non essendo riusciti i crociati aprendere Damasco, cominciarono adedicare le loro chiese ai ricordicristiani nelle zone vicine. Un quartopossibile luogo sarebbe il quartiere diTabbaleh, dove è oggi ubicato ilMemoriale di San Paolo. Vi erano inquesta zona, secondo le testimonianzescritte, un monastero e una chiesadedicati all’Apostolo e visitati da partedei pellegrini. Così è menzionata da Antonino di Piacenza (anno 570), dasan Willibaldo (secolo VIII), da Antonio di Cremona (secolo XIV) e,finalmente, dal pellegrino franceseMislin (anno 1870), che scrisse nel suodiario
Les Saints Lieux
: «Ho visto nel
Tell
dodici tronchi di colonne cadutiper terra che appartenevano a un’anticachiesa». E il
Tell
o
Sakhra
si trovaproprio nel Memoriale di San Paolo aTabbaleh. A nord ovest della proprietàsi vede un piccolo promontorioroccioso, di superficie piana (80 cm dialtezza x 4,5 di larghezza x 15 m).Sotto vi si trova una grotta, nella qualesi scende per due scale laterali didiciassette gradini. Questo sito èconosciuto con i nomi:
el-Tell
(“ilMonticello”)
, as-Sakhra
(“la Roccia”)oppure “Grotta di san Paolo”
.
Promontorio e grotta si sono conservatiintatti attraverso i tempi, perchéall’interno di una zona rurale. Il piccolorialzo potrebbe essere un tratto della viaromana che da Damasco si dirigeva asud della Siria dove, a Dara’a, sidivideva in due: una strada conducevaa Beit Shean-Gerusalemme, mentrel’altra attraversava la Decapolis,terminando nel porto marittimo di‘Aqaba. Questa strada commerciale emilitare, chiamata “Via Regia”, eraprotetta dai soldati. Sappiamo, infatti,che re Erode aveva posto undistaccamento militare a Bassir (60 kma sud di Damasco) per proteggere gliebrei della diaspora che – dalle città diSiria, Mesopotamia, Babilonia e altreregioni – si recavano a Gerusalemme inpellegrinaggio. È logico pensare cheSaulo abbia percorso proprio la ViaRegia, cioè la strada più sicura perrecarsi da Gerusalemme a Damasco.Ed è su questo tratto della stradaromana, quindi, che avrebbe avutoluogo la visione raccontata in Atti 9,3-8. In un secondo periodo i fedeliavrebbero scavato una grotta, a scopodevozionale, al di sotto della strada. Edè in questo luogo che i fedeli diDamasco hanno sempre venerato ilricordo dell’Apostolo, unendoconfusamente l’episodio della visione equello della fuga: qui, infatti, si sarebberiposato Saulo/Paolo, calatodalle mura di Damasco in uncesto, prima d’incamminarsiverso Gerusalemme. Inoccasione dell’Anno Paolino ilsantuario è stato ristrutturatoe adattato al culto eucaristico,inglobandolo in una cappellache rievoca la grande tenda deipastori. Inoltre, l’ingresso alsantuario è stato pavimentatocon lastre di basalto, come lestrade della parte più antica diDamasco, mentre il piazzaleantistante è stato arricchito dacinque sculture monoliticheche invitano alla meditazione.Sulle mura della chiesa è statoinciso il testo della visionepaolina nelle quattro linguesacre del tempo: greco, latino,siriaco e arabo.
Il Memoriale di San Paolo
Paolo VI, durante la sua visitainTerra Santa nel gennaio1964, s’incontrò aGerusalemme con il PatriarcaEcumenico di Costantinopoli Atenagora, scambiandosi unfraterno abbraccio. Un gestostorico, giunto dopo milleanni di separazione, chenell’aprile dello stesso anno ilPontefice volle ricordare con lafondazione di un’opera. PaoloVI volle che il memoriale diquell’Abbraccio fosse costruitoproprio a Damasco, affinchécon la protezionedell’Apostolo s’intensificasse semprepiù il dialogo ecumenico. Per attuarnela realizzazione, la Custodia diTerraSanta mise a disposizione della SantaSede il terreno del santuario dellaConversione di san Paolo. Lì fu erettauna basilica, in forma di tenda perespresso desiderio del Papa qualesimbolo dell’incontro di tutti cristiani,con accanto una casa capace dialbergare una cinquantina di orfanelli.Ma non avendo potuto realizzarel’opera secondo quanto auspicato,l’edificio fu destinato all’accoglienza dipreti e pellegrini. Il complesso fuinaugurato il 23 giugno 1971 dalcardinale M. de Fürstenberg e la SantaSede affidò tutto il complesso allaCustodia diTerra Santa. La chiesa-
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