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Il conflitto tra le generazioni - Pietro Barcellona

Il conflitto tra le generazioni - Pietro Barcellona

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Published by Gabriele Testa
tratto da
Pensare la Politica - Tamtàm democratico ottobre 2012

Un conflitto generazionale senza contenuti di proposta politica in cui soltanto l'età diventa titolo per candidarsi è di per sé un segno culturalmente reazionario.
Tutte le proposte di rivoluzionamento dei rapporti sociali hanno sempre assunto una tradizione di pensiero e una storia comune come premessa fondativa dell'istanza di cambiamento anche radicale. Se alle spalle c'è soltanto il nulla anche il cambiamento sarà di fatto un nichilismo vuoto.
tratto da
Pensare la Politica - Tamtàm democratico ottobre 2012

Un conflitto generazionale senza contenuti di proposta politica in cui soltanto l'età diventa titolo per candidarsi è di per sé un segno culturalmente reazionario.
Tutte le proposte di rivoluzionamento dei rapporti sociali hanno sempre assunto una tradizione di pensiero e una storia comune come premessa fondativa dell'istanza di cambiamento anche radicale. Se alle spalle c'è soltanto il nulla anche il cambiamento sarà di fatto un nichilismo vuoto.

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FOCUS
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ono decenni ormai che il tema del rapporto tragenitori e figli, e più in generale il rapporto tra legenerazioni, alimenta un dibattito che sembranon trovare mai alcuna risposta adeguata.Gramsci era molto attento alle rivolte giovanili egiustamente, al di là del merito delle questioni sollevate dallenuove generazioni, affermava che l'insorgenza del conflittometteva in evidenza una inadeguatezza dei rapporti socialiesistenti che certamente non sapevano contenere etrasformare il confuso movimento degli studenti. Maproprio a partire da queste considerazioni, che mettono incampo una riflessione sulle dinamiche sociali, il tema dellacapacità dei rapporti sociali esistenti di offrire uno spazio percontenere e trasformare le spinte creative del mondogiovanile non può essere ridotto alla mediocre vicenda dellacandidatura di Renzi contro tutto il vecchio establishmentdel partito che vorrebbe destinare ad una rapidarottamazione. Un conflitto generazionale senza contenuti diproposta politica in cui soltanto l'età diventa titolo percandidarsi è di per sé un segno culturalmente reazionario.Certamente una pretesa fondata soltanto sulla propriagiovane età è una forma assai immatura e perdente dicontestazione del ruolo dei cosiddetti padri. I padri, infatti,non sono soltanto le figure concrete con cui si è fattal'esperienza dell'infanzia e della giovinezza ma sono anche gliesponenti sociali del principio di realtà e della rilevanza dellamemoria e della tradizione. Come negli anni '70 scriveva Davide Lopez in un piccololibretto pubblicato da Jaca Book, dedicato al tema della
contestazione giovanile degli anni '70 e intitolato Analisi del carattere 
Il conflitto trale generazioni
Pietro Barcellona
è docente emerito di Filosofia del Diritto all'università di Catania
S
Pensare la politica
Un conflitto generazionale senza contenuti di proposta  politica in cui soltanto l'età diventa titolo per candidarsi è di per sé un segnoculturalmente reazionario.
 
FOCUS
ed emancipazione: Marx, Freud e Reich 
, la pretesa di partire dazero e il culto del nuovismo autoreferenziale è sempre ilsegno del persistere di una fantasia onnipotente di caratterenarcisistico-infantile. Quando in Europa si è cominciato aparlare della scomparsa dei padri (penso al bel saggio diMitscherlich,
Una società senza padri 
 ), si iniziò a manifestarenel contesto delle società contemporanee la tendenza ad unadissociazione quasi patologica fra le tendenze istituzionali,espresse da tutte le classi dirigenti, e il desiderio primordialedi fare piazza pulita di tutto per realizzare ad ogni costo lapropria autoaffermazione. Molti guai sono legati a questa vicenda: il prevalere nella discussione pubblica della finzionesull'analisi della realtà; lo sfrenarsi di una forma diindividualismo minimale, orientato unicamente al godimentoimmediato; l'emergere di spinte carismatiche epersonalistiche in netto contrasto con l'istanza dialogico-democratica che si voleva proporre all'intera società.  Tutti ricorderanno bene la lotta per la conquista del
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Pensare la politica
 
FOCUS
microfono in un'assemblea caotica senza regole e senzaalcun ordine nei lavori. Da quella stagione è cominciato ilterribile vizio di parlare per parlare anche quando non si haniente da dire e il successo personale si è risolto in una puraaffermazione del proprio potere senza alcuna veratrasformazione del tumulto delle passioni che certamenteagitavano il mondo giovanile. Proprio in quell'epoca Sartrescriveva che l'ambizione dell'uomo contemporaneo era quelladi essere figlio di se stesso, ma chi nega la paternità e ladipendenza della nascita da una coppia di altre persone èdestinato ad quel progressivo delirio megalomane che spinge lasocietà verso la frantumazione e la guerra di tutti contro tutti. Io sono una persona anziana assolutamente fuori daogni gioco di potere e guardo al fenomeno di Renzi, comea tutti i fenomeni del giovanilismo, senza alcun pregiudizio,ma proprio per questo posso dichiarare senza alcunproblema che non riesco a capire quale sia il senso dellacandidatura di Renzi poiché nel suo discorso pubblico nonappare mai alcun criterio di distinzione tra ciò che paregiusto fare e ciò che pare ingiusto e cioè il tema centrale diogni scontro politico: l'idea di una società più giustarispetto a quella in cui ci si trova a vivere. Già questa candidatura nasce dal disprezzo e dalla violazione delle norme statutarie dell'attuale Pd, il che non èun buon segno perché è vero che gli statuti dei partiti nonsono testi sacri ma il solo modo serio di cambiarli è uncongresso con la presentazione di programmi diversi.Mandare a quel paese le regole dell'organizzazione alla qualesi appartiene solo con la decisione estemporanea diautocandidarsi alle elezioni del Paese, in pratica significarecidere violentemente ogni legame con la tradizione allaquale si appartiene, dimenticando che la tradizione è ancheinconsapevolmente un pezzo della propria identità. Tutte leproposte di rivoluzionamento dei rapporti sociali hannosempre assunto una tradizione di pensiero e una storiacomune come premessa fondativa dell'istanza dicambiamento anche radicale. Se alle spalle c'è soltanto ilnulla anche il cambiamento sarà di fatto un nichilismo vuoto. Capisco bene che la situazione nella quale viviamo haprodotto nelle nuove generazioni un disagio senzaprecedenti e che lo sbandamento dei ragazzi e delle ragazzeoggi è una priorità della vera rinascita del paese ma, come lastoria ci insegna, anche lo stesso parricidio mitologico sirisolve mediante un recupero del rapporto con la nostra
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Tutte le proposte di rivoluzionamentodei rapporti sociali hanno sempre assunto una tradizione di  pensiero e una storia comune come  premessa fondativa dell'istanza di cambiamento anche radicale. Se alle spalle c'è soltanto il nulla anche il cambiamento sarà di  fatto un nichilismovuoto.
Pensare la politica

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