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©2009 Neuroscienze.netJournal of Neuroscience, Psychology and Cognitive Science
On-line date: 2009-05-04
Per una Antropologia della Mente
di Alessandro Bertirotti
Keywords:
Antropologia, Mente
Permalink:
Quando parliamo di cervello quasi tutte le persone sono in grado di comprendere a quale parte delcorpo umano ci stiamo riferendo. Nello stesso modo, quando si parla di qualsiasi altro organonaturale si tende a collocarlo in una zona specifica del proprio fisico. Il cervello è collocato nellascatola cranica e da lui si diparte l'interno sistema nervoso, sia esso centrale che periferico. Lefunzioni, che in questa sede chiameremo
azioni
, dei diversi organi che compongono il nostro corpoe gli permettono di vivere sono in genere invisibili ad occhio nudo, mentre sono visibili i risultatidi tali azioni. Stabilire questa differenziazione fra
azioni
e
risultati
, è assolutamente importante,per non dire vincolante, nella fondazione di una disciplina come la Antropologia della Mente. Ineffetti, solo comprendendo a fondo quanto i risultati siano le
conseguenze
di una azionefisiologicamente determinata saremo in grado di ragionare sulle conseguenze delle azionicerebrali, ossia sulla mente. In questa ottica, definibile cognitivistica, la mente è l'insieme delleconseguenze delle azioni cerebrali. Ma se fosse solo questo, sarebbe sufficiente studiareattentamente la funzionalità cerebrale per giungere ad una comprensione soddisfacente deicomportamenti umani. Il cervello però è un organo del tutto speciale, perché le sue azioni vengonocontinuamente modificate in quanto inserite nella quotidianità degli altri. Per fare un esempio:mentre il fegato agisce come fegato, indipendentemente dal suo trovarsi in una geografia diversarispetto a quella nella quale è cresciuto (questo avviene regolarmente quando ci rechiamo invacanza e mangiamo cose "strane"), ogni volta che "portiamo" il cervello in altri luoghi la suaazione è sensibilmente modificata, sotto l'influenza dell'ambiente che incontra. Il cervello dunqueè un organo altamente reattivo e la sua funzionalità dipende sia da fattori endogeno-fisici che dafattori esogeno-culturali. Come possiamo definire l'incontro di queste due funzionalità? Con iltermine
mente
. La mente è il risultato congiunto delle azioni cerebrali interne all'individuo, il quale
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