(“The Gladiators” - “The Peace Game”, “Gladiatorerna” - Peter Watkins, Svezia, 1969)
"
La violenza è la levatrice della storia
" (George Sorel)
Gli atti di violenza hanno sempre rappresentato il motore propulsore dell'Umanità. Fin daitempi mitici di Caino e Abele, di Romolo e Remo, la violenza è stata fondatrice e levatrice.L'uomo, "animale politico" (Aristotele) è sempre stato
naturaliter
attratto dal sangue e dallaviolenza. A riprova di ciò, vi sono le rovine degli anfiteatri romani in cui si "gustavano"spettacoli di una violenza inenarrabile, in cui uomini pacifici ed inermi venivano sbranati daanimali mentre i gladiatori erano costretti a scannarsi fra loro per avere salva la vitaall'insegna del
mors tua vita mea.
Questi spettacoli si sono protratti nel tempo, come nelle cacce rituali all'Ebreo in occasionedel Carnevale di Venezia, nei roghi settimanali ai danni di povere donne accusate distregoneria, fino alle più recenti, "civili", esecuzioni di morte mediante sedia elettrica oiniezione letale.Michel Foucault ha provato a spiegarlo in tutte le sue opere a partire da "Storia della Follianell'Età Classica" (1961): la storia dell'uomo è una storia di violenza e di follia: vivisezioni,decapitazioni, uccisioni, torture, roghi, elettroshock, forni crematori, ecc. ecc. Prima diintrodurre la più “civile" ghigliottina, i condannati a morte venivano uccisi, pubblicamente,mediante smembramento: si legavano braccia e gambe del malcapitato di turno a deicavali o dei carri, e tanti saluti.Nella storia della violenza, un ruolo molto importante lo hanno avuto le istituzioni religiosee politiche che, di volta in volta, hanno cercato di sopprimere o di cavalcare movimentiviolenti per raggiungere o mantenere il proprio potere. Sono stati per primi i romani, con igiochi gliadiatorei, a trasformare scientificamente e grandiosamente gli spettacoli di mortein uno strumento del potere. “
Panem et Sanguem”
: oltre al pane, dai al popolo la suadose di violenza quotidiana, soddisfa la sua sete di sangue e di vendetta, dagli deiprostituti e delle prostitute per soddisfare le sue perversioni sessuali (i lupanari), dagli deiriti con cui placare i suoi bisogni dionisiaci, e stai sicuro che non ti si rivolterà contro.Quando entra in scena il cristianesimo, questo sistema va in crisi. I cristiani, che all'iniziofurono perseguitati e dati in pasto ai leoni, erano dei martiri, fomentavano la rivolta,predicavano la non-violenza, mettevano in discussione l'autorità del Dio-imperatore. Ilsistema fu costretto a ri-organizzarsi. L'Impero si rinconvertì stabilendo un'alleanza con ilpotere religioso, che tutt'oggi perdura. La conversione fu totale: si adottò un nuovocalendario, sulle rovine dei templi pagani furono costruite delle chiese, si sostituironoprogressivamente i santi alle divinità pagane e al posto dei rituali efferati le liturgieandrocratiche della messa.Da perseguitato, il cristianesimo diventò nelle mani dell’ecumenismo cattolico la principalearma usata dal potere per soggiogare il mondo intero. Alla violenza del potere imperiale,che continuava a conquistare e massacrare, fu associato così l'amore cristiano e lapromessa di una salvezza nell'aldilà. Si cominciò a uccidere non più in nome di Marte, ildio della guerra, divino padre di Roma, incarnato dall'imperatore-guerriero, ma del nuovoDio unico cristiano, posto al di fuori dell'uomo, nel Regno dei Cieli. In nome del Dio