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ECOCIDIO
La Union of Concerned Scientists, un comitato indipendente di circa100 scienziati, tra cui 20 premi Nobel, ha pubblicato il 30 marzo del2004 uno studio - “Gone to Seed” - che dimostra come circa diecianni di agricoltura commerciale OGM abbia provocatocontaminazioni “massicce” nei raccolti tradizionali degli Stati Uniti.L'interpretazione più prudente dei risultati dello studio (che si basasu due serie di campioni di laboratorio ciascuno di sei varietàtradizionali di mais, soia e colza) mostra materiale geneticamentemanipolato in almeno il 50% del mais, il 50% della soia e l’83%della colza. Le conseguenze per l’ambiente, la sicurezza alimentaree per i lavoratori agricoli e nella trasformazione sono enormi.I semi sono la vita. O meglio erano. Tutelare le riserve di sementi contro contaminazioni daOGM è una necessità vitale se si vogliono proteggere le fonti di alimentazione econtinuare a progredire verso un’agricoltura socialmente ed ecologicamente sostenibile,per le generazioni attuali e future. L'alternativa ci spingerebbe a tutta velocità verso unamonocoltura insostenibile e la dipendenza universale dalle transnazionali dellabiotecnologia, dai loro diserbanti/pesticidi e dai loro brevetti sugli elementi fondamentalidella vita.Lo studio americano arriva in un momento in cui aziende come la Monsanto e altrio “bio-assassini” stanno opponendosi (attraverso il governo USA) a regole restrittivesull'etichettatura degli OGM, stanno forzando la mano ai paesi in via di sviluppo affincaccettino sementi e importazioni OGM (spesso camuffate da aiuti alimentari) e usanorisorse finanziarie per distruggere o accattivarsi istituzioni di ricerca agricola di interessepubblico. Grazie agli accordi TRIPS (Trade Related Aspect of Intellectual Property Rights),che regolano gli accordi relativi ai diritti sulla proprieintellettuale definitidall'Organizzazione del Commercio Mondiale (in mano ad un oligopolio), tutta la normativainternazionale sui brevetti è in corso di modificazione a favore delle società transnazionaliper autorizzare i brevetti su tutte le forme di vita, comprese quelle agricole.Anche il Commissario dell'Unione Europea per l'agricoltura, Fischler, seguendo il modelloamericano, si sta adoperando in tal senso: una ventina di piante OGM sono in attesa diapprovazione dell'UE, altre seguiranno. Malgrado una serie di estesi test sul terrenoabbiano dimostrato chiaramente la minaccia degli OGM per le piante e gli animali, eperfino per l'uomo, il governo del Regno Unito si appresta ad autorizzare la piantagione dimais GM.Con il risultato che le multinazionali stanno impossessandosi sempre più della catenaalimentare e del sistema internazionale che rafforza il loro dominio. I perdenti sono labiosfera, gli agricoltori ed i lavoratori.Lo studio dell'UCS e l'enorme quantità di informazioni scientifiche disponibili al pubblico,provenienti da fonti indipendenti dall'industria degli OGM, testimoniano l'impossibilità dellesementi naturali di difendersi dalla contaminazione degli OGM, che sono più resistenti,anche quando queste vengono “isolate” o separate. La “coesistenza” di sementi e raccoltiOGM e non-OGM si è dimostrata impossibile, prima di tutto a causa del modo di
 
riproduzione delle piante e poi a causa del modo di stoccaggio, trasporto ecommercializzazione delle sementi.
ORGANISMI GENETICAMENTE COLONIZZATI
L' “accumulo di geni”, cioè di certe caratteristiche indotte dagli OGM mediantefertilizzazione incrociata per produrre nuove varietà di piante, in certi casi capaci diresistere a molteplici diserbanti e/o pesticidi, sta già avvenendo su vasta scala. InMessico, culla del mais, la contaminazione transgenica di varietà indigene è stataindividuata in 33 comunità in nove stati malgrado l'esistenza di una moratoria sullapiantagione di mais GM approvata dal governo messicano. Nei campioni messicanicontaminati sono state individuate fino a quattro caratteristiche GM in una singola pianta,inclusa la tossina insetticida geneticamente fabbricata inserita nel mais GM StarLink. Ilgoverno americano aveva negato l'autorizzazione per il consumo umano di StarLink egrandi quantità di alimenti trasformati contenenti tracce di StarLink erano stati ritirati dagliscaffali dei supermercati, questo già qualche anno fa. La probabile origine dellacontaminazione è nell'importazione di mais GM dagli Stati Uniti, consentito dalla NAFTA aprezzi inferiori al costo di produzione.Da anni in Messico avviene un saccheggio di ogni genere di ricchezza biologica, specienote per il loro uso scientifico e economico. Un furto organizzato da imprese transnazionalilegate all'industria farmaceutica e chimica, alla produzione di semenze e alimenti, alcrimine organizzato, ecc. ecc. La colza GM ha conquistato le praterie degli Stati Uniti e delCanada e si è estesa praticamente fino ai bordi delle strade lungo i campi seminati.Succede anche che La Monsanto, detentrice di molti brevetti sulle sementi OGM,utilizzando suo personale specifico alla ricerca di “prove” di uso illecito di sementi, haminacciato di denunciare centinaia di agricoltori che si rifiutano di pagare per il privilegio di“ospitare” gli invasori. La Monsanto è attualmente in causa contro Percy Schmeiser,agricoltore canadese, a cui chiede 1 milione di dollari USA perché ha trovato nei suoicampi materiale genetico di sua proprietà, malgrado il fatto che l'agricoltore non abbia maipiantato la varietà GM della Monsanto in questione, resistente al pesticida Roundup. Lacausa è attualmente all’esame della Corte suprema canadese.Il dominio delle grandi società attraverso la contaminazione GM si esercita già su vastascala. Le prove che documentano l'estensione di tale contaminazione non sorprendonol'industria, che ha deliberatamente adottato la strategia di liberare gli OGM nell'ambientesu scala estremamente vasta. Sapendo che il trasferimento di materiale genetico non puòessere efficacemente delimitato, le multinazionali stanno semplicemente aspettando ilmomento in cui le “soglie” di tolleranza non avranno più significato, poiché saranno staterapidamente sorpassate.Né la resistenza dei consumatori né le autorizzazioni selettive di piantagioni commerciali diOGM sono sufficienti a prevenire ulteriori contaminazioni. Si profila una eco-apocalisse.(Pubblicato suEcplanet, 22-05-2004)
IL CROCEVIA DELL’ORRORE
 
Mediante le moderne tecniche di ricombinazione genetica è possibile incrociare i geni deipesci con quelli dei pomodori, di inserire geni virali nelle zucche, geni batterici nel mais egeni umani nel tabacco (per far «crescere» prodotti farmaceutici).Nello Iowa, ad esempio, c'è chi pianta semi di grano geneticamente modificati dallaMeristem Therapeutics, una compagnia biotecnologica francese, per ottenere un enzimacontro la fibrosi cistica. Altre compagnie sperimentano patate modificate contro l'obesitàoppure tabbacco denicotinizzato. È la cosiddetta “pharma crops” o “biofarmacia”, unafabbrica di Organismi Geneticamente Modificati a scopo medico-alimentare-industriale.Normalmente le barriere fra le specie sono fissate dalla natura e fino a poco tempo faquesti confini non erano mai stati valicati. L'ingegneria genetica partorita dalle mentimalate dell'anti-scienza neo-eugenetica ha fortemente voluto oltrepassare questi limiti,oltrepassare la natura stessa, innescando un processo contronatura i cui risultati nessunoè in grado di prevedere.Alcune persone, come l'autore Michael Pollan, pensano che se in natura esistono dellebarriere, ci debba pur essere una ragione: «
L'introduzione in una pianta di geni trapiantati,non solo da una specie all'altra ma anche da un tipo all'altro, vuol dire che le barriere chedefiniscono l'essenziale identidi quella pianta, potremmo dire la sua irriducibilenaturalità, è stata violata
».Alcune di queste mostruose combinazioni possono essere non solo strane, ma ancheterribilmente pericolose per il nostro ambiente e persino per la nostra salute. Come dice ilgenetista molecolare Michael Antoniou: «
La natura artificiale degli OGM non li rende in sé pericolosi. È il modo impreciso in cui i geni vengono combinati e ricombinati el'imprevedibilità degli effetti che porta all'incertezza. Da un punto di vista genetico un OGM ha in sé un livello di imprevedibilità che è di gran lunga maggiore della certezza del raggiungimento del cambiamento ricercato
».Ai genetisti ci sono voluti 270 tentativi per arrivare alla clonazione della pecora Dolly. E le269 Dolly che non ce l'hanno fatta? Molte di loro erano deformi e sfigurate, altre sono natemorte o incapaci di maturare. E Dolly stessa è morta di invecchiamento precoce. Letecniche di ingegneria genetica hanno anche prodotto molte piante abnormi per poternecreare solo alcune che sopravvivono e si riproducono, distruggendo tutti gli ONM(Organismi Naturalmente Modificati) con cui vengono a contatto.Dalle piante che sopravvivono alla ricombinazione del DNA, gli ingegneri genetici ricavanoi semi di tipo commerciale, che poi brevettano e immettono sul mercato. Michael Pollan,dopo aver visitato i laboratori della Monsanto, ha riferito: «
L'intera operazione è messa inatto migliaia di volte, più che altro per l'insicurezza che circonda il risultato. Non c’è mododi sapere dove, nel genoma, il nuovo DNA andrà a finire e nel caso che si dovesse posizionare nel posto sbagliato il nuovo gene non verrà espresso o non si esprimerà nel migliore dei modi, oppure la pianta sarà uno scherzo della natura. Rimasi impressionatoda come la tecnologia potesse essere estremamente sofisticata e allo stesso tempo così aleatoria
».
L'ARMA GENETICA
È come sparare un colpo nel buio e sperare di andare a segno. Chi se ne frega se quelcolpo finirà per colpire qualche altro obiettivo. I genetisti sparano questi colpi con ciò che
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