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 Metodo Zanoni esami da campioni è lieto di presentarvi 
Gli appunti de “Le Culture del Turismo”
Il polo degli hostsCapitolo 1Analisi dell’impatto turistico sulle comunità locali: il turismo come fatto sociale totale
Con il termine “fatto sociale totale”, coniato dall’etnologo francese Mauss che partì dal concettodurkheimiano di “fatti sociali”, ovvero insiemi di azioni e rappresentazioni caratterizzati dal potereche essi hanno di esercitare una costrizione sugli individui, cioè i fatti che, indipendentemente dalla psicologia dei singoli individui, determinano dall’esterno il comportamento dei membri di unasocietà (es. religione, istituzioni giuridiche, le norme etiche etc.), determinando, mediantemeccanismo impersonale dell’obbligazione, l’adesione degli individui alle regole del corpo socialedi cui fanno parte.I fatti sociali totali possono essere definiti come elementi del sociale suscettibili di coinvolgere, nelloro accadere, la pluralità complessiva dei livelli sociali.Cioè fatti particolari che consentono di gettare lo sguardo su una molteplicità di altri elementi dellavita sociale.Essi mettono in moto, in certi casi, la totalità della società e delle sue istituzioni e, in altri, solo ungrandissimo numero di istituzioni.Mauss per esempio il potlach e il kula.Potlach di Boas: indiani del nord america della costa nord occidentale è un insieme dimanifestazioni in momenti rilevanti di un individuo.Trovano la loro espressione in pratiche ostentatorie e distruttive di beni di prestigio e cibo, con ilfine di affermare il proprio rango o di riacquistarlo nel caso in cui l’avessero perso.Mauss lo definisce come prestazione totale di antagonismo in virtù del principio di rivalità chesottintende il sistema scambio-dono.Kula di Malinowski: fenomeno economico importante nella vita dei trobriandesi.Malinowski individua due differenti tipologie di prestazioni implicite: le une realizzate nei limitidella comunità di residenza le altre nel corso di grandi spedizioni marittime di isola in isola checoinvolgono differenti tribù.E’ uno scambio di due soli beni: collane di conchiglie rosse (senso orario) e braccialetti con quelle bianche (senso antiorario).Gli oggetti ricevuti rimangono per un periodo limitato nelle mani del possessore prima di esseremesse in circolazione.La detenzione temporanea di questi oggetti gioca un ruolo determinante per il prestigio e l’onore delsuo possessore.I dono scambiati dai capi sono motivo di orgoglio per tutta la comunità.E’ il momento più solenne di un vasto sistema di prestazioni e controprestazioni che si estende atutti gli abitanti delle Trobriand.Tutti e due racchiudono aspetti economici, religiosi, mitici etc. e, per Mauss, rispecchiano la totalitàdella vita sociale e delle istituzioni delle comunità analizzate.Alcuni antropologi individuano nel fenomeno turistico un’odierna visione di fatto sociale totale,definizione che indica il carattere pervasivo dei meccanismi turistici, in grado di condizionaredall’esterno il comportamento degli individui.Tale categorizzazione agisce su un duplice livello: 1) macrosistemico: a livello planetario,rappresenta il primo fenomeno in cui il contatto interculturale diviene una questione di massa; con
 
la nascita di una vera e propria cultura turistica 2) microsistemico: a livello locale consente diindividuare i diversi livelli del sociale implicati nella comparsa del fenomeno turistico.
Differenti attitudini rispetto all’impatto turistico
Elementi che si riscontrano nel processo di trasformazione di una comunità locale in unadestinazione turistica:
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Influenza sull’attitudine: accesso differenziato della popolazione all’industria turistica genereràdelle attitudini contrastanti (es. Kastellorizo sui generis di gestione turistica perché famigliare,lamentela da parte di chi non usufruisce dei benefici turistici).
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Modernizzazione vs tradizione: riconducibile al processo che Boissevain definisce dilemmadelle comunità marginali; da un lato la comunità sente il desiderio di liberarsi dal loro modo divita rurale e dell’altro sente la necessità di rimanere così poiché è proprio questa alterità cheattira i guests.
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Cambiamenti dei criteri estetici: lo sguardo del turista è portatore di valori e interessi nuovi che provoca negli hosts, per es. a Kastellorizo, un’inversione dei criteri estetici per quanto concernecase, architettura, arredamento etc.l’attenzione dei turisti ha trasformato agli occhi dei locali le semplici abitazioni in oggetti divalore, perché considerati sinonimi di tradizione ed autenticità.
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Cambiamenti nei rapporti di potere, genere, status: il fatto sociale totale turismo è portatore dicambiamenti che contribuiscono a ridefinire le interazioni tra gli abitanti intaccandone lastruttura sociale della comunità.Quelli che hanno guadagnato grazie al turismo, sono cresciuti di prestigio e nel loro status,viceversa degli altri. Nel caso Kastellorizo il cambiamento risiede nella modifica del valore d’uso della terra e dellecase.Anche per le donne che prima era su di loro che si costruiva l’identità sociale dell’isola, anchese non godevano di particolari privilegi nella vita domestica e sociale.
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Cambiamenti dei valori etici: il rapporto continuato tra visitatori e visitati innesca una serie direazioni che si inscrivono nella differenza di status, cultura e temporalità.Temporalità: differenza tra tempo libero dei guests e lavoro hostsStatus: i turisti abbandonano la solita identità giocando ad essere come se fossero ciò che nellaloro vita non sono.Cultura: la presenza dei turisti ha subito, negli anni, un processo di normalizzazione, favorendol’autonomia concessa alle ragazze.Fino ad ora, sembrerebbe che le comunità si trasformano passivamente in destinazioni turistiche;ma così non è.
Capitolo 2Strategie di resistenza
Messe in atto degli hosts che, in seguito al passaggio dal turismo di massa a quello culturale,caratterizzato da un incremento dell’attenzione dei guests nei confronti della componente umanadelle località turistiche e dall’estensione dell’incontro ad una più elevata porzione della popolazione, sperimentano una nuova condizione, sospesa tra l’essere coloro che cercano disoddisfare i bisogni dei turisti ed essere al tempo stesso l’oggetto del loro interesse.Difatti i locali assecondano le esigenze dei turisti, visto che dal loro grado di soddisfazione dipendela prosperità dell’industria locale.
 
 Negli ultimi anni si è visto puntare, sia privati sia pubblici, a un turismo di qualità, non vogliono piùle 4s, ma natura e popolazione locale, e modalità creative e culturali.Ma ciò ha creato tensioni e differenze tra hosts e guests, perché i visitatori, che vogliono scapparedalla quotidianità per rigenerarsi, pensano di poter abusare dei locali.
Gli hosts e gli agenti della rappresentazione turistica
2 casi che illustrano i conflitti in atto tra residenti ed autorità promotrici del processo di creazione diuna località come attrattiva turistica.
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Sardegna: analizza il conflitto tra la rappresentazione turistica degli abitanti di Abbasanta equella promossa dalle autorità regionali concernente il nuraghe di Losa e il passaggio dasimbolo proprio a simbolo commerciale.Questo caso consente di riflettere sul tema teorizzato da Mac Cannell sul turismo: larappresentazione dell’altro.I locali spesso devono accettare la rappresentazione di sé o della loro cultura, creata dagli altri,in cui sguardo è portatore di aspettative che devono essere in qualche modo soddisfatte e che possono oscurare l’esperienza della realtà.
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Almonte: villaggio andaluso esempio di risentimento nei confronti del processo dimercificazione turistica a causa della creazione di un beach resort a Matalascanas e latrasformazione sia della Romerià, una pellegrinaggio pentecostale trasformato da rituale locale aevento mediatico sia del Coto, l’ex riserva di caccia ora parco nazionale.I locali di conseguenza mettono in atto una strategia di difesa che consiste nella creazione dicontrorituali che hanno luogo in spazi alternativi in cui lo sguardo turistico è circoscritto.
Resistenza per mediazione
In alcuni casi i locali mettono in atto delle strategie di resistenza per poter far fronte ai cambiamentisociali e culturali indotti all’interno della loro comunità dall’impatto turistico.Esempio di una particolare resistenza retorica quella adottata a Pushkar, meta di di pellegrinaggio per gli induisti per risolvere l’ambivalenza tra una percezione del turismo come minaccia allatradizione e alla religione e la dipendenza da esso di una larga percentuale degli abitanti.Due ricercatori la definiscono strategia per mediazione.La retorica locale viene costruita su due costrutti culturali: Kalyuga e governo nella triplicemodalità esclusiva, religiosa e politica; consentendo ai locali di evitare un confronto diretto con ituristi individuandone una valvola di sfogo del loro risentimento.
Back regions e fronts regions: intimità culturale e autenticità rappresentata
Utile per l’analisi delle strategie e dei meccanismi di resistenza è la teoria di Goffmann, chedefinisce la vita quotidiana dell’individuo connotata dalla presenza di due piani paralleli: quello pubblico (front stage o ribalta) in cui l’attore mette in scena il suo io sociale e privato (backstage oretroscena) dove torna ad essere se stesso.Prima Mac Cannell poi Boissevain applicano questa teoria all’interazione turstica designandorispettivamente:
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ribalta: luogo di incontro tra ospitanti e ospitati
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retroscena: luogo dove i membri del gruppo interno si ritirano tra una prestazione e l’altra per rilassarsi e prepararsi; definita da Herzfeld: intimità culturale.L’incontro hosts-guests si configura dunque in termini di opposizione tra desiderio dei visitatori di penetrare nell’intimità delle back regions e desiderio dei locali di tutelar la loro sfera privatacercando di circoscrivere lo sguardo dei turisti sulla superficie delle front regions. Non solo meccanismo di difesa ma reazione al processo di mercificazione della cultura.
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