di brain-storming; 2) FASE COGNITIVA -> “Costruzione delle conoscenze” -> messa in coltura,osservazione e rilevazione dati circa la crescita delle muffe – scoperta delle caratteristichestrutturali della muffa – acquisizione terminologia specifica: realizzazione del diario di laboratorio,attraverso verbalizzazioni e rappresentazioni grafiche di quanto osservato; costruzione della cartad’identità della muffa; 3) FASE METACOGNITIVA ->”Modifica dei comportamenti” -> dalracconto della mosca furbacchiona, nuovi significati sul ruolo e l’importanza delle muffe in natura:ascolto e comprensione della storia attraverso domande stimolo e rappresentazioni grafiche insequenza – reinterpretazione collettiva del messaggio sotteso, a partire dalle osservazioni di ognialunno – formalizzazione comune del messaggio; 4) FASE PRODUTTIVA -> “Realizzazionemultimedia” -> dal reale al virtuale: selezione dei contenuti dell’esperienza – progettazione dellastruttura ipertestuale – implementazione attraverso l’utilizzo di Power Point; 5) FASE DIVERIFICA ->”Rilevazione di conoscenze, comportamenti, grado di motivazione” -> Questionari diingresso e di uscita, diversificati a secondo dell’aspetto da valutare..
2) Progettazione e realizzazione del multimedia
In tale contesto, la realizzazione di un multimedia si è rivelato qualcosa di ulteriore rispetto ad unsemplice “assemblaggio di componenti”, rivelandosi piuttosto un’operazione fondamentalmenteepistemologica che integra almeno quattro tipi di competenze (epistemiche, semiologiche,contenutistiche e tecnologiche) ed esalta “l’attività conoscitiva come riadattamento flessibile della preesistente conoscenza”, consentendo di pervenire ad una determinata unità informativa da diversedirezioni. [A. CALVANI,
Manuale di tecnologie dell’educazione
, Edizioni ETS, Pisa 1999, pp.164-166]La fase produttiva ha quindi visto alunni e docenti coinvolti nella realizzazione dei seguenti
step
: 1)selezione dei momenti e dei contenuti dell’esperienza che fossero al tempo stesso significativi maanche adeguati ad una versione multimediale; 2) definizione su carta della struttura del multimedia,caratterizzata da una pagina di presentazione (con i dati della scuola ed i nomi del gruppo diricerca), una home page e sei sezioni; 3) definizione dei link, in maniera da permettere una letturasequenziale ma anche mirata dell’esperienza, con la possibilità costante di ritornare alla home-page;4) definizione chiara ed efficace del menu e dei titoli di ogni sezione; 5) scelta dello sfondo edelineazione di una struttura modulare delle pagine, distinguendo i rispettivi spazi dei testi, delleimmagini e delle animazioni; 6) inserimento di testi e immagini, mettendo in parallelo gli uni allealtre e definendo l’animazione degli elementi in maniera consona ad una lettura agevole e allariproposizione adeguata degli eventi; 7) revisione e testing del multimedia.
Risultati attesi
La scelta di attività laboratoriali e della loro divulgazione attraverso un prodotto multimediale nascedalla convinzione che tale metodologia:
sia una buona palestra di azioni educative e significative e di pratiche relazionaliopportune per gli alunni;
sia la condizione per elevare la qualità culturale dell’azione formativa e le capacità professionali dei docenti che la promuovono;
stimoli la ricerca di metodi che valorizzino e diffondano la cultura scientifica etecnologica.
Risultati ottenuti
La significatività dell’esperienza laboratoriale si è rivelata attraverso i seguenti punti di forza:
coinvolgimento attivo degli alunni, che ha favorito la crescita della motivazione ed unapproccio sereno all’apprendimento scolastico;
valorizzazione delle risorse interne ed esterne alla scuola (docenti, esperti, genitori);
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