3Cominciamo con il chiarire alcune cose: io non posseggo nessun segreto nascosto, non hoqualche testo arcano del mitico americano, non credo sia calato in me l’elisir della conoscenza. Hostudiato l’analisi classica, e poi ho letto i suoi libri. Poi ho conosciuto qualche buon vecchio analistache usa le sue tecniche, mi sono confrontato per un po’ di tempo, e ho deciso che alcune partiandavano corrette, aggiustate. E ho messo a punto un metodo, molto mio in alcune parti, e in altreno. Secondo questi studi e questa esperienza, della teoria di Gann alcune parti vanno prese allalettera, altre vanno adattate ai tempi attuali. E’ passato più di mezzo secolo, e i mercati in qualcosasono cambiati. Mentre alcune leggi assolute non cambieranno mai.Il punto di partenza sono
la disciplina e il metodo
. Senza non si fa trading, si perdono solo deisoldi. Conosco, ahimè, persone che sono riuscite a perdere con una sola operazione quantoguadagnato in un anno di trading, solo perché non erano disciplinate. E non avevano un metodopreciso. Quindi questa in matematica la chiameremmo “conditio sine qua non”. E così sarà. Poi lostesso Gann aveva messo giù un insieme di 28 regolette per fare il buon trader. Non servono tutte, siera lasciato andare un attimo secondo me, ma alcune vale la pena di ricordarle:-
Bisogna usare sempre ordini di stop-loss che non dovranno mai essere annullati-
Mai trasformare un profitto in una perdita. Le stop-loss devono diventare stop-profit nonappena possibile-
Mai operare nel dubbio. Piuttosto meglio attendere-
Mai chiudere l’operazione senza un ottimo motivo-
Cercare di accumulare profitti che serviranno per fronteggiare i periodi sfavorevoli-
Mai mediare le perdite, la media prezzi è la peggiore delle procedure-
Evitare di intervenire troppo spesso sul mercato-
Mai acquistare perché un prezzo sembra troppo basso o vendere perché sembra troppo alto-
Cercare di applicare il sistema di incremento a piramide al momento giusto-
Mai cambiare la propria idea sul mercato senza un ottimo motivo-
Non aumentare il numero delle operazioni dopo un lungo periodo di successi-
Evitare di vendere o comprare se non si è certi del trend che viene evidenziato sul graficoPensateci bene, prima di andare avanti con la lettura, e poi chiedetevi se la vostra disciplina vi hafatto sempre rispettare queste semplici e stupide regolette. Poi chi è senza peccato scagli la primapietra…Fatta la dovuta introduzione, ecco cosa troverete andando avanti nella lettura:1-
la ricerca del pattern con le candele giapponesi: l’inside e l’hammer2-
la gestione della posizione con lo swing chart: intraday e daily3-
i Gann angles e certi numeri chiave, ovvero perché non vi dico quali uso…4-
cos’è un set-up e perché è così difficile calcolarlo5-
perché usare certi oscillatori6-
la ricerca di armonie e convergenzeBuona continuazione.
1 – la ricerca del pattern con le candele giapponesi: l’inside e l’hammer
Esistono diversi modi per entrare sul mercato. Ogni disciplina sostiene che il suo è ilmigliore. A me non interessa comprare basso o vendere alto. A me interessa chiudere l’operazionein utile, e la ricerca del pattern è votata solo a questo fine. In linea di massima i punti in cuiintervenire sono i prezzi in cui passano gli angoli che interessano, i doppi, tripli e quadrupli massimie minimi, e le rotture di certi livelli degli swing charts. Il punto è che quando io trovo un livello(soprattutto in controtendenza) che mi pare buono, se metto il mio ordine in macchina non so mai seterrà o se verrà rotto in un attimo. Per capire se il livello tiene, alcuni si fidano delle sensazioni, altridell’esperienza, altri di tecniche. Io cerco il pattern. Ovvero, deciso che sul daily voglio comprare,
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