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(complete version:http://viaggioallucinante2punto0.blogspot.com/2009/05/la-mostra-delle-atrocita-2.html)«Contro il pericolo di guerre di massa, iscrivetevi alla Grande Caccia. Solo la GrandeCaccia può darvi un senso di sicurezza. Vivete pericolosamente, ma nella legge».In un imprecisato futuro prossimo è stata istituita a livello mondiale la “Grande Caccia”,uno sport estremo che si prefigge di regolamentare la violenza individuale e dare sfogoagli istinti aggressivi, evitando che prendano la forma collettiva delle guerre. Una forma diassassinio legalizzato, diventato un grande spettacolo popolare al punto da rendere i suoipartecipanti dei veri e propri idoli.«Suicidi, nella Grande Caccia c'è posto anche per voi».Le regole della Grande Caccia sono: 1 - ogni iscritto deve impegnarsi a partecipare a diecicacce, alternativamente nel ruolo di Cacciatore e nel ruolo di Vittima. Gli accoppiamenti frai partecipanti sono effettuati dal selezionatore elettronico diGinevra; 2 - al Cacciatorevengono fornite tutte le informazioni sulla sua Vittima designata; 3 - la Vittima non sa chisia il proprio Cacciatore, è informata solamente dell'inizio della Caccia. Deve riuscire aindividuarlo ed eliminarlo; 4 - il vincitore di ogni singola Caccia riceve un premio. Chisopravvive alle dieci Cacce previste viene proclamato “decatlon” e riceve un milione didollari.«Perché controllare le nascite quando possiamo controllare i decessi?»(“La Decima Vittima”, Elio Petri, Italia, 1965, tratto dal racconto “The Seventh Victim” diRobert Sheckley).
Negli anni 2017 e 2019, un collasso economico ha trasformato gli Stati Uniti d'America inun regime autoritario fondato sull'esasperato uso strumentale dei mezzi di comunicazionedi massa.Lo spettacolo principale è “L'Uomo in Fuga”,
 
un
 
reality show televisivo in stile gladiatorio,ambientato in un quartiere terremotato di Los Angeles, in cui vi sono dei "corridori" chedevono cercare di sopravvivere mentre vengono cacciati dagli "inseguitori", assassinibrutali che somigliano a wrestler professionisti, con armi personali, costumi e soprannomi.(“L'implacabile”, tit. or. «Running Man»,
 
Paul Michael Glaser, USA, 1987, tratto dalromanzo “L'Uomo in Fuga” di Stephen King, pubblicato con lo pseudonimo di RichardBachman nel 1982).
Nel 2025, una serie di esplosioni nucleari ha trasformato l'America in un continentedesolato e desertico.In una semidistrutta New York, isolata dal resto del mondo, abitata da rifiuti umani emutanti telepatici perseguitati da un regime dispotico, l’unica valvola di sfogo è il realitytelevisivo "Endgame", spettacolare gioco che fa rivivere in ripresa televisiva diretta
 
sanguinose partite ispirate ai combattimenti gladiatorii, in cui i duellanti rivestono i ruoli diprede e di cacciatori.(
“ 
Endgame
-
Bronx Lotta Finale”, Joe D'Amato, Italia, 1983)
Nel 2018, in un mondo dove le nazioni e le etnie sono scomparse, controllato e guidatodalle Corporazioni, che provvedono alle necessità della popolazione, l’unico sport capacedi entusiasmare ed appassionare una umanità affrancata dalle guerre, dal bisogno e dallemalattie è il violentissimo Rollerball.In un campo di gioco circolare, un catino metallico concavo, due squadre di giocatori,alcuni su pattini a rotelle, e altri in moto, si contendono una grossa palla d'acciaio sparatada un cannone pneumatico, per lanciarla in gol nella porta avversaria.Trasmesso in diretta tv in tutto il mondo, il Rollerball è l'evento catartico adatto astemperare le ansie e le insoddisfazioni residue dell'animo umano. Quando a Jonathan E,indiscusso ed acclamato capitano dello Houston, la squadra della Corporazionedell'Energia, viene chiesto di ritirarsi, ufficialmente perché dopo tanti anni di vittorie lasci ilposto ai giovani, ma in realtà perché il sistema ne teme l'enorme popolarità, che potrebberenderlo un leader anche al di fuori del mondo sportivo, il campione rifiuta.La decisione di Jonathan inasprisce il potere ed i dirigenti delle Corporazioni, dopo averloblandito in ogni modo, ne decretano la fine, da ottenersi con la sconfitta nel campionato incorso. Ma lo Houston è squadra forte e compatta e il piano si rivela assai difficile darealizzare. Così, agli arbitri viene imposto di chiudere gli occhi sui falli sempre più violentiche le formazioni avversarie commettono. Sino alla finale, quando i due team si affrontanoin uno scontro mortale, senza più alcuna regola.(“Rollerball”, Norman Jewison, USA, 1975, tratto dal racconto "The Rollerball Murders" diWilliam Harrison).
Per prevenire lo scoppio della Terza Guerra Mondiale, sublimando le insopprimibilitendenze aggressive, le superpotenze che governano il mondo decidono di introdurre icosiddetti "giochi della pace" internazionali, una battaglia in miniatura combattuta trasquadre di soldati, in rappresentanza dei vari paesi del mondo, trasmessa in direttaattraverso radio e televisione (con tanto di sponsor e pubblicità).Addestrati ed organizzati con disciplina militare, i combattenti si danno battaglia sotto gliocchi di computer imparzialmente programmati a contare il punteggio sulla base delnumero dei morti.I giochi rafforzano il potere costituito nella misura in cui convogliano le emozioni di milionidi spettatori, ma nell'edizione che si sta per inaugurare vicino Stoccolma, un giovanecontestatore francese si accinge a sabotare l'organizzazione per risvegliare la coscienzadella gente...
 
(“The Gladiators” - “The Peace Game”, “Gladiatorerna” - Peter Watkins, Svezia, 1969)
"
La violenza è la levatrice della storia
" (George Sorel)
 
Gli atti di violenza hanno sempre rappresentato il motore propulsore dell'Umanità. Fin daitempi mitici di Caino e Abele, di Romolo e Remo, la violenza è stata fondatrice e levatrice.L'uomo, "animale politico" (Aristotele) è sempre stato
naturaliter 
attratto dal sangue e dallaviolenza. A riprova di ciò, vi sono le rovine degli anfiteatri romani in cui si "gustavano"spettacoli di una violenza inenarrabile, in cui uomini pacifici ed inermi venivano sbranati daanimali mentre i gladiatori erano costretti a scannarsi fra loro per avere salva la vitaall'insegna del
mors tua vita mea.
Questi spettacoli si sono protratti nel tempo, come nelle cacce rituali all'Ebreo in occasionedel Carnevale di Venezia, nei roghi settimanali ai danni di povere donne accusate distregoneria, fino alle più recenti, "civili", esecuzioni di morte mediante sedia elettrica oiniezione letale.Michel Foucault ha provato a spiegarlo in tutte le sue opere a partire da "Storia della Follianell'Età Classica" (1961): la storia dell'uomo è una storia di violenza e di follia: vivisezioni,decapitazioni, uccisioni, torture, roghi, elettroshock, forni crematori, ecc. ecc. Prima diintrodurre la più “civile" ghigliottina, i condannati a morte venivano uccisi, pubblicamente,mediante smembramento: si legavano braccia e gambe del malcapitato di turno a deicavali o dei carri, e tanti saluti.Nella storia della violenza, un ruolo molto importante lo hanno avuto le istituzioni religiosee politiche che, di volta in volta, hanno cercato di sopprimere o di cavalcare movimentiviolenti per raggiungere o mantenere il proprio potere. Sono stati per primi i romani, con igiochi gliadiatorei, a trasformare scientificamente e grandiosamente gli spettacoli di mortein uno strumento del potere. “
Panem et Sanguem” 
: oltre al pane, dai al popolo la suadose di violenza quotidiana, soddisfa la sua sete di sangue e di vendetta, dagli deiprostituti e delle prostitute per soddisfare le sue perversioni sessuali (i lupanari), dagli deiriti con cui placare i suoi bisogni dionisiaci, e stai sicuro che non ti si rivolterà contro.Quando entra in scena il cristianesimo, questo sistema va in crisi. I cristiani, che all'iniziofurono perseguitati e dati in pasto ai leoni, erano dei martiri, fomentavano la rivolta,predicavano la non-violenza, mettevano in discussione l'autorità del Dio-imperatore. Ilsistema fu costretto a ri-organizzarsi. L'Impero si rinconvertì stabilendo un'alleanza con ilpotere religioso, che tutt'oggi perdura. La conversione fu totale: si adottò un nuovocalendario, sulle rovine dei templi pagani furono costruite delle chiese, si sostituironoprogressivamente i santi alle divinità pagane e al posto dei rituali efferati le liturgieandrocratiche della messa.Da perseguitato, il cristianesimo diventò nelle mani dell’ecumenismo cattolico la principalearma usata dal potere per soggiogare il mondo intero. Alla violenza del potere imperiale,che continuava a conquistare e massacrare, fu associato così l'amore cristiano e lapromessa di una salvezza nell'aldilà. Si cominciò a uccidere non più in nome di Marte, ildio della guerra, divino padre di Roma, incarnato dall'imperatore-guerriero, ma del nuovoDio unico cristiano, posto al di fuori dell'uomo, nel Regno dei Cieli. In nome del Dio
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