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Giornale n50 Anno IV Colori

Giornale n50 Anno IV Colori

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05/25/2014

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LA SFIDA
LE RAGIONIDELLA SPERANZA
PadreErmes Ronchi
Segue a pag.2
Lunedì 10 dicembre
Lc 5,17-26
Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati 
.Sento, come chiunque altro, quantosia grave per l'Umanità il momentoche stiamo attraversando. E tuttaviaun istinto, che si è sviluppato al con-tatto con il grande Passato della Vita,mi dice che la salvezza per noi è nel-la direzione stessa del pericolo che ci
Anno IV n°50 - 10/15 dicembre 2012
 
Ogni sabato alleore 17.30 com-menta il Vange-lo della domenica.
In occasione della solennitàdellImmacolata, A Sua Imma-gine sarà in onda con un even-to straordinario: con le nostretelecamere entreremo nei Mu-sei Vaticani. Ad accoglierci e afarci da guida il direttore deiMusei Vaticani, che ci accompa-gnerà nella ricerca di opere d’-arte che parlino della Vergine.Cosa ha significato il sì di Mariaa Dio? Come ha vissuto il suorapporto con Gesù? Cosa ha pro-vato di fronte alla morte del fi-glio? Lo scopriremo con i piùgrandi artisti di tutti i tempi: Raf-faello, Michelangelo, Giotto, Leo-nardo, Caravaggio.Il nostro cammino termineràpresso il monumento più prezio-so della cristianità: la CappellaSistina.
C’C’C’C’
 è speranzaper ilmondo
LA SANTA MESSADomenica ore10.55
Pierre Teilhard de Chardin. Gesuita, filosofo epaleontologo francese, fu conosciuto in vita so-prattutto come scienziato evoluzionista, ebbenotorietà come teologo soltanto dopo la pub-blicazione postuma dei suoi principali scritti.Studioso di profonda religiosità è stato sicura-mente pioniere nell’analisi dell’evoluzionismoalla luce della fede, riuscendo a raggiungereuna sintesi affascinante nella quale un cristia-no si sente stimolato ad aprirsi al confronto con le nuove teoriesullo sviluppo della vita nel mondo.
8 DICEMBRE: A SUA IMMAGINE, SPECIALE SU MARIA
Dalla Chiesa diSanta MariaImmacolata inBrescia
IL VANGELO CON TEILHARD DE CHARDIN
LETTERA D’ORO
GUGLIELMO DISAINT THIERRY
 IL GIORNALE DELL’ANIMA
GIOVANNI XXIII
 V O TA ! 
 
nostro essere perduto inun tale crogiolo di potenzee di misteri, la nostra indi-vidualità sottomessa atanti legami e prolunga-menti, la nostra civiltà in-viluppata da tante altrecorrenti di pensiero, che lasensazione di un Dominioschiacciante del Mondosulle nostre persone inva-de chiunque partecipi allavisione del suo tempo.Noi costruiamo la nostracasa sulle nuvole, e nonvediamo che la Realtàcammina fuori di noi ... Etuttavia la Realtà ha biso-gno di noi, cristiani, perrealizzarsi. Il Dio dellaBibbia non è diverso dalDio della Natura…Bisognache noi preghiamo e chepratichiamo quello chechiamerò
il Vangelo delloSforzo umano
: sviluppare- in coloro che credono inGesù Cristo, come nei non
giornalegiornale
 
Pagina 2
credenti, - una maggiorecoscienza dell’Universo inquanto ambiente, e dellanostra capacità d’azionesul suo sviluppo, per ap-passionare gli uomini all’i-dea di qualche Sforzo u-mano, unico e specificoed associarli in una stessafede terrestre.Mercoledì 12 dicembre
Mt 11,28-30
Venite a me, voi tutti chesiete stanchi.
C'è una via d'uscita per ilgenere umano, per ilmondo. L'universo non èchiuso. La fede ci dice chequesto mondo è direttoverso un punto focale fu-turo, il secondo avventodi Cristo. È questa la viad'uscita del mondo, la suatrasformazione nel mondoventuro alla fine di questomondo.E c'è un'ultima prospetti-va felice, promessa a cia-scuno di noi, c'è una viad'uscita. Gesù risorto èquesta via. Così comeverrà alla fine del mondo,egli viene a ciascuno dinoi che crediamo e spe-riamo in lui; è con ciascu-no di noi ora e verrà aciascuno di noi nel mo-mento della nostra morte.C'è speranza per il mon-do. C'è speranza per cia-scuno di noi; noi speria-mo in Gesù Cristo.Gesù non mi ha promessoche non soffrirò, che nonci sarà la croce nella miavita.Anzi, se voglio esseresuo discepolo, devoprendere la mia croce eseguirlo. Mi ha promessoche la mia vita avrà unosbocco finale felice, inlui.Non posso preoccuparmiper me stesso o cercarela mia felicità più diquanto non faccia Gesù.Lui conosce la situazionenel suo insieme. Possoconfidare nel suo amore.Giovedì 13 dicembre
Mt 11,11-15
Chi ha orecchi, ascolti!
Inventariare tutto, pro-vare tutto, capire tutto.Ciò che è in alto, più lon-tano di quanto è respi-rabile, e ciòche è in basso, più pro-fondo della luce. Ciò chesi perde nelle distanzesiderali, e ciò che si dis-simula sotto gli elemen-ti. Il sole si alza in avan-ti. Il Passato è una cosasuperata. La sola sco-perta degna dei nostrisforzi è come costruirel'Avvenire.Si potrebbe dire che og-gi, come ai tempi di Ga-lileo, ciò che più occorreper percepire la Conver-genza dell'Universo, nonè tanto la scoperta difatti nuovi (ne siamo ac-cerchiati, da restarneaccecati) quanto un mo-do nuovo di guardare eaccettare i fatti.spaventa tanto.Come viaggiatori presinel flusso di una corren-te, vorremmo tornareindietro. Manovra im-possibile e fatale. Lanostra salvezza è più inlà, oltre le rapide. Nes-sun ripiegamento. Mauna mano sicura al ti-mone, e una buona bus-sola.Martedì 11 dicembre
Mt 18,12-14
Neanche uno di questi pic-coli si perda.
Fin quando sembrerà chenoi vogliamo imporredall’esterno, ai moderni,una Divinità precostitui-ta, - anche se fossimoimmersi tra la folla, noipredicheremmo irrime-diabilmente nel deserto.C’è un solo mezzo perfar regnare Dio sugli uo-mini del nostro tempo: ècercare con loro, il Dioche noi possediamo già,ma che è ancora tra noicome se non lo cono-scessimo.Una prospettiva dellecose ci mostra oggi il
C’È SOLO UN MEZZO PER FAR REGNARE
DIO FRA GLI UOMINI DEL NOSTRO TEMPO:
È CERCARE CON LORO
San Giovanni Battista
Caravaggio
 
Pagina 3
giornalegiornale
mette a disagio ilmondo moderno finnelle radici è il fatto dinon poter essere sicu-ro, di non capire comepotrebbe mai esseresicuro che quell'evolu-zione possa avere unosbocco, un esito felice.Agli occhi della fede,anziché un vago cen-tro di convergenza im-maginato come il fineultimo di questo pro-cesso evolutivo, appa-re la realtà personale edefinita di Gesù Cristo.In un mondo certa-mente disposto a por-re il proprio vertice inCristo Gesù non ri-schiamo più di moriresoffocati.Sabato 15 dicembre
Mt 17,10-13
È già venuto e nonl’hanno riconosciuto.
Da Gesù Cristo e daiprofeti, abbiamo ap-preso in qual senso,verso quale termine,si muove il [centro]nodale della nostrapiccolezza. Sui prolun-gamenti del Mondo edella nostra persona,sulle fasi storiche econdizioni fisiche delUn nuovo modo di ve-dere, connesso con unnuovo modo di agire:ecco ciò di cui abbiamobisogno. Dobbiamoprendere posizione emetterci all'opera, pre-sto-subito.Venerdì 14 dicembre
Mt 11,16-19
La sapienza è stata rico-nosciuta giusta per leopere che essa compie.
Domani? Ma chi puòdavvero garantirci undomani? E senza la ga-ranzia che ci sia un do-mani; possiamo davve-ro continuare a vivere,avendo ricevuto - forseper la prima volta nellastoria - il dono terribiledi guardare avanti? Lanausea del vicolo cie-co... l'angoscia di sen-tirsi in trappola. Questavolta finalmente abbia-mo messo il dito sullapiaga.Come ho già detto, ciòche rende specifica-mente moderno il mon-do in cui viviamo è ilfatto di aver scoperto,nel mondo e intorno adesso, l'evoluzione. Mapermettetemi di ag-giungere che ciò chesuo Dio come se potesseperderlo (starei per direcome se non lo possedes-se ancora) sarebbe unaChiesa morta, ben prestodissolta all’interno delPensiero umano.Se noi sapessimo direqueste cose un po’ piùchiaramente agli uomini, -se sentissero che noi pro-viamo, proprio come loro,l’angoscia e la ricchezzadel dubbio, - ci odierebbe-ro forse come dei tirannidel loro spirito e degliestranei alla loro anima.nostro ritorno a Dio, noinon sappiamo quasi nulla.Verso un punto luminosonoi ci muoviamo nelle tene-bre; e se non difendiamocon accanimentola nostra visione, se non lari-conquistiamo ad ogni i-stante, la vista stessa dellastella cisfuggirà.Ecco la bellissima realtà.Chi vuol continuare a vede-re, deve lottare in ogni i-stante per la luce. Il cristia-no non sfugge a questa leg-ge nobile ed austera chelega insieme lo spirito e laVerità.Ecco perché una chiesa che,poniamo per assurdo, noncercasse ad ogni istante il
Scrive Erica
Sono da poco ritornata da un pellegrinaggio in Terra Santa; hoseguito con commozione e con maggior interesse la vita di Gesù,immergendomi in quei luoghi di preghiera.Trovo molto interessanti le puntate di A Sua Immagine dedicate ai luoghi di Gesù. Non mi stancherò mai di ringraziarvi tutti.
 
IIIINOSTRI LETTORINOSTRI LETTORINOSTRI LETTORINOSTRI LETTORI
A Sua Immagine GiornaleNewsletter diA Sua Immagine
Borgo Sant’Angelo, 23 RomaE mail: asigiornale@rai.itSito web:www.asuaimmagine.rai.it
 A Sua Immagine Giornale pubblicaogni settimana le meditazioni ai vangeli dei giorni feriali.
BEATA VERGINE DEL GUATALPESANTA LUCIA
LU. 10ME. 12GI. 13
    N    O    V    E    M    B    R    E    /    D    I    C    E    M    B    R    E
S. DAMASOS.MARIA CROCIFISSAS. GIOVANNI DELLA CROCE
SA. 15MA. 11
S.GIOVANNI DIEGOCUAUHTLATOATZIN
VE. 14

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