insediamenti rurali, sorsero tra il XVI e il XVIII secolo, per effetto della politica di ripopolamentodelle campagne e per l'esigenza di espandere le colture agrarie. Vere e proprie comunità autonome sisono caratterizzate per la semplice ed equilibrata organizzazione urbanistica ed architettonica. Vale la pena di visitare i
borghi dì Miranti
, Salinelle e Fiscelli, mentre a poca distanza dal centro abitato, incontrada Cerasella si trovano i resti di un
acquedotto romano.
Alle porte di Petralia Soprana si trova,ancora, villa Sgadari, una delle più interessanti residenze suburbane delle Madonie, dalla qualetraspare pur nel cattivo stato di conservazione, l'eleganza delle linee architettoniche inserite consapienza nel contesto ambientale.L'ambito territoriale di Petralia Soprana ha una superficie di 56,86 kmq., prevalentemente montana percorsa dal fiume Salso, che va da un'altitudine di 1657 m. s.l.m. con pizzo Corvo a quote più bassedi 600-700 metri, ricoperta per una esigua parte da
bosco
o macchia mediterranea e da pascoli perenninella zona nord, e poi da terreni seminativi a cui si alternano colture arboree verso sud-sud est manmano che si scende a valle.Un ambito territoriale fortemente antropizzato, caratterizzato da una stanzialità accentrata oltre chenel centro storico (con quasi 1400 abitanti) in numerosi borghi che per la loro espansione negli ultimiventanni, hanno assunto fisionomie completamente diverse (almeno per alcuni come Fasanò - Raffo -S.Giovanni - Pianello - Madonnuzza) assimilabili più a modelli di piccoli centri urbani che a borghi -che lo rendono un'unicum nel panorama insediativo del mezzogiorno.Un susseguirsi - a partire dall'arroccato centro storico - di campi in cui le stagioni ne campiscono lesuperfici, ora brune - ora verdi, ora dorate, in un adattamento della specie produttiva alla decorazioneche ben raramente n'è dato trovare, che si alternano a piccoli e medi centri urbani, alcuni arroccati su piccole colline altri sparsi a gruppi di nuclei familiari fra la campagna ubertosa, altri ancoracosteggianti in espansione grande vie di comunicazione.Una presenza umana stanziale nel territorio che ne fa una delle zone più vive del comprensoriomadonita, che dal
centro storico
a vari centri disseminati lungo il percorso fluviale del Salso o lungole SS 120 e 290 si è sempre caratterizzato per un fortissimo legame alle sue
antiche tradizioni
, pur alcontempo aperto e sensibile ai cambiamenti sociali e culturali della nostra società contemporanea, inun ritmo di vita pieno di voglia di fare, di muoversi e di vivere. Ne sono testimonianza il fiorire diassociazioni culturali e sportive, di circoli in tutti i centri del territorio che insieme a quelle di anticadata svolgono un'intensa attività socio-culturale e sportiva.Mostre d'arte, concerti di musica - dalla classica al jazz - al rock alla leggera, convegni, spettacoliteatrali, rappresentazioni folkloristiche non come mere rappresentazioni fine a se stesse ma comeracconti vivi tramandati da padre in figlio - sagre, feste, attività ricreative e sportive illuminano eravvivano le stagioni estive e le varie ricorrenze annuali dei centri di tutto il territorio comunale.Varie sono le sagre che offrono i prodotti genuini del territorio, il sale con la
sagra del salgemma
aRaffo - in uno scenario ambientale caratteristico, con convegni - teatro in vernacolo. Nel CentroStorico nel mese di agosto si svolgono spettacoli e manifestazioni tra cui spicca il
matrimoniobaronale
, rievocazione storica nei costumi settecenteschi del matrimonio dei nobili, con damericcamente vestite, cavalli e cavalieri che sfilano tra le antiche vie verso la suggestiva Piazza Duomo,con la cerimonia dello sposalizio culminante con il coreografico
Ballo della Cordella
eseguito dalGruppo Gurafo e la
giostra degli stendardieri
eseguita magistralmente dagli abilissimi giovani delGruppo Stendardieri Sopranesi.Tra
le feste
religiose molto sentita è quella di San Giuseppe, si soleva un tempo imbandire banchetti pubblici per i poveri, ma ancora oggi chi vuole tenere viva la tradizione prepara del pane che dona nelvicinato.Attraverso le molteplici manifestazioni delle tradizioni, dei riti, del folklore, si conserva memoriastorica di lontane dominazioni, di antiche espressioni pagane agresti.Molto suggestive le celebrazioni della
Settima Santa
: la domenica di Pasqua si celebra
"uncuontru"
. Sbucando da strade opposte, le due statue portate a spalla dai componenti delle anticheconfraternite in costume, corrono l'una verso l'altra. La Madre abbraccia il Figlio perdendo il velonero di lutto mentre una spontanea commozione pervade il pubblico. I motivi di salvezza della Pasquacristiana fanno riemergere e rivivere un remoto trionfo solare della vita, il delicato rapporto madre-figlio, la grandezza storico-culturale della Donna-Madre nella civiltà contadina. Suggestiva la nottedel Sabato Santo, caratterizzata dalla
"Calata d'a tila"
.
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