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Oggi i candidati di Sinistra e liber-tà si riuniscono a Roma in assem-blea per discutere del futuro del-la neonata alleanza politica. Il ri-sultato elettorale, con tutte le at-tenuanti organizzative possibili,non è stato esaltante, ma è statosu
ciente a dare coraggio a chici ha creduto. Sl esiste. Ora la do-manda è: può crescere? E se sì, inche direzione? Le pulsioni al suointerno sono diverse e divergen-ti. La variabilità dei desiderata,che vanno dal “partito subito” al“rompiamo le righe” come quelloche distrusse ignobilmente la Si-nistra arcobaleno, conosce tuttele gradazioni di colore. A un estre-mo, tra quelli che vogliono il nuo- vo partito, senz’altro Sd di Fava e iComunisti di Guidoni. E non permotivi di bottega, ma soprattut-to per un problema di “democra-zia” interna. Quale legittimità de-mocratica possono avere, infatti,le decisioni prese da un coordina-mento ristretto come l’attuale, nellungo periodo? Il processo di tes-seramento, invece, ne metterebbein moto uno più ampio, di consul-tazione del territorio e di elezionedal basso di persone con un man-dato speci
co. In questo senso Slera partita benissimo con l’assem-blea dell’Ambra Jovinelli e le pri-marie delle idee. Un lavoro tra- volto e morti
cato dalla scaden-za elettorale. All’estremo opposto, a frenare lacostituzione del nuovo sogget-to politico, sono soprattutto Ver-di, Socialisti e vendoliani. Per mo-tivi spesso assai diversi. Il più no-bile è quello che vuole far mante-nere a Sl una dimensione “aperta”e dialogante. Su questo fronte l’in-terlocuzione più promettente èquella con i Radicali. Della sin-cerità dell’apertura pannellianaa nessuno è lecito dubitare. Sul-la tenuta e la concretezza dei suoisviluppi, invece, restano ancoraincertezze. Pannella ha annun-ciato a Chianciano che i voti ra-dicali potrebbero convergere, alleamministrative dell’anno prossi-mo, in una lista comune, a condi-zione che il programma sia elabo-rato dai/con i Radicali. L’unica ve-ra prova quindi sarà la promozio-ne di dibattiti e approfondimentisui temi speci
ci (ambiente, lavo-ro, welfare), per avvicinare le posi-zioni. Ma tra gli aperturisti quellisospetti di doppiogiochismo cre-scono. Soprattutto tra i vendolia-ni. Se formalmente la voglia di ap- prodare al Pd viene sempre nega-ta, le sortite del giornale vicino a Vendola sono ormai ripetute e in-sistenti. E, cosa che preoccupa as-sai gli alleati, Vendola non le hamai smentite esplicitamente. È aiguastatori improvvisati e super-
ciali che Sl potrebbe, un giorno,imputare la sua dissoluzione.Di ragioni per resistere, esistere, ecrescere, invece, Sl ne ha tante. Al-meno un milione.
Pieni poteri «in deroga alle com- petenze delle altre amministra-zioni» per spendere senza «freniautorizzativi» i 3,4 miliardi dieuro per gli investimenti proget-
Anti uomo
Da ieri un campo minato collega l’Afghanistan all’Italia. Gli Usainviano 4.000 marine nel deserto, mentre da noi si apre per leggela caccia al migrante. Così si calpesta l’umanità
tati
no al 2013 e aprire al rest- yling della rete elettrica necessa-rio per introdurre il nucleare. Èquanto prevede la manovra esti- va del governo per la Protezionecivile, che avrà carta bianca inmateria, saltando sindaci, comi-tati e cittadini. Se l’atomo scaval-ca la democrazia, i cambiamenticlimatici minacciano le specieanimali. L’Iucn lancia l’allarme:un mammifero su quattro è de-stinato a estinguersi.
Televisione
5
L’avvento del digitaleterrestre e il pluralismodell’informazione. Unbinomio frenato dalla pocatrasparenza e dall’invadenzadei soliti soggetti: Rai,Mediaset, Telecom. E perSky 
no al 2013 c’è il divietodi usare la nuova tecnologia
S
Servizi alle pagine
2
e
4
L’atomo nelle mani di Bertolaso
Ambiente
La manovrina estiva dà poteri alla Protezione civile nella gestione dell’energia. Nucleare incluso
UN MILIONEDI BUONE RAGIONI
In fondo
Luca Bonaccorsi
 
Servizi alle pagine
2
e
3
Green economy
8
Lo sviluppo della nostraeconomia è nelle energierinnovabili. In Italia ein Europa si moltiplicanole o
 
erte di lavori verdi:ingegneri, energy manager,esperti di normativeambientali, addetti allamanutenzione degli impianti
Rock
11
 A colloquio con Ian Anderson,il celebre
auto dei JethroTull. A quarant’anni da
Stand Up,
il loro primogrande successo,
 
la bandinglese torna in tour in Italiacon ben cinque datee prepara un nuovo albumper il prossimo anno
    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
    ©     G    U    T    T    E    N    F    E    L    D    E    R    /    A    P    /    L    A    P    R    E    S    S    E
©FREDPANASSAC/FLICKR
i media piacciono, ma so-no utili? Parliamo delleclassi
che delle aziende,in base alle loro politiche ambien-tali. L’ultima è la 12esima edizio-ne dell’
 Ecoguida
di Greenpeace ai prodotti elettronici. Al primo po-sto si conferma, con 7,4 punti sudieci, Nokia, «grazie al program-ma di ritiro dell’usato in funzio-ne in 84 Paesi (quasi 5.000 pun-ti di raccolta)». Alla compagnia
nlandese vengono riconosciu-te «buone informazioni ai clien-ti e ottimo punteggio per la bassatossicità delle componenti e perl’impegno contro il cambiamentoclimatico. Meno bene per la bas-sa percentuale di riciclaggio e
 
et-tivo dei prodotti (3-5 per cento)».Stilando questa classi
ca, Green- peace spende la sua reputazione, per indirizzare i consumatori ver-so i produttori più ecologici, pre-miandone l’impegno e punendoquelli più lassisti. Allora, se devocomprare un prodotto elettroni-co, comprerò Nokia, anziché chista in fondo alla classi
ca, anche perché dà anche buone informa-zioni ai clienti.
I limiti delle ecoclassifiche
Etica
Segue a pagina
15
quattro mesi dalle feroci polemiche che nel mar-zo scorso si sono conclu-se al Senato con l’approvazionedel ddl Calabrò, la legge sul testa-mento biologico è stata calenda-rizzata in commissione A
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ari so-ciali della Camera. Con una sortadi perversa continuità il passag-gio al primo ramo del Parlamen-to, che parte l’8 luglio prossimo,al contrario di quanto si auspi-cava, si preannuncia carico ditensioni. Con uno dei colpi bas-si all’etichetta politica a cui ci haabituato, la maggioranza ha fat-to carta straccia dell’accordo conl’opposizione che prevedeva didiscutere prima il testo sulle te-rapie del dolore e cure palliative e poi quello sul biotestamento. An-che per rompere l’incomunicabi-lità tra le forze politiche de
agra-ta con il caso di Eluana Englaro,era stata la stessa commissione A
 
ari sociali guidata dal centro-destra ad assumere l’impegno di prendere in carico la lettura delddl Calabrò solo dopo aver man-dato in Aula la norma sulle cure palliative.
Testamento con polemiche
Fine vita
Segue a pagina
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 A
Beniamino BonardiFederico Tulli
 A
        9       7       7        2        0        3        6        4        4        3        0        0       7        9        0       7        0        3
1.943
Le aziende convendita direttanel settore delbiologico in Italia
Fonte: Rapporto Bio Bank 2009 
 Anno V - n. 150 -
 venerdì 3 luglio 2009 -
E
1,00
 
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a ieri sono leggi dello Sta-to le norme contenute nel“pacchetto sicurezza”, un provvedimento rimpallato permesi tra un ramo e l’altro del Par-lamento. Il via libera del Sena-to, con il terzo voto di
duciachiesto dal governo in settanta-due ore, è arrivato in tarda mat-tinata: 157 favorevoli (Pdl, Leganord, Mpa), 124 no (Pd, Udc, Idv),3 astenuti.Poco prima del voto
nale, i se-natori dell’Italia dei valori han-no agitato in Aula alcuni cartellicon su scritto: «I veri clandestinisiete voi. Governo: clandestinodel diritto». Dure le parole concui Anna Finocchiaro e Gianpie-ro D’Alia, capigruppo di Pd e Udc,hanno commentato il merito dei provvedimenti.Da oggi l’immigrazione clande-stina è un reato penale mentre alivello territoriale si possono or-ganizzare le ronde per meglio ra-strellare chi non è in regola o èritenuto sospetto (la legge, conenfasi fuori luogo, parla a que-sto proposito di «sicurezza par-tecipata»). Per collaborare conle forze dell’ordine, le associazio-ni di cittadini si dovranno peròiscrivere in appositi elenchi pres-so le singole prefetture. Anchese ci sarà bisogno di un apposi-to decreto del ministero dell’In-terno per disciplinare i requisitinecessari a far parte delle ronde,ieri il governo ha tenuto a pre-cisare - come se non fosse a
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at-to scontato - che queste ultime«non saranno armate».Se il tema dei gruppi dediti al ra-strellamento territoriale può es-sere derubricato a problema difolklore (le prefetture avranno illoro bel da fare per evitare chesquadracce leghiste e fascisteincutano il terrore e scavalchi-no l’operato delle forze dell’ordi-ne), quello più rilevante riguar-da la condizione degli immigrati.Oltre al reato di clandestinità, la permanenza nei Centri di identi-
cazione temporanea per veri
-care la provenienza dei migran-ti è stata estesa
no a un mas-simo di 18 mesi (il limite prece-dente era di 60 giorni). Una penache può arrivare
no a tre anni dicarcere è addirittura prevista perchi a
tta case o locali ai clande-stini. L’obiettivo di queste misu-re, come ha imposto il diktat del-la Lega, è quello di monitorare ilterritorio palmo a palmo, alme-no nella virtuale Padania.Tra le altre norme entrate in vi-gore, vengono ripristinati i pote-ri del procuratore nazionale an-tima
a e inasprito il 41-bis, l’arti-colo della legge sull’ordinamentogiudiziario che regola la deten-zione dei boss ma
osi. Rispettoa una stesura precedente del di-segno di legge, è stato ripristina-to l’obbligo per gli imprendito-ri di denunciare i tentativi di ra-cket, pena l’esclusione dalle ga-re d’appalto qualora si venisse aconoscenza di tentativi di corru-zione o di pagamento del “pizzo”non denunciati.Particolarmente soddisfatti altermine del voto dell’Aula del Se-nato sia Roberto Maroni, mini-stro degli Interni, sia MaurizioGasparri, capogruppo del Pdl a palazzo Madama. Per loro, la leg-ge è un passo in avanti molto im- portante per garantire la sicurez-za ai cittadini e sbaglia di grossochi parla di “provvedimenti raz-zisti”. Questa posizione dovran-no spiegarla a monsignor Anto-nio Maria Veglio, presidente delPonti
cio consiglio della pasto-rale per i migranti, che è torna-to a criticale la legge: «I migran-ti hanno il diritto di bussare allenostre porte. È giunto il momen-to di superare un provincialismoche blocca la speranza e di libe-rarsi della categoria del nemico,che demonizza e criminalizza ilforestiero».Perplessità espresse anche daisindacati della polizia peniten-ziaria che rilevano il rischio di unforte impatto delle nuove normesulla già esplosiva situazione disovra
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ollamento delle carceri.Per combattere la microcrimina-lità si prevede l’arresto obbligato-rio in
agranza di reato e l’arre-
D
sto facoltativo per la violazionedel domicilio privato. Altre nor-me ra
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orzano il contrasto al fe-nomeno dell’impiego dei minorinell’accattonaggio.L’iter di questa legge è stato par-ticolarmente faticoso. Approva-to dai senatori nel febbraio scor-so, ampiamente rivisto dalla Ca-mera che ha dato il suo via li-bera il 14 maggio, il “pacchet-to sicurezza” è stato ripresenta-to all’esame del Senato il 24 giu-gno. Il governo ha dovuto chie-dere il voto di
ducia sia alla Ca-mera sia al Senato.
Da oggi l’immigrazioneclandestina è un reatopenale. Partonole ronde dei cittadini.Per la gioia di Legae gruppi deditial rastrellamentoterritoriale
Il decreto sicurezza, puntonodale dell’agenda politi-ca della maggioranza, pri-mo tra le iniziative intra- prese nel maggio 2008, di- venterà legge. Nuovamen-te con il ricorso alla
du-cia del Parlamento. Entre-ranno in vigore, dunque, lenorme su immigrazione,inasprimento del carcereduro per i reati di ma
a,legittimazione delle ron-de cittadine e altri provve-dimenti sulla sicurezza. Afarne le spese saranno pe-rò le categorie più debo-li ed emarginate. Di que-ste abbiamo voluto parla-re con Ra
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aele K. Salina-ri, presidente di Terre deshommes.
Queste nuove norme co-me condizioneranno ladisciplina dei fenomenimigratori?
L’obiettivo della sicurezzaè soltanto la copertura diquesta legge. Alla base vi èsotteso un impianto cultu-rale che assembla discri-minazione, razzismo e in-tolleranza e che incriminaesclusivamente sulla basedi una condizione perso-nale. Lo straniero ha
nito per impersonare “il corpodel reato”, in una situazio-ne in cui le di
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erenze so-ciali, etniche o economi-che possono determinarela relegazione de
nitiva inun mondo sotterraneo edimenticato.
Terre des hommes, chelei presiede, è una Ongmolto impegnata nellatutela dei diritti dei mi-nori. Ora cosa si prevede per loro?
Esorbiteremo da tutte leconvenzioni internazio-nali, rati
cate dall’Italia.Ma contraddiremo anchela nostra Costituzione
UNO STATOPOCO CIVILE
Sicurezza
Dina Galano
n Commissario delegato per la rete elettrica. Che sa-rà fornito di pieni poteri e potrà agire «in deroga alle compe-tenze delle altre amministrazio-ni». Per spendere senza «freni au-torizzativi» i 3,4 miliardi di eurodi investimenti progettati
no al2013 da Terna Spa, il gestore del-la rete elettrica, per il 29,9 per cen-to proprietà dello Stato tramite laCassa depositi e prestiti. E apri-re al restyling pesante della reteelettrica necessario per introdur-re il nucleare. È la novità conte-nuta nella manovra estiva del go- verno, il dl anticrisi approvato dalConsigli dei ministri il 26 giugno.Il testo concede nuovi poteri al-la Protezione civile, che potrà ge-stire «interventi relativi a reti perla trasmissione e distribuzionedell’energia, realizzati con capita-le prevalentemente o interamente privato, per i quali ricorrano par-ticolari ragioni di urgenza». Inter- venti da realizzare, quindi «conmezzi e poteri straordinari», con-cessi dal presidente del Consigliodopo aver dichiarato «l’indi
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eri-
Bertolaso ha la Rete giusta pertrasportare l’atomo in tutta Italia
Energia
La manovra estiva del governo aggiunge ai compiti della Protezione civile «la gestione di interventi sullatrasmissione e distribuzione dell’energia». Terna progetta lavori per 3,4 miliardi. Per preparare campo a scorie e carbone
bilità della realizzazione degli in-terventi». Un ulteriore passo nel-la tras
gurazione della Protezio-ne civile, da organismo per la pre- visione, prevenzione e il soccorsoin seguito agli eventi calamitosi astrumento di governo. Scisso daogni controllo democratico.Spiega Sergio Farraris, esper-to di energia nucleare e direttoredel periodico specialistico
Qua-le energia
: «L’adeguamento del-la rete elettrica è indispensabile per il nucleare. Il governo ha scel-to di investire in centrali molto pe-santi, da 1650 Mgw. La nostra retenon è in grado di trasportare unatale quantità di energia. L’esecu-tivo, una volta scelti i luoghi che potranno ospitare i siti, lascerà almercato la costruzione e gestio-ne delle centrali. Ma quale opera-tore investirà miliardi senza po-ter vendere l’energia prodotta, acausa di una rete elettrica troppo vecchia?», si chiede Ferraris. Peril climatologo Vincenzo Ferrara è«un errore strategico. Il governosceglie di investire su reti “pesan-ti”, utili allo sviluppo del nuclearee delle centrali a carbone, inveceche sulle reti di nuova generazio-ne, più leggere e
essibili».L’ipotesi di impiantare una o duecentrali in Sardegna e Sicilia, adesempio, dipende dai lavori sui ca- vi sottomarini che dovranno col-legare Sardegna e penisola italia-na; e dal collegamento Sorgente-Rizziconi, tra Sicilia e Calabria. In- vestimenti molto costosi. Una li-nea aerea a 1.000 mgw costa mez-zo milione al chilometro, 3 milio-ni in caso di linee interrate. Inve-stimenti che un singolo ente loca-le potrebbe bloccare non conce-dendo l’autorizzazione ai lavori.Per difendersi dall’inquinamentoelettromagnetico. O per impedirela corsa dell’atomo. Fermando sulnascere il piano del governo, che prevede una produzione di ener-gia per il 25 per cento dal nuclearee per il 50 per cento da fossili.Qui giunge, in tempestivo soccor-so, Guido Bertolaso. Il Consigliodei ministri potrà delegargli po-teri scon
nati: «Emanare gli atti,curare le attività occorrenti al
-nanziamento», saltando a piè pa-ri sindaci e Regioni ambientaliste, proteste dei comitati dei cittadi-ni e altri spiacevoli inconvenienti propri di una democrazia.
U
Discriminati per legge
Dal Transatlantico
Il via libera del Senato al pacchetto sicurezza segna un punto di non ritorno e una paginaamara, l’ennesima, per l’esecutivo del nostro Paese. Che ancora una volta si dimostra forte solo con la fasce più deboli
 Aldo GarziaManuele Bonaccorsi
Un ulteriore passo versola trasformazionedel dipartimentoda organismo di soccorsoa strumento di governo.Scisso dal controllodemocraticoIl climatologo VincenzoFerrara: «Il governosceglie di investirenei soliti elettrodotti,non su strumentidi nuova generazione»
www.terranews.it
 venerdì 3 luglio 2009
Villaggio
    ©     C    A    R    I    C    A    T    O    /    A    N    S    A
 
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Lotta all’oppio, il cambio di rottadellamministrazione Obama
ell’amministrazione Obama
Un nuovo Vietnamal confine col Pakistan
Afghanistan
Gli Stati Uniti lanciano l’o
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ensiva nella valle dell’Helmand, roccafortetalebana nel sud. I ribelli rispondono, rapendo un militare. E l’Italia manda altri soldati
ud della valle del
ume Hel-mand, bastione dei taleba-ni, parte meridionale dell’Af-ghanistan. Ieri notte circa 4.000tra marine e militari statunitensi,650 e
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ettivi afgani, una cinquan-tina di aerei e un numero impre-cisato di elicotteri, sono pene-trati nella zona. Nome in codicedell’operazione “Khanjar”, colpodi spada. Caratteristiche princi- pali secondo il generale di brigataLarry Nicholson: massiccia entitàdelle forze, rapidità nell’attacco,appropriazione delle postazionitalebane. Gli u
ciali l’hanno pa-ragonata alla più grande opera-zione aerotrasportata mai com- piuta dai marine dai tempi dellaguerra del Vietnam.Obama ha dunque deciso di usa-re il pugno di ferro per mettere un punto alla questione afgana, mi-rando a ripulire la zona entro il 20agosto, quando il Paese andrà alleurne per le presidenziali. Gli Usanegli ultimi due mesi hanno in- viato nella regione 8.500 marine,il maggior dispiegamento di forzenell’ambito dell’annuncio dell’au-mento delle truppe, che dovreb-bero passare da 32mila uomini a68mila entro
ne anno. Già con-fermato l’invio di 21mila rinfor-zi in vista delle votazioni. Il mini-stro della Difesa Ignazio la Russaha immediatamente annunciatoche 500 militari italiani partiran-no per l’Afghanistan, scatenan-do le reazioni del Pd, che denun-cia: «le commissioni Difesa di Ca-mera e Senato sono svilite a orga-no consultivo». Nella provinciadi Helmand, grande quasi quan-to l’Irlanda, si produce più del-la metà dell’oppio afgano, circa il90 per cento del mercato mondia-le dell’eroina: secondo il governo
Gloria Ravidà
S
americano il tra
co di droga
-nanzierebbe la guerriglia con al-meno 60-80 milioni di dollari l’an-no, mentre l’organo Onu di con-trollo degli stupefacenti parla dicirca 200-300 milioni. Le trup- pe avanzano per impadronirsidei villaggi, con una strategia che per molti condurrà alla più gran-de battaglia dai tempi di Falluja,la roccaforte dei rivoltosi irache-ni conquistata nel 2004. E men-tre gli Usa cercano di evitare l’in-cubo del 2006, quando le truppebritanniche furono costrette a ri-tirarsi dalla città di Musa Qala, lacontro
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ensiva talebana è già co-minciata. Ieri un’esplosione nelsud ha ucciso due soldati britan-nici e per la prima volta è statosequestrato un militare america-no. L’uomo, scomparso da marte-dì scorso, è stato catturato nel Su-dest, vicino alla frontiera con ilPakistan. Il comandante Bahram,della fazione Haqqani, ha rivendi-cato il rapimento a
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ermando cheancora la sua sorte non è stata de-cisa, e che al più presto sarà dif-fuso un video con una richiesta diriscatto. E il fantasma del maggiodel 2007, quando tre soldati ame-ricani furono rapiti, torturati euccisi in Iraq, torna ad aleggiaresull’Afghanistan.
 
La Casa bianca ha decisodi usare il pugno di ferro.Obiettivo: ripulirela zona entro il 20 agosto,quando si voterà perle elezioni presidenziali
che protegge il diritto al-la famiglia e quello al no-me. Faremo distinzionetra minori stranieri e mi-nori italiani, promuoven-do trattamenti discrimi-natori che nessuno Sta-to
rmatario della Con- venzione Onu sui dirittidell’infanzia e dell’adole-scenza del 1989 si è per-messo di fare.
Come si realizzerà neifatti questa discrimina-zione?
 Avremo bambini “invisibi-li”, senza identità, più fa-cilmente esposti ad abu-si e sfruttamento. Si vuo-le, per esempio, ricono-scere alle madri irregolarila possibilità (e non il di-ritto) di richiedere il per-messo di soggiorno tem- poraneo di sei mesi. Que-sto creerà enorme confu-sione e insicurezza. Se ladonna si rivolgerà all’as-sistenza sanitaria pubbli-ca per garantirsi il par-to in ospedale, deve sa- pere che non solo si espo-ne all’identi
cazione, mache, essendo impedito ilriconoscimento del
glionaturale senza regolaredocumento, rischia di at-tivare la dichiarazione distato di abbandono, conle connesse procedure diadozione del neonato.
La sua organizzazione,negli ultimi mesi, ha du-ramente criticato le nor-me del disegno di legge773. Come proseguiràquesta battaglia?
 Abbiamo appena inoltratoformale richiesta di un ta- volo con il governo. Atten-diamo di essere ricevuti.In caso contrario, lance-remo l’iniziativa popolare,incentrata sull’abolizionedella norma simbolo dellarepressione della clande-stinità. La raccolta
rmeè già partita: siamo a otto-mila adesioni, tra cui mol-ti medici, u
ciali dell’ana-grafe, istituti religiosi, an-che di altre confessioni, eintellettuali».
Narcotraffico
Gli Usa stravolgono la strategia di contrasto al commercio delle droghe che alimenta l’insurrezionecontro Kabul. Non più eradicazione delle colture ma incentivi alle coltivazioni legali e ra
 
orzamento delle istituzioni
opo anni di ine
caci po-litiche repressive, gli StatiUniti hanno iniziato un’in- versione di marcia riguardo al-la strategia di lotta contro la pro-duzione e il commercio di drogain Afghanistan. Non saranno piùconcessi
nanziamenti per l’era-dicazione coatta delle coltivazio-ni di papavero ma si introdur-ranno incentivi concreti di soste-gno ai contadini per la sostituzio-ne del papavero con altre coltu-re. «L’eradicazione è uno sprecodi denaro - ha a
 
ermato RichardHolbrooke, l’inviato statunitense per l’Afghanistan e il Pakistan, da- vanti al ministro degli Esteri afga-no Rangin Dadfar Spanta, incon-trato in un vertice -. Si possonodistruggere alcuni ettari di super-
cie, ma non si riduce di un solodollaro la quantità di denaro gua-dagnata dai talebani. Così facen-do abbiamo solo aiutato i ribelli.Quindi, faremo in modo da elimi-nare l’eradicazione».
L’inefficacia delle politiche porta-te avanti ciecamente
dall’ammini-strazione Bush e
no a oggi aval-late senza discussione dall’Onu èstata evidenziata dalle parole delcapo del Dipartimento droghedelle Nazioni unite, Antonio Ma-ria Costa, secondo cui la distru-zione delle colture di papaveroha un costo enorme a fronte dirisultati minimi, e prende di mi-ra i piccoli produttori che lotta-no per sopravvivere invece che labase
nanziaria del potere tale-bano. Secondo il più recente rap- porto dell’Onu, l’eradicazione di
Bruno Picozzi
D
oppio ha raggiunto un livello ele- vato nel 2003, subito dopo che italebani sono stati estromessidal potere, con oltre 21mila etta-ri distrutti. Altri 19mila ettari so-no stati invece distrutti nel 2007e solo 5.500 nel 2008.
L’obiettivo della nuova politica sta-tunitense sarà privare i ribelli
del-le decine di milioni di dollari, ga-rantiti dal commercio della dro-ga, che alimentano l’insurrezio-ne. L’incentivazione di coltivazio-ni legali è considerata la miglio-re strategia in questa direzione.Da Kabul non è arrivato nessuncommento alle dichiarazioni diHolbrooke, ma non vi sono dub-bi che le nuove direttive sarannobene accolte. Molti afgani vivonoesclusivamente del loro raccolto,e tutti gli analisti concordano sulfatto che la distruzione delle pian-tagioni voluta da Bush ha ottenu-to l’unico risultato di radicalizza-re i sentimenti antioccidentali,spingendo anche molti contadi-ni moderati a sostenere l’insurre-zione dei talebani. L’incentivazio-ne della legalità è invece la stradafondamentale per dare un futuroalle popolazioni di Afghanistan ePakistan. Secondo l’amministra-zione Usa infatti, attraverso gli in-centivi esse potranno aumenta-re i redditi, creare posti di lavoro,migliorare lo sviluppo rurale e raf-freddare le tensioni regionali. Almomento non sono state ancorafornite cifre in merito ai costi del-la nuova strategia, ma è certo chegli incentivi all’agricoltura afgana passeranno dalle attuali decine dimilioni di dollari l’anno a centina-ia di milioni di dollari. Ovviamen-te le politiche di supporto all’agri-coltura e di contrasto al commer-cio delle droghe saranno integra-te da uno sforzo di ra
 
orzamen-to delle istituzioni. Un valido pro-gramma di repressione del tra
-co di droga in Afghanistan richie-de anche il coordinamento congli Stati con
nanti, per intercet-tare l’eroina prima che raggiungai tossicodipendenti in Europa, inRussia e in Iran.
Negli ultimi mesi i soldati del contin-gente statunitense
e le truppe Na-to in Afghanistan hanno inizia-to ad attaccare i siti di stoccag-gio e i laboratori di lavorazionedell’oppio nel tentativo di priva-re i talebani dei pro
tti derivantidal tra
co di stupefacenti. I mi-nistri hanno inoltre previsto diformare una rete di intelligence per bloccare l’importazione de-gli agenti chimici necessari allalavorazione dell’eroina. In Afgha-nistan si concentra oggi il 93 percento della produzione mondialedi oppio, dal quale si ricava l’eroi-na. Pur essendo diminuita del 19 per cento lo scorso anno, la colti- vazione del papavero da oppio ri-mane intatta nelle province me-ridionali del Paese, dove i tale-bani hanno totale controllo delterritorio. Settemila tonnellatedi prodotto vengono esportateogni anno, transitando attraver-so Pakistan e Iran. Solo quest’an-no, i derivati dell’oppio prodot-to in Afghanistan hanno causatola morte di circa 100mila perso-ne in quelle parti del mondo do- ve la domanda di stupefacenti è più elevata: Europa, Russia e Asiaoccidentale.
globale
www.terranews.it
 venerdì 3 luglio 2009
    ©     A    P    /    L    A    P    R    E    S    S    E
Negli ultimi mesii soldati del contingentestatunitense e le truppeNato hanno iniziatoad attaccare i siti distoccaggio e i laboratoridi lavorazioneNel Paese si concentraoggi il 93 per cento dellaproduzione mondialedi papaveri dal cuisi ricava l’eroina
    ©     K    H    A    L    E    Q    /    A    P    /    L    A    P    R    E    S    S    E
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