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Newsletter T&P N°73

Newsletter T&P N°73

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Newsletter Trifirò & Partners Avvocati N°73 Ottobre 2013
Newsletter Trifirò & Partners Avvocati N°73 Ottobre 2013

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Published by: Trifirò Partners Avvocati on Oct 28, 2013
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N°73 Ottobre 2013
 
1
Diritto del Lavoro
 Attualità 2Le Nostre Sentenze 6Cassazione 9
Diritto Civile,Commerciale, Assicurativo
Le Nostre Sentenze 10 Assicurazioni 11Il Punto su 13
Rassegna Stampa
15
Contatti
16
Il “rito Fornero” amplifica la discrezionalità delGiudice
Il processo del lavoro è sempre stato contraddistinto da una notevolediscrezionalità del Giudice. Nell’ambito del tentativo di conciliazione,esperito in prima udienza, il Giudice può formulare una propostatransattiva: le parti possono anche rifiutarla, assumendosi però la“responsabilità” di far proseguire il giudizio, ed il rischio, in caso disoccombenza, di essere penalizzate nella determinazione delle speselegali. Talvolta la stessa indicazione del Giudice, se poi si va a sentenza,può rivelarsi fuorviante, proprio perché formulata prima dell’istruttoria edella discussione dei difensori. Il Giudice può anche autorizzare le parti adintegrare in
 limine litis
le rispettive domande ed istanze istruttorie; e puòsuperare le preclusioni in cui le stesse parti sono incorse, utilizzando ilproprio potere di disporre prove d’ufficio.Questa discrezionalità è stata ulteriormente amplifica dalla “riformaFornero”, sia sul piano sostanziale, che su quello processuale: da un lato,attraverso l’utilizzo di formule vaghe quali la “manifesta insussistenza” delgiustificato motivo oggettivo, o la nozione indefinita di “altre ipotesi”, riferitaai licenziamenti disciplinari per cui è prevista solo la tutela obbligatoria;dall’altro, mediante l’introduzione di un rito speciale per i licenziamenti,caratterizzato da assenza di “ogni formalità non essenziale alcontraddittorio” (e anche qui è il Giudice a decidere quali formalità sononecessarie), la sommarietà dell’istruttoria e la celerità della trattazione.Non è detto, poi, che tutto ciò vada necessariamente a discapito delleparti. Al contrario, in molti casi
 border line
, la vecchia disciplina, basatasull’equazione licenziamento illegittimo = reintegrazione, garantiva allavoratore l’accoglimento della domanda di ripristino del rapporto di lavoro,anche quando era evidente la sua sostanziale impraticabilità, o l’effettoeccessivamente punitivo a carico del datore di lavoro. Adesso, invece, il ventaglio di soluzioni (e di sanzioni) a cui il Giudice puòattingere, consentono epiloghi delle controversie talvolta meno traumatici:un illecito disciplinare non proprio gravissimo può portare il giudice ariconoscere al lavoratore solamente l’indennizzo economico; lo stesso siverifica quando la soppressione del posto di lavoro è pacifica, ma magari ilGiudice ritiene violato l’obbligo di
 repechage
.
Salvatore Trifirò e Tommaso Targa
Comitato di Redazione: Francesco Autelitano, Stefano Beretta, AntonioCazzella, Teresa Cofano, Luca D’Arco, Diego Meucci, Jacopo Moretti,Damiana Lesce, Luca Peron, Claudio Ponari, Vittorio Provera, TommasoTarga, Marina Tona, Stefano Trifirò e Giovanna Vaglio Bianco
 
N°73 Ottobre 2013
2
Gli incentivi alle assunzioni introdotti dal DL n. 76/13 convertitonella L. 9 agosto 2013, n. 99 (Decreto Lavoro)
 A cura di Claudio Ponari
Il D.L. 28 giugno 2013, n. 76, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il medesimo giorno e convertitocon modificazioni nellaLegge 9 agosto 2013, n. 99 (Gazzetta Ufficiale 22 agosto 2013), haintrodotto nuovi incentivi alle assunzioni dei lavoratori giovani.
Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato compiute da datori di lavoro (imprenditori e nonimprenditori) di giovani (lavoratori “svantaggiati”) di età compresa tra i 18 e i 29 anni (29 anni e 364 giorniall’atto dell’assunzione) è previsto
un beneficio contributivo
, pari ad un terzo della retribuzione lordamensile imponibile (ai fini previdenziali) del lavoratore interessato, con un limite di 650 euro mensili(beneficio da applicare mediante conguaglio sulle denunce contributive, secondo le modalità chiaritenellaCircolare INPS n. 131 del 17 settembre 2013).Nel caso si tratti di una nuova assunzione a tempo indeterminato, il beneficio è erogato per un periodo di
18 mesi
; nel caso di contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato, ilbeneficio è limitato a
.Per avere diritto al beneficio, l’assunzione deve riguardarelavoratori con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni e rientrare nella categoria dei “lavoratori svantaggiati”, che abbiano,quindi, almeno uno di questi due requisiti:
a)
siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ovvero, come chiarito dal D.M.20 Marzo 2013, che negli ultimi 6 mesi non abbiano prestato attività lavorativa riconducibile ad unrapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi, oppure che - nel medesimo periodo -abbiano svolto attività in forma di lavoro autonomo o parasubordinato da cui abbiano ricavato uncompenso inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione);
b)
siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale.Il beneficio è sottoposto alle ulteriori condizioni introdotte dalla Riforma Fornero (art. 4, commi 12,13,e15). L’incentivo contributivo è corrisposto dall’INPS, previo rispetto di una specifica procedura daattivarsi a cura del datore di lavoro richiedente secondo le modalità indicate dalleCircolari INPS n. 131del 17 settembre 2013en. 138 del 27 settembre 2013(che prevedono, ad esempio, che il datore di lavoro interessato debba effettuare una
“domanda preliminare di ammissione al beneficio”
, indicando illavoratore nei cui confronti potrebbe intervenire oppure sia già intervenuta l’assunzione/la trasformazionee la regione di esecuzione della prestazione lavorativa).Le assunzioni “incentivate” possono avvenire dal 7/8/2013 al 30/6/2015, utilizzando la specificamodulistica adottata dall’INPS (Mod. 76-2013), operativa dal 1 ottobre 2013, ma l’incentivo non èriconosciuto in automatico, essendo la disponibilità limitata. È previsto, infatti, che non sia possibilebeneficiare dell’incentivo dopo che saranno esaurite le risorse stanziate per ogni Regione e Provincia Autonoma. La legge di conversione del d.l. 76/2013 ha regolamentato le modalità con le quali vienericonosciuto l’incentivo così disponendo:
“L’Istituto provvede,
 
entro tre giorni 
 
dalla presentazione delladomanda di ammissione al beneficio da parte del soggetto interessato, a fornire una specificacomunicazione
 
. Una volta verificata la presenza delle disponibilità, l’INPS
“opera
una
 
 riserva di somme
 
 pari  all’ammontare previsto del beneficio spettante sulla base della documentazione allegata alla domanda e allo stesso richiedente è assegnato un termine perentorio di sette giorni lavorativi per provvedere allastipula del contratto di lavoro che dà titolo all’agevolazione”.
 
www.trifiro.it
 
N°73 Ottobre 2013
3
Quindi, subito dopo la comunicazione della presenza delle disponibilità finanziarie, ricevuta entro 3 giornidall’invio telematico della domanda preliminare di “prenotazione”, il richiedente ha 7 giorni di tempo perstipulare il contratto di lavoro con il lavoratore “giovane” ed altri 7 giorni per comunicare all’INPSl’intervenuta definizione dell’assunzione. L’art. 1 comma 14 chiarisce anche quali sono le conseguenzedel mancato rispetto dei termini, prevedendo che
“in caso di mancato rispetto dei termini perentori di cui  ai periodi che precedono, il richiedente decade dalla riserva di somme operata in suo favore, chevengono conseguentemente rimesse a disposizione di ulteriori potenziali beneficiari”
.La parte finale del comma 14 ribadisce, comunque, l’importanza della tempestività della richiesta e deisuccessivi adempimenti statuendo che:
“L’incentivo di cui al presente articolo è riconosciuto dall’INPS
 
 in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande cui abbia fatto seguito l’e
ff 
ettiva stipuladel contratto
che dà titolo all’agevolazione e, in caso di insufficienza delle risorse indicate, valutata anche su base pluriennale con riferimento alla durata dell’incentivo, l’INPS non prende più inconsiderazione ulteriori domande con riferimento alla regione per la quale è stata verificata tale insufficienza di risorse, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet 
 
 istituzionale. L’INPS provvede al monitoraggio delle minori entrate valutate con riferimento alladurata dell’incentivo, inviando relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze”
.Quindi, in sostanza, pur essendoci l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, l’Inps fornisce inun primo momento la risposta circa la presenza di disponibilità di risorse nella Regione interessata;conseguentemente dà il suo beneplacito all’azienda o al datore di lavoro per la scelta relativaall’assunzione; e, successivamente,
attiva l’ordine cronologico esclusivamente sulle domande per lequali è stata e
ettuata sia la stipula del contratto che la comunicazione del perfezionamento delcontratto, a seguito di una riserva di somme accantonate proprio dall’Inps con riguardo a quellospecifico rapporto di lavoro
. L’agevolazione viene riconosciuta solo se l’assunzione
incrementae
ettivamente l’occupazione
a tempo indeterminato complessiva dell’impresa (considerando il numerodei lavoratori rilevato ogni mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedentil’assunzione); è anche previsto che l’incremento debba essere mantenuto per tutto il periodo di fruizionedell’incentivo. Il beneficio spetta anche in caso di
trasformazione del contratto da tempo determinato aindeterminato di un lavoratore che possegga i requisiti previsti
(sopra esaminati che devono sussistereal momento della trasformazione); in questo caso, l’incremento netto può essere realizzato alla data didecorrenza della trasformazione oppure mediante un’assunzione compensativa successiva che dovràessere realizzata entro un mese dalla data di trasformazione. In tale ipotesi l’ulteriore assunzione nondeve riguardare lavoratori che si trovino nelle condizioni soggettive previste dal decreto.In questo caso, l’autorizzazione dell’INPS a beneficiare dell’agevolazione diviene efficace, qualora, neltermine indicato dall’articolo 1, co. 5, dl 76/2013 (ossia un mese dalla trasformazione), venga realizzatol’incremento netto dell’occupazione (ossia viene assunto un ulteriore lavoratore dipendente). Altrimenti ildatore di lavoro dovrà astenersi dal fruire dell’incentivo. La norma è un passo nella giusta direzione tantopiù che, come visto, l’incremento dell’occupazione per dare diritto al beneficio deve essere
reale e noncosmetico
(si esclude, infatti, il beneficio per i casi di diminuzioni sospette in società controllate/collegatee/o soggette all’influenza dominante della società che assume in virtù di vincoli contrattuali).
www.trifiro.it

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