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Questa pubblicazione è realizzata con il contributo di QC&I e SoCert
Giugno
Numero
4
Stati Generaliper il biologico
2009
 pag.
14
Detergenti:le leggi europee
 pag.
10
Quali materialia contattocon gli alimenti?
 pag.
7
La tutela giuridicadella qualità
 pag.
4
Le conseguenzedelle sceltealimentari
 pag.
2
 
Le scelte alimentarie le loro conseguenze
2
 giugno 2009
Alberto Bergamaschi
responsabile comunicazione & marketingQC&I International Servicesmarketing@qci.it 
A UN’AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE
E’ la frase che regola, anche inconsapevolmente, tuttala vita di una persona.L’acquisto e il consumo di una determinata categoria diprodotti, provoca una reazione a catena in tutta lasocietà con potenza imprevedibile e deflagrante e maicosa è più vera rispetto alle conseguenze collegate allescelte alimentari. La composizione di un alimento, lapresenza di inquinanti, la metodologia di coltivazionee di trasformazione, la sua provenienza, allarga le con-seguenze del suo acquisto a tutto quanto è nelle vici-nanze in una sorta di virtuale onda d’urto. Ma esami-niamo il concetto passo per passo.
PROBLEMATICHE SOCIALI E SANITARIE
L’essere sovrappeso (e in molti casi addirittura obeso) diuna grande parte della popolazione adulta, ha portatoa un incremento delle malattie del “benessere” (diabe-te, malattie cardiocircolatorie, certi tumori e altro), conuna incidenza di costi sanitari molto elevata. Secondo ilMattino del 15 aprile 2009, per il 74% dei medici dibase il 30% degli italiani è chiaramente in sovrappesoe il 10% obeso. Per ovviare alla problematica i mediciconsigliano una attività fisica costante e quotidiana euna sana alimentazione.E’ importante sottolineare che è stata indicata unasana alimentazione e non una scarsa alimentazione: èla qualità e non la quantità il fattore primario da pren-dere in considerazione.Ma non dobbiamo solo considerare la composizionedei prodotti alimentari, è importante curarsi degli ulte-riori problemi, ancor più gravi, che un alimento con deicontenuti di sostanze indesiderate può dare.Conservanti, coloranti, fitofarmaci, prodotti OGM,composti chimici vari, contribuiscono a far reagire ilnostro corpo in modo imprevedibile alle situazioniquotidiane.Non possiedo la necessaria competenza per esprimereaffermazioni definitive, ma l’aumento delle allergie,delle intolleranze, delle malattie sempre più difficil-mente controllabili, a dispetto delle conoscenze enor-memente più sviluppate rispetto a solo pochi decennior sono, mi fa sospettare che un numero enorme disostanze indesiderate stia facendo sentire i propri,squilibranti, effetti.
PROBLEMATICHE AMBIENTALI E TURISTICHE
L’enorme quantitativo di prodotti chimici estraneiall’ambiente, utilizzati per le produzioni agroalimenta-ri, ne hanno alterato l’equilibrio, creando un livello diinquinamento tale da interferire in modo sensibile conla sfera del benessere dell’individuo. Il benessere che,in pratica, non è altro che quello stato di
entropia
piùbassa a cui tende qualsiasi essere vivente.L’ambiente ne risulta alterato e, come conseguenza, nerisente in modo decisivo l’industria che ad esso è la piùcollegata: il turismo.L’industria del turismo è, infatti, strettamente dipenden-te dal contorno ambientale che accompagna il turistadurante la sua permanenza nei luoghi di “villeggiatura”.Un ambiente a bassa entropia garantisce un turismosviluppato e quindi delle entrate di un certo rilievo epuò essere trainante per un mercato ancor nuovo, main rapidissima ascesa, come quello dei centri benessere.Teniamo conto che altri stati vicini a noi, con potenzia-lità ricettiva oggettivamente inferiore, come l’Austria,ne stanno facendo un loro cavallo di battaglia.
E L’ACQUISTO DI PRODOTTI BIOLOGICI?
Come si può intuire dai paragrafi precedenti, l’acquistodi un prodotto biologico ha delle conseguenze prati-che e politiche molto importanti per tutto il compartoagroalimentare, sociale, ambientale e turistico. Questo
 
La tuteladella qualitàin Europa e oltreoceano
 pag. 4
 Diritto & alimentazione
I quesiti dei lettori,le risposte dell’esperto
 pag. 12
Normativa
I prodotti detergentie le leggi europee
 pag. 10
Cosmetica biologica
 3
 giugno 2009
Editoriale
Gli Stati generaliper il biologico
 pag. 14
 Agricoltura biologica
Quali materialia contattocon gli alimenti?
 pag. 7
 Dalla parte del consumatore
Revoca di sostanzeattive
 pag. 16
sicuramente a livello mondiale, ma se si volesse avereun atteggiamento lievemente più egoistico o addirit-tura protezionistico, si potrebbe aggiungere che nonsarebbe male che la coltivazione, la vendita e il consu-mo dei prodotti biologici, in pratica l’intera filiera, sisviluppasse in Italia. La salvaguardia dell’ambientedovrebbe essere soprattutto questione nostra, vistoche in questo paese ci abitiamo, ci viviamo e ne otte-niamo indirettamente dei benefici economici.Altrettanto importante è la salvaguardia della salute ela limitazione delle spese sanitarie non strettamenteindispensabili. Un medico recentemente mi ha dettoche, secondo la sua opinione, i costi sanitari causati daeccessi alimentari non dovrebbero essere passate dallamutua, essendo direttamente conseguenti una incapa-cità di gestione personale. Questo concetto, ovviamen-te, è volutamente provocatorio, però non completa-mente assurdo.La diffusione del biologico è importante, sia per la suafilosofia di rispetto dell’ambiente e ricerca di prodottimolto più vicini all’uomo, sia per le caratteristiche pecu-liari del prodotto. Per molti anni il biologico è stato uncomparto di nicchia, una realtà molto piccola, anche sein continua espansione, che era visto come la richiestaun po’ eccentrica di una ristretta cerchia di consumatori.Ora il biologico sta diventando l’obiettivo da cercare diavvicinare di tutto l’agroalimentare della UnioneEuropea, la filosofia a cui tendere per la protezione dellivello qualitativo europeo. Ogni altra strada porta auna difficile competizione di prezzi con i produttori dialtri paesi, in cui la manodopera ha un costo inferioree le regole alle quali occorre sottostare sono “menorestrittive”.E’ evidente che non è possibile mettere delle barriereprotezionistiche ufficiali all’ingresso dei prodottiagroalimentari dai paesi extraeuropei. Non è pensabilené conveniente, altrimenti molto probabilmente sareb-be impossibile una esportazione in senso opposto diprodotti ad elevata tecnologia. Non è possibile, ripe-tiamo, mettere delle protezioni ufficiali, ma ritengo sialecito, ed anche auspicabile, che siano fatte crescere inmodo rilevante le modalità di informazione per rende-re consapevoli i consumatori europei del rispetto delleproprie aspettative di qualità.Quando, infatti, il consumatore, mi piacerebbe dire ilcittadino, sarà consapevole delle conseguenze che unsuo qualsiasi gesto provoca nella collettività, è possibi-le che verranno privilegiati gli acquisti che hanno comereazione l’aumento del benessere di tutti.
La Scienza della qualità - Anno II, 2009 - numero 4Bimestrale informativo della societàQC&I International ServicesDirettore editoriale Alberto BergamaschiDirettore responsabile Guglielmo FrezzaCoordinamento Comitato scientifico Carmelo BonarrigoAlcune delle fotografie di questo numero sono state scat-tate nei laboratori dell’azienda Bio Leaves
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