che si sta attraversando, \u201cForum Pa 09\u201d raccoglie con coraggio la sf da e rilancia la scommessa puntando sul- l\u2019unica carta sempre vincente nei momenti di crisi: la \ue004orza delle idee. Nell\u2019ultima edizio- ne, svoltasi a Roma il mese scorso, il tema \u00e8 stato mettere in luce come la Pubblica am- ministrazione e i sistemi ter- ritoriali possano recuperare e\ue000 cienza attraverso l\u2019inven- tiva e l\u2019innovazione. Le idee, dunque, al centro della scena: idee per una Pubblica ammi- nistrazione che \ue004unzioni me- glio e costi meno.
Per stare dalla parte dei cit- tadini \u00e8 necessario non usare i \u201ctagli\u201d, ma l\u2019iniziativa per riprogettare dal principio un sistema di nuove esigenze e bisogni. Allo stesso tempo, \u00e8
in uguale misura importante avere un occhio attento alle dinamiche tra pubblico e pri- vato, tra mercato e ammini- strazioni. E ancora: ripartire da chi \u00e8 sul campo. Prendersi carico del \ue004unzionamento del- la macchina pubblica l\u00e0 dove \u00e8 a contatto con i cittadini e le imprese: negli Enti locali, nelle Regioni, nelle Aziende sanitarie e ospedaliere, nelle
Camere di Commercio e nelle Universit\u00e0. Loro \u00e8 la parte dei cittadini.
Per l\u2019occasione, inf ne, \u00e8 stato dato spazio al mondo delle imprese, a quegli operatori economici, piccoli e grandi, che portano coraggiosamente innovazione nella Pubblica amministrazione o che \ue004orni- scono con e\ue000 cienza servizi di pubblica utilit\u00e0. Non \u00e8 possibi-
le sperare in una svolta senza il contributo dell\u2019innovazione tecnologica e organizzativa che il sistema imprenditoriale pu\u00f2 apportare alla Pa. Ma per essere portatori del \u201cnuovo che serve\u201d, le imprese devono trovare attenzione e, soprat- tutto, lungimiranza e costan- za nelle politiche, oltre alla capacit\u00e0 di dettare priorit\u00e0.
\u201cForum Pa 09\u201d ha, inoltre, proposto alcune iniziative premiali. La prima \u00e8 la ripro- posizione del premio \u201cInno- vatoriPa\u201d, che tanto successo ebbe la scorsa edizione. Il secondo premio \u00e8 stato, inve- ce, per quei progetti, piccoli o grandi, che possano dimo- strare, ci\ue004re alla mano, di aver conseguito e\ue001ettivi risparmi di risorse, senza diminuire qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei servizi. A queste due iniziative si \u00e8 a\ue004- f ancata la terza edizione del Premio sulla gestione e sulla valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici, e due indagini sulle best practice, rispettivamente dedicate alle pari opportunit\u00e0 e allo svilup- po delle economie territoriali.
della Pubblica amministrazione di Roma: dopo quello assegnato per la \u201cCittadinanza digitale\u201d, un\u2019altra targa in argento, con i loghi del Governo italiano, Di- partimento per la Pubblica amministrazione e l\u2019innova- zione, e del Forum Pa, \u00e8 giunta nei giorni scorsi a Ca\u2019 Farsetti.
L\u2019importante riconoscimento \u00e8 stato con\ue004erito al progetto \u201cVEdemo\u201d, nell\u2019ambito del Piano di e-Government 2012. Avviato dalla direzione Gabinetto del sindaco e relazioni esterne e comunicazione, \u201cVEdemo\u201d \u00e8 un so\ue002 ware idea- to, progettato e realizzato dal Comune di Venezia, in col- laborazione con Kaleidos multimedia, per la gestione del sito web del Consiglio comunale, composto da numerosi moduli che consentono, tra l\u2019altro, la redazione, la comu- nicazione via e-mail e la pubblicazione in real time degli appuntamenti quotidiani del Consiglio, la gestione delle interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno e delle attivit\u00e0 delle Commissioni consiliari.
Viva soddis\ue004azione per l\u2019assegnazione del riconoscimen- to, che premia l\u2019attivit\u00e0 del Servizio rapporti istituzionali, \u00e8 stata espressa dal capo di Gabinetto del sindaco, Mauri- zio Calligaro, che ha ringraziato, per l\u2019impegno pro\ue004uso, Anna Cappelli, la \ue004unzionaria che ha in carico il progetto premiato.
Un occhio di riguardo
\u00e8 stato rivolto alle
dinamiche che si creano
tra pubblico e privato
verbio \u201cl\u2019unione \ue001a la \ue001orza\u201d, il Gruppo Cev \u00e8 riuscito, in po- chi anni, a conquistare la f du- cia di oltre l\u201911% dei Comuni italiani, attraverso una politica del risparmio trasparente e so- prattutto atta a salvaguardare l\u2019ambiente. Costituito nel 2002 su iniziativa di Anci Veneto, il Consorzio Cev (nel 2006 \u00e8 diventato Gruppo) nasce con l\u2019obiettivo di \ue001ar risparmiare gli enti pubblici sui costi d\u2019acqui- sto dell\u2019energia elettrica. Dalle prime adesioni (da parte di
sette Comuni veneti) a oggi, sono stati \ue001atti passi da gigante: i numeri parlano in\ue001atti di 960 soci, di cui 900 Comuni, se- guiti da Province, Ulss e Case di riposo. Gaetano Zoccatelli, direttore del Gruppo, ci spiega i due passaggi \ue001ondamentali che hanno contribuito alla cre- scita: il primo, nel 2004, con la costituzione di Global power, una societ\u00e0 di trading per l\u2019ac- quisto di energia a garanzia di un maggior risparmio. Nel 2005 \u00e8 la volta di Global power service (Esco), necessaria per
\ue001ornire agli aderenti servizi di consulenza sul risparmio ener- getico, puntando su riduzione di costi e consumi e \ue001avorendo l\u2019autoproduzione.Impegnato f n dagli esordi sul \ue001ronte del rispetto ambientale, il Gruppo Cev grazie alle ottimali condi- zioni ottenute nella gara d\u2019ac- quisto per l\u2019energia elettrica, \ue001ornir\u00e0 per tutto il 2009 ener- gia verde al 100%, proveniente da \ue001onti rinnovabili e certif cata Recs. Convinti dell\u2019importanza di un\u2019in\ue001ormazione corretta e trasversale, il Consorzio ha dato vita al progetto \u201c1000 tetti \ue001otovoltaici su 1000 scuole\u201d, che consente ai soci di produrre energia, senza costi, con l\u2019im- pianto \ue001otovoltaico installato sul tetto di una scuola. Un vi- deo installato all\u2019interno del- l\u2019edif cio riporta in tempo reale i dati di produzione di energia verde e la mancata emissione in atmos\ue001era di C02. Inoltre, \u00e8 in via di partenza un corso di \ue001ormazione \u2013 supportato da Enea e Formez \u2013 per qualif ca- re una nuova f gura pro\ue001essio- nale, il \u201cre\ue001erente per l\u2019energia\u201d, indispensabile per a\ue000 ancare i Comuni aderenti, soprattutto le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole, \ue001ornendo loro consulenza e assistenza. S\ue001orzi e progetti considerevoli, attuati per raggiungere il pros- simo obiettivo: l\u2019autosu\ue000 cien- za energetica, come conclude Zoccatelli.
l\u2019Italia blocca la sua mo- dernizzazione, rischiando di bruciare i germi della sua ri- nascita. \u00c8 questo il quadro che delinea il Rapporto Assin\ue004orm 2009. La discesa della doman- da d\u2019in\ue004ormation technology a -5,9%, come commentato dal presidente Assin\ue004orm, Ennio Lucarelli, rappresenter\u00e0 il peg- gior risultato dell\u2019in\ue004ormatica italiana nella sua storia. I nu- meri parlano chiaro: il taglio dei budget It riguarda tutti i settori economici e la Pubblica Amministrazione. I cali sono pro\ue004ondi nei maggiori com- pratori di It, come le banche che tagliano di -9% e le aziende industriali di -4,9%. La scure cala anche nei settori pi\u00f9 in- novativi, come le Tlc che scen- dono a -11% e i media a -8,1%, entrambi eredi di un trend in rallentamento dovuto ai \ue004eno- meno di razionalizzazione. Ta- gli sull\u2019innovazione anche da parte di quei settori che avreb- bero maggiormente bisogno di interventi di modernizzazione: per i trasporti, la domanda It scende di -7,0%, distribuzione
Per la Pubblica Amministra- zione continua la discesa della spesa gi\u00e0 registrata negli anni scorsi, ma con la novit\u00e0 del tasso negativo segnato per la prima volta dagli enti locali, dell\u2019ordine di -1,7%. Sempre in ambito pubblico, si salvano le utilities, per le quali si va- luta una crescita della spesa It dell\u2019ordine di +3,8%. Nel 2008, la domanda mondiale It ha segnato una crescita globale del 4,8%, appena un punto in meno dell\u2019anno prima, con il mercato Usa a + 3,3%, l\u2019Euro- pa + 3,8%, l\u2019area Asia-Pacif co + 7,2% e il complesso dei Paesi del resto del mondo +9,3%.
Nel con\ue004ronto europeo, la di- namica del mercato italiano dell\u2019It (+0,8%) \u00e8 risultata in\ue004e- riore a quelle di Regno Unito (+3,2%), Germania (+3,4%), Francia (+3,4%) e Spagna (+4,9%). \u201cIn realt\u00e0, la crisi sta mettendo a nudo l\u2019estrema de- bolezza dell\u2019altalenante politica per l\u2019innovazione in l\u2019Italia - ha sottolineato il presidente di As- sin\ue004orm -. Per il settore privato esistono ben pochi incentivi
all\u2019innovazione, mentre l\u2019ap- pro\ue004ondirsi dei tagli alla spesa pubblica in It render\u00e0 ben pi\u00f9 di\ue000 cile portare avanti il piano per l\u2019e-Government e si ri\ue003 et- ter\u00e0 in termini negativi diretta- mente sui servizi ai cittadini e sulla semplif cazione nei con- \ue004ronti delle imprese\u201d.
Al Governo, Lucarelli ha chie- sto una decisa svolta sull\u2019in- novazione, con urgenti con- tromisure: detassazione degli utili delle imprese, investiti in innovazione digitale; incentivi all\u2019innovazione inseriti in ogni iniziativa del piano anticrisi; \ue004ondi nazionali Fas (Fondo aree sottoutilizzate 2009-2011 circa 14 mld, su cui decider\u00e0 il Cipe nella prossima riunio- ne), per f nanziare Industria 2015, da cui \ue004ar partire l\u2019atteso progetto It e lanciare nuovi programmi, in particolare il piano e-Government 2012, il Fondo ricerca e competitivit\u00e0; un impegno sullo sviluppo del- l\u2019e-commerce che aiuti le Pmi italiane ad a\ue001 rontare nuovi mercati; la ripresa della strada delle liberalizzazioni e del su- peramento dei monopoli.
moderna, capace di o\ue000 rire numero- si servizi ai propri cittadini. Un ambito, quello dei servizi, nel quale il territorio veronese si \u00e8 sempre distinto per l\u2019alta qualit\u00e0 e l\u2019innovazione, testi- moniate da riconoscimenti na- zionali e pi\u00f9 generalmente dalla soddis\ue001azione degli abitanti.
Basti pensare allo sportello del ct- tadino, che consente di interveni- re on line e accedere cos\u00ec a qual- siasi documento amministrativo e atto, compilare le richieste di contributi e patrocini, f rmare di- gitalmente e altre possibilit\u00e0 \ue001or- nite da un ragionato utilizzo del- la tecnologia in\ue001ormatica. Il tutto \u00e8 costato 40 mila euro, un quinto del costo di prodotti similari gi\u00e0 presenti sul mercato. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre del 30% i tempi di conclu- sione dei procedimenti ammini- strativi, risparmiando risorse da dedicare a nuovi servizi e attivit\u00e0. Ulteriore riprova dell\u2019utilit\u00e0 del mezzo \u00e8 la possibilit\u00e0 per le im- prese, attraverso il portale della Provincia (www.j4u.provincia.
posti disponibili, che verranno automaticamente pubblicati nel- la sezione dell\u2019incontro doman- da-o\ue000 erta. L\u2019integrazione tra il portale e il sistema in\ue001ormatico regionale permetter\u00e0, inoltre, ai centri per l\u2019impiego l\u2019incrocio immediato, attingendo ai curri- culum presenti nelle banche dati amministrative.
Grande successo continua a ri- scuotere anche il sistema biblio- tecario della Provincia di Verona (sempre on line), una rete che permette alle biblioteche del territorio di lavorare insieme in modo cooperativo. Va ricordata
inoltre la prossima apertura dello sportello Europe Direct, il quale sar\u00e0 presente nella sede di via delle Franceschine n. 10.
Lo sportello sar\u00e0, cos\u00ec, il primo centro riservato ai cittadini a \ue001ornire in\ue001ormazioni in mate- ria di normativa e disposizioni europee. I servizi \ue001orniti dalla Provincia di Verona si caratteriz- zano per la capacit\u00e0 di dialogo e di interpretazione delle esigenze del cittadino; l\u2019ente, va inoltre sottolineato, assume a tempo in- determinato e con rapidit\u00e0 (si \u00e8 da poco chiuso il corso di inseri- mento e \ue001ormazione dei 24 nuovi assunti a tempo indeterminato i quali hanno gi\u00e0 iniziato a pieno titolo la loro carriera nella pub- blica amministrazione).
L\u2019ente \u00e8 certif cato dal sistema qualit\u00e0 Uni Iso 9001:2000, con un rapporto addetto cittadino pari a 1:1.700, per circa 400 di- pendenti.
A livello regionale, Verona \u00e8 l\u2019unica Provincia ad avere ottenu- to la certif cazione per la maggior parte dei servizi erogati, mentre a livello nazionale sono solo 37 su 104 le Province certif cate.
sportello del cittadino e
lo sportello bibliotecario.
A breve, l\u2019apertura
di Europe Direct, sulla
normativa europea
gno dell\u2019E-Democracy: \u00e8 quella lanciata dal Comu- ne di Manzano, in provincia di Udine, che da tempo sta lavorando per potenziare la propria \ue004unzione di servizio al cittadino attraverso un progetto innovativo destinato ad in\ue004ormatizzare l\u2019intero ter- ritorio del Comune.
Si tratta di un portale car- tograf co, uno strumento versatile per promuovere il territorio, destinato a rag- giungere pi\u00f9 utenti attraverso in\ue004ormazioni che spaziano dal turismo all\u2019archeologia, dalla storia al commercio. A raccontare nel dettaglio il progetto che, oltre a Man- zano, coinvolge i comuni limitrof di Buttrio, Pavia di Udine, Premariacco, Corno di Rosazzo e Pradamano, \u00e8 l\u2019assessore al Turismo del Co- mune di Manzano, Cristiano Fornasarig, che spiega come il nuovo portale rappresente- r\u00e0 una vera e propria f nestra digitale che, in tempo reale, si aprir\u00e0 alla citt\u00e0, al territorio, e a tutto ci\u00f2 che essi sono in
\u201cIl portale \u2013 dice Fornasarig \u2013 non rappresenta soltanto un ottimo strumento di promo- zione turistica, ma \u00e8 in grado di veicolare eventi e mani\ue004e- stazioni del territorio man- zanese, la sua storia, news relative alla citt\u00e0 e ai suoi servizi, come \ue004armacie di tur- no, supermercati aperti nelle \ue004estivit\u00e0, attivit\u00e0 commerciali varie operanti e ancora piste ciclabili e strade, attivit\u00e0 di as- sociazioni e aziende come le
cantine aperte\u201d. Un\u2019in\ue004orma- zione e una comunicazione, quindi, sempre pi\u00f9 aperta ed e\ue000 ciente che, in tempi brevi, consente reciprocamente a cittadino e Comune di rela- zionarsi in rete.
\u201cIl portale \u2013 continua For- nasarig \u2013 conterr\u00e0 anche in- \ue004ormazioni utili alla Protezio- ne Civile, con la messa in rete dei punti sensibili del territo- rio e con la concreta possibili\u00e0 di individuare in tempo reale situazioni di pericolo\u201d.
\u201cUna sf da economicamen- te vantaggiosa \u2013 dice ancora Fornarsarig \u2013 perch\u00e9 carat- terizzata dalla possibilit\u00e0 di un\u2019integrazione nel tempo delle in\ue004ormazioni e dei ser- vizi che il portale pu\u00f2 o\ue001 rire. Stiamo valutando la colla- borazione dell\u2019Universit\u00e0 di Udine perch\u00e9 il progetto di- venti una concreta realt\u00e0 utile a chiunque, uno strumento tecnologico ma, pi\u00f9 di tutto, l\u2019espressione della volont\u00e0 da parte della Pubblica Ammi- nistrazione di cambiare pelle, mostrandosi con assoluta tra- sparenza al cittadino\u201d.
Un progetto innovativo
con informazioni
che spaziano dal
turismo all\u2019archeologia,
dalla storia
al commercio
dimensionali ed accurate analisi del territorio e delle in- \ue004rastrutture. Questa la mission di Helica, azienda che opera nel campo del telerilevamento da piatta\ue004orma aerea e che ha come core-business il \ue004ornire dati plano-altimetrici 3D terri- toriali con la cura alla massima qualit\u00e0 del prodotto acquisito ed elaborato. Le tecnologie uti- lizzate sono il lidar su aeromo- bile, camere digitali ad altissima risoluzione, lidar su autoveicolo (Lynx) e una piatta\ue004orma mul- tisensore Wescam. Grazie a una consolidata esperienza nel campo dell\u2019aviazione civile, He- lica ha iniziato la propria attivi- t\u00e0 nell\u2019anno 2000. Con mirati investimenti per l\u2019acquisto di aeromobili e apparecchiature di rilevazione ambientale, unita- mente a strategiche collabora- zioni con il mondo scientif co, oggi Helica \u00e8 qualif cata tra i leader europei nell\u2019ambito delle aziende operanti nel monito- raggio del territorio. Fattore de- terminante \u00e8 stato, ed \u00e8 tuttora, la \ue004ormazione e la crescita pro- \ue004essionale del personale interno
dell\u2019azienda, oltre alla coopera- zione internazionale con ana- loghe realt\u00e0 produttive per l\u2019ela- borazione dei dati acquisiti. La \u201cqualit\u00e0\u201d in azienda si esprime anche attraverso le certif cazio- ni Jar145 per la manutenzione dei propri aeromobili, il posses- so del certif cato di operatore di trasposto aereo Jar-Ops 3, le Iso 9001:2000 per la qualit\u00e0 del processo, le Iso 14001:2004 per la gestione ambientale e la Soa OS20 per la qualif cazione agli appalti pubblici. Le dotazioni principali sono di due elicot- teri a turbina (Eurocopter AS 350 B2 e B3), due sistemi lidar Altm 3100EA e Gemini della Optech (Canada), due camere \ue004otogrammetriche digitali, un
veicolo laser (Lynx) dotato di sue sensori e una piatta\ue004orma girostabilizzata L3-Wescam Mx15HDi che ospita 4 sensori operanti in HD nel campo del visibile e dell\u2019in\ue004rarosso termi- co. Quest\u2019ultima tecnologia \u00e8 utilizzata per scopi di pubblica sicurezza e, oltre alla rapida e accurata individuazione a terra di elementi a rischio per la pub- blica incolumit\u00e0, attraverso un complesso sistema downlink si inviano a terra le immagini ad alta def nizione e in\ue004raros- si oltre i 100 Km di distanza, ovvero presso la sala operativa di coordinamento della sorve- glianza. Il port\ue004olio di clienti \u00e8 estremamente diversif cato e su scala internazionale: dal piccolo studio di progettazio- ne ai grossi clienti istituzionali, come enti regionali, nazio- nali ed europei o enti privati. I dati telerilevati costituiscono, oggi, un supporto indispensabi- le nella gestione e nel controllo del territorio, delle in\ue004rastruttu- re dei trasporti e delle teleco- municazioni, sia per la di\ue004esa dell\u2019ambiente sia come suppor- to alla progettazione civile.
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