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SEARCH WARS REVISITED
Il mercato dei motori di ricerca è destinato a diventare enorme e assai diverso da com'èora, inglobando molte forme di raccolta dati (personali, corporativi, pubblici e privati)attraverso varie tecnologie.L'attuale leadership di Google è minacciata dalla sempre maggiore richiesta diinteroperabilità tra sistemi e formati, verso piattaforme standardizzate con interfacceaperte. Se Google non costruirà una tale piattaforma, accessibile ai vari ApplicationProgram Interfaces (APIs), rischia di perdere gran parte del suo mercato potenziale elasciare il campo aperto alla Microsoft.Lo scorso 17 marzo (2005), Google ha annunciato una iniziativa per creare comunità disviluppatori basata su APIs, suscitando non poche critiche. Cè chi ironicamente ha parlatodi “New Age Theory”, con riferimento alla svolta open source di Google. Al momento, però,nessuno dei principali motori di ricerca sul Web usa programmi aperti (che altri potrebberofacilmente clonare).Se dunque la “New Age Theory” non è ancora applicabile al Web, la si può però applicareal mercato del software. Se, da un lato, la diffusione dei programmi aperti sembradestinata a invadere, oltre al settore dei motori di ricerca, anche quello del softwareproprietario e molti altri settori commerciali, d'altra parte, il concetto di open source cambiala natura stessa del contesto e rappresenta una seria minaccia al dominio di Microsoft sulmercato del software, poiché offre costi più bassi, trasparenza, un modello di sviluppodecentralizzato e prodotti all'avanguardia.Se la Microsoft appare destinata ad un rapido declino, il futuro successo o meno di Googledipenderà dalla sua capacità di incorporare piattaforme e interfacce aperte.
GOOGLE HACKING FOR PENETRATIONS TESTERS
Grande Fratello? Più che altro, enorme grimaldello per l'accesso a un quantitativo potenzialmente sterminato diinformazioni riservate.Questo, nella descrizione del ricercatore informatico edesperto di sicurezza Johnny Long, sarebbe il vero voltodi Google. A detta di Long, autore del libro “GoogleHacking for Penetration Testers” e curatore nel suo sitopersonale di un repertorio da oltre un migliaio di casiesemplari, un utente esperto potrebbe servirsi del motorecaliforniano per impadronirsi di dati sensibili quali numeridi carta di credito, password d'ogni sorta o conti correntibancari senza grossi sforzi e limitandosi a digitarericerche e query tutto sommato banali.Nel corso di un convegno di hackers, Long ha dimostratoche attraverso il programma di Mountain View è possibile esercitare un controllo remoto
 
su macchine e periferiche interfacciate con il Web: stampanti e Pc collegati in rete,naturalmente, ma eventualmente anche impianti elettrici. Non solo: a portata di pirata e didownload sarebbero anche i documenti classificati con la dicitura “For official use only”dallo stesso dipartimento statunitense per la sicurezza nazionale.La vulnerabilità di Google è la faccia nascosta della sua efficacia e della sua impagabilecapacità di scandagliare Internet in cerca di dati e materiali. Il problema è che tutti questimateriali restano poi sospesi nel limbo di un deposito virtuale accessibile, in teoria, achiunque. Se pertanto una pagina Web ha sofferto in passato di qualche problema disicurezza, poi risolto con le pezze opportune, un malintenzionato potrebbe risalire conrelativa semplicità alla versione più datata e non protetta, con tutte le conseguenze delcaso.Nessuna colpa è realmente imputabile, secondo Long, alla creatura di Brin e Page. Unamaggiore attenzione a certe istanze sarebbe auspicabile, ma nelle parole dello stessosuper-esperto il vero problema è che “
se non si vuole che il mondo intero veda qualcosa,è meglio tenerla fuori dalla Rete
”.(Pubblicato suEcplanet03-05-2005)
SEARCH WARS REVISITED 2
Il Lowell Sun, un giornale del Massachusetts, ha denunciato che lo staff di Marty Meehanha modificato la voce del parlamentare USA su Wikipedia. Meehan, nato proprio a Lowell,è stato dal 1993 eletto rappresentante nella camera bassa del parlamento USA: suWikipedia erano riportate molte notizie sui suoi fondi per la campagna elettorale, la cifrapiù alta di ogni rappresentante, che ammontano a 4.8 milioni di dollari. La voce suWikipedia è stata poi bloccata.Ma non è certamente il primo caso: in sei mesi, sono state effettuate oltre un migliaio dimodifiche alle voci di parlamentari USA. Nel frattempo, ilprincipale rivale di Explorer, Mozilla Firefox, ha rilasciato unaestensione chiamata “GooglePedia” che integra in una solapagina il motore di ricerca di Google e le pagine interne diWikipedia. In particolare, l'estensione converte i link diricerca in Wikipedia in link di ricerca all'interno di Google eWikipedia va a “sistermarsi” nella zona che solitamente èoccupata dagli AdWords di Google. Googlepedia, inoltre,permette di ricercare in Wikipedia utilizzando il noto bottone“mi sento fortunato” di Google.Mentre “WikiSeek” è un nuovo motore di ricerca cheindicizza solamente le pagine di Wikipedia (in qualunquelingua) e i siti che sono linkati da Wikipedia stessa.L'obiettivo è di sostituirsi al motore di ricerca interno diWikipedia, garantendo la qualità dei risultati ed eliminando lo
 
spam. A lanciarlo ci ha pensato SearchMe, start-up californiana intenzionata a svilupparedi qui a poco tutta una serie di strumenti di nicchia adatti al web.Attenzione a non confonderlo con “Wikiasari”, il nuovo motore di ricerca con cui Jimmy“Jimbo” Wales, il fondatore di Wikipedia, ha dichiarato guerra a Google. Wales ha lanciatoufficialmente la sua sfida a Google e Yahoo!, promettendo per i primi mesi del 2007 illancio di un nuovo motore basato sulla stessa natura aperta e condivisa di Wikipedia.Wikiasari, dalla fusione del termine hawaiano “wiki(“velocemente”) con quellogiapponese “asari” (“ricerca accurata”), si sosterrà grazie ai soldi che Amazon e altri grandiinvestitori hanno pompato nelle casse di Wikia, la società fondata da Wales che gestiscegli aspetti for-profit e commerciali delle sue innumerevoli iniziative.Wales ha definito la ricerca online “guasta”: “
Per le stesse ragioni che hanno guastato il software proprietario: mancanza di libertà, di comunità, di credibilità, di trasparenza. Noi cambieremo tutto questo
”. L'idea, è di usare l'intelligenza e la razionalità umana, al postodei sofisticati algoritmi di Google.Lanciata a gennaio del 2001, Wikipedia è cresciuta vertiginosamente tra il 2002 e il 2003,dando luogo ad una rivoluzione: dagli scontri dialettici e generazionali con l'EnciclopediaBritannica ai politici americani che “ritoccavano” ad arte le proprie voci; dagli innumerevoliatti di vandalismo alle accuse rivolte a Wales di gestire l'enciclopedia in modo tutt'altro chedemocratico, ma tramite un ristretto numero di “editors”. Fino alla critica più comune eforse più fastidiosa per un'enciclopedia, quella della mancanza di credibilità, legata proprioalla sua natura specifica: chiunque può intervenire e cambiare le voci, anche chi mancadella necessaria competenza e autorevolezza.In certi casi, Wales ha ammesso i difetti della sua creatura. In altri, ha difeso a spada trattail concetto di “auto-coscienza” del Web che Wikipedia vuole incarnare. Il lancio diWikiasari, secondo Wales confermerà il ruolo prioritario che l'intelligenza umana collettivapotrà svolgere rispetto alle macchine e ai computer.La sfida di Wales a Google arriva in un momento in cui la società di Mountain View, che ègià stata indicata, con circa dodici mesi d’anticipo, come il sito più visitato del 2007, stainvestendo in Cina, si prepara a gestire le inserzioni pubblicitarie anche sulla cartastampata e vede allargarsi sempre più il divario nei confronti del rivale storico Yahoo.Mentre, dall’Europa, arrivano notizie poco confortanti su “Quaero”, che era statopresentato in pompa magna come la risposta del Vecchio Continente a Google: i duepaesi promotori dell'iniziativa, Francia e Germania, non sono riusciti a mettersi d'accordo eil sottosegretario al Ministero dell'Economia e della Tecnologia di Berlino HartmutSchauerte ha ufficializzato l'uscita della Germania dal progetto. Quaero sopravviverà,dicono a Parigi, mentre la Germania si imbarchein una nuova realnazionale:“Theseus”.
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