sostenibile dei trasporti.
Infine, per quanto qui di interesse, la Commisisone in tema di ambiente urbano auspica
l’adozione di politiche che favoriscono l’attuazione dell’Agenda 21,
la riduzione delnesso fra crescita economica e domanda di trasporto passeggeri, la necessità, nell’ambitodel settore dei trasporti pubblici, l’uso di veicoli a basso livello di emissioni.In linea con il Sesto Programma Quadro la Commissione ha pubblicato unacomunicazione [2] con cui procedeva ad una prima analisi delle problematiche relativeall’ambiente urbano ed individuando i principali settori nei quali è opportuno intervenire:
gestione urbana, trasporti, costruzione ed urbanizzazione, adozione di buoneprassi.
Successivamente si è proceduto ad una consultazione sul tema invitando apartecipare i diversi soggetti interessati, i cui risultati costituiscono l’oggetto dellacomunicazione COM (2005) 718 al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla strategia per l’ambiente urbano.La Commissione ha avuto modo di rilevare come il ruolo delle città sia primario, in quantoproprio in questo contesto si intrecciano fattori economici, sociali e ambientali cheinfluenzano in modo decisivo l’ambiente e lo sviluppo urbano.I problemi ambientali riscontrati dalle realtà cittadine europea sono simili: cattiva qualitàdell’aria, livelli elevati di traffico, inquinamento acustico importante, emissione di gas adeffetto serra, produzione di rifiuti, acque reflue, le cui cause sono da rintracciarsi nellamodifica degli stili di vita quali l’aumento dell’uso della vettura da parte dei singoli,l’aumento del numero delle persone che vivono d sole.Pertanto nella ricerca di soluzioni a codesti problemi le autorità locali, in primo luogo,dovrebbero adottare degli approcci integrati per la gestione dello sviluppo dell’ambienteumano tramite l’adozione di piani di azione strategici a lungo termine nei quali si tieneconto delle variabili politiche, nonché di vincoli a livello regionale, nazionale ed europeo.Per la Commissione Europea sono proprio le autorità locali che svolgono un ruolo decisivonello sviluppo dell’ambiente urbano in quanto in grado di individuare soluzioni ad hoctenuto conto delle condizioni storiche, geografiche, climatiche e amministrative, e in pienaapplicazione del principio di sussiadiarietà.
A livello nazionale, gli Stati Membridovrebbero attivarsi per mettere a disposizione delle autorità locali le possibilitàofferte a livello europeo.
Le Istituzioni europee, per parte loro, dovrebbero promuovere le buone prassiincoraggiando la messa in rete effettiva delle stesse, nonché lo scambio di esperienze,mettendo a disposizione risorse economiche da investire nel campo della ricerca e dellaformazione. Gli obbiettivi individuati in particolare dalla strategia di cui alla comunicazioneCOM (2005) 718 sono quelli di migliorare la qualità dell’ambiente urbano facendo dellecittà dei luoghi di vita, di lavoro e di investimenti interessanti, riducendo allo stesso tempol’impatto ambientale negativo degli agglomerati sull’ambiente in generale, con unaparticolare attenzione al cambiamento climatico.La Commissione auspica che gli Stati Membri prevedano dei meccanismi che imponganola gestione integrata dell’ambiente urbano consentendo una migliore pianificazione e deirisultati più importanti, nonché l’adozione, da parte dell’autorità locali, di misure che
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