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Radon - Schede Informative ARPAT 2007

Radon - Schede Informative ARPAT 2007

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Published by John Galanti
Opuscolo dell'ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana).
A cura di A.F. “Comunicazione e Informazione”, Testi Silvia Bucci, Ilaria Peroni, Gabriele Pratesi, ARPAT, Coordinamento editoriale Silvia Angiolucci, ARPAT, Redazione Silvia Angiolucci, Gabriele Rossi, ARPAT, Realizzazione editoriale e progetto grafico Taccuino, Firenze, Foto Arpat e Cspo (Stefano Silvestri), Stampa Nuova Grafica Fiorentina, Firenze.
Opuscolo dell'ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana).
A cura di A.F. “Comunicazione e Informazione”, Testi Silvia Bucci, Ilaria Peroni, Gabriele Pratesi, ARPAT, Coordinamento editoriale Silvia Angiolucci, ARPAT, Redazione Silvia Angiolucci, Gabriele Rossi, ARPAT, Realizzazione editoriale e progetto grafico Taccuino, Firenze, Foto Arpat e Cspo (Stefano Silvestri), Stampa Nuova Grafica Fiorentina, Firenze.

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Published by: John Galanti on Jul 18, 2009
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    a    m     b     i    e    n     t    e
Radon
RMATIE
Marzo 2007
ARPAT
 
ARPAT
5
 
3
SOMMARIO
5
ARPAT
© ARPAT 2007
Radon
N
egli ultimi anni è molto cresciuta l’attenzione dei cittadini e delleistituzioni nei confronti della qualità dell’aria negli ambienti chiusi; fragli inquinanti meno noti, ma anche più diffusi, si trova il radon, che èla più importante fra le sostanze radioattive di origine naturale, perchécontribuisce in media, a livello mondiale, per il 50% alla dose daradiazioni naturali.Ogni persona è infattiesposta alla radioattivitànaturale che ha origine dalcosmo e dalle sostanzeradioattive presentinell’ambiente e negli alimenti. A questa fonte possono aggiungersi leradiazioni di origine artificiale, che derivano dalle cure mediche, oppuredalle attività industriali e di ricerca, e infine dagli esperimenti o usi dellearmi nucleari.L’esposizione del genere umano a questo tipo di radiazione è poconota ma molto importante, perché le sostanze radioattive possonoindurre la formazione di tumori.Questa scheda informativa si propone di essere un primo strumentoinformativo utile a comprendere cosa è il radon e cosa si può fare perridurne la presenza negli ambienti in cui viviamo.
 A.F.Comunicazione e InformazioneSilvia Bucci,Ilaria Peroni,Gabriele Pratesi,
ARPAT,Dipartimento provinciale di Firenze
Silvia Angiolucci,
ARPAT
Silvia Angiolucci,Gabriele Rossi,
ARPAT
Taccuino,
Firenze
Nuova Grafica Fiorentina
,FirenzeA cura di TestiCoordinamento editorialeRedazioneRealizzazione editoriale e progetto graficoStampa
Cos’è la radioattività?Cos’è il radon?GlossariettoLe sorgenti del radonEsposizione al radon e ai suoi prodotti didecadimento: effetti sulla saluteCome si misura la concentrazione di radon in ariaNormativa sulla protezione dal radonLa situazione in ItaliaLo stato delle conoscenze in ToscanaLe nuove attività della Regione ToscanaRadon cosa fareA chi rivolgersi per avere informazioniCosa fa ARPATNormativa di riferimentoBreve storia del radonBibliografiapag 4pag 4pag 5pag 6pag 10pag 12pag 14pag 15pag 16pag 17pag 18pag 19pag 20pag 21pag 22pag 23
Stampato su carta che ha ottenutoil marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea - Ecolabel 
Marzo 2007
R a do n
 
gas nobile: fanno parte dei gas nobiliradon, elio, argon, kripton. Il terminederiva dal fatto che questi gas, pocoreattivi e poco concentrati in natura,non reagiscono, dunque non formanocomposti (non si “mescolano”), con glielementi comuni.decadimento radioattivo: è un insiemedi processi per cui dei nuclei (partecentrale di un atomo) atomici instabiliemettono, e dunque “rilasciano”particelle subatomiche (componenti ilnucleo atomico) per raggiungere unostato più stabile.uranio: è un metallo radioattivoche in natura non si trova allo statolibero, ma sotto forma di ossido osale complesso, in minerali comela pechblenda o la carotite. Vieneusato soprattutto per la produzione dienergia nei reattori nucleari.elemento: è una sostanza puracostituita da un unico tipo di atomi.radionuclide: è un elementoinstabile che raggiunge unacondizione di stabilità attraversol’emissione di particelle e radiazioneelettromagnetica.torio: è l’elemento radioattivo piùdiffuso sulla superficie terrestreed è presente in piccole quantitànella maggior parte delle rocce edei terreni. E’ usato in leghe nonferrose, soprattutto di magnesio, ecome stabilizzante nei tubi elettronici;l’ossido di torio viene impiegatonei filamenti luminosi e comecatalizzatore.isotopi: sono atomi di uno stessoelemento chimico con numero diprotoni (cariche positive) fisso enumero di neutroni (cariche neutre)variabile.tempo di dimezzamento: è iltempo che deve passare affinchéla metà degli atomi radioattivipresenti inizialmente si trasformispontaneamente in un altro elemento.
45
Cos’è la radioattività?
La materia che ci circonda (aria,acqua, terra, esseri viventi) è co-stituita da atomi, che a loro voltasono fatti da un nucleo estrema-mente piccolo, un milione di miliar-di di volte più piccolo di un metro,circondato da una nuvola di parti-celle di carica negativa, gli elettro-ni. Il nucleo dell’atomo è costituitodai protoni, carichi positi-vamente, e dai neutroni,che sono invece prividi carica elettrica eperciò neutri (da qui illoro nome). In generein un atomo il nume-ro di protoni è ugualeal numero di elettroni,così che l’atomo è elet-tricamente neutro.Per un dato elemento chimico, ilnumero di protoni è costante men-tre può variare il numero di neutro-ni; in questo caso si parla di isotopidi quel dato elemento. Alcuni isotopi possiedono un nu-cleo instabile a causa di un ec-cesso di neutroni. Questa insta-bilità provoca una trasformazione
Il decadimento del radon (
222
Rn)produce isotopi a loro voltaradioattivi, chiamati prodotti didecadimento o “figli del radon”(solo come elemento di curiosità, sifa notare che in inglese si parla di“radon daughters”, ovvero le figliedel radon…).
spontanea volta a raggiungere unostato più stabile. L’isotopo insta-bile è detto isotopo radioattivo oradionuclide, mentre la sua trasfor-mazione prende il nome di decadi-mento radioattivo.
Cos’è il radon?
Il radon è un gas radioatti-vo di origine naturale. Dalpunto di vista chimicoil radon è ungas nobi-le, è il più pesante fra igas nobili ed è solubilein acqua. E’ incolore,inodore e insapore ed èprodotto daldecadimentoradioattivodel radio, gene-rato a sua volta dall’uranio.Glielementiradioattivi naturalipiù importanti sono iradionuclidi primordiali, che esistono fin dallaformazione della terra; apparten-gono a questi l’uranio e iltorio,che danno origine a tre serie diisotopitutti radioattivi, generatil’uno dal decadimento dell’altro.
I prodotti di decadimento delradon sono importanti dal puntodi vista del rischio radiologicoperché, una volta inalati, possonodecadere prima di venire rimossidai meccanismi di eliminazione daparte dei polmoni, danneggiandonequindi i tessuti.
Proviamo a capire meglio di che si tratta… ecco un piccolo glossario
In ciascuna famiglia è presenteun isotopo del radon. Fra questi il
222
Rn (il “radon” di cui stiamo par-lando) è il più diffuso e presentenell’ambiente, a causa deltempodi dimezzamentodi 3,8 giorni checonsente il trasporto a grande di-stanza dal suo punto di origine. Anche il
220
Rn (toron) può essereimportante per i suoi effetti ne-gativi sulla salute, ma il tempodi dimezzamento di 56 secondi,estremamente breve, ne limitafortemente la diffusione.
S
EQUENZA
 
DI
 
DISINTEGRAZIONE
 
DELL
URANIO
238
Radon
 
U-238 Prodotti di decadimento Ra- 226 Rn-222 Prodotti di decadimento Pb-206

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