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Quaderni di vita bioregionale 
Solstizio d’estate 2009 n° 9 
Tu sei l’ultima balena Alla deriva su spiaggia lontana.Le onde si infrangono su di te.I tuoi fratelli e sorelle sono scomparsi.La luce è troppo forte per i tuoi occhi.Non riesci a respirare.Dei piccoli bambini ti lanciano sassi ridendo,si arrampicano sul tuo corpo.Muori sola, le tue orecchie piene di vento.Tu sei l’ultimo bufalo.Il sole sta tramontando sulle pianure.Sei immobile, enorme Pesante di pelliccia, solo.Sei stanco di correre,stanco di correre.Tutti i tuoi amici sono scomparsi.Sembra persino che la terra si sia messa contro di te.Non c’è nessuno da salutare.Riposi, ascoltando il vento.Quando il tempo è giusto lo spirito del lupo ritorna 
Gary Lawlees 
Supplemento a Stampa Alternativa, registrato al Tribunale di Roma 
n. 276 in data 1983 Direttore responsabile Marcello Baraghini
 
Una bella giornata di lavoro... bioregionale 
Ultimamente al Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (siamo a circa 40 km da Roma,tra montagne calcaree, grandi faggete, il “ritorno” dei lupi da quando nel 1989, istituito ilparco, fu chiusa la caccia, tanti uliveti e piccoli paesi con caratteristici centri storici),abbiamo ideato molti lavori che riguardano le bambine e i bambini delle scuole, gli adulti, glianziani e le persone diversamente abili. Chi ci stimola tanto è finalmente un Presidente diparco, Paolo, mio caro amico, ambientalista per passione e convinzione.Io coordino l’ufficio che si occupa di educazione ambientale e, questa è la mia visione, dellacrescita della coscienza ecologica della popolazione del parco. Oggi è stata una bellagiornata di pratica bioregionale nel territorio dove abito insieme alle altre persone chelavorano con me.Silvano è andato a Castiglione, vicino a Palombara Sabina, dove cura, insieme a Paola, lanaturalista del parco, un progetto di apicultura biologica e già il primo miele prodotto èmolto buono e lo spalmiamo, alle feste del parco, sul pane che io faccio tutti i sabatinell’antico forno a legna di Moricone, dove abito, ancora funzionante grazie all’operainstancabile di un’anziana fornaia. A Castiglione ci sono delle rovine di un antico paesefortificato e una persona del posto, un altro amico, Renzo, fra pochi giorni inaugureràun’area attrezzata per le visite che ha predisposto in un suo bell’uliveto lì vicino. Un belmodo eco-compatibile per utilizzare un terreno privato nel parco.Aldo e Patrizia invece sono andati in una piccola scuola locale, a Borgo S. Maria diMontelibretti, per curare l’orto biologico scolastico con gli insegnanti (tra cu l’amicoFilippo) e le bambine e i bambini. Si tratta del progetto “Orto in Condotta” realizzato incollaborazione con l’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio e Slow Food, abbiamo otto ortinelle scuole del parco e i primi frutti cominciano ad arrivare sulle tavole, fave, insalata,ravanelli… Cercheremo di far comprendere a tutti l’importanza dell’alimentazione sana,biologica e vegetariana. E ci proviamo anche grazie a una mia canzone, composta a partireda un testo di Mariagrazia “La ballata dell’orto” che in questi giorni stanno imparando acantare oltre 600 bambine e bambini.Giuseppina ha “lavorato” a Poggio Moiano, il suo paese natale, e ha accompagnato degliescursionisti a fare una passeggiata nel parco tra la montagna e alcuni antichi e bellissimifontanili che lei stessa ha riscoperto e recuperato. Poi è stata alla scuola elementare peruna lezione sulla pasta, uno dei nostri migliori laboratori didattici dove parliamo diagricoltura biologica, del grano e del farro, la farina, e poi a volte si fa il pane o la pasta inclasse e tutti sono contenti… Nel frattempo si è occupata di trovare un pullmino per fararrivare da Roma le bambine e i bambini e le insegnanti della scuola Montessori delquartiere di S. Lorenzo, proprio la scuola dove negli anni ’20 Maria Montessori iniziò il suofamoso lavoro pedagogico “dalla parte dei bambini”. Sarà un grande onore per noi ospitarequeste belle persone.Donatella invece è rimasta a Licenza, nella bellissima vallata dell’omonimo fiume, dove curail “Giardino dei Cinque Sensi”, un’area attrezzata “per tutti”, un bel giardino botanico dovepossono camminare i non vedenti e chi è in carrozzina trova delle aiuole alla sua altezza perpoter odorare le piante aromatiche locali. E poi c’è il Centro Visita del Parco, il fossoMarricella che scende impetuoso dalla montagna e la splendida vista sulle rupi dove nidificauna coppia di aquila reale. Alla fine della giornata è passata alla scuola elementare dovestiamo organizzando l’annuale convegno “La parola ai bambini e ai poeti” dedicato a Gianni
 
Rodari e a dare voce a coloro che ne sanno più di tutti su come bisognerebbe vivereorientati dalla selvaticità e in modo ecologicamente sostenibile.E io? La mia pratica di lavoro bioregionale si è svolta dall’alba al tramonto, tra ilcoordinamento di tutte le nostre attività e varie pratiche tecnico-amministrative aMoricone, dove ha sede il mio ufficio, un incontro con Luigi, l’amico Direttore a PalombaraSabina, dove ha sede l’Ente parco, e anche una bella lezione di musica eco-pacifista aMontorio Romano con bambine e bambine della scuola materna e la prima elementare. Stopreparando uno dei quattro Cori dell’Orecchio Verde dedicati alle poesie e filastocche eco-pacifiste di Gianni Rodari che prossimamente canteranno a Roma al Festival “La torta inCielo” (dal titolo di una famosa poesia del poeta) che ho organizzato insieme ad altri amici,Giulio, Rosa, Maria Cristina, Giordana e Gemma dell’Associazione Epicurea, un mododivertente e gioioso per insegnare la pace, la solidarietà e l’amore per la natura.Una giornata impegnativa ma che mi fa tornare la sera a casa soddisfatto e contento diritrovare Mariagrazia che nel frattempo, oltre a lavorare alle sue traduzioni e scriverebelle poesie, ha preparato una gustosa cena vegana…Ultimamente ogni giorno è più o meno così intenso di attivià, una bella fatica ma ne vale lapena, per tutti noi, il territorio dove viviamo e il Parco dei Monti Lucretili che lo protegge.Chissà, magari fra trecento anni le future generazioni saranno riuscite finalmente a viverein pace sul pianeta, in maniera ecologica e orientata dalla selvaticità e forse qualcuno siricorderà ancora con affetto di noi…Stefano PanzarasaPer contatti e per ascoltare La ballata dell’orto in mp3, scrivere a:bassavalledeltevere@alice.itwww.orecchioverde.ilcannocchiale.it
La Ballata dell’Orto
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