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 Aldo Bianzino, Marcello Lon-zi, Federico Aldrovandi, la scuo-la Diaz, la caserma Bolzaneto, ilcarcere San Sebastiano di Sas-sari: persone e luoghi per i qua-li dovrebbe esserci un interventoriparatore dello Stato. Uno Sta-to che, invece, non solo si trince-ra dietro il mal unzionamento diuna giustizia selettiva, ma si ren-de corresponsabile delle violen-ze perpetrate nelle sue carceri,nelle sue stazioni di polizia, nel-le sue strade. Oggi le Nazioni uni-te celebrano la giornata dedicataalle vittime della tortura. Pochimesi a il Parlamento ha boccia-to un emendamento presentatodai Radicali che intendeva intro-durre il reato di tortura nel no-stro Codice penale, una lacunache ormai si protrae da 22 anni,ossia da quando l’Italia ha rati-cato la Convenzione dell’Onucontro la tortura. La maggioran-za di centrodestra, nonostantesi votasse segretamente, ha boc-ciato la norma. Per chi oggi ci go- verna la sicurezza viene brandi-ta come un’arma che erode con progressiva brutalità il sistemadei diritti umani e delle garan-zie personali. Si pensi alla nor-ma che estende la permanenzanei centri di identicazione perstranieri no a sei mesi o a quellache legalizza le ronde. La torturamette a rischio la sicurezza del-le persone, la loro integrità per-sonale, a volte la loro vita. Era lostrumento principe di repressio-ne nell’Argentina di Videla e nelCile di Pinochet. La tortura è uncrimine contro l’umanità perse-guito dal Tribunale penale inter-nazionale, è reato in Austria, Bel-gio, Danimarca, Estonia, Fran-cia, Germania, Islanda, Letto-nia, Lussemburgo, Macedonia,Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,Regno Unito, Slovenia, Slovac-chia, Spagna, Svezia, Svizzera,Turchia, Ungheria. Ma in Italianon è un crimine. Il nostro Pae-se non ha raticato il protocol-lo alla Convenzione sulla tortu-ra che impone a tutti gli Stati lacreazione di organismi di con-trollo indipendenti; siamo statiinoltre condannati dalla Cortesui diritti umani di Strasburgo per violazione dell’articolo che proibisce la tortura. Nel rattem- po, il ministro Alano dice che ilsovrafollamento non giusti-ca il ritorno al perdonismo. Ca-ro ministro, vivere in sei in die-ci metri quadri costituisce unaorma oggettiva di trattamen-to inumano, quasi di tortura. FuBerlusconi a chiedere che osseintrodotto il crimine di torturanel Codice penale. Poi si è limi-tato a ar approvare il lodo chelo immunizza e che porta il no-me del Guardasigilli. Il segno diuna triste parabola che ha codi-cato una giustizia per ricchi.*
 Presidente di Antigone
Nonostante la repressione, perle strade di Teheran continuala protesta pacica contro laRepubblica islamica. Siria, Ara-bia Saudita, Hamas e Hezbollah
Attiosceni
Le ode pde spzzo vi l legge Cg. L’ipeche delpeie vive scogio dll’iez leghis. Così l posizioesli ell’ged e see di essee  poble
chiedono all’Occidente, Usa intesta, di lasciare in pace la Re- pubblica islamica, invitandogli americani a non intervenirenei suoi afari interni. Intanto,a pochi chilometri di distanza,le crescenti tensioni tra Wa-shington e Kabul obbligano gliStati Uniti a imprimere un’acce-lerazione alla nuova strategiadella Casa Bianca, cercando unmaggiore consenso tra la popo-lazione agana.
E-business
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Cesce i o il odoil coecio eleoico, gli ipedioi osiso poco e lele oppoià oeed iee. Lo ede ool’lisi dell’Ossevoioiiseile: «Il de iIly così o sod»
 
Sevizi  pgi
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e
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Gli scogli Usa oltre il Medio Oriente
Mondo
Iran e Afghanistan sono gli ostacoli che la nuova strategia americana nella regione deve cercare di arginare
ImmunI aLLa tOrtura
In fondo
Patrizio Gonnella*
 
Galano
 pgi
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Abruzzo
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 aspedo il G8 di lglio L’aqil, il po dellsizioe e esi dopoil sis. Le peplessià slpio Cse, l cpgdi disiozioe ced goveo e Poezioecivile, gli eei dell cisiecooic sll popolzioe
Cultura
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Dopo i di poleiche,igo d aee ilovo seo pogeodll’chieo Bedtschi. Il ezo pio delgigesco edifcio è scol di veo delle sessediesioi e oieeodel Peoe
    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
a corruzione è una pio- vra che penetra nel-le ondamenta della pubblica amministrazione attra- versando in modo assolutamen-te trasversale la politica». Luigide Magistris, ex pm ed ora parla-mentare europeo dell’Idv, com-menta su
Terra
i dati orniti ie-ri dalla Corte dei conti sui dan-ni enormi prodotti dalla difu-sione dei enomeni corruttivinella pubblica amministrazione.La massima magistratura con-tabile ha inatti denunciato che«l’impatto sociale di questo e-nomeno può incidere sullo svi-luppo economico del Paese nellamisura prossima a 50/60 miliardidi euro annui. Una vera e propriatassa immorale e occulta paga-ta con i soldi dei cittadini». Ma lamaggioranza, scientemente, re-ma contro: «Continuano a esse-re approvate leggi che, invece diaiutare la magistratura e le orzedell’ordine - denuncia De Magi-stris - pongono ostacoli evidenti:dalle legge sulla eliminazione delreato di also in bilancio a quellache impedisce l’utilizzo delle in-tercettazioni. Ora serve una rivo-luzione culturale».
È una tassa immorale
Corruzione
de Magistris
 pgi
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eato il Paese che non ha bi-sogno di sponsor per sal- vare le meraviglie del terri-torio. Non è il caso naturalmen-te dell’Italia, del cui patrimoniomarino si è interessata la cam- pagna
Save the beach
, promossadalla birra Corona. Secondo unsondaggio sullo stato delle costeeuropee, realizzato con un cam- pione di 3.500 cittadini di diver-se nazionalità e ideato nell’am-bito dello stesso progetto, gliitaliani vantano diversi prima-ti: sono i turisti meno rispetto-si dell’ambiente (considerazio-ne atta peraltro da loro stessi), vantano le migliori e le peggio-ri località balneari, e ritengo-no che il loro governo non pre-sti la dovuta attenzione al mare.Con il risultato, che ben quattrospiagge su dieci tra quelle indi-cate da salvare, appartengonoal Belpaese. Nel sito coronasa- vethebeach.org i naviganti vir-tuali potranno vedere il sondag-gio completo, le iniziative del-la campagna e votare il luogoche preerirebbero recuperare.Quello con più preerenze saràbonicato prima dell’estate.
La birra salva la spiaggia
Ambiente
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 Alessio Nannini
«L
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I suicidi nei primi5 mesi del 2009nei penitenziariitaliani
Fonte: Ordine degli psicologi 
 Anno V - n. 144 -
 venerdì 26 giugno 2009 -
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e commissioni parlamen-tari al Senato sono obe-rate di lavoro. Devono a-rontare in queste settimane unnucleo di provvedimenti impor-tanti, su cui la maggioranza insi-ste per dare slancio alla propriaidea di riorma. Il vento di rinno- vo spira dai quattro punti cardi-nali: intercettazioni, sicurezza, processo penale e prostituzione.Su ognuno di questi temi roventisi abbattono le critiche delle ca-tegorie interessate e si dà batta-glia nelle commissioni Aari co-stituzionali e Giustizia. Allora, per evitare l’impasse, il Senato ri-nuncia alla trattazione congiun-ta e rinvia a dopo l’estate l’anali-si di due progetti di riorma (pro-cesso penale e prostituzione).Forse perché la Lega, raorza-ta dal risultato elettorale, spin-ge per l’approvazione del ddl susicurezza e immigrazione. O or-se perché il premier è coinvoltoin una vicenda giudiziaria che hareso quanto meno imbarazzantela concomitante discussione del-la legge Caragna. Improvvisa-mente, si scopre, la prostituzio-ne non è un aare urgente: dun-que ancora tre mesi di tempo perlavorare “in strada”. L’opposizio-ne politica e sociale sta soste-nendo, per le ripercussioni poli-tiche connesse, una legge che an-drebbe rigettata nel merito. Esa-minando i documenti presentatiin commissione al Senato si rea-lizza subito la netta inversione ditendenza rispetto alla legge Mer-lin del 1958, da sempre caposal-do della Repubblica. Quella leg-ge, che abolì le case di tolleran-za e si concentrò nella lotta al-lo sruttamento della prostitu-zione, era chiara: non è il singo-lo che si dedica all’antico mestie-re a dover meritare la punizione,bensì chiunque tragga prottodall’attività, lo recluti o avoriscain qualsiasi modo il enomeno.Lo conerma una sentenza del-la Cassazione che, nel 2004, indi- viduava come bene protetto la li-bera determinazione della don-na (
rectius
della persona) anchenel prostituirsi. Nella nuova ver-sione l’accento è spostato: la at-tispecie penale prevede la puni-zione chi si prostituisce in luogo pubblico o aperto al pubblico, in-sieme al cliente. Le contraddizio-ni sono ancor più evidenti nelleschede di lettura del disegno dilegge n. 1.079 che invitano a con-siderare «l’opportunità di valuta-
L
re il rapporto intercorrente tra lacontravvenzione e i reati già pre- visti dall’ordinamento». Comea dire, la prostituzione di stra-da è già vietata sia quando con-guri atto contrario alla pubbli-ca decenza, sia quando realizziatti osceni in luogo pubblico; sirealizzerebbe quindi un accani-mento nei conronti del enome-no che, secondo la relazione del2007 dell’Osservatorio sulla pro-stituzione, «non dev’essere con-siderato un attore da reprime-re, bensì un elemento da gesti-re in un’ottica di sicurezza socia-le». Per quanto riguarda la pro-stituzione minorile, poi, il nuo- vo testo prevede un’estensionedell’ambito di applicazione delreato, comprendendovi anche lasanzione di chi soltanto promet-te un corrispettivo per la presta-zione sessuale, poco importandose abbia eettivamente pagato ilminore. Buona cosa, verrebbe adire, se non si riettesse sul at-
Rispetto alla Merlindel ‘58, caposaldo dellaRepubblica, le nuovedisposizioni punisconochi compie azioni dimeretricio in pubblico,insieme al cliente
 Alla politica della manotesa italiana l’Iran rispon-de con quella delle por-te in accia. È sotto l’om-bra di Teheran che è ini-ziato ieri il G8 dei ministridegli esteri a Trieste. Lastrategia del dialogo nonha unzionato, la Repub-blica islamica «si isola dalmondo», ha detto il mi-nistro degli Esteri FrancoFrattini che nel capoluo-go riulano accoglie oltreai sette omologhi che con-tano (provenienti da Usa,Canada, Giappone, Fran-cia, Germania, Giapponee Russia) anche il segreta-rio dell’Onu Ban Ki Moone l’alto rappresentante Ue per gli aari esteri JavierSolana. Dopo essersi di-mostrato troppo indulgen-te, il capo della Farnesina, volta pagina e promettedi «adottare una posizio-ne particolarmente durae chiara nei conronti diciò che sta accadendo inIran». Le relazioni diplo-matiche tra Roma e Tehe-ran sono precipitate nelleultime ore, dopo il riutoda parte del ministro de-gli esteri a partecipare allaConerenza sulla pacica-zione dell’Aghanistan cheavrebbe assicurato a Frat-tini, dopo tanti scivoloni,un successo diplomatico.Ieri poi è giunto l’ennesi-mo schiao, stavolta da parte di Hasan Qashqavi, portavoce del capo delladiplomazia iraniana, cheha aermato: «Roma nonha rispettato i suoi impe-gni». Il rierimento è al-la mancata visita a Tehe-ran del Capo della Farne-sina prevista il mese scor-so e cancellata in segui-to alla richiesta del presi-dete Ahmadinejad di rag-
Teheranmina TriesTe
Diplomazia
Susan Dabbous
a mia esperienza di magi-strato impegnato in primalinea in indagini che han-no riguardato la corruzione nel-la pubblica amministrazione e lacriminalità economico-nanzia-ria, in sintesi il contrasto ai rea-ti dei colletti bianchi, non puòche armi concordare con l’ana-lisi del procuratore generale del-la Corte dei conti, che ieri ha lan-ciato l’allarme corruzione cherena anche lo sviluppo del Pae-se. Denuncia doverosa e corag-giosa in un momento in cui il go- verno vuol ar credere, narcotiz-zando le coscienze degli italiani,che il pericolo per la democraziain Italia è rappresentato dai bar-coni di donne e bambini immi-grati che cercano di raggiunge-re l’isola di Lampedusa. Il lega-me tra corruzione e criminalitàorganizzata, il criminale intrec-cio tra gestione illegale del dena-ro pubblico (e, in primo luogo, inotevoli nanziamenti europei)e mae, rappresentano il verocancro che sta corrodendo la po-litica e le istituzioni italiane, ol-tre che inquinare il tessuto eco-nomico e nanziario attraversoil riciclaggio del denaro sporco,non consentendo più di distin-guere tra economia legale e ille-gale. A ronte di un così elevatotasso di corruzione e di true aidanni dello Stato, delle Regioni edell’Ue, non si registra un contra-sto adeguato da parte delle isti-tuzioni, al di là degli sorzi en-comiabili di servitori dello Statoche onorano ogni giorno il giura-
Coto l couzo dlgtv u voluzo cultul
Appello
L’intreccio tra gestione illegale del denaro pubblico e mafe è un cancro che corrode le istituzioni e la politica.Ma il governo punta allo smantellamento dell’indipendenza della magistratura e al controllo dell’inormazione
mento di edeltà alla Repubbli-ca. Non vi è un’azione corale inquanto non si può parlare, in ta-le contesto, di Stato e antistatocome avvenne per il terrorismo,inatti la corruzione è una pio- vra che penetra nelle ondamen-ta della pubblica amministrazio-ne attraversando in modo asso-lutamente trasversale la politicatanto da ormarsi un vero e pro- prio sistema castale che tende agovernare in modo illegale, e in parte occulto, la cosa pubblica.La difcoltà di poter operare ef-cacemente la lotta alla corruzio-ne si evidenzia anche dalla con-tinua approvazione di leggi che,invece di aiutare la magistraturae le orze dell’ordine nel contra-sto alle organizzazioni criminali, pongono ostacoli evidenti: dallelegge sulla sostanziale elimina-zione del reato di also in bilan-cio a quella che impedisce di at-to l’utilizzo delle intercettazioni.Non è un caso che il disegno pi-duista che questo governo sta diatto attuando punti allo sman-tellamento dell’indipendenzadella magistratura e al control-lo dell’inormazione: magistra-tura e inormazione che devonorappresentare, invece, baluardidello Stato di diritto che cessa diessere tale se viene permeato dauna corruzione sempre più dila-gante. La criminalità organizza-ta è talmente penetrata all’inter-no di vari livelli istituzionali, po-litici ed economici che si veri-ca sempre più spesso che quan-do taluni servitori dello Stato, in particolare magistrati e apparte-nenti alla polizia giudiziaria, in-dagano sui rapporti tra crimina-lità organizzata, politica, econo-mia, nanza e istituzioni, ven-gono messi in condizione di nonoperare, isolati, ostacolati, dele-gittimati, in taluni casi elimina-ti proessionalmente, con moda-lità certe volte tipiche di contestitipicamente maosi.Dal 1992-93 a oggi, da quandole mae hanno dimesso la stra-tegia militare di contrasto alleistituzioni democratiche del no-stro Paese, si è consolidata la pe-netrazione del crimine organiz-zato all’interno del “Paese lega-le” divenendo ormai parte di uncollaudato sistema, in tal modocrescendo paurosamente il livel-
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to che poi il minore, se di nazio-nalità straniera, verrebbe rinvia-to nel Paese di origine o di pro- venienza secondo la ormula delrimpatrio assistito. Si legge ne-gli atti delle commissioni: «Sela ratio è prevedere la possibili-tà che il minore non accompa-gnato venga rimpatriato (…) tale possibilità è già prevista per tuttii minori, indipendentemente dalatto che si prostituiscano o me-no. Se invece si ritiene che i mi-nori stranieri che esercitano la prostituzione devono sempre es-sere rimpatriati (anche quandociò sia contrario al loro interes-se) la disposizione porrebbe dei problemi di compatibilità con gliimpegni assunti dall’Italia a livel-lo internazionale». Al di là del-le convenienze politiche, è lecitosperare dunque che il rinvio del-la normativa ora al Parlamen-to calma e tempo sufcienti peragire nella sostanza e in avoredei diritti della persona.lo di corruzione che non si mani-esta tanto nelle “valigette” pienedi tangenti, ma attraverso afda-menti di opere, appalti, progetti,consulenze, inserimenti nei con-sigli di amministrazione delle so-cietà miste pubblico-private chegestiscono parte della spesa pub-blica dell’Italia. Incarichi vari, at-traverso il mercimonio anche diunzioni pubbliche. La corruzio-ne si può sconggere, ma solo at-traverso una grande rivoluzioneculturale che metta al primo po-sto l’essere e non l’apparenza, lacultura e non il consumismo uni- versale, il merito e non l’esteti-ca, valori e ideali e non il prot-to ne a se stesso, nonché attra- verso la ormazione di una nuo- va classe dirigente, atta di per-sone oneste e competenti, che adella questione morale il puntocentrale del proprio agire politi-co, un rapporto completamentediverso tra etica e poteri, crean-do una stretta sinergia tra la so-cietà civile, ossia la politica dellademocrazia partecipativa, e co-loro i quali assumono un ruolodi rappresentanza politico-isti-tuzionale.
Più ronde, più lucciole
Parlamento
Il Senato rinvia a dopo l’estate i progetti di riorma su processo penale e prostituzione. Il ddl su sicurezza eimmigrazione, spinto dalla Lega, è prioritario rispetto all’approvazione della legge Caragna, che imbarazzerebbe il premier
Dina GalanoLuigi de Magistris
Dal 1992-93 a oggisi è consolidata lapenetrazione del crimineorganizzato all’internodel “Paese legale”divenendo ormai partedi un collaudato sistemaBisogna mettere al primoposto l’essere e nonl’apparenza, la culturae non il consumismouniversale, il merito enon l’estetica, valori eideali e non il proftto
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 venerdì 26 giugno 2009
Villaggi
    ©     O    r    l    a    n    d    O    /    l    a    p    r    e    s    s    e
 
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«Lasciate stare l’Iran»
 Allarme in Medio Oriente
Geopolitica
Mentre nella capitale, nonostante la repressione, continua la protestapacifca contro la Repubblica islamica, Siria e Arabia Saudita, Hamas e Hezbollah renano
empre più capillare la re-te di sicurezza che a partireda questa settimana - in se-guito al richiamo all’ordine pro-clamato dalla Guida suprema Ali Khamenei nei giorni scorsi -stringe i centri urbani della Re- pubblica islamica in una mor-sa di poliziotti, soldati, pasda-ran e volontari del basij in mo-tocicletta. Dispersa la manie-stazione di mercoledì pomerig-gio di ronte al Parlamento, pocochiari i prossimi appuntamentidella “Rivoluzione di Neda”: conteleoni e internet strettamen-te controllati, le capacità di or-ganizzarsi dell’opposizione si so-no notevolmente ridotte, mentregli arresti continuano. Sta di at-to che la protesta sembra calata vistosamente, sia a causa dellarepressione sia per lo stallo rag-giunto dall’opposizione stessa.Mohsen Reza’i, il candidato con-servatore scontto il 12 giugno,ha ritirato mercoledì il proprioreclamo. Una mossa condan-nata dai due candidati riormi-sti Mirhossein Mussavi e MehdiKarrubi. Quest’ultimo ha invoca-to per oggi un lancio di pallonci-ni verdi in segno di protesta do- po che praticamente qualsiasi al-tra orma di maniestazione pub-blica sembra di atto impossibile: proibiti i sit in, proibito marcia-re, proibito riunirsi in memoriadelle vittime cadute durante gliscontri. Mussavi ha intanto at-to sapere di voler andare avan-ti con le richieste di annulla-mento dei risultati elettorali, do- po un incontro pubblico all’uni- versità di Shari conclusosi, pa-re, con l’arresto dei 70 accade-mici presenti al dibattito. Non èchiaro dove voglia arrivare Mus-savi; benché in Occidente sia di- venuto rapidamente un simbolodella rivoluzione, Mirhossein ap- partiene alla vecchia guardia ri-ormista legata all’ex presidenteHashemi Rasanjani, che al mo-mento sta conducendo una lottadi potere interna al regime stes-so per mantenere il prestigio chel’avanzata degli ultraconservato-ri gli ha sottratto negli ultimi an-ni. Per questo Rasanjani stareb-be cercando di convincere il cle-ro di Qom, la città santa, a depor-
 Annalena Di Giovanni
da Beirut
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re la Guida suprema Ali Khame-nei, benché più dei due terzi deireligiosi sarebbero ora dalla par-te degli ultraconservatori. Unaguerra di logoramento ra poteriorti che rispecchia sempre me-no le istanze dei ragazzi scesi instrada in Iran. Anche se ra le ri-chieste del movimento ci sareb-be la deposizione di Ali Khame-nei in avore dell’Ayatollah dissi-dente Ali Montazeri, la rivoluzio-ne verde si esprime anche con-tro la classe politica corrotta dicui Rasanjani e Mussavi sonoespressione, e chiede aperture elibertà civili ben lungi da quan-to anche l’opposizione riormistasarebbe disposta a concedere. Loslogan «La selezione non è elezio-ne» che circola ra gli studenti diTeheran la dice tutta sulle modi-che costituzionali cui punta inrealtà la protesta. Divisa anchel’opinione pubblica mediorienta-le, Israele esclusa. La Repubblicaislamica è da decenni il nemicogiurato di Paesi arabi “moderati”come Arabia Saudita (un regimeteocratico di carattere assai piùondamentalista, dove alla po- polazione non è dato di eleggereil governo e le donne non posso-no uscire di casa), Egitto e Paesidel Golo. Ma gli stessi Paesi sonoa loro volta regimi, timorosi chele proteste iraniane possano co-stituire un pericoloso preceden-te nella regione, e cercano di li-mitarne la diusione delle im-magini su stampa e televisione.Non meno combattuti gli intel-lettuali dissidenti del mondo ara-bo-islamico, e la sinistra: rangedi opinione pubblica spesso soli-dali con movimenti di resistenzaislamisti come Hamas e Hezbol-lah, che dal regime iraniano han-no sempre tratto supporto, e co-munque ostili a tutti quei think tank statunitensi che in questigiorni esultano di ronte all’incri-narsi dell’entourage di Ahmadi-nejad. Contraddizioni che si rias-sumono in una posizione presso-ché comune a tutte le orze poli-tiche, da quelle di regime a quel-le represse: l’Iran va lasciato stare.È appunto quanto ha dichiaratomartedì la Siria, il Paese arabo po-liticamente più vicino alla Repub-blica islamica. Un messaggio ri- volto direttamente a Obama che,col resto dei governi occidentali,continua a esprimere “preoccu- pazione” per la repressione eser-citata da Ahmadinejad.
C’è chi vuol sostituirela guida spirituale AliKhamenei. Ma i giovanisi battono anche controla corruzione espressada Rafsanjani e Mussavi
giungerlo a Semnan, cit-tà da cui aveva appena e-ettuato un test missilisti-co. Pazienza quindi se al-la conerenza sulla paci-cazione del Paese dell’op- pio, per cui gli Stati Uni-ti hanno chiesto agli alle-ati di incrementare le or-ze in campo, mancheràquella che viene conside-rata la nazione centralesia per la lotta ad Al Qae-da che per la chiusura del-le vie della droga. Il dos-sier A-Pak (Aghanistan-Pakistan) resta comunqueal centro del G8 di Trie-ste, per il quale sono sta-ti invitati i Paesi connan-ti e contigui, oltre agli or-ganismi internazionali at-tivi sul territorio. L’Iranè passato così da possi-bile protagonista positi- vo della riunione a inevi-tabile tema critico su cuiora ci si aspetta una presadi posizione concreta do- po le condanne puramen-te verbali. Tra i autori del-la linea dura c’è il ministrodegli Esteri rancese Ber-nard Kouchner che ha di-chiarato: «Se ci sarannoaltre espulsioni di diplo-matici credo che non do- vremo restarcene zitti». A dare qualche problemasu una risoluzione una-nime però potrebbe esse-re la Russia, nonostanteFrattini abbia rassicuratola sua completa collabo-razione, resta pur sempreil primo Paese ad aver ac-colto il presidente Ahma-dinejad, in visita uciale,il giorno dopo la sua con-testata rielezione. Il no-do vero e proprio, in real-tà, sono le sanzioni econo-miche che con molta pro-babilità non verranno maiadottate. L’Italia resta unottimo partner commer-ciale dell’Iran, non a casoè stata scelta da Washing-ton come mediatrice perscongelare i rapporti traStati Uniti e governo degli Ayatollah, ormai ritornatia temperature polari.
Torna il biancofiore dell’avvenireFranceschini si giravolta così
Congresso Pd
Il leader democratico onda la sua scommessa sulla disinvolta capacità di smentire se stesso. «No,non mi candido. Anzi, sì». E dietro le quinte continuano a muoversi le solite, vecchie fle. Alla accia del rinnovamento
he la candidatura di Da-rio Franceschini a prose-guire alla guida del Pd siain peretto stile veltroniano lo sicoglie da un particolare eviden-tissimo: come il suo mallevado-re, il cinquantenne errarese, giàDc e Margherita, onda la suascommessa sulla disinvolta ca- pacità di smentire se stesso. Suun tratto di incoerenza. Come ilsuo predecessore terzomondi-sta aveva rinunciato a migrare insoccorso del continente arica-no, così oggi colui che no a po-chissimi giorni addietro rispon-deva sdegnato alle domande sulsuo uturo post voto, rimbrottan-do i giornalisti incapaci di pre-stare ducia allo spirito di servi-zio del suo impegno, increduli di-nanzi alla sua mancanza di am-bizione da leader, a una giravol-ta e si rimangia tutto. No, non micandido; anzi, mi candido. E co-me il suo predecessore lo a non per legittima ambizione, ma per-ché le circostanze - poveraccio! -glielo impongono. Che poi, in uncaso e nell’altro, si pensi a se stes-
 Andrea Boraschi
C
si come ai soli capaci di trova-re soluzione a quelle circostan-ze, beh, questo è un afato ego-tico berlusconiano di cui proba-bilmente vi è piena incoscien-za. Ma non è tutto. Franceschinidice di essere costretto a candi-darsi dal riaorare, nel suo par-tito, di vecchi vizi, ennesime li-tigiosità, tentazioni correntizie;tutta roba che si era impegnatoa eliminare. Ergo, per non tradi-re l’elettorato, intende rimanereal suo posto, garante di quella ri-trovata compattezza che ha por-tato all’ultima vittoriosa scont-ta. Certo manca di dire chiaro etondo chi sono costoro che han-no ripreso a tessere le vecchietrame, a rigiocare i soliti giochet-ti. Dario non vuole riconsegna-re il partito a “chi c’era prima”:alla vecchia guardia, alla grigiaoligarchia, a una classe dirigen-te che ha atto il suo tempo. Ov- vero: a quello stesso ceto politicoche l’ha messo lì dov’è ora (dob-biamo ricordare come la sua ele-zione non sia stata propriamenteun triono della democrazia in-terna?). Franceschini vuole unaclasse dirigente nuova di pac-ca. La stessa cui avrebbe volutoconsegnare le redini, quelle nuo- ve generazioni che avrebbero do- vuto prendere la guida del par-tito adesso e che invece, chissà perché, non la prendono più. Si potrebbe sdare chiunque a rin- venire, nel discorso di presenta-zione della candidatura di Fran-ceschini, un elemento program-matico che oltrepassi la linea delmero buon senso o della più vagadichiarazione d’intenti (Veltronidocet). Contenuti zero, eccetto per l’innalzamento dell’età pen-sionabile (!). Si tratta, piuttosto,dell’ennesimo spunto personali-stico, giocato sul registro di no-te antipartitocratiche che suona-no stonate e poco credibili. Tut-ti sanno molto bene che France-schini rappresenta le truppe di Veltroni (e probabilmente Fas-sino, Coerati, Prodi), Bersaniquelle di D’Alema: nulla di nuo- vo, insomma, neppure lo strano vezzo di delegare le seconde le per non governare in prima per-sona. Si ha come la sensazione, piuttosto, del ritorno (eterno?)dell’antica tentazione di cambiartutto anché nulla cambi.
Dario non vuolericonsegnare il partitoa “chi c’era prima”:alla vecchia guardia.Ovvero a quello stessoceto politico che l’hamesso lì dov’è oraSi tratta dell’ennesimospunto personalistico,giocato sulregistro di noteantipartitocraticheche suonano stonatee poco credibili
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 venerdì 26 giugno 2009
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