Il secondo step della nostra attività è stato “E-teaching”, cioè un corsodi formazione su ICT e didattica rivolto ai docenti di Scuola Media Superiore,nato soprattutto dal desiderio di coinvolgere i colleghi in un progetto destinatoa migliorare l’offerta formativa per gli allievi della Secondaria di secondo grado.Lo scopo iniziale era quello di addestrare un gruppo di docenti allarealizzazione di corsi on line su LCMS Moodle, e dotarli di competenze relativeall’utilizzo di software per la produzione di oggetti didattici multimediali. Daquesto obiettivo, però , ne sono scaturiti altri, che ci hanno consentito diverificare sperimentalmente sui corsisti il potente effetto rimotivante che le TICsembrano avere sull’attività didattica, e che già avevamo osservato su noistessi (Bettoni, Mangiavini, Cagliari, cit., 2006, pp.166-168 )I sondaggi effettuati al termine dei corsi hanno infatti dimostrato una forteaccentuazione dell’interesse per i modelli pedagogici e una autoriflessione sulproprio specifico didattico.“Peculiarità del corso
E.teaching
rispetto a percorsi analoghi è statol’approccio formativo scelto, caratterizzato da una forte connotazione ludico-esperienziale : inizia infatti con una esplorazione dei tools tecnologici e dellapiattaforma, mentre le nozioni teoriche vengono richiamate
solo in un secondomomento
, giusto per sistematizzare e dare ordine a quello chesperimentalmente e ludicamente si è incontrato.Il corsista, dunque , si avvicina alla riflessione didattica ed alla produzioneautoriale a partire dalle abilità manuali di gestione dell’applicativo inpiattaforma (Moodle), secondo il seguente schema(Bettoni, Mangiavini, Cosedell’altro mondo, 2006, p.22)”:
Ci pare che questa novità metodologica introdotta in E-teaching, questomodello a 4 step con forte connotazione ludico-esperienziale non si sarebbe potuto testare ed attuare se non con applicativi liberi da vincoli proprietari. Applicativi tutelati da un copyright editoriale avrebbero richiesto l’acquisto di18 licenze, per non parlare della piattaforma; fatto, questo, impensabile per lelimitate disponibilità economiche della scuola. E così, ancora una volta, lalibertà si è coniugata alla creatività e all’ originalità dell’approccio formativo.
3. E-teaching 2
Dalla teoria alla pratica : con la seconda fase, E-teaching 2, si è passati dallaformazione dei docenti – 60 ore su Moodle, Hot-Pot, Producer, Skype, Fireworks,Wink etc. – alla produzione di Learning objects per l’Eda ( E-teaching 2), supiattaforma condivisa. (7)
1. Conoscere iltool in modoludico,emotivo,esplorativo2. Rifletterecriticamente :come posso usareil tool nella miaattività didattica?3. Sistemare il toolall’interno di unquadro teorico diriferimento4. Produrrematerialididattici
Fi. 1 – Gli ste didattici del ercorso E-teachin.
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