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Storia Della Musica Esame - Allorto Schemi Concettuali

Storia Della Musica Esame - Allorto Schemi Concettuali

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08/06/2013

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Tesi IV: Il canto Gregoriano
Dopo l’editto di Milano (313) si formano canti sacri locali, l’unificazione religiosa li fece riunire nel canto gregoriano (l’unificazionerichiese molti secoli):
liturgia
(intro, lit. della parola, lit. sacrificale):-
 
 proprium missae-
 
ordinarium missae (kyrie, gloria, credo, sanctus, agnus dei)
uffici delle ore
:-
 
mattutino, laudi, prima, terza, sesta, nona, vespro, compieta
stili di canto
(omofono):-
 
accentus (1 sola nota con inflessioni melodiche)-
 
concentus (sillabico o semisillabico)-
 
derivata da cantillazione ebraica
salmodia
:-
 
responsoriale-
 
allelujatica-
 
antifonica
inni
:-
 
sillabici-
 
melodici-
 
strofici
sequenze
: prima mnemonico poi simili agli inni
tropi
: sostituzione di testi sillabici ai melismi
modi ecclesiastici
(scale eptafoniche ascendenti in 8 modi con nomi greci):-
 
autentico-
 
 plagalehanno in comune la finalis e la repercussio
Tesi V: Gli inizi della polifonia
La polifonia nasce dall’esigenza di
rinnovare il canto sacro senza modificare la melodia
(IX sec – contrappunto)
Periodi della polifonia
: (inizi – ars antiqua – ars nova – età fiamminga – polifonia rinascimentale)Tipi di contrappunto:-
 
organum
(melodia gregoriana (principalis) accompagnata una quarta o una quinta sotto da un'altra melodia (organalis), avolte partenza all’unisono-
 
discanto
: vox organalis procede x moto contrario-
 
organum melismatico
: principalis al basso, organalis acuta e crea melismi
Ars Antiqua
:
scuola di Notre Dame
:-
 
Leonin-
 
PerotinOrgana diversi: cantus firmus detto
Tenor
 
Clausola
: sezione di organum costruita su frammento melismatico del tenor 
Conductus
: sillabico x processioni
Mottetto
:-
 
sostituisce organa e clausole,-
 
sia sacro (latino) che profano (d’oil)-
 
di solito a 3 voci-
 
valori sempre + brevi verso l’acuto
Hoquetus
: interruzione di melodia e trasposizione ad altre voci.
Tesi VI: Scrittura musicale medioevale
Riassunto
:adiastematica con
neumi in campo aperto
(vira, punctum, scandicus) , poi
2 righe
colorate, poi
introdotte chiavi
, poi
lettere
x notesu monocordo (Boezio poi Oddone di Cluny), scrittura da
nera a bianca
, poi
tetragramma
e notazione diastematica.
Notazione modale (modi ritmici)
: virga e punctum diventano longa e brevis aggregate in 6 modi ritmici ripetuti in base agli ordines
Notazioni mensurali
:-
 
franconiana
: definita da ars cantus mensurabilis di Francone di Colonia, longa e brevis divise in perfecta e imperfecta,determina il superamento dei modi-
 
dell’ars nova francese
: introdotta la minima (scritte così le composizioni di Guillaume de Machaut)-
 
dell’ars nova italiana
: sembra provenga dal nulla, definita da Marchetto da Padova, unità di base la brevis, divisio prima,secunda, terza
 
Tesi VII: Guido D’Arezzo e la solmisazione
Boezio
(De istitutione musica): musica mundana, humana, instrumentalis
Guido D’Arezzo
: (995) (Prologus in antiphonarium) nuovo metodo:-
 
esacordo
: successione di 6 suoni con semitono al centro e nomi derivati da inno a San Giovanni-
 
solmisazione
: esistevano anche altri semitoni (la-sib e si-do) risolse con successione di + esacordi(3 duri, 2 naturali e 2molli) sol-mi erano le note x passare da un esacordo all’altro (mutazione) (mano guidoniana)-
 
musica ficta
: nacquero nuovi semitoni ed esacordi (musica falsa)
Tesi VIII: Teatro nel medioevo – trovatori e menestrelli
Accanto al gregoriano
si sviluppano monodie sacre in latino e canti profani in latino
Monodie sacre e profane:-
 
drammi liturgici
: (Visitatio Sepulchri) scarso apparato scenico e rappresentati da religiosi-
 
uffici drammatici
: derivati dagli uffici delle orela
lauda tosco-umbra
:-
 
in volgare italico-
 
nasce da movimenti spirituali collettivi (Flagellati e disciplinati)-
 
simile a ballata (solista e risposta del coro)-
 
raccolte in laudari (91 di Cortona)-
 
 preannuncia il madrigalismo-
 
cantico di Frate Sole
cantigas spagnole
: 400 canti a Santa Maria scritte in gallego
canti profani in latino
: Carmina Burana dei GoliardiTrovatori, Trovieri e Minnesanger  Nasce lo
spirito cavalleresco cortese
 -
 
Trovatori
: lingua d’oc, Francia meridionale, Chansò (simile a inno con strofe), stili: trobar plan, ric e clus-
 
Trovieri
: lingua d’oil, Francia settentrionale, Chanson, (Chretien de Troyes)-
 
Minnesanger
: forme simili, Lied
Tesi IX: L’Ars Nova – strumenti in uso nel tempo
La
secolarizzazione
della società portò alla distinzione tra sacro e profano, calò la produzione sacra e si criticò il contrappunto(intelliggibilità delle parole)
Ars Nova Francese
:-
 
 Philippe de Vitry
: pari dignità fra divisione perfecta e imperfecta-
 
+ importante il mottetto (3 o 4 voci, isoritmico, molodia gregoriana detta color)-
 
Guillaume de Machaut 
: Messa di Notre Dame (prima messa polifonica composta da 1 solo compositore, stile del mottetto)
Ars Nova Italiana
:-
 
 polifonia elementare e scarsa produzione-
 
poesia x musica
(Franco Sacchetti e Francesco Landino)
o
 
madrigale
(2 o 3 voci, endecasillabi a rima baciata AAB)
o
 
caccia
(canone a 2 voci all’unisono
o
 
ballata
(forma + evoluta, ABBAA)
Strumenti del medioevo
:
organo (portativo e positivo)
Salterio, viella, tromba, arpe e percussioni
Tesi X: Scuola Fiamminga e sviluppo del contrappunto vocale
Dopo la
guerra dei cent’anni
(1339-1453) si svilupparono le
cappelle musicali
(al posto delle scholae) riprese importanza la musicasacra, nacque il ruolo di musicista professionista.Stili e forme:-
 
nascita del contrappunto imitato
: basato sull’imitazione che contraddistingue un tema (anche canoni enigmatici)-
 
musica sacra (messa e mottetti) e profana (Chanson)
o
 
messa
(si afferma grazie a Dufay, = cantus firmus)
o
 
mottetto
(successione di brani in latino ognuno dei quali sviluppava 1 frase del testo sacro)
o
 
chanson
(3 voci accompagnate da strumenti)
Scuola inglese
: procedimenti x terze e seste,
 falso bordone
(discanto con c.f. alla voce superiore), John
 Dunstable
 
Scuola borgognona
: promossa da Filippo il Buono,
 Dufay
(supera asprezze gotiche, 9 messe),
 Binchois
(stimato x chanson)
Scuola fiamminga
: centro di sviluppo del contrapp. Imitato,
Ockeghem
(13 messe, mottetti),
 Desprez 
(+ comp, 13 messe e parodie)
 
Tesi XI: Le scuole polifoniche italiane nel secolo XVI
Il
rinascimento
si sviluppa nei secoli XV e XVI e si
rifà all’arte classica
(Firenze, epoca di Petrarca Boccaccio, inneggia virtùumane e fortuna), la musica è presente in tutte le attività e diventa pratica anche dei non professionisti.La
stampa musicale
: Petrucci stampò una raccota di 96 chanson a 3-4 voci, le musiche vennero stampate a fascicoli (1 x ogni voce)La
tradizione fiamminga
: compositori fiamminghi composero forme profane nazionali:-
 
Willaert 
: messe, 350 mottetti, chansons, maestro di cappella a Venezia (diventa centro della musica sacra cattolica)-
 
Orlando di Lasso
: 58 messe, 550 mottetti
Musica nelle chiese protestanti
(nacquero movimenti di riforma non cristiani):-
 
luterana: Martin Lutero (traduzione scritture in tedesco), messa con corali sillabici (Praetorius e Schutz)-
 
calvinista: Calvino (ugonotti), celebrazioni austere quindi poca musica, solo salmi-
 
anglicana: Enrico VIII Tudor, Anthem (“antifona” simile al mottetto)La
controriforma cattolica
:-
 
abolizione sequenze tranne le 5 dell’ordinario-
 
abolizione di testi profani-
 
 parole più intelliggibili (la semplificazione del contrappunto da origine al quartetto classico a cappella)La
lauda polifonica
: S. Filippo Neri fondò l’ordine dell’
oratorio
deve prima delle preghere si cantavano laude polifoniche a 3-4 vocio
travestimenti spirituali
(testo profano sostituito da sacro)La
scuola romana
(a roma i papi si prendono cura delle cappelle) fra i compositori spunta:-
 
Palestrina
(1525-1594) opera quasi totamente sacra, opera a Roma,
o
 
102 messe (quasi tutte “parodia”): forte intelligibilità e omoritmiche
o
 
Musica pura con triadi, ritardi preparati e gradi congiuntiLa
scuola veneziana
(a differenza di Roma si preferivano musiche policorali sostenute da strumenti)-
 
Andrea Gabrieli
: I° organista a S. Marco, semplifica contrappunto x valorizzare il testo, madrigali simili a Willaert(imitazione e qualche cromatismo), mottetti e madrigali-
 
Giovanni Gabrieli
: nipote di Andrea, proseguì sulla stessa linea, mottetti e musica strumentale x ogni strumento
Forme popolaresche italiane
(struttura stofica omofona a 3-4 voci, favorite da Lorenzo il magnifico e Isabella d’Este)-
 
canti carnascialeschi
: accompagnavano le mascherate (Heinrich Isaac)-
 
frottole
: diffusa da Mantova, strofica e deriva dalla ballata-
 
villanelle
: Napoli, strofiche e omofonicheIl
madrigale
(modello petrarchesco proposto da Bembo):-
 
diverso da quello del ‘300 (strofico a 2-3 voci), nel ‘500 e’ la forma profana più apprezzata (4-5-6 voci e non strofico)-
 
simile alle frottole ma di forma aperta e senza ripetizioni-
 
maggiori madrigalisti:
o
 
Marenzio
: poca produzione sacra, 16 libri di madrigali e “Intermezzi Fiorentini”
o
 
Gesualdo di Venosa
: non usò madrigalismi
o
 
Monteverdi
 -
 
madrigali drammatici
(rappresentativo): non in stile petrarchesco, “Anphiparnaso” di Vecchi, Adriano BanchieriForme popolaresche europee:-
 
Francia:
chanson
(diversa da quella fiamminga, simile a frottola italiana)-
 
Spagna:
villancico
(simile a frottola, strofico con ritornelli a 3-4 voci)-
 
Germania: meistersinger (Hans Sachs)
lieder
a 3-4 voci + complessi
Tesi XII: Forme polifoniche cinquecentesche
Sacra:-
 
stile a cappella tranne Venezia-
 
mottetto
: deriva da quello del ‘200 (Perotin), è polifonico solo vocale su testo latino non profano, usa l’imitazione-
 
messa
: a 5 voci, musicate solo le parti dell’ordinario con = cantus firmus gregoriano (messa Papa Marcello)-
 
salmi
: forma a cori battenti e non più responsoriale-
 
responsori
: composizioni di risposta ai salmiProfana:-
 
madrigale
: quello del ‘500 è senza ritornelli e di polifonia semplice, con forma abbastanza libera, i madrigali drammatici(rappresentativi) furono i precursori del melodramma.
Tesi XIII: Conquista della tonalità moderna e strumenti
Tra XVI e XVII secolo la musica subisce
forti trasformazioni
:-
 
ancora polifonia (sacra) ma si afferma la monodia-
 
 perde importanza il contrappunto e nasce l’armonia-
 
modi ecclesiastici vengono assorbiti dal maggiore e minore-
 
musica strumentale + importante

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