• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
Copyleft@2009 Tinti MarcoSono consentite la copia e la riproduzione del documento nella sua integrità, esclusivamente per scopi non commerciali, e a condizione chequesta nota sia riprodotta e sia citato l’autore.
1
La Truffa dell’Incenerimento
Marco TINTI
 
 Abstract:
Questo articolo spiega le principali caratteristiche tecniche degli impianti diincenerimento; valuta i rischi sulla salute umana soprattutto riguardo nanoparticelle e diossine; etenta di porre le basi per una discussione sulla valorizzazione del rifiuto come risorsa. –
This articleexplain principales technical features about incinerators; consider risks on human health especiallyabout dioxins and nanoparticles; and try to lay the bases for discussion about waste’s valorizationlike resource.
Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante unprocesso di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali uneffluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante lacombustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per laproduzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questiimpianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recuperoenergetico, o più comunemente termovalorizzatori.
Figura 1 - Inceneritore sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici - Inceneritore di Vienna, collegato ad una rete di distribuzione di calore - Inceneritore di Thunsituato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna.
 
Copyleft@2009 Tinti MarcoSono consentite la copia e la riproduzione del documento nella sua integrità, esclusivamente per scopi non commerciali, e a condizione chequesta nota sia riprodotta e sia citato l’autore.
2RIFIUTI DI INTERESSE PER L’INCENERIMENTO
Figura 2 - Rifiuti trattati in attesa di essere avviati alla combustione.
Le categorie principali e quantitativamente predominanti di rifiuti inceneribili sono:
 
Rifiuti Solidi Urbani (RSU);
 
Rifiuti specialiA queste si possono aggiungere categorie particolari come i fanghi di depurazione, i rifiuti medici odell'industria chimica. Vi è poi una grande quantità di rifiuti non inceneribili (classificati "inerti")provenienti da costruzioni e demolizioni: questi costituiscono una percentuale di circa il 25% deltotale, pari a ~35 milioni di tonnellate l'anno. Prima di procedere all'incenerimento i rifiuti possonoessere trattati tramite processi volti a eliminare i materiali non combustibili (vetro, metalli, inerti) ela frazione umida (la materia organica come gli scarti alimentari, agricoli, ecc...). I rifiuti trattati inquesto modo sono definiti CDR (ovvero combustibile derivato dai rifiuti) o più comunementeecoballe.DIFFUSIONEIn Europa sono attivi attualmente 354 impianti di termovalorizzazione/incenerimento, in 18 nazioni.In alcune situazioni, impianti di questo genere sono da tempo inseriti in contesti urbani, ad esempioa Vienna, Parigi, Londra, Copenaghen. Paesi quali Svezia (circa il 45% del rifiuto viene incenerito),Svizzera (~100%), Danimarca (~50%), Francia (~32%), Belgio (~32%) e Germania (~20%) nefanno largo uso; in Olanda (in particolare ad Avr e Amsterdam) sorgono alcuni fra i più grandiinceneritori d'Europa, che permettono di smaltire fino a un milione e mezzo di tonnellate di rifiutiall'anno (~33% del totale). In Olanda comunque la politica, oltre a porsi l'obiettivo di ridurre ilconferimento in discarica di rifiuti recuperabili, è quella di bruciare sempre meno rifiuti a favore diprevenzione, riciclo e riuso (ad esempio mediante incentivi, come cauzioni e riconsegna presso icentri commerciali sul riutilizzo delle bottiglie di vetro e di plastica). Gli inceneritori Tedeschiverranno gradualmente dismessi e rimpiazzati da 64 impianti di trattamento meccanico biologico.Di contro altri paesi europei ne fanno un uso molto limitato o nullo: Austria (~10%), Spagna eInghilterra (~4-7%), Finlandia, Irlanda e Grecia (0%) sono esempi in tal senso.
 
Copyleft@2009 Tinti MarcoSono consentite la copia e la riproduzione del documento nella sua integrità, esclusivamente per scopi non commerciali, e a condizione chequesta nota sia riprodotta e sia citato l’autore.
3
0102030405060708090100
  S  v  e  z   i  a   S  v   i  z  z  e  r  a   D  a  n   i  m  a  r  c  a  G  e  r  m  a  n   i  a  O   l  a  n  d  a   I   t  a   l   i  a  A  u  s   t  r   i  a  S  p  a  g   n  a   F   i  n   l  a  n  d   i  a  G  r  e  c   i  a   I  r   l  a  n  d  a   B  e   l  g    i o   F  r  a  n  c   i  a 
Figura3 - Distribuzione utilizzo inceneritori in Europa
In Italia l'incenerimento dei rifiuti è una modalità di smaltimento minoritaria, ma comunque nellamedia dei paesi europei , anche a causa dei dubbi che permangono sulla nocività delle emissioni nellungo periodo e delle conseguenti resistenze della popolazione: la maggior parte dei circa 4 milionidi tonnellate di combustibile da rifiuti italiani viene incenerita in impianti del Nord, e il totalenazionale ammonta a circa il 12% sul totale dei rifiuti solidi urbani.L’incenerimento, pur facendo registrare, rispetto al 2005, una diminuzione dello 0,1%, vedecrescere, nel 2006, del 3,1%, la quota di rifiuti trattati; nel quinquennio esaminato, mantiene unasostanziale stabilità rispetto al totale dei rifiuti prodotti a livello nazionale (quota compresa fra il 9 el’12% dei rifiuti prodotti dal 2002 al 2006).
Figura4 - Variazione delle tipologie di gestione dei RU 
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...