Le scelte alimentarie le loro conseguenze
2
giugno 2009
Alberto Bergamaschi
responsabile comunicazione & marketingQC&I International Servicesmarketing@qci.it
A UN’AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE
E’ la frase che regola, anche inconsapevolmente, tuttala vita di una persona.L’acquisto e il consumo di una determinata categoria diprodotti, provoca una reazione a catena in tutta lasocietà con potenza imprevedibile e deflagrante e maicosa è più vera rispetto alle conseguenze collegate allescelte alimentari. La composizione di un alimento, lapresenza di inquinanti, la metodologia di coltivazionee di trasformazione, la sua provenienza, allarga le con-seguenze del suo acquisto a tutto quanto è nelle vici-nanze in una sorta di virtuale onda d’urto. Ma esami-niamo il concetto passo per passo.
PROBLEMATICHE SOCIALI E SANITARIE
L’essere sovrappeso (e in molti casi addirittura obeso) diuna grande parte della popolazione adulta, ha portatoa un incremento delle malattie del “benessere” (diabe-te, malattie cardiocircolatorie, certi tumori e altro), conuna incidenza di costi sanitari molto elevata. Secondo ilMattino del 15 aprile 2009, per il 74% dei medici dibase il 30% degli italiani è chiaramente in sovrappesoe il 10% obeso. Per ovviare alla problematica i mediciconsigliano una attività fisica costante e quotidiana euna sana alimentazione.E’ importante sottolineare che è stata indicata unasana alimentazione e non una scarsa alimentazione: èla qualità e non la quantità il fattore primario da pren-dere in considerazione.Ma non dobbiamo solo considerare la composizionedei prodotti alimentari, è importante curarsi degli ulte-riori problemi, ancor più gravi, che un alimento con deicontenuti di sostanze indesiderate può dare.Conservanti, coloranti, fitofarmaci, prodotti OGM,composti chimici vari, contribuiscono a far reagire ilnostro corpo in modo imprevedibile alle situazioniquotidiane.Non possiedo la necessaria competenza per esprimereaffermazioni definitive, ma l’aumento delle allergie,delle intolleranze, delle malattie sempre più difficil-mente controllabili, a dispetto delle conoscenze enor-memente più sviluppate rispetto a solo pochi decennior sono, mi fa sospettare che un numero enorme disostanze indesiderate stia facendo sentire i propri,squilibranti, effetti.
PROBLEMATICHE AMBIENTALI E TURISTICHE
L’enorme quantitativo di prodotti chimici estraneiall’ambiente, utilizzati per le produzioni agroalimenta-ri, ne hanno alterato l’equilibrio, creando un livello diinquinamento tale da interferire in modo sensibile conla sfera del benessere dell’individuo. Il benessere che,in pratica, non è altro che quello stato di
entropia
piùbassa a cui tende qualsiasi essere vivente.L’ambiente ne risulta alterato e, come conseguenza, nerisente in modo decisivo l’industria che ad esso è la piùcollegata: il turismo.L’industria del turismo è, infatti, strettamente dipenden-te dal contorno ambientale che accompagna il turistadurante la sua permanenza nei luoghi di “villeggiatura”.Un ambiente a bassa entropia garantisce un turismosviluppato e quindi delle entrate di un certo rilievo epuò essere trainante per un mercato ancor nuovo, main rapidissima ascesa, come quello dei centri benessere.Teniamo conto che altri stati vicini a noi, con potenzia-lità ricettiva oggettivamente inferiore, come l’Austria,ne stanno facendo un loro cavallo di battaglia.
E L’ACQUISTO DI PRODOTTI BIOLOGICI?
Come si può intuire dai paragrafi precedenti, l’acquistodi un prodotto biologico ha delle conseguenze prati-che e politiche molto importanti per tutto il compartoagroalimentare, sociale, ambientale e turistico. Questo
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