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La Nuvola Di Smog - Wikipedia

La Nuvola Di Smog - Wikipedia

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Opere di Italo Calvino
Opere di Italo Calvino

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12/06/2013

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original

 
 La nuvola di smog 
Autore
Italo Calvino
1ª ed. originale
1958
Genere
racconto
Lingua originale
italiano
Ambientazione
città di cui non vienecitato il nome
La nuvola di smog
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
«
 (...) e io restavo lì affacciato a guardare per la prima volta dal di fuori la nuvola che mi circondava in ogni ora, la nuvola che abitavo e che m'abitava, esapevo che di tutto il mondo variegato che m'era intorno solo quella m'importava.
[1]
 
»
 La nuvola di smog 
 è un racconto di Italo Calvino uscito per la prima volta nel 1958 nella rivista "NuoviArgomenti"
[2]
, diretta da Alberto Moravia. Nello stesso anno fece parte del volume antologico
 I racconti
 (nellasezione "La vita difficile"), nel 1965 comparve con il racconto
 La formica argentina
 in volume a sé (con risvolto dicopertina dell'autore), quindi ancora nella sezione
 La vita difficile
, seconda parte della raccolta di novelle
Gliamor i difficili
 (1970).
Indice
1 Trama e personaggi2 Edizioni3 Note4 Bibliografia5 Altri progetti
Trama e personaggi
Come
 La formica argentina
, anche
 La nuvola di smog 
 è innanzitutto metafora del male di vivere, qui identificato con l'inquinamento e la sporcizia che invade ognicosa, e del modo per affrontarlo, conviverci o comprenderlo.Il protagonista, senza nome né volto, è un intellettuale scapolo che si reca in una città per lavorare come redattore a "La Purificazione", rivista dell'EPAUCI (Ente per la Purificazione dell'Atmosfera Urbana dei Centri Industriali). La città in questione è infatti circondata da una grande nube di smog, visibile ovunque: c'è polverenella stanza presa in affitto dal protagonista, nel suo ufficio e sui vestiti, sui muri e nelle strade, nell'aria e sulla pelle.Attraverso la voce in prima persona del protagonista, viviamo il suo modo di guardare alle cose: per lui è importante riconoscere intorno a sé delle immagini e deisegni, da cui cerca continuamente una risposta o con cui vuole identificarsi, ma da cui ogni volta non trae nulla se non il rifiuto di una qualsiasi trasposizione idealedel mondo o di una inutile evasione.
 
Al contrario i personaggi cercano in modi diversi di affrontare il problema:Avandero, il collega d'ufficio, ha una scrivania ampia e sempre sgombra, mani pulite e ordinate, ma solo perché nasconde i plichi di carte sulla scrivania del protagonista, pulendosi i polpastrelli dalla polvere con cura. Organizza gite nel week end, e l'evasione sola giustifica la vita in città, il lavoro, l'organizzazione e lefalsità.La signora Margariti, una donna sorda che affitta la camera al protagonista, vive sola con il gatto, parla con lui durante la notte e soprattutto pulisce le grandi enumerose stanze non affittate, mentre lascia che la polvere penetri liberamente nelle altre ed anche nella sua, unico posto dove vive davvero. Ciò che lei è e ciò chenon possiede deve mantenere un alone di verginità e di purezza.Il signor Cordà, presidente dell'EPAUCI, è allo stesso tempo rappresentante delegato di diverse industrie: nella sua assenza più che presenza all'interno delracconto e nell'evidente controversa posizione che viene ad assumere, rappresenta l'ipocrisia, l'impegno tutto esteriore e la confusione di chi vuole sconfiggere un problema da cui non si sente toccato.
«
 Lasciai l'ingengner Cordà dopo alcune altre frasi generiche e affermative, e anche stavolta non si capiva bene se la sua vera battaglia la intendesse pro ocontro la nuvola.
[3]
 
»
Paradossalmente la figura di Cordà è simile per certi aspetti a quella dell'operaio Omar Basaluzzi, sindacalista attivo e convinto, anch'esso alla ricerca di unasoluzione al problema, ma più come rivoluzione di coscienze e dunque, successivamente, di esperienze. Il protagonista, analitico e in buona parte anch'egli "lettore"come noi, comprende la sua vera natura:
«
 Mi rendevo conto che a lui, venisse o non venisse quel giorno, gli importava meno di quel che si potesse credere, perché quel che contava era la condottadella sua vita, che non doveva cambiare.
[4]
 
»
 Nel racconto compare poi Claudia, donna amata dal protagonista, ricca e volatile, sempre distratta e disattenta al mondo e alle parole altrui perché alla ricerca diun'allegrezza che vede i colori al di là dello smog.Essa però non coglie le "immagini" che il protagonista vede continuamente: emblematica in questo senso è la gita in collina che i due amanti intraprendono duranteuna visita di Claudia. Su di un punto panoramico lui vede finalmente dall'alto la nube di smog e ne riconosce il percorso, le fattezze, i colori; Claudia non capisce e,distratta, non vede nulla.
«
 Ma lei, senza ascoltarmi, era presa da qualcosa che aveva visto volare, uno stormo di uccelli, e io restavo lì affacciato a guardare per la prima volta dal difuori la nuvola che mi circondava in ogni ora, la nuvola che abitavo e che m'abitava, e sapevo che di tutto il mondo variegato che m'era intorno solo quellam'importava.
[5]
 
»
 
Infine il protagonista, che dall'inizio del racconto ammette di stare dalla parte dello smog, di trovarsi a suo agio nelle zone più grigie e disabitate della città, di prediligere ciò che è problematico, nascosto, di non volersi mai mettere in mostra, in realtà prova un disagio visibile verso il mondo e gli altri, si pulisce spesso lemani sporche di polvere ed è sempre alla ricerca di una provvisorietà che lo salvi dal male di vivere. Sembrerebbe dunque il personaggio più portato a un'eventualeliberazione: nonostante paia l'unico a non cercare una via d'uscita, nella sua situazione di osservatore riesce a cogliere la vera entità dello "smog", preclusa invece achi, pensando di aver trovato una soluzione, ha utilizzato solamente dei modi per non vedere.Ecco che sul finale lo seguiamo mentre esce nelle campagne, seguendo i carretti dei lavandai, per guardare e per serbare negli occhi l'immagine dei bianchi pannistesi e di coloro che, fuori dallo smog, puliscono la sporcizia di chi ne è immerso.
Edizioni
in "Nuovi Argomenti", 34, settembre-ottobre 1958, pp. 180-220.in
 I racconti
, Einaudi, Torino, 1958, pp. 521-67.in volume con
 La formica argentina
, Einaudi, Torino 1965, pp. 9-81 ("Coralli" n. 121)in
Gli amori difficili
, Einaudi, Torino, 1970, pp. 145-85.in volume con
 La formica argentina
, Einaudi, Torino 1972 ("Nuovi coralli" n. 22)in volume con
 La formica argentina
, Mondadori, Milano 1970 ("Il libri di Italo Calvino", IV)in
 Romanzi e racconti
, vol. 1, Mondadori, Milano 1991, pp. 891-952 ("I Meridiani")
Note
1.
^
 Calvino,
op. cit.
, p. 2382.
^
 Sul n. 34, alle pp. 180-220.3.
^
 Calvino,
op. cit.
, pp. 256-2574.
^
 Calvino,
op. cit.
, p. 2545.
^
 Calvino,
op. cit.
, p. 238
Bibliografia
Italo Calvino,
 La nuvola di smog 
 in
Gli amori difficili
, 12ª ed., Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1999. ISBN 88-04-37590-6.
Altri progetti
 
Wikiquote
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 La nuvola di smog 

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