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MIGLIORAILNOSTROSTATODISALUTE
IN ITALIA PIÙ CURE E PREVENZIONEE MINORE FATALISMO
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EURISKO
CINQUEMINUTI
CONSOCIALTRENDS
 
FLASHSURICERCHE> APPUNTAMENTI>LIBRI
UNAPROPOSTA“INPILLOLE”DALEGGERED'UNFIATO
numero 18giugno 2009
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G K
1
DALLA CENTRATURA SULLA CURA,ALL’IMPEGNO SULLA PREVENZIONEMODELLI DI CURA
valori in percentuale
VARIAZIONI2008 VS 1998
(differenza) 
SALUTE E BELLEZZA
+ 5
SPORT E BENESSERE
+ 1
TRASCURATEZZA
- 5
2
VERSOLA CURA OLISTICAIL BENESSERE È FRUTTODELLA PREVENZIONE COMPLESSIVA
valori in percentuale
SALUTE È...
…non avere dolori,disturbi o malattie…essere perfettamenteefficienti sul piano psicofisico…essere in armonia,equilibrio conse stessi,col proprio corpo e mente
2000
462725
2008
372835
Δ
-9+1+10
3
DIMINUISCE LA DISATTENZIONEE AUMENTA IL“ FARE”:SIA PREVENZIONE SIA CURAORIENTAMENTI VERSO LA SALUTE
valori in percentuale
VARIAZIONI2008 VS 1998
“Faccio periodicamentecontrolli sulla mia salute”“Sono molto attentoalla mia salute”“Se ho un disturbo aspettoche passi da solo”
1998
346860
2008
437249
Δ
+9+4-11
 segue a pagina 2
Laculturadellasalute,inItalia,èinevoluzione.Siregistra,infatti,unamigrazionedaunapproccioallasalute“povero”versounmodellopiùriccodiopportunità.
4
NON DECOLLANOGLI“APPROCCI ALTERNATIVI”ORIENTAMENTI VERSO LA SALUTE
valori in percentuale
VARIAZIONI2008 VS 1998
“Se devo curarmipreferisco farlo con le erbe”“Seguo la medicinaomeopatica”“Adotto terapie alternative(agopuntura, …)”
1998
1374
2008
1195
Δ
-2+2+1
5
MIGLIORA LO STATO DI SALUTEPERCEPITO,FISICO E MENTALE
valori in percentuale
VARIAZIONIDELLO STATO DI SALUTE
…fisica(valutazioni ottimo + buono)…mentale(valutazioni ottimo + buono)
1998
5473
2008
6277
Δ
+8+4
         i         S        t       o       c         k         P         h       o        t       o
 
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MIGLIORAILNOSTROSTATODISALUTE
IN ITALIA PIÙ CURE E PREVENZIONE E MINORE FATALISMO
 segue da pagina 1
contraccezione, piccoli problemi dei bambini)ai problemi di salute più importanti(l’Alzheimer, il Parkinson, i tumori…)per i quali Internet diventa uno strumentoimportante di ricerca di informazione:sulle terapie, sui centri di riferimento (nonsolo per i pazienti, ma anche per i familiari) .Insomma, i pazienti si muovono “da soli”e parlano “tra loro”: Internet diventaun luogo di scambio importante nella salute.Fino ad oggi le Aziende che si occupanodi salute non sembrano essersi realmenteaccorte del potenziale di questo luogodi informazione né sembrano ancorainteressate a partecipare allo scambio.GfK Eurisko ha messo in campo diversistrumenti per monitorare e “sfruttare”il potenziale di Internet: dalla osservazionenon partecipante dei luoghi di scambiospontanei (progettiWeb 2.0 che prevedonol’osservazione e analisi di bloge forum spontanei), alla realizzazionedi blog/forum/chat moderati come verie propri gruppi di discussione. I risultati?Una vera e propria miniera di informazioni;uno spazio ove i pazienti e i loro familiaripossono finalmente trovare un luogoper parlare dei loro problemi, vissutie aspettative; un luogo ove i medicipossono confrontarsi fra pari (senza filtrie senza formalità) sulle loro pratichedi lavoro. Con grande soddisfazione da partedei partecipanti:
“Penso che l’iniziativadi questo forum sia un segno importantedi presa in carico del nostro problema:evidentemente c’è qualcunoche ha voglia di ascoltarci e di farequalcosa per migliorare la situazione!” -“Cari compagni partecipanti, graziea questo forum online mi sento molto più sollevato: mi sento meno soloe sono felice di aver conosciuto altre persone che vivono il mio problema!” 
Isabella Cecchini
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I DISTURBI E I MALESSERI EPISODICIRISULTANO IN LEGGERA CONTRAZIONEANCHE SE MOLTO DIFFUSINELLA POPOLAZIONE ITALIANA
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Il 90,2 % negli ultimi 12 mesi ha soffertodialmenoundisturbo(malditesta,raffreddore,mal di schiena, mal di gola, influenza, tosse,dolori mestruali, insonnia, affaticamentomentale). Nel 2004
92%
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Diminuisce la sofferenza, ma aumentala propensione a curare: il 79,5di chi ha sofferto di almeno un disturbosi è curato, il 2,4% in più rispetto al 2004.
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Circa il 20% delle pratiche di curaè gestito in termini di autocura: il datoè stabile nel tempo. Il segmento di chipratica maggiormente autocura appartienead una cultura “progettuale ed impegnata”.
IN SINTESI
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Aumento di attenzione progettuale(in calo: fatalismo, disimpegno, delega).
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Ancoraggio a una rappresentazionee a stili della salute positivi(salute e bellezza
benessere)e proattivi (cura e prevenzione).
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Impegno nella gestione del disturbo =meno sofferenza, più propensione a curare
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Assunzionediunprogettodiautocuradapartedeisegmentidellapopolazionepiùevoluti
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Per quanto riguarda l’informazionesanitaria, ci si sta spostando verso nuoviinterlocutori: dalla primary caree dal medico di famiglia a Specialistie Opinion leader, Decisori Istituzionali(ASL, REGIONI…).
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I “pazienti” si muovono “da soli/tra loro”e Internet diventa un luogodi scambio importante per i “saperi esperti”
INTERNET DIVENTA LUOGODI SCAMBIO SULLA SALUTE
Tale aumentata attenzione alla salutesi traduce in un comportamento attivodi ricerca di informazioni attraverso tuttii canali: i media tradizionali, gli interlocutoriesperti (il medico, il farmacista) e ancheInternet: il 38% degli Italiani utilizza Internet(si tratta di circa 18 milioni di persone,più del doppio rispetto al 2001), e un quartodi essi si collega per cercare informazionisulla salute: dai temi più quotidiani e legatial benessere (allergie, intolleranze,
UN QUARTO DEGLI INTERNAUTI“NAVIGAPER MOTIVI DI SALUTE
Valori in percentuale
4945443938
MusicaNotizie di attualitàSport
35
Software (non videogiochi)
28
Informazioni geografiche/mappe
28
 Auto/motori
27
Informazioni commerciali(attività aziende, prodotti/servizi offerti)
27
Previsioni del tempo/meteo
26
Videogiochi
26
Cinema
26
Scuola/istruzione
24
Salute
Informazioni utili (orari treni, scadenze, scioperi)Turismo/viaggi
- Salute/medicina 18- Fitness 8- Medicina alternativa 8
Base: chi si è collegato a Internet casa/lavoro negli ultimi 30 giorni Fonte: Audinet Sinottica - GfK Eurisko: rilevazione 2009
 
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G I U G N O
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Think Tank 
iugno è il mese delle urne. Gli italiani sono invitati a recarsi ai seggi per l’Europa per ilReferendum Misterioso, e per numerose realtà locali a geometria variabile. Lo faranno? Isondaggi dicono di no, o meglio predicono una scarsa affluenza alle urne, soprattutto perla consultazione per il Parlamento Europeo, che non gode di buona fama: retribuzioni ele-vate, soprattutto quelle dei parlamentari italiani, e scarso impegno, anche solo di presenza. Vedre-mo. Che cosa diconoisondaggi? Già, isondaggi. Sonoattendibili, sonoscientifici, sonooracolie pro-fezie che si autoverificano? Vale la pena leggerli e, soprattutto, meritano investimenti da parte delleforze politiche, delle istituzioni pubbliche e dei privati? La reputazione dei sondaggi cosiddetti di opi-nione politica non è buona, inutile negarlo. Fare chiarezza sui sondaggi è quindi utile, come avvienenelvolumetto“Attentialsondaggio!diPaoloNatale. Dove conchiarezza sispiega, senza perquestocadere nella didattica noiosa. Un manualetto esaustivo: quando un sondaggio è corretto, e quandonon lo è; che cosa significa rappresentatività, quando un Istituto di ricerca è reputato per condurresondaggi e quando no. Per poi affrontare le tecniche e le modalità di analisi dei sondaggi politici, conparticolare attenzione a quelli all’uscita dei seggi e alle “proiezioni”. E sul perché non fidarsi (troppo)dei sondaggi: dal ruolo del clima di opinione alla desiderabilità sociale e alla autoselezione dei ri-spondenti e partecipanti al voto. “E’divenuto luogo comune parlare del nostro Paese come di una re-pubblica fondata sui sondaggi: senza l’ausilio dei risultati di un sondaggio, quasi nessuno pare esse-re legittimato a effettuare scelte strategiche e comunicative. Ma non sempre chi li utilizza o chi neleggeirisultaticomprendefinoinfondoqualisianolelororegoleelecorrettemodalidifruizione.Ilsondaggioèinfattiunostrumentotantoutilequantocontroversoepienodiinsidie”.
Paolo Natale
ATTENTIAL SONDAGGIO!
editore
Laterza
anno di pubblicazione
2009
pagine
129
prezzo
12,00 euro
G
novembre2000novembre2001novembre2002novembre2003novembre2004novembre2005novembre2006novembre2007novembre2008
La recente indagineNetcomm GfK Euriskosulle potenzialitàdel commercio elettronicosegnala, prima ancoradei settori dove il fenomenoè più diffuso, una tendenzaalla diminuzionedelle resistenze nei confrontidegli acquisti on line.
Preferisco vedere di persona le cose che acquisto e parlare con il negoziante 
”: nel 2000rispondeva così il 70 %degli utenti Internet.Questa percentuale, chenel 2001 saliva addiritturaal 76%, è scesa oggi al 59%.Un trend ormai consolidato,considerando che nel 2007era già ribassato al 63%. Altra grande resistenzanei confronti del commercioelettronico è sempre stato l’usodella carta di credito.
Non mi fido a trasmetterne il numero via Internet 
” dicevanogli utenti Internet: il 65%nel 2000, il 57% nel 2005,il 52% nel novembre 2008.Grande interesse, sicuramente,nel considerare Internet fontedi informazione per identificarealtri canali di vendita. Alla domanda “
In futuro Lei pensa di utilizzare (o continuare ad utilizzare) Internet per informarsi su prodotti/ servizi da acquistare attraverso altri canali o altri punti vendita? 
”,ecco le risposte
E-COMMERCE:
AUMENTA LA FIDUCIA
TOTALE UTENTI INTERNET
Valori in percentuale
30382264
Non so. ForseProbabilmente noCertamente no
68
Certamente+ probabilmente sìProbabilmente Certamente sì1009080706050403020100
7076687468625863596566 66635957525452
TOTALE UTENTI INTERNET
Valori in percentuale di molto+abbastanzaPREFERISCO VEDERE DI PERSONA LE COSE CHE COMPRO E PARLARE CON IL NEGOZIANTENON MI FIDO A TRASMETTERE IL NUMERO DELLA MIA CARTA DI CREDITO

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