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UN MODELLO DI KNOWLEDGE MANAGEMENTORIENTATO ALLA EFFETTIVA COMPETITIVITÀDELL'IMPRESA
 
Ing. Andrea Rossi (innovActing - andrea.rossi@innovacting.it)Ing. Cesare Sacerdoti (CSE Crescendo - c.sacerdoti@cse-crescendo.com)
Abstract 
Nel presente articolo viene presentato un innovativo modello "olistico" di Knowledge Management, che considera dieci elementi fondamentali per la corretta implementazione di un "sistema" di Knowledge Management in azienda.La valutazione e la valorizzazione degli elementi presentati nel modello consente di realizzare un "sistema" di Knowledge Management che porti un valore reale e concreto all'azienda.
1. Premessa
La conoscenza è l'asset più importante delle imprese [Stewart T.A. (1999);Stewart T.A. (2002); Civi E. (2000); Nonaka I., Takeuchi H. (1997)]; è ildifferenziale competitivo di maggior valore, perché da essa discendono iprodotti e i servizi eccellenti e innovativi, le migliori pratiche organizzative, le piùadeguate e lungimiranti strategie, l'ottimale utilizzo delle risorse umane, dellerisorse economico-finanziarie, di quelle tangibili ed intangibili, il migliorerapporto con i Clienti e la loro più elevata soddisfazione.Lo stato dell'arte della disciplina del Knowledge Management si presenta adoggi ancora piuttosto frammentato e non offre, a nostro avviso, una visionecomplessiva dell'argomento [Dalkir K. (2005); Corso M. et al. (2001); Civi E.(2000); Alavi, M., & Leidner, D. E. (2001); Evangelou C., Karacapilidis N.(2005); Lam W. (2005); Hislop D. (2005); Nonaka I. et al. (2000)].Nello sviluppo della teoria e della pratica, molte aree, quali ad esempio letecnologie, i processi organizzativi, i ruoli di supporto, le metodologie di analisi,implementazione e gestione, vengono esplorate in parallelo, senza però fornireuna visione unitaria dell'argomento.Pregevoli tentativi di visione d'assieme sono state proposte da diversi autori, masenza fornire un legame tra il Knowledge Management e la effettivacompetitività dell'impresa [Dalkir K. (2005); Wiig K.M. (2003); Firestone J.M.,McElroy M.W. (2003); Rollett H. (2003); Armistead C., Meakins M. (2002);Biloslavo R., Zornada M. (2004); Burstein F., Linger H. (2003); Choi I. et al.(2004); Zack M.H. (2001); Zack M.H. (2003); Jackson M.C. (2005)].La domande che, secondo gli autori, restano irrisolte sono:
"Che cos'è ilKnowledge Management?"
,
"Come valutare la gestione della conoscenzain azienda?"
e
"Quali sono gli elementi che concorrono ad una correttagestione della conoscenza?"
 
 
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La proposta degli autori, sebbene migliorabile, vuole rappresentare un punto dipartenza per vedere il Knowledge Management dal punto di vista dellacompetitività aziendale.
2. Il contesto per il modello CSE Crescendo-innovActing
Per gli scopi che gli autori si sono posti, vogliamo fornire una definizione nuovadi Knowledge Management:
"Il Knowledge Management è la gestioneefficace della conoscenza interna ed esterna all'azienda, ai tre livellistrategico, gestionale ed operativo, che porti un risultato di valore per ilCliente (e quindi per l'impresa)".
 Quindi per gli autori, il Knowledge Management deve occuparsi della gestionesia del grande valore di conoscenza tacita ed esplicita presente in azienda siadell'immenso patrimonio di conoscenza esistente (e continuamente in divenire)all'esterno dei confini dell'impresa (banche dati, consulenti, nuove tecnologie,clienti, fornitori, enti, intelligence sui concorrenti,
…) (v. 
Figura 1), ma in manieratale che questa conoscenza e la sua gestione sia direttamente collegata allacreazione di valore per i Clienti e, di conseguenza, di valore per i dipendenti,per gli stakeholder e per gli azionisti. I tre livelli in cui il Knowledge Managementgenera valore sono (v.Figura 2): strategico, per decidere ed indirizzare le sceltestrategiche dell'impresa, gestionale, per una corretta gestione dei processi dicreazione di valore dell'impresa, operativo, per l'effettiva realizzazione di talevalore.
 AZIENDAConoscenzaesterna(esplicita e tacita)Conoscenzainterna(esplicita e tacita
)
 AMBIENTEESTERNO
 Figura 1 -Il Knowledge Management si deve occupare della gestione sia dellaconoscenza interna sia della conoscenza esterna
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