Una bella giornata di lavoro... bioregionale
Ultimamente al Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (siamo a circa 40 km da Roma,tra montagne calcaree, grandi faggete, il “ritorno” dei lupi da quando nel 1989, istituito ilparco, fu chiusa la caccia, tanti uliveti e piccoli paesi con caratteristici centri storici),abbiamo ideato molti lavori che riguardano le bambine e i bambini delle scuole, gli adulti, glianziani e le persone diversamente abili. Chi ci stimola tanto è finalmente un Presidente diparco, Paolo, mio caro amico, ambientalista per passione e convinzione.Io coordino l’ufficio che si occupa di educazione ambientale e, questa è la mia visione, dellacrescita della coscienza ecologica della popolazione del parco. Oggi è stata una bellagiornata di pratica bioregionale nel territorio dove abito insieme alle altre persone chelavorano con me.Silvano è andato a Castiglione, vicino a Palombara Sabina, dove cura, insieme a Paola, lanaturalista del parco, un progetto di apicultura biologica e già il primo miele prodotto èmolto buono e lo spalmiamo, alle feste del parco, sul pane che io faccio tutti i sabatinell’antico forno a legna di Moricone, dove abito, ancora funzionante grazie all’operainstancabile di un’anziana fornaia. A Castiglione ci sono delle rovine di un antico paesefortificato e una persona del posto, un altro amico, Renzo, fra pochi giorni inaugureràun’area attrezzata per le visite che ha predisposto in un suo bell’uliveto lì vicino. Un belmodo eco-compatibile per utilizzare un terreno privato nel parco.Aldo e Patrizia invece sono andati in una piccola scuola locale, a Borgo S. Maria diMontelibretti, per curare l’orto biologico scolastico con gli insegnanti (tra cu l’amicoFilippo) e le bambine e i bambini. Si tratta del progetto “Orto in Condotta” realizzato incollaborazione con l’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio e Slow Food, abbiamo otto ortinelle scuole del parco e i primi frutti cominciano ad arrivare sulle tavole, fave, insalata,ravanelli… Cercheremo di far comprendere a tutti l’importanza dell’alimentazione sana,biologica e vegetariana. E ci proviamo anche grazie a una mia canzone, composta a partireda un testo di Mariagrazia “La ballata dell’orto” che in questi giorni stanno imparando acantare oltre 600 bambine e bambini.Giuseppina ha “lavorato” a Poggio Moiano, il suo paese natale, e ha accompagnato degliescursionisti a fare una passeggiata nel parco tra la montagna e alcuni antichi e bellissimifontanili che lei stessa ha riscoperto e recuperato. Poi è stata alla scuola elementare peruna lezione sulla pasta, uno dei nostri migliori laboratori didattici dove parliamo diagricoltura biologica, del grano e del farro, la farina, e poi a volte si fa il pane o la pasta inclasse e tutti sono contenti… Nel frattempo si è occupata di trovare un pullmino per fararrivare da Roma le bambine e i bambini e le insegnanti della scuola Montessori delquartiere di S. Lorenzo, proprio la scuola dove negli anni ’20 Maria Montessori iniziò il suofamoso lavoro pedagogico “dalla parte dei bambini”. Sarà un grande onore per noi ospitarequeste belle persone.Donatella invece è rimasta a Licenza, nella bellissima vallata dell’omonimo fiume, dove curail “Giardino dei Cinque Sensi”, un’area attrezzata “per tutti”, un bel giardino botanico dovepossono camminare i non vedenti e chi è in carrozzina trova delle aiuole alla sua altezza perpoter odorare le piante aromatiche locali. E poi c’è il Centro Visita del Parco, il fossoMarricella che scende impetuoso dalla montagna e la splendida vista sulle rupi dove nidificauna coppia di aquila reale. Alla fine della giornata è passata alla scuola elementare dovestiamo organizzando l’annuale convegno “La parola ai bambini e ai poeti” dedicato a Gianni
Leave a Comment