Centro Storico:ironia alla Vicentina
Continua la vertenza sulla manutenzione diCampo Marzo. L’area necessita un risanamentoimmediato. Le sponde della Seriola sono un“immondezzaio” e igienicamente pessime. Lo spa-zio alle spalle dello storico bar Moresco versa inuno stato di abbandono, inoltre il viottolo centra-le non possiede adeguati sgorghi per l’acqua pio-vana e per questo si allaga. I cittadini si sono fattisentire più volte lasciando eloquenti cartelli “Quimolo 4” o “Acqua alta a Vicenza”. LaCircoscrizione ha inoltre fatto richiesta per unmiglioramento dell’illuminazione e l’installazionedi un palco per eventi musicali e per creare unluogo di aggregazione.
Stanga: strade anti polemica
Sono state inaugurate due nuove vie laterali diVia Caminer divise da Via Vittime di Guerra.Sono state intitolate a Elisa Salerno e VittoriaMadurelli. Due personaggi... apolitici dopo il casodi via delle Foibe che aveva provocato una pole-mica.
Villaggio del Sole:ridateci il rock
Pare che non avrà buon fine la richiesta dell’areaCastaneda per il Villazza Rock. Matteo Tosetto,presidente della Circoscrizione Sei, dichiara che ladecisione deve essere presa dal Comune ma inrealtà l’area è di pertinenza della Circoscrizione.“L’area scelta dall’organizzazione era perfetta peruna festa che, quest’anno, avrebbe dovuto esseregià ridimensionata e resa più appetibile per lefamiglie” – commenta il consigliere diessinoAndrea Tapparo. Continua inoltre la protestaormai infinita per la situazione di emergenzadell’Albera (articoli nelle pagine seguenti).
Pomari: Comune, fuori i soldi
Non si è ancora risolta la questione sull’ex areaZambon (l’area, inquinata, necessita di una messain sicurezza se non addirittura di una bonifica).“Il Comune deve farsi carico al più presto dellasituazione e provvedere ai costi – dice Tapparo –che in seguito potrà eventualmente recuperaredalla Zambon.”
Laghetto: occhio alle buche
Sono iniziati i lavori per il miglioramento delmanto stradale in via dei Laghi. Le condizioni dimolti marciapiedi delle strade lateriali sono peròancora pessime e pericolose soprattutto per glianziani.
Viale Cricoli:riprendiamoci il quartiere
La Circoscrizione pone l’attenzione sull’areaattorno a viale Cricoli, sempre più disastrata. E’necessario un piano per recuperare la zona e sot-trarla all’abbandono.
Ca’ Balbi: 30 all’ora
E’ previsto un volantinaggio e una raccolta firmeper sensibilizzare i cittadini sul progetto 30 all’orai cui lavori sono stati lasciati a metà.
Sara Sandorfi
Le accuse lanciate dalle paginedel Corriere del Veneto sonodurissime: la sanità è malata.Di mazzette. Parole destinate alasciare un segno. Perché a pro-nunciarle è il Procuratore reg-gente di Vicenza
Paolo Pecori,
impegnato nell’inchiesta sulletangenti al
San Bortolo
.Nell’intervista rilasciata alquotidiano, Pecori lascia chia-ramente intendere che il caso
Soranzo
(il primario di otori-nolaringoiatria arrestato) èsolo la punta di un iceberg. Lacorruzione sarebbe molto piùdiffusa di quanto finora emer-so dalle indagini. Talmente dif-fusa da far dichiarare alProcuratore: “la fine della cor-ruzione è solo un’illusione”.Solo che, contrariamente aquanto accaduto per tangento-poli dove la falla aperta con
Mario Chiesa
liberò una casca-ta, qui mancano (ancora) leprove e qualcuno che parlimettendo a nudo l’intero siste-ma. Scoperchiare la tangento-poli sanitaria vicentina saràcompito della Magistratura.Resta la gravità delle dichiara-zioni rilasciate da Pecori.Affermazioni che, ne siamocerti, sono state fatte a ragionveduta. Con in mano elementi,se non probanti, certamentemolto significativi. Possibileche nessuno sapesse? Avessequantomeno subodorato?“Nessun dubbio: se avessimosaputo avremmo certamentedenunciato” dice
ClaudioScambi
, responsabile Sanitàdella Uil, che continua: “Il pro-blema è quello del rispettodelle regole. La
riforma Bindi
ha ben determinato gli spaziper l’interesse privato del sin-golo sanitario all’interno dellastruttura pubblica. Solo che –nonostante il recente richiamodi
Alessandri
alle regole darispettare nell’esercizio dellalibera professione – il clima èun po’ quello del laissez faire.Insomma, le regole ci sono.Basterebbe farle rispettare”.Già, perché questa difficoltà?“Scarse risorse? Mancanouomini per effettuare le dovuteverifiche?” a chiederselo è
Giancarlo Puglioni
della Cgil:“Nella sanità i medici sono l’u-nica categoria a poter godere ditutti questi benefici. ComeSindacato abbiamo più voltechiesto, senza mai avere rispo-ste esaurienti, una rendiconta-zione completa rispetto alleattività libero-professionali.Anche rispetto alle prestazioniper conto Ulss svolte in clinicheprivate. Al massimo abbiamoottenuto generiche risposteverbali. Alessandri – e con luitutti gli altri direttori delle Ulss– invece di limitarsi a ricordarele regole, le faccia rispettare”.Come riuscirci? “Purtroppo ilfuturo si apre a scenari semprepiù torbidi. Per i medici del ser-vizio sanitario nazionale si pro-fila la fine del rapporto diesclusività. Una regola chiave.Proprio in questi giorni ilSenato ha approvato un emen-damento al decreto sull'emer-genza sanitaria presentatodalla senatrice di Forza Italia
Alberti Casellati
(la stessa cheaveva imputato alla rigiditàdella Legge Bindi, la primacausa ad aver spinto Soranzo“a fare il furbo”).L'emendamento prevede che imedici ogni anno scelgano seoptare per il rapporto di lavoroesclusivo con il Servizio sanita-rio nazionale oppure no. Inquesto modo viene modificatoil principio dell'irreversibilitàdella scelta, previsto dalla leggeattuale. Bell’affare: sarà ancorapiù difficile effettuare i control-li”. Dello stesso avviso
Maurizio Dei Zotti
della Cisl:“L’Ulss di Vicenza è ingoverna-bile. Ricorda l’Italia delMedioevo con i suoi feudi,ducati, comuni. Ognuno pro-cede come meglio gli aggrada.Salvo riscoprire l’unità quandoc’è da difendere gli interessi diqualcuno. Che, evidentemente,sono poi anche degli altri.L’impressione d’insieme è quel-la di un ambiente dove – inassenza di controlli – tutto èlasciato alla responsabilità delsingolo individuo. E si sa, l’oc-casione fa l’uomo ladro. Nonmi stupirei affatto se, comelascia intendere Pecori, stesseroper scoppiare altri bubboni”.
Davide Lombardi
Il sindacato: ignorate le regole anti corruzione. Ma intanto grazie a Forza Italia, controllare i furbi sarà più difficile
LOTTASENZAQUARTIERE
vicenzaabc
I punti contenuti nella letterainviata a primari, aiuti e diret-tori medici dal Direttore gene-rale Antonio Alessandri il 19dicembre 2003.
1. Silenzio in Sala
L’utilizzo delle sale operatorieper l’attività libero-professio-nale deve essere programmatofuori dall’attività istituzionalee non interferire con esse.
2. Timbrare il cartellino
L’attività deve essere svoltanegli orari concordati previatimbratura
3. Registrarsi, prego
Ogni richiesta di prestazioneva registrata attraverso il Cup(Centro Unico Prenotazioni)
4. 30 e lode
Le attività in libera professio-ne richieste a pagamento dagliutenti e svolte in altri ospedalisono consentite, previa con-venzione, solo a carattereoccasionale e fino ad un limitedi 30 prestazioni all’anno
5. Mai fuori sede
I medici sono autorizzati asvolgere attività libero-profes-sionale in un’unica sede ester-na se mancano spazi all’inter-no dell’ospedale (entro il 2005però – fatte salve modificheall’attuale normativa – le duesedi dovranno essere ricondot-te ad una).
Ezio Cotrozzi, presidente dell’Ordine deiMedici di Vicenza, che cosa pensa delledichiarazioni di Pecori?
La classe medica vicentina è molto attenta ecorretta. Non ho dubbi che vi sia un assolutorispetto delle regole e della legge da parte ditutti.
Il caso Soranzo sembra indicare il contrario.
Infatti, lui è iscritto all’ordine di Padova.
Allora, la corruzione non supera la barriera diGrisignano?
Dico solo che a Vicenza, come Ordine, siamoattentissimi di fronte a situazioni di questogenere.
Evitiamo di fare di ogni erba un fascio?
Evitiamo.
Resta il fatto che Pecori è andato giù durissi-mo.
Il Procuratore avrà i suoi motivi per rilasciarequeste dichiarazioni. Tiri fuori quello che sa.Del resto è mia intenzione andare a parlare alpiù presto con lui. L’Ordine deve essere infor-mato di eventuali scorrettezze di qualche suoiscritto. Per poter coordinare la nostra azionecon quella della Procura. Ma per quel che miriguarda, ripeto, ho grande fiducia nella clas-se medica.
Pensa vi sia una correlazione tra l’attuale nor-mativa e quello che è successo al San Bortolo?
La situazione attuale ha bisogno di correttivi.In questo caso si è avuto un pessimo uso del-l’
intramoenia
(la libera professione all’internonelle sedi pubbliche ndr) Tra l’altro, questaconfusione normativa va contro i cittadini.Per una visita in lista d’attesa si può aspettareanche sei mesi. Pagando, la si fissa in un’ora.La riforma sanitaria è qualcosa lasciato ametà. Di qui lo spazio per possibili abusi.
Il Ministro Sirchia, in un’intervista al Sole 24ore, dice che controllarvi è impossibile, civorrebbe un carabiniere per ogni medico. Ilche – parole sue - non sarebbe elegante.
Non è un problema dieleganza, ma di logica.Quel che dice Sirchia ègiustissimo. Dice chequesto sistema è sbagliato perché non è statoportato fino in fondo. Bisognerebbe dare piùsoldi ai medici, molti di più di quelli che pren-dono oggi, ed eliminare
l’intramoenia
. Tral’altro, il nostro contratto è scaduto da treanni.
Dunque lei è favorevole alla liberalizzazioneproposta dal centro-destra.
La medicina deve essere libera per definizio-ne.
Ma lei crede che l’emendamento propostodalla Alberti Casellati, per cui di anno inanno potrete decidere se dare l’esclusiva alServizio Pubblico o meno, vada in direzionedi una chiarificazione normativa?
Credo che aggiunga confusione alla confusio-ne. Comunque, prima di esprimermi a riguar-do, preferisco attendere l’incontro che abbia-mo convocato con il Senatore Flavio Tredeseper la prossima settimana. Servirà perfarci idee più precise su cosa bolle inpentola.
d.l.
I medici: “Dateci più soldi”
Tangenti5 regoleper nonsbagliare
Le norme ci sonoma chi le rispetta?
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