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Il mondo hack è fatto di alcune cose facili e tante cose difficili. Scrivere di hac-king non è invece per nulla facile: ci sono curiosi, lettori alle prime armi (si faper dire) e smanettoni per i quali il computer non ha segreti. Ogni articolo diHacker Journal viene allora contrassegnato da un level:NEWBIE(per chi co-mincia),MIDHACKING(per chi c’è già dentro) eHARDHACKING(per chi man-
gia pane e worm).
UN GIORNALE PER TUTTI: SIETE NEWBIE O VERI HACKERS?
Questospazioèvostro! Approfittatene,efatelavorarequellatastiera!
OPEN SOURCE
Salve HJ, vi scrivo a proposito del-la lettera da voi pubbli-cata sul numero 5 daltitolo “La sicurezza,una toppa alla volta”.Credo che, nello spiri-to hacker, tale letterasia un isulto alla filo-sofia che accomuna “i veri hacker”. Almeno sicontrappone alla filosofiadegli hacker definita nel “jar-gon file”, universalmente riconosciutacome “bibbia degli hacker”.Se l’autore della mail pubblicata vuo-le essere un hacker avrebbe dovutosegnalare il buco ai webmaster o agliamministratori del sistema, questosempre secondo il jargon file. Il fattodi non averlo fatto e, anzi, averne ap-profittato inviando (secondo quelloche scrive) 50.000 messaggi ne fa uncracker e della peggiore specie. Setutti rispettassimo un po’ più le rego-le, le aziende che mettevano a dispo-sizione i servivi gratuiti, come gli SMS via internet, forse avrebbero conti-nuato a farlo (anche se ne dubito... maquesta è un’altra storia).Ma non è per questo che vi scrivo, noncredo non ci sia nulla di male per unapersona trovare una falla in qualchesito e approfittarne, vantandonesecon gli amici per fare il figo. Sempli-cemente quella persona non è un hac-ker. Avreste, se vi ritenete una rivistaper hacker, dovuto sottolinearlo, IM-HO naturalmente. Criticare pubblica-mente un sistema e non parlarne di-rettamente con i responsabili non gio- va a nessuno, prima fra tutti alla co-munità hacker che già gode di unapessima reputazione nell’opinionepubblica. Se vi ritenete una rivista che vuole far conoscere al pubblico lo spi-rito trainante degli hacker, con questaemail avete, sempre IMHO, fallito mi-seramente. Cambiando pagina, nellostesso numero, altra mail: “Nel pro-fondo blu”. Viene evidenziato un pas-saggio: “...pensano agli hacker comedelinquenti, che loro usano queste sfi-de solo perché vogliono fare qualcosadi diverso e per dimostrare al mondointero che niente è veramente sicurocome si dice”. In piena contrapposi-zione con la mail della pagina prece-dente. Non mi sembra che HCS!elKapoabbia voluto dimostrare altro che ilfatto di aver potuto inviare a “sbafo”50*10^3 (cito testualmente) messaggiSMS, se questo non è delinquere... Al-tra pagina... credo che sia ottima larisposta data nella mail “Ah, dottoredottore”, in vero spirito hacker... ma,se la pensate davvero così sul softwa-re come mai ci sono i link ad astalavi-sta sull’aritcolo “Effetti speciali? Lifaccio io” pagina 26 numero 3, con unparagrafo dal titolo “Se li volete gra-tuiti”? Un po’ di coerenza non farebbemale... sempre IMHO. Forse chi scrivegli articoli e chi risponde alle mail lapensano in modo un po’ troppo diver-samente, credo dobbiate rivedere unpo’ la vostra linea etica, IMHO. Certo,se diventate una rivista per “hacker”così come indicato nel jargon file,molti script kiddie, che tanto sonomaltrattati a parole nella vostra rivi-sta, ma tanto rifocillati da link utili dadove scaricare Warez e exploit, noncompreranno più la vostra rivista, for-zandovi a dover introdurre la pubbli-cità (tanto odiata, anche se non capi-sco perché? tanto non credo che Mi-crosoft o Symantech vorrebbero farela pubblicità sulla vostra rivista...). Almeno però ci sarebbe un po’ più dicoerenza tra quello che vi proponetedi fare e cosa alla fine invece fate.Inultima analisi, seguirei il consigliodatovi dalla lettrice Irene108 sempresul numero 5, cambiate il nome in“cracker journal” credo avrete ancorapiù lettori e almeno non dovete far“finta” di voler promuovere lo spiritohacker, che a mio avviso continuate,non sempre ma spesso, ad infanga-re... se sulla pagina numero due diogni numero ci sono i siti defacciati,come diavolo volete che la gente pen-si bene degli hacker???? Ma questisono solo pensieri di un vecchio geek trentenne, capisco che la rivista non sirivolge a persone come me, infattiquando qualcuno mi chiede perchécompro la vostra rivista gli rispondo“per combattere il nemico bisogna co-noscerlo...”.E2ule5Come abbiamo già avuto modo di dire,Hacker Journal ha aperto una finestradi carta su un mondo, quello dell’hac-king, che ha le sue contraddizioni e lesue divisioni. È abbastanza normalequindi che la rivista rifletta in partetutto questo. Certo, una linea editoria-le ce l’ha, ed è quella che puoi legge-re nelle risposte e negli articoli. Perquanto riguarda le lettere, noi pubbli-chiamo quelle che stimolano riflessio-ni, come quella del numero scorso cheti ha tanto colpito. E pubblichiamo vo-lentieri la tua, sperando che faccia ri-flettere qualcuno, che ci scriverà lasua interpretazione che genererà...eccetera. Questa è una piazza dove sifanno riflessioni pubbliche, dove lepersone possano formarsi un’opinio-ne, cambiare punto di vista, e magaripassare da una parte all’altra. Forsequalcuno che comincia con gli exploitsi rende conto che non è poi ‘sta grancosa, e gli viene voglia di diventareun hacker vero. Se però etichettiamosubito buoni e cattivi, decidendo diparlare solo ai primi, perdiamo tuttiquesta possibilità....Ah, secondo me HCS!elKapo stavaun po’ esagerando quando parlava di50*10^3 SMS.
O P E
N
S O U
R C E
Poca coerenza?
S a r e m o d i n u o v o i n e d i c o l a G i o v e d ì 2 9 ° a g o s t o !