La Siae è un ente di diritto pubblico a carattere associativo che statutariamente ha per oggetto latutela giuridica ed economica delle opere dell’ingegno e dei diritti connessi in Italia e all’estero;significa che ad essa è riservata, senza pregiudizio di esercizio diretto da parte dell’autore, l’attivitàdi intermediazione, mandato, rappresentanza, cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione,esecuzione, recitazione, diffusione radiofonica o televisiva, riproduzione meccanica delle operedell’ingegno.Essa, in taluni casi, esercita anche, senza bisogno di mandato, l’iniziativa giudiziaria a tuteladell’autore.Può inoltre assumere, per conto dello stato o di altri enti pubblici o privati, diritto di esazione,riscossione e accertamento di tasse, imposte, contributi in nome di apposite convezioni.XXXConsta di diverse sezioni: lirica, musica, operette e riviste, opere letterarie e arti figurative e cinema.L’enpals trae la sua origine dalla cassa nazionale di assistenza per i lavoratori dello spettacolo,istituita nel 1934.Opera in maniera simile all’Inpg (la cassa dei giornalisti).In forma consultiva si esprime circa il rilascio della così detta agibilità per chiunque vogliacostituire una compagnia teatrale; essa rilascia anche la così detta liberatoria, un documentoattestante l’avvenuto pagamento degli obblighi contributivi e previdenziali da parte dell’impresa dispettacolo ai suoi così detti scritturati, ossia ai lavoratori che hanno operato per essa.La funzione è di particolare rilevanza perché la corresponsione delle provvidenze ministeriali ègiustamente subordinata alla regolarità del regime contrattuale degli scritturati dall’impresa di produzione spettacolare.L’impresa di produzione spettacolare costituisce invece l’ossatura del versante privato del sistemadello spettacolo.L’ultima legge è stata aggiornata nel 1944; essa prevede tuttora che chiunque voglia dedicarsi allacostruzione di un’impresa spettacolare debba munirsi di un documento rilasciato dal ministero inaccodo con le forza di ps locali circa le qualità artistiche e morali del capocomico e degli artististessi.3. il diritto d’autoreInoltrarsi in questa materia significa essenzialmente addentrarsi nel campo della protezione legaledell’opera d’ingegno. Non sempre l’opera d’ingegno è di per sé opera d’arte ed il legislatore è stato al riguardo moltogeneroso, accordando protezione alle opere di carattere creativo, addirittura indipendentemente dalloro valore.Pensare che viene tutelata anche la variazione musicale da un’opera originale, la coreografia o le pantomime purché ne risulti in qualche modo traccia, la scultura, le incisioni e i disegni ma anche lescenografie; la stessa fotografia è tutelata.Sono tutelate anche le traduzioni o vocabolari o ancora antologie (costituiti dall’unione di opereoriginali) poiché comportano un processo di revisione creativa. Non si arriverà mai ad un elenco esaustivo ed omnicomprensivo delle categorie d’opera tutelare, sia per la gassosità della materia, sia per l’enorme apertura avuta dai linguaggi dell’espressività creativaa causa della tecnologia, che ci pone davanti ad una vastissima serie di opportunità nuove siariguardo al supporto dell’opera creativa, sia riguardo alla proliferazione di linguaggi misti econtaminati che la multimedialità propone.Sono tutelati anche slogan pubblicitari e sketches promozionali.Sul problema della qualifica dell’autore, risulta fondamentale chi nell’opera è indicato come taleanche se presenta uno pseudonimo, un nome d’arte o una sigla.Un caso a parte quando la funzione dell’autore è ricoperta da più persone, in quanto esse hannofornito un apporto necessario, irrinunciabile ed indistinguibile alla creazione ed al suo processo.
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