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RELAZIONE SUL PERCORSO “OGGETTI E MATERIALI”
Classi 1^
 
B e 1^ CInsegnante: Caivano VincenzaScuola Primaria “A. saffi” a. s. 2008/2009Le classi 1^ B e 1^ C della Scuola Primaria “A. Saffi” di Siena, hanno effettuato, durante il primoquarimestre e parte del secondo di quest’anno scolastico, una sperimentazione di scienze su unargomento fisico-chimico: “Oggetti e materiali”.E’ stato innanzitutto spiegato ai bambini che lo scopo dell’attivita’ consisteva nell’imparare adosservare attentamente ogni singolo oggetto per riuscire a comprendere di quale materiale fossecomposto e quante proprieta’ potesse avere.E’ stato quindi allestito in aula un “Museo degli oggetti”, contenente una raccolta di oggetti portatida casa (giocattoli, piccoli utensili, ricordi delle vacanze), in seguito sono stati classificati in base adelle proprieta’. Questa prima fase e’ stata guidata dall’insegnante per abituare i bambini adosservare utilizzando i cinque sensi. Sono state proposte domande del genere: “Cosa vedo con gliocchi?”- “Se lo tocco, come appare al tatto?”- “Co le orecchie, cosa posso sentire?” e via di seguito.Poi è stato proposto ripetutamente il gioco: “INDOVINA L’OGGETTO”. Ogni bambino, a turno,usciva dall’aula e il resto della classe doveva scegliere un oggetto dal “Museo”. Al rientro, ilbambino doveva indovinare l’oggetto chiedendo se possedeva alcune proprieta’ pensate.Successivamente sono stati presi alcuni oggetti dalla raccolta e analizzati individualmente dairagazzi; poiché non sapevano scrivere, la descrizione è stata fatta attraverso un disegno che fosse ilpiu’ dettagliato possibile. Poiché lo stesso oggetto veniva analizzato da tutti gli alunni, dopo ladescrizione a livello iconico, l’insegnante passava da ogni alunno e registrava una descrizioneindividuale fatta a voce, dopodichè, attraverso l’aiuto dell’insegnante, c’è stata la descrizionecollettiva, in cui ognuno apportava le sue osservazioni e si giungeva ad una descrizione comune diun oggetto comune.In seguito, ad ogni bambino è stato chiesto di portare a scuola un oggetto per poterlo osservareattentamente cosi’ da avere ognuno il proprio. Hanno osservato il colino (metallo o plastica), ilbicchiere (vetro), la gomma, la carta ed altri oggetti. Dopo averlo manipolato, l’hanno raffiguratosul quaderno e descritto con piu’ proprieta’ possibili. Ognuno ha condiviso con la classe il proprioelaborato, leggendo cio’ che aveva scritto e quali conclsioni avesse tratto. Dopo ogni osservazone èstato realizzato un cartellone riepilogativo.A questo punto è stato allestito un nuovo cartellone, contenente delle parole proprieta’ da loroelencate, in modo da poter essere anche un promemoria cui attingere.Si è poi passati ad una nuova fase, durante la quale è stato proposto un nuovo gioco: “IL TRENINODELLE PROPRIETA’ ”.Veniva scelto un oggetto e un bambino, nominato capo-treno doveva passare accanto ad ognicompagno, mostrandolo. Ognuno doveva indicare una proprieta’ che possedeva l’oggetto e, se la
 
conosceva seguiva il capo-treno, altrimenti non saliva sul treno. Successivamente un bambinomostrava una parola proprieta’ e il resto della classe, a turno, doveva nominare un oggetto che lapossedeva. Il gioco è stato ripetuto piu’ volte e al termine il trenino è stato rappresentato in modoschematico sul quaderno.La classe è stata poi divisa in gruppi, ad ognuno deiquali è stato dato un cartellino con una parolaproprieta’ e la richiesta di cercare nella classe ilnumero maggiore di oggetti che la possedevano. Glialtri dovevano indovinare, osservandoli, quale fossela proprieta’ scelta. Quindi hanno disegnato iraggruppamenti degli oggetti, formando insiemi eindicandone le proprieta’. In seguito sono stati fattidai ragazzi, raggruppamenti di oggetti della classe, inbase ad una proprieta’ data ed è stato chiesto loro dipensare ad una nuova proprieta’ posseduta solo daalcuni di quegli oggetti, in modo da formare unsottoinsieme. Ancora una volta la situazione è stata rappresentata sul quaderno.A conclusione del lavoro svolto sono state proposte delle verifiche, consistenti nel dover analizzareda soli un oggetto della classe e schede inerenti il riconoscimento di materiali e relative proprieta’.Principalmente, non tutti gli alunni erano interessati alla sperimentazione, in quanto ripetitiva, madurante il percorso,quando hanno capito come operare e cosa veniva loro chiesto, hanno cominciatoad appassionarsi e a sentirsi motivati.Dalle verifiche risulta che la maggior parte dei ragazzi è riuscita ad osservare e descrivere glioggetti da analizzare, alcuni dei quali anche con dovizia di particolari e dati i risultati mi possoritenere soddisfatta del lavoro svolto.VINCENZA CAIVANO
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