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Regolamento
 
attuazione
 
Bossi-Fini.
 
Dpr
 
303/04
 
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 settembre 2004, n.303
Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dellostatus di rifugiato.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l'articolo 87 della Costituzione;Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Visto l'articolo 1-bis, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio1990, n. 39, introdotto dall'articolo 32 della legge 30 luglio 2002,n. 189, che dispone l'emanazione di apposito regolamento perl'attuazione della medesima norma e dei successivi articoli 1-quater,comma 1, e 1-quinquies, comma 3;Acquisito il parere della Conferenza unificata di cuiall'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,espresso nella seduta del 10 dicembre 2003;Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezioneconsultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 26 gennaio 2004e del 19 aprile 2004;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 27 giugno 2003;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 9 luglio 2004;Sulla proposta del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, delMinistro dell'interno e del Ministro per le riforme istituzionali ela devoluzione, di concerto con i Ministri degli affari esteri e dellavoro e delle politiche sociali;E m a n ail seguente regolamento:Art. 1.Definizioni1. Ai fini del presente regolamento si intende per:a) «testo unico»: il testo unico delle disposizioni concernentila disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dellostraniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, esuccessive modificazioni;b) «decreto»: il decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, esuccessive modificazioni;c) «richiedente asilo»: lo straniero richiedente ilriconoscimento dello status di rifugiato, ai sensi della Convenzionedi Ginevra del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati,resa esecutiva in Italia con legge 24 luglio 1954, n. 722, emodificata dal Protocollo di New York del 3l gennaio 1967;d) «domanda di asilo»: la domanda di riconoscimento dello statusdi rifugiato ai sensi della citata Convenzione di Ginevra;e) «centri»: i centri di identificazione istituiti ai sensidell'articolo 1-bis, comma 3, del predetto decreto-legge;f) «Commissione territoriale»: la Commissione territoriale per ilriconoscimento dello status di rifugiato;g) «Commissione nazionale»: la Commissione nazionale per ildiritto di asilo;h) «Procedura semplificata»: la procedura prevista dall'articolo1-ter del citato decreto-legge;i) «ACNUR»: l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per irifugiati;l) «minore non accompagnato»: il minore degli anni 18, apolide o
 
di cittadinanza di Stati estranei all'Unione europea, che si trovaper qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza erappresentanza legale.
Avvertenza:Il testo delle note qui pubblicato e' stato redattodall'amministrazione competente per materia, ai sensidell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delledisposizioni sulla promulgazione delle leggi,sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblicae sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solofine di facilitare la lettura delle disposizioni di leggemodificate o alle quali e' operato il rinvio. Restanoinvariati il valore e l'efficacia degli atti legislativiqui trascritti.Note alle premesse:- L'art. 87 della Costituzione conferisce al Presidentedella Repubblica il potere di promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.- Si riporta il testo vigente dell'art. 17, comma 1,della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplinadell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenzadel Consiglio dei Ministri):«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previadeliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il pareredel Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novantagiorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare:a) l'esecuzione delle leggi e dei decretilegislativi, nonche' dei regolamenti comunitari;b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e deidecreti legislativi recanti norme di principio, esclusiquelli relativi a materie riservate alla competenzaregionale;c) le materie in cui manchi la disciplina da parte dileggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non sitratti di materie comunque riservate alla legge;d) l'organizzazione ed il funzionamento delleamministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettatedalla legge».- Per completezza di informazione, si riporta il testointegrale degli articoli 1-bis, 1-quater e 1-quinquies, deldecreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 (Normeurgenti in materia di asilo politico, di ingresso esoggiorno dei cittadini extracomunitari e diregolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidigia' presenti nel territorio dello Stato):«Art. 1-bis (Casi di trattenimento). - 1. Ilrichiedente asilo non puo' essere trattenuto al solo finedi esaminare la domanda di asilo presentata. Esso puo',tuttavia, essere trattenuto per il tempo strettamentenecessario alla definizione delle autorizzazioni alla permanenza nel territorio dello Stato in base alledisposizioni del testo unico delle disposizioni concernentila disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizionedello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio1998, n. 286, nei seguenti casi:
 
a) per verificare o determinare la sua nazionalita' oidentita', qualora egli non sia in possesso dei documentidi viaggio o d'identita', oppure abbia, al suo arrivo nelloStato, presentato documenti risultati falsi;b) per verificare gli elementi su cui si basa ladomanda di asilo, qualora tali elementi non sianoimmediatamente disponibili;c) in dipendenza del procedimento concernente ilriconoscimento del diritto ad essere ammesso nel territoriodello Stato.2. Il trattenimento deve sempre essere disposto neiseguenti casi:a) a seguito della presentazione di una domanda diasilo presentata dallo straniero fermato per avere eluso otentato di eludere il controllo di frontiera o subito dopo,o, comunque, in condizioni di soggiorno irregolare;b) a seguito della presentazione di una domanda diasilo da parte di uno straniero gia' destinatario di un provvedimento di espulsione o respingimento.3. Il trattenimento previsto nei casi di cui al comma1, lettere a), b) e c), e nei casi di cui al comma 2,lettera a), e' attuato nei centri di identificazionesecondo le norme di apposito regolamento. Il medesimoregolamento determina il numero, le caratteristiche e lemodalita' di gestione di tali strutture e tiene conto degliatti adottati dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), dal Consiglio d'Europa edall'Unione europea. Nei centri di identificazione sara'comunque consentito l'accesso ai rappresentanti dell'ACNUR.L'accesso sara' altresi' consentito agli avvocati e agliorganismi ed enti di tutela dei rifugiati con esperienzaconsolidata nel settore, autorizzati dal Ministerodell'interno.4. Per il trattenimento di cui al comma 2, lettera b),si osservano le norme di cui all'art. 14 del testo unico dicui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. Neicentri di permanenza temporanea e assistenza di cui almedesimo art. 14 sara' comunque consentito l'accesso airappresentanti dell'ACNUR. L'accesso sara' altresi'consentito agli avvocati e agli organismi ed enti di tuteladei rifugiati con esperienza consolidata nel settore,autorizzati dal Ministero dell'interno.5. Allo scadere del periodo previsto per la procedurasemplificata di cui all'art. 1-ter, e qualora la stessa nonsi sia ancora conclusa, allo straniero e' concesso un permesso di soggiorno temporaneo fino al termine della procedura stessa.».«Art. 1-quater (Commissioni territoriali) - 1. Pressole prefetture-uffici territoriali del Governo indicati conil regolamento di cui all'art. 1-bis, comma 3, sonoistituite le commissioni territoriali per il riconoscimentodello status di rifugiato. Le predette commissioni,nominate con decreto del Ministro dell'interno, sono presiedute da un funzionario della carriera prefettizia ecomposte da un funzionario della Polizia di Stato, da unrappresentante dell'ente territoriale designato dallaConferenza Stato-citta' ed autonomie locali e da unrappresentante dell'ACNUR. Per ciascun componente deveessere previsto un componente supplente. Tali commissioni possono essere integrate, su richiesta del Presidente dellaCommissione centrale per il riconoscimento dello status dirifugiato prevista dall'art. 2 del regolamento di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1990, n.
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