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2)Ci si ricordano le parole che si sono dette e gli argomenti al riguardo3)Si riflette sulle influenze delle parole e argomento verso se e verso a chi rivoltesenza badare alla descrizione,inoltre sull'influenza dell'interesse appagato4)Si scindono le parole in bene e male ,quindi con quello stesso “qualcuno” si evitanoquelle parole o argomenti a che hanno influenzato male (male a se) mentre sicercano parole o argomenti che si crede influenzino bene (bene a se) e si parla dialtri con parole che influenzano a male (raggruppano l' argomento del male al personaggio voluto male per essere influenzato da esse : ne fanno un solo fascio !)...e la “finta discussione” cade sull' intenti di influenzare bene o male ma senza minimiintenti informativi che è lo scopo della parola di norma (saranno parole senzasenso),inoltre per accordo si forzerà il parlare con dispregiativi o vezzeggiativi e cose inconsone per fare capire che una situazione in consona e non di norma che porta bene equindi porterà probabilmente un male sufficiente a non dare fiducia, in tale ottica il parlarediviene una tecnica per evitare a se e forse portare ad altri “le influenze da male” pur facendo ciò che si vuole che descritto porterebbe di sicuro a male a se , quindi si rende la parola “offensiva(d' attacco )” portando del male a qualcuno per convenienza propria ecome le parole anche le azioni ,gli avvenimenti e infine ci si accorge che “Il bene” è averetutto come:vita,salute ,soldi ,donne,poteri degli dei ecc...per un cristiano l'avere il potere delloro dio porterebbe benissimo ( se io fossi dio! Famosa frase cristiana ) e infatti il non averetali potere (e in generale tutto )è un loro“ Male”,ma sperano che sia un Male limitato da dio per il loro bene (perché un grande potere che li potrebbe fare morire ,un po' come la pienezza del dragone nei “Cavalieri delloZodiaco”),quindi in conclusione: il “Bene” è l'avere tutto e il “Male” è il non avere nulla!anche un' accordo ha una parte di male nella rinuncia “di ... “ma che però dovrebbeinfluenzare ad avere minor male con perdite superiori (questo è in pratica il punto di vista).
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Il concetto del Bene e del Male influenza tutta la vita di chi lo applica e di chi sta attornoche non lo “comprendeva”(spero infatti che lo stiate comprendendo) ,questo anche nei modidell ' evitare l' interpretazione altrui : in pratica il “Giudizio” !tale pensiero porta a trovare gli argomenti e le parole o le modalità ecc... chevisibilmente non possono o arrecano “Male” perché non danno possibilità di giudicare :magari se per sospetti ci si porta a giudicare con pensiero personale in modo fisso econtinuo ,l' altrui avrà pronte delle parole che portano male e che combaciano con lequestioni di sanità mentale o intenzioni malevoli o pazzia ed eviterà tutte le parole di benecome fosse un cibo dato o non dato (e magari succederà che non daranno nemmeno icibi dovuti per sfiducia di convenienza),in realtà è una questione di uso “fantasia” inveceche rimanere alla realtà che è la cosa più sana da fare .Ma quale è questo modo? è il “parlare con se stessi”, mentre si discute , colloquia , sidanno informazioni in pratica quando si parla “si parla con se stessi o si dichiarasolo di descrivere il propri pensiero” quindi senza volontà e intenti dichiarati diordinare ,chiedere ,volere ecc.. apertamente e ne segue che concedono solo
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