• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
INTERNET INTERPLANETARIO
Internet interplanetario ha il suo primo nodo permanente nello spazio, a bordo dellaInternational Space Station (ISS).Il nuovo software manderà e riceverà dati dallo spazio usando il web. Il sistema in futurocollegherà la Terra, le missioni spaziali e gli austronauti automaticamente.I computer più alcuni moduli per esperimenti scientifici di proprietà della BioServe SpaceTechnologies a bordo della ISS sono stati dotati del software necessario lo scorso maggio.La prima trasmissione di dati scientifici – alcune immagini di cristalli formati da sali dimetallo in caduta libera – effettuata usando i nuovi programmi ha dimostrato una velocità 4volte superiore alle precedenti prove. In caso di perdita di dati, il sistema,automaticamente, li ritrasmette in seguito.Il primo test del protocollo di comunicazione fu eseguito nel novembre del 2008 tracomputers sulla Terra e l’astronave Epoxi della NASA simulando una trasmissione di datida Marte alla Terra.Mentre l’Internet terrestre usa un protocollo chiamato TCP/IP per consentire a macchinedistanti di comunicare via cavo, il nodo installato sulla ISS usa il sistema “Delay-TolerantNetworking” (DTN) che è stato sviluppato per superare le difficoltà relative alla scarsacopertura nello spazio, ad esempio quando le astronavi passano dietro dei pianeti oppuresoffrono per interruzioni di energia.Se i dati che passano tra i computers mediante TCP/IP vengono a mancare, lacomunicazione continua finché tutto non è inviato. Ma nello spazio le cose cambiano. Ilsistema DTN risolve il problema facendo immagazzinare l’informazione ad ogni nodo delnetwork finché un altro nodo non sia in grado di riceverla. I dati sono trasmessi a catena evengono inviati una sola volta.La NASA conta di completare il protocollo DTN per la fine del 2011. La ISS servirà comepiattaforma di prova per perfezionarlo. Sulla stazione verrà installato un secondo nodo diinternet interplanetaria non appena giungerà tutto il software necessario. Il team dellaNASA sta anche discutendo la possibilità di aggiungere nuovi nodi al network usandomoduli europei e giapponesi sulla stazione."
È una grande opportunità per dimostrare che questi protocolli possono migliorare lecomunicazioni nello spazio
", dice Adrian Hooke del team NASA.Quando sarà installato sulle astronavi, il DTN servirà ad alleviare il traffico del Deep SpaceNetwork della NASA che raggruppa una serie di radio-antenne terrestri ed è usato per comunicare con le sonde spaziali.Il protocollo potrà anche agevolare alcune operazioni delle stazioni spaziali come adesempio automatizzare le allerte in caso di eventi come le tempeste spaziali.
 
Generalmente quando si parla di attacchiinformatici o DDOS si considerano piccoli gruppi diindividui che operano. Ma in questo caso stiamoparlando di una vera e propria guerra informaticache sarebbe a causa della Corea del Nord.Secondo alcune dichiarazioni della NSI, è possibileche la Corea del Nord abbia guidato alcuni attacchiinformatici contro alcuni siti governativi. Dato che Internet, nella Corea del Nord, èstrettamente controllato, viene difficile pensare che un gruppo di giovani hacker abbiapotuto compiere questi attacchi.E quindi se il governo nordcoreano ha approvato il cyber-attacco, questo significa chesiamo di fronte al primo caso di guerra digitale a livello nazionale.Gli attacchi sono staticompiuti contro siti del governo della Corea del Sud, banche e negozi. Non è difficileimmaginare che un attacco di questo tipo avrebbe gravi conseguenze economiche.Intanto l’esercito americano è stato allertato ed una squadra di esperti informatici inizierà alavorare sul caso.
Il Centro europeo anti-cybercrime - European Electronic Crime Task Force - avrà sede aRoma. Secondo il Wall Street Journal, si avvarrà della collaborazione della Poliziainformatica italiana, considerata all'avanguardia nel settore.La task force pan-europea, in collaborazione con il Servizio Segreto USA, cercherà diprevenire e reprimere tutti i crimini informatici, dall'hacking al furto di identi. Ilmonitoraggio dei trasferimenti di denaro e dei pagamenti online sarà affidato a un softwaresviluppato da Poste Italiane.Massimo Sarmi, AD dell'azienda, ha confermato la notevole qualità dell'applicativo, datoche di fatto "
degli oltre 50 miliardi di euro che transitano ogni mese attraverso il sistematelematico di Poste Italiane, vengono mensilmente sottratte solo poche centinaia di migliaia di euro
". Anche le transazioni della borsa di Wall Street sono protette dalmedesimo sistema
.
 
Se ne è discusso per più di un anno ma adesso si fa sul serio: gli Stati Uniti si stannodotando di un vero e proprio “cybercommando”. La nuova unità USCYBERCOM, volutadal segretario della Difesa Robert Gates, farà riferimento allo Strategic Command for Military Cyberspace Operations: "
La crescente dipendenza dal cyberspazio ci costringe acautelarci contro eventuali minacce
- spiega Gates -
 per questo abbiamo deciso di creareun team che ne salvaguardi la sicurezza
".Il Pentagono ha tempo fino all'inizio di settembre per presentare un piano di costituzionedell'ennesimo braccio armato, e bionico, del complesso corpus militare statunitense. Gliesperti di Arlington dovranno "
delineare la mission, i ruoli e le responsabilità
" dei cyber-incursori, in modo da rendere operativo il gruppo nel più breve tempo possibile.In principio salaNSAa fornire supporto tecnico e pratico ai novellini del cyber-command: "
Questa
- spiega Janet Napolitano, segretario di Stato per la Sicurezza Interna-
è la struttura da cui la nuova unità dovrà imparare. Abbiamo tutta l'intenzione di sfruttarele risorse tecniche attualmente in possesso di NSA
".Il timore di attacchi telematici non fa tremare solo gli USA: dall'altra parte della ex cortinadi ferro c'è la Russia che preferirebbe seguire un sentiero alternativo. Un trattatointernazionale e trasversale che ricalchi in qualche modo quelli di non-proliferazione e cheporti a frequenti confronti diplomatici tra le nazioni coinvolte.Gli States preferirebbero invece una collaborazione tra vari gruppi di cyber-guardiani: unasorta di Interpol della Rete che si erga a protezione del cyber-spazio. Secondo alti ufficialistatunitensi un accordo internazionale sarebbe solamente un intralcio alle manovre disicurezza.Quelle auspicate da Stati Uniti e Russia sembrano dunque essere strategiediametralmente opposte. Tuttavia non devono essere per forza contrastanti: la stipulazionedi un trattato non precluderebbe la formazione di una task-force multinazionale prepostaalla protezione della Rete.Nonostante ciò, quella di istituire un organo militare apposito sembra essere l'idea piùgettonata, non solo dagli Stati Uniti. Recentemente, la Gran Bretagna ha gettato le basiper la creazione un proprio esercito di hacker fedeli alla Corona e la stessa Russia, per non parlare della Cina, non sembra essere affatto un gigante dormiente. A dimostrarlo, ilruolo abbastanza vago avuto nell'affare estone di due anni fa.È comunque troppo presto per parlare di un “Patto di Varsavia 2.0” o di una “InternetTreaty Organization”: le varie strutture dedicate sembrano essere ancora in fase digestazione. Anche se si già inizia sentire scalciare.
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...