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PROPOSTA DI MODELLO DI SCELTA DEI PROGETTID’INVESTIMENTO DELLE CITTA` QUALI UNITA`D’AUTOGOVERNO E AMMINISTRAZIONE LOCALE
Marko Paliaga
1.Introduzione
La caratteristica principale della societa` contemporanea e` unosviluppo urbanistico veloce, dinamico e complesso. Nella sferadell’infrastruttura comunale e della tutela ambientale gli attuali centriurbani applicano la filosofia dello sviluppo costante e armonico, siadel nucleo cittadino che del territorio circostante, sviluppo questo chenecessita di rapporti di stretta collaborazione tra le istituzioni statali elocali, tra il settore economico e la aziende pubbliche comunali, al finedi creare e applicare una politica economica quanto migliore. Ilregime economico-comunale e la sua attuazione, ovvero l’insieme deiservizi da esso compresi, ha avuto troppo spesso uno sviluppocasuale, fondato sul volontariato e su di un’organizzazioneinadeguata, il che ha portato a fallimenti parziali o totali,all’indebolimento della posizione economica del luogo, alla mancataredditivita' e a nessun profitto e percio', come risultato finale, alpeggioramento dello standard di vita dell’intera popolazione.E sono proprio i fallimenti a risultato di errori d’investimentonegli impianti dell’infrastruttura comunale, ma non di meno di quelliin tutti gli altri campi utili socialmente sul territorio di una datacitta`, ad avere conseguenze che si protraggono nel tempo,perche` e` difficile o quasi impossibile dare un nuovo indirizzo alcapitale male incanalato senza pagare un alto prezzo in termini ditempo, energia e mezzi.Succede spesso che una stima sbagliata del valore di undeterminato investimento fornisca una visione distorta del suoeffetto reale. Tali errori di valutazione si hanno perche` le stimestesse vengono effettuate molto prima di avviare l’investimentovero e proprio, perche' la documentazione che fa da base allavalutazione e' incompleta. E` per questo motivo che va rivolta unaparticolare attenzione alla fase preparatoria e alla redazione di tuttala documentazione progettuale. E` risaputo infatti che la stima deimezzi necessari per un dato investimento accresce di fase in fase,perche` e` anche logico che nella fase iniziale di redazione deiprogetti di fattibilita` non sia possibile fare una previsione completadi tutto quanto necessario affinche` il progetto d’investimento nonabbia intoppi.Comunque, nell’elaborazione della documentazione tecnicaparticolareggiata, insistendo affinche' l'approccio al progetto sia “serio” sin dall’inizio e affrontando spese iniziali un po’ maggiori, siottengono stime piu` esatte e si hanno sia un rischio che un grado
 
d’insicurezza minori nella realizzazione dei traguardi prefissati. Daqui anche il desiderio, che viene analizzato di seguito, di creare un “mezzoche possa essere d’aiuto alle Giunte municipali nellavalutazione del progetto d’investimento e di conseguenzanell'indirizzare gli sforzi nella direzione che ne garantisca ilsuccesso, immediatamente e sin dalla fase iniziale, ovvero subitodopo l’elaborazione e l’approvazione dell’idea e l’avvio dellaredazione dei piani progettuali.Ogni progetto d’investimento andrebbe avviato ponendoalcune delle seguenti domande alla Giunta municipale:
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Come attuare l’intervento voluto con i mezzi pianificati?
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Come evitare spese aggiuntive?
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La nostra e` la soluzione piu` economica rispetto allaqualita` voluta e alle disposizioni di legge?
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Quali sono i vantaggi generali per i nostri “acquirenti”-contribuenti?
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Come aiutare la sfera economica?
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Possiamo far partecipare anche altri soggettinell’investimento?
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Cosa succede a investimento terminato?
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Chi gestira` l’investimento realizzato? Ecc.
2. La “miglior prassi” (best practice) possibile: Descrizionedel modello procedurale proposto per la scelta dei progettid’investimento che rispondono alle esigenze della citta`quale unita` d’autogoverno e d’amministrazione locale
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Il modello proposto e` suddiviso in tre parti. Nella prima,quella finanziaria, avendo come fondamento le spese previste epianificate per l’attuazione del progetto, si tenta di scegliere ilprogetto d’investimento piu` conveniente avvalendosi di tre criteri,ovvero: copertura dei movimenti in denaro, valore netto attuale delprogetto e tasso interno di redditivita` del progetto. Tutti e tre icriteri tengono conto del valore temporale del denaro. La secondafase prevede un sondaggio pilota preliminare, svolto su di un piccolocampione, per tastare l’opinione pubblica e valutare il parere deicontribuenti in materia di utilita` di un determinato progettod’investimento e per determinarne le priorita` d’attuazione. Laterza fase prevede l’applicazione delle scale numeriche divalutazione a vari progetti o alternative diverse, per valutarnel’utilita` a livello di citta` e di cittadinanza. Questa terza parte chevuole valutare il progetto con il metodo del punteggio, all’atto dellacreazione delle scale numeriche e della definizione della priorita`d’investimento, dovrebbe ingaggiare quanti piu` professionisti
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Vedi allegato A
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possibile, di svariati profili, specie di quello edile, architettonico,della pianificazione ambientale, urbanistico e sociologico.
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