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ANTIPERTENSIVIEPREVENZIONECARDIOVASCOLAREIGEMELLI,UN PREZIOSOSTRUMENTO DI RICERCAPER CARATTERISTICHEFISIOLOGICHE E MALATTIEFREQUENTI.LA CHEMIO-PROFILASSIANTIMICROBICA PER LAPREVENZIONEDELLA BATTERIEMIAACUTATRANSITORIA INCHIRURGIAODONTOSTOMATOLOGICAL’INTERVENTO DIETETICONELLA TERAPIA CONSER-VATIVA DELL’IRCINUOVI VACCINICONTRO I ROTAVIRUSFLASH DALLALETTERATURAINTERNAZIONALE
In questonumero:
ANTIPERTENSIVI E PREVENZIONECARDIOVASCOLARE
Tra conoscenze consolidate e nuovi studi
N
el2001 con il PacchettoInformativo n.1 è stata presenta-ta l’efficacia dei trattamenti anti-pertensivi nella prevenzione degli even-ti cardiovascolari attraverso un’analisidelle più recenti metanalisi disponibili.Nel 2003 un secondo PacchettoInformativo sulla terapia dell’ipertensio-ne arteriosa (Pacchetto n.5) ha analiz-zato i principali studi clinici pubblicatisuccessivamente alle metanalisi, foca-lizzando in particolare l’attenzione suirisultati degli studi AL-LHAT, PRO-GRESS, LIFE e ANBP2. Tuttavia, negliultimi anni, l’approccio alla prevenzionecardiovascolare è cambiato. Sempre dipiù, le principali linee guida hannoorientato la prevenzione primaria versouna valutazione del rischio cardiova-scolare globale (RCVGA) al fine di indi-viduare per ciascun paziente sia i valoripressori per iniziare il trattamento sia ilivelli target da raggiungere. Questoapproccio consente al clinico, nellascelta della strategia terapeutica, divalutare i fattori di rischio in relazionesia al tipo e alla gravità sia alle caratte-ristiche del singolo paziente. Si rafforzainoltre la consapevolezza che non esi-ste un unico valore soglia per iniziare laterapia ipolipemizzante o antipertensi-va, né un unico valore target da rag-giungere. Questo nuovo PacchettoInformativo, partendo da un confrontofra le raccomandazioni contenute nelleprincipali linee guida (LG) e da un’ana-lisi critica delle principali metanalisi, sipropone di:
esporre i risultati di dueRCTdi ampie dimensioni e di recentepubblicazione sulla terapia farmacologi-ca dell’ipertensione arteriosa, discuten-do se modificano le conoscenze conso-lidate;
approfondire in particolare ilruolo degli inibitori dell’angiotensina IInei pazienti ipertesi con o senza diabe-te.
CHE COSARACCOMANDANO LELINEE GUIDA: QUANDO INIZIARE ILTRATTAMENTO
Negli ultimi anni, alla luce dei risultati dialcuni importanti studi clinici, sono stateaggiornate le principali linee guida (LG)sui trattamenti antipertensivi. Tra que-ste: la LG americana (JNC VII), la LGeuropea (ESH/ESC), le LG britanniche(NICE e BHS), la LG canadese(CHEP). Pur presentando sostanzialeconcordanza sugli aspetti più rilevantidelle strategie terapeutiche, riguardoalcune problematiche specifiche tra levarie LG si notano
differenze nelle rac- comandazioni 
,parzialmente spiegabilise si tiene conto della diversa interpre-tazione data ai risultati degli studi dispo-nibili da parte dei diversi gruppi di pro-duzione delle LG.Nella tab.1 è riassunta la definizionedei valori pressori secondo le LG citate.
G.Formoso 1,A.M. Marata 1,O. Capelli 1F., Nonino 1,S. Maltone , E. Mestri 1,N. Magrini 11CeVEAS- Centro per la Valutazione dell’Efficacia dell’Assistenza Sanitaria regione Emilia-Romagna 
 
1
ISSN 1722-0831
Vol. V Fasc. 3
Regione Lazio
 
*La BHS distingue sistolica isolata di grado I (140-159, <90) e di grado II (> 160/ <90), la CHEPidentifica un livello borderline: 140 149/<90 PA= pressione arteriosa; IA= ipertensione arteriosa 
QUANDO INIZIARE LATERAPIAFARMACOLOGICA
Secondo la LG JNC VII, un individuo sano che, dopo un adeguato periodo di monitoraggio della PAe di intervento sugli stili divita, presenti valori pressori > 140/90 mmHg deve iniziare un trattamento antipertensivo.
Altre 
LG considerano l’ipertensionearteriosa più un fattore di rischio car-diovascolare che una entità clinica indipendente. Infatti, in pazienti con PAsistolica fra 140-159 mmHg e PAdiastolica fra 90-99 mmHg, le LG inglesi e quella canadese consigliano di valutare il Rischio CardiovascolareGlobale Assoluto (RCVGA) per decidere la strategia terapeutica. In pratica, il valore pressorio per iniziare il trattamento non èpiù unico
(valore soglia) 
ma variabile in rapporto alle condizioni cliniche (vedi tabella 2).
Tutte le LG concordano sulla opportu- nità di far precedere e/o associare alla terapia farmacologica un intervento sugli stili di vita .
Solo in questa fascia le LG propongono di applicare la carta del rischio CV
2
Vol. V Fasc. 3
Tab.2. Valori pressori per iniziare il trattamento farmacologico secondo le principali LG.PAsistolicaPAdiastolica130-13980-89140-15990-99160-179100-109>180>110Pazienti senza com-plicanzeCVLG concordi:nessun trattamento3LG su 4concordi:trattamento seRCVGA>20%LG concordi sullanecessità della tera-piama NON concordi sulmomento di inizioLG concordi:trattamentonon dilazionabilePazienti conComplicanze CV*LG concordisulla necessitàdella terapia ma NONconcordisul momentoLG concordi sull’opportunità di iniziare un trattamento antipertensivoPazienti con diabeteLG concordi sullopportunità di iniziareun trattamento antipertensivo
 
Tab.1. Classificazione della pressione arteriosaDefinizioneJNC VIIBHS-NICE;CHEPESH/ESCPAottimale<120/80PAnormale<120/80<135/85Pre-ipertensione120-139/80-89PAnormale alta130-139/85-89IAstadio I140-159/90-99IAstadio II160/100160-179/100-109IAstadio III180/110IAsistolica isolataSistolica 140*DIastolica <90
 
*Ipazienti con complicanze CV sono quelli che hanno avuto un evento CV maggiore (IMA, angina, bypass coronarico, PTCA,TIA, ictus, ecc.) o presentano scompenso cardiaco o un danno d’organo documentato (ipertrofia ventricolare, insufficienzarenale, ecc). In questi pazienti
laterapia antipertensiva integra il trattamento specifico in atto.
LIVELLI PRESSORI OTTIMALI (TARGET)Loscopo prioritario di un trattamento antipertensivo è di ridurre i livelli pressori al di sotto di valori soglia individuati
(livelli tar- get).
Tutte le LG sono concordi nel raccomandare i seguenti valori target:
per
ipazienti ipertesi non diabetici 
<140/85-90mmHg;
per
ipazienti diabetici 
<130/80 mm Hg. In alcune LG si fa comunque notare che tali target sono difficilmente rag-giungibili, soprattutto nei pazienti più anziani.
CHECOSARACCOMANDANO LE LINEE GUIDA: CON QUALI FARMACI INIZIARE ILTRATTAMENTOQUANDO LASCELTAÈ “OBBLIGATA”: LE COMPELLING INDICATIONS
Le principali LG concordano che
nei pazienti ipertesi 
che presentano
un pregresso IMAoangina pectoris, scompenso car- diaco o diabete mellito 
,la scelta della strategia terapeutica dovrebbe comprendere alcune specifiche classi di farmaci. Perqueste situazioni cliniche (definite compelling indications ovvero “indicazioni obbligate”) esistono forti evidenze, supportate daRCTsu popolazioni specifiche, di una superiorità di alcune classi di farmaci nel ridurre le complicanze clinicamente rilevanti.
Le raccomandazioni 
,pe,
non sono conseguenza 
della presenza di ipertensione ma
della patologia associata o della com- plicanza 
.In particolare quando all’ipertensione si associa :
una cardiopatia ischemica 
(pregresso IMAo angina), la strategiaterapeutica dovrebbe comprendere un
ß
bloccante e in caso di disfunzione ventricolare sinistra anche un ACE-inibitore;
lo scompenso cardiaco 
,la terapia dovrebbe comprendere un ACE-inibitore e, se clinicamente necessario, un diuretico e/o un
ß
bloccante. In caso di intolleranza, l’ACE-inibitore andrà sostituito dall’inibitore dell’angiotensina II;
il diabete 
,la terapiadovrebbe comprendere un ACE-inibitore o un inibitore dell’angiotensina II. Tali farmaci si sono dimostrati efficaci nel rallenta-re la comparsa/progressione della nefropatia.Le LG non sono tutte totalmente d’accordo sulla
terapia di scelta nel paziente diabetico 
,in particolare relativamente a: 1) i cri-teri di scelta tra ACE-inibitori o sartani; 2) la precocità/aggressività del trattamento in tutte le condizioni cliniche del pazientediabetico (presenza/assenza di proteinuria, durata del diabete ecc).
COMPELLING INDICATIONS DOVE LE LG NON SONO D’ACCORDO
Pregresso ictus: 
Il JNC VII, sulla base dei risultati dello studio PROGRESS, raccomanda l’impiego degli ACE-inibitori asso-ciati al diuretico tiazidico;
la LG della BHS non considera invece i medesimi risultati sufficienti a fornire raccomandazionispecifiche.
Malattia renale cronica: 
il JNC VII raccomanda fortemente l’utilizzo di ACE-inibitori o sartani in presenza di albu-minuria o iniziale rialzo della creatinina; altre LG, fra cui la CHEP, considerano questa come una possibile indicazione per ifarmaci attivi sul sistema renina-angiotensina.
3
Vol. V Fasc. 3
CompellingindicationsTiazidicißbloccanti Ace-inibitoriInibitoriAngio IICa-ant.diidropir.Ca- ant. nondiidropir
α
Bloccanti
 
Insuff.cardiacaPost-IMAo anginaDiabete
1 scelta2 sceltacontroindicato
of 00

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