Da sempre il rapporto tra genere umano e terra, e tra terra e genere umano,
stato conittuale. Inizialmente di sudditanza verso una natura dura, inospitale ed
arcigna, a tratti timore reverenziale, Gaia, Cerere, Demetra, Ala, Mamapacha sonosolo alcuni dei nomi e dei culti dedicati alla madre terra che si sono succeduti neisecoli e nelle diverse culture, ma sempre con un legame forte e profondamenteradicato, un rapporto di interscambio reciproco tra l’anthropos greco e l’ambienteche ne permette la vita. E’ proprio nell’etimologia del termine, secondo alcuni An-dros, genitivo di Aner (maschio , uomo) che tale legame si sostanzia, adoperato daibotanici per indicare l’esistenza degli stami nelle piante. Solo in età tardo moder-na e contemporanea questo rapporto sembra essersi irrimediabilmente incrinato,dando forma ad un nuovo paradigma: l’antropizzazione. Ovvero, la supremaziadell’uomo sulla natura.
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concettualmente da qui prende spunto, un gioco di parole tra HEART/CUOREed EARTH/TERRA ed il rapporto intimo e viscerale che ci lega al nostro pianeta. Unrapporto d’amore appunto. Che si sostanzia attraverso le espressioni naturali edumane.
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che anche l’acronimo di Environment, Art, Research and Technology, aracchiudere in se tutti gli aspetti della produzione umana, che nella natura e dallanatura traggono ispirazione.
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vuole costruire una narrazione nuova, svuotata dal rumore assordante e ste-reotipato che della natura e del nostro rapporto con essa, si fatto e si continua afare, costruendo un rapporto semiotico nuovo e ri-costruendo quel senso di comu-nanza ed amore che oggi sembra essersi irrimediabilmente incrinato.
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vuole riequilibrare questo rapporto e parlare alla terra col cuore, ed attra-verso di esso parlare della terra. Madre ed ispiratrice di tutte le attività antropiche.
Teorizzare un “ENVIRONMENTAL MEDIA” ci
ha portato a compiere determinate scelte.
pdf
– pubblicare in digitale in cui la pro-duzione, diffusione e fruizione di granlunga meno impattante rispetto all’edito-ria di tipo tradizionale.
no print
– promuovere una culturache riduca i processi di stampa solo allostretto necessario e al contempo fami-liarizzi gli utenti con le molteplici risorsedisponibili on line e che spesso faticanoa soppiantare i processi di tipo tradizio-nale.
testi al fondo
– porre tutti i testi alfondo ed in sequenza continua, riducen-
do al minimo gli elementi graci. Pensan
-do anche a chi, per esigenze personali,professionali o di salute non può fare ameno di stampare, indicando già noi unanetta linea di demarcazione tra l’ariastampabile e l’aria non.
ecofont
– utilizzare un font che infase di stampa, ove necessario, facciarisparmiare risorse.
impaginazione orizzontale
- facilitare la visualizzazione e la lettura,
evitando lo scroll. + un le è leggibile. -
energia richiesta per la sua fruizione.+ ne aumenta la velocità di fruizione.- CO2 viene emessa in atmosfera.
creative commons
– facilitarela libera diffusione e contribuire alla for-mazione di una nuova cultura ambientale.
numero monograco
– sti-molare spunti ed idee innovative. In ogninumero un giovane artista viene invitatoad esplorare il rapporto tra l’uomo ed ilsuo ambiente.
environmental media
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