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Un altro esempio
riguarda la strategia di pricing di Microsoft relativa alla suite MicrosoftOffice. Per l’offerta retail esistono cinque diverse versioni, che presentano differentifunzionalità, studiate per i diversi target (Home Office & Student, Standard, Small Business,Professional, Ultimate), con prezzi variabili da poco più di 100 euro fino a oltre 700 euro, sullabase del valore percepito dai Clienti [2], [4].
L’ultimo esempio
è un caso di grande successo dell’applicazione del Value Based Pricing [2],[5].Nel 1991, la Goodyear era in gravi difficoltà economiche, ma, anziché praticare una strategia ditaglio dei costi, per incrementare le quote di mercato, adottò una strategia di Value BasedPricing.Il primo passo fu di condurre un’indagine di mercato per identificare e prioritizzare gli attributiche i Clienti consideravano importanti per il riacquisto di un pneumatico.I risultati mostrarono alcuni elementi non sorprendenti: all-seasons, buone caratteristiche diguida, bassa rumorosità, alta percorrenza e capacità di frenata sul bagnato. Ma dall’indagineemerse anche l’importanza della buona trazione sul bagnato.Con queste informazioni, i progettisti della Goodyear svilupparono il pneumatico Aquatred,dotato di ottime caratteristiche di trazione e frenata sul bagnato.All’epoca del lancio dell’Aquatred (1992), il prezzo di mercato per la sostituzione deipneumatici era di circa 50$/pneumatico, nondimeno, le analisi di mercato della Goodyearrivelarono che i Clienti avrebbero pagato di più per un pneumatico con le caratteristichedell’Aquatred.Così, suscitando lo stupore degli operatori del settore, Goodyear fissò il prezzo dell’Aquatred a95$/pneumatico!Fu un grandissimo successo! L’Aquatred si portò in breve tempo al 6% delle vendite diGoodyear, concorrendo all’8,5% dei ricavi.Di seguito, Goodyear introdusse anche l’Intrepid, con tecnologia simile all’Aquatred, ma confascia prezzo più bassa, per contenere le possibili minacce della concorrenza.Ancora oggi l’Aquatred (arrivato alla versione 3) ha una significativa quota di mercato, a prezzisuperiori alla media.Questo caso dimostra come il Value Based Pricing sia applicabile anche a prodotti consideratidelle commodities (ossia prodotti indifferenziati, per i quali il prezzo è l’unica discriminantecompetitiva).
Conclusioni
Il
Value Based Pricing
è una opzione di prezzo da non sottovalutare per ottenere la massimaefficacia sul mercato, massimizzando il margine operativo aziendale.Per definire una strategia efficace di prezzo basato sul valore è necessario:
conoscere nel dettaglio i benefici che il ns. prodotto/servizio offre ai ns. segmenti diClienti;
conoscere nel dettaglio qualitativo e quantitativo il valore che i ns. segmenti di Clientiattribuiscono a tali benefici;
comunicare adeguatamente il valore generato per i ns. segmenti di Clienti.Per attuare una strategia di
Value Based Marketing
, occorre integrare in un’ottica coerentegli elementi del marketing mix del valore (v. figura 2) [2]:
Value Based Product Development
, ossia indirizzare lo sviluppo dei nuoviprodotti/servizi nell’ottica di massimizzare il valore per i Clienti, analizzando il loropunto di vista e il loro livello di soddisfazione, per ciascun target di mercato;
Value Based Pricing
, ossia il prezzo basato sulla valutazione qualitativa e quantitativadel valore offerto ai Clienti, in termini di vantaggi economici, vantaggi di tempo e/ominori rischi, mettendo a confronto i ns. prodotti/servizi con quelli della concorrenza;
Value Based Communication
, ossia la comunicazione attenta e puntuale dei beneficiofferti dai ns. prodotti/servizi ai diversi target di Clienti.
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