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La mia nuova pittura è nata tra il 2002 e il 2004. Successivamente l'ho sviluppata fino a definire una serie di forme, alcune delle quali sono illu...
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La mia nuova pittura è nata tra il 2002 e il 2004. Successivamente l'ho sviluppata fino a definire una serie di forme, alcune delle quali sono illustrate in questa breve presentazione composta da 16 opere.
Dopo l’esperienza del Divisionismo Tonale, avevo bisogno di trovare nuove forme espressive. Ho perciò ripreso a sperimentare fino alla scoperta di due materiali molto particolari: il retino di pala di ficodindia e la prima scorza della sughera. Muovendo proprio dalle loro valenze espressive, ho affinato le mie nuove tecniche pittoriche.
La pala di fico d'india, da me essiccata e quindi incollata su un supporto rigido, crea l’opera pittorica già col suo intreccio di filamenti, restituendo una ricca varietà di tonalità che vanno dalla terra di Siena fino all’ocra chiara. Procedendo ad assemblare come in un puzzle le varietà di retini, si generano degli spazi, delle figure e dei segni di straordinaria suggestione. Intervenendo quindi in maniera più o meno invasiva con il colore, arrivo ad ottenere delle opere moderne, che però conservano l'intensità tipica della materia allo stato di natura.
La scorza della sughera l'ho scoperta quasi per caso un giorno, attraversando un tratto di bosco percorso dal fuoco. Ho recuperato la materia prima da tronchi completamente anneriti. Ho quindi trattato la scorza per poterla incollare su supporto rigido e poi sono intervenuto con i colori acrilici. Spesso ho utilizzato una sola tonalità, altre volte un'esplosione di tinte. Ma non sempre sono intervenuto su queste superfici tormentate con i colori. Con la sega elettrica ho appiattito la parte da incollare, generando delle strisce completamente piatte da ambedue le parti. Elementi talmente ricchi di incavi, di vuoti, di varie tonalità di ocra che già di per sé generano un effetto pittorico capace di suscitare emozioni, di risvegliare la più sopita fantasia. Il mio intervento con i colori sarebbe stato superfluo. Ed ho perciò rispettato la loro forza evocativa.
Questa mia svolta decisa verso una pittura sempre in bilico tra informale, astratto e figurativo, ha suscitato sorpresa, interesse e meraviglia in coloro che hanno visitato le esposizioni presso la mia bottega, in particolar modo durante le manifestazioni di Mastros in Santu Predu, a Nuoro.
Buona visione!
Nuoro, gennaio 2009
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