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Goethe_note Teoria Dei Colori

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- TEORIA DEI COLORI -1
DA: GOETHE, "LE TRAI TEDES COULEURS "
ED. TRIADES, PARIS, 19 73
- TEORIA DEI COLORI -2
PREFAZIONE E NOTE DI RUDOLF STEINER 
La prefazione è un estratto del libro "Le opere scientifiche diGoethe" di Rudolf Steiner (1883).Per una comprensione migliore riferirsi al libro stesso.
 
- TEORIA DEI COLORI -3
NOTE ALLA PREFAZIONE DI GOETHE 
P1
- Goethe non vuole dire qui che la natura dellaluce ci resta inaccessibile, e che vi tocchiamo un limite dellaconoscenza, ma soltanto che noi non dobbiamo ridurre la lucead alcune formule concettuali astratte o a dellerappresentazioni dì movimenti meccanicì, e che bisognavedere in essa la vita all'opera nei fenomeni colorati. Noi nondobbiamo cercarla al di là e isolata dai colori che appaionocome i suoi effetti, ma in essi e con essi.
P2
- La "natura tutta intera" non significa qui lasomma delle cose naturali, ma l'essenza, l'idea della natura.Questa essenza è concepita come agente ed efficace in ognifenomeno isolato. Bisogna soltanto che noi afferriamo ilfenomeno isolato nella giusta prospettiva, al di là del suoaspetto esteriore, penetrando nell'interiorità della cosa perchéla natura si sveli come totalità efficace. Goethe si pone quimolto al di sopra delle scienze moderne della natura, che silimitano allo studio dell'insieme dei fenomeni.
P3
- Ogni oggetto naturale è isolato soltanto perché èlimitato nello spazio e nel tempo; ma in lui è la natura tuttaintera che si esprime. Per i sensi, per la facoltà dirappresentazione, esistono un numero infinito di oggetti, maper la ragione esiste una sola natura che prende forma visibilein una infinita diversità.
P4
- Tutti i termini qui enumerati sono quelli per iquali cerchiamo di stabilire i rapporti tra i fatti che ci appaionoisolati, in modo tale che l'edificio della natura si presenta agliocchi dello spirito come una totalità, e che il sensibile vengasempre più a coincidere con il razionale.- TEORIA DEI COLORI -4
P5
- L'osservazione della natura deve farsi con ironia,cioè dobbiamo fare chiarezza sui rapporti che il nostro spiritoe i suoi concetti hanno con gli oggetti naturali.
Si quid novisti rectius istisCandídus impertí; si non, his hutere mecum!(Se sai qualcosa di più giusto di questoè con buona fede che te ne ho fatto partecipe,se no,serviti come me di queste riflessioni.)
 
- TEORIA DEI COLORI -5
 La luce e lo spirito- che governano una la fisica e l'altro l'etica - sono le massime energie indivisibili che si possano pensare.Goethe : "Aforismi".
- TEORIA DEI COLORI -6
Si vera nostra sunt aut falsa, licet nostra per vitamdefendimus. Post fata nostri puerí, qui nunc ludunt, nostri judices erunt.(Se la nostra verità fosse falsa, è così che la sigiudicherà, anche se noi la difendessimo con la vita. Dopo dinoi, i bambini che oggi giocano, la giudicheranno.)
NOTE ALL'INTRODUZIONE 
I 1
- Nella concezione goethiana del mondo, la naturasi crea nell'uomo gli organi grazie ai quali essa può apparirenel suo supremo rigoglio. Senza l'occhio, la natura nonapparirebbe. Ciò che, nella natura, è fondato secondo il suoessere, si crea nell'uomo gli organi adeguati al fine di esserepercepibile ai sensi.
I 2
- Il "mistico d'altri tempi" è Jacob Bdhme. Nellasua concezione teosofica profonda dell'uomo, egli consideral'essere come strettamente unito all'essenza del mondo stesso,tanto che le forze all'opera all'infuori di noi, nell'universo,sono ugualmente attive in noi. Secondo Bdhme, noiriconosciamo l'origine delle cose perché abbiamo un'affinitàcon questa origine. Il passaggio al quale Goethe si riferisce quisi trova in "Aurora" (cioè: aurora al levarsi, madre dellafilosofia): "Come l'occhio dell'uomo giunge fino all'astro incui ha avuto la sua origine, così anche l'anima vede l'esseredivino nel quale vive: Poiché l'anima riceve il suo tormentodalla natura, e nella natura sono il male e il bene, e l'uomo si ègettato nella ferocia della natura, così come l'anima èinsudiciata di peccati in ogni giorno e in ogni ora, laconoscenza è solo frammentaria poiché la ferocia della naturaregna anche nell'anima..."

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