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Criminalesarai tu
Il governo razzista li vuole tutticlandestini e senza futuro.Per il
losofo Marramao: «Colpadella politica dalle parole malate».Dal continente che ha superato ilmiliardo di persone la voce delledonne che lottano per la loro e lanostra liberazione
    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
a impressione il dibattito politico dominato da ciòche accade nel centrode-stra. Quel contenitore sembraavere al suo interno tutte le pos-sibili variabili che pulsano nellasocietà italiana più profonda. Hauna componente xenofoba comela Lega, che punta ad allentare i vincoli della già traballante uni-tà nazionale arrivando per
no aminacciare il Concordato con il Vaticano, se l’umanitarismo cat-tolico - ben diverso da un pro-getto di società multiculturale -continuerà a fare il solletico alle politiche del governo che hannoreso un reato penale l’immigra-zione clandestina.In quel contenitore c’è ancheuna componente antieuropeache fa capo a settori del Pdl.Franco Frattini, ministro de-gli Esteri, dimenticando di es-sere stato commissario euro- peo con delega sull’Immigrazio-ne, ha scaricato su Bruxelles laresponsabilità dei morti nelloStretto di Lampedusa.
Così Fini salirà sul Colle
Paradossi
Segue a pagina
2 Aldo Garzia
F
        9       7       7        2        0        3        6        4        4        3        0        0       7        9        0        8        2        8
160
Gli emigrati minoririnchiusi in un’unicastanza del centro didetenzione di Lesbo
Fonte: Fortress Europe 
 Anno V - n. 196 -
 venerdì 28 agosto 2009 -
E
1,00
on
niscono le polemi-che per Google. Il gigantedi Mountain View conti-nua a destare l’interesse delle an-titrust di tutto il mondo. Mentrenegli Stati Uniti si prepara ad af-frontare la class action intentatadalle associazioni di editori per ilsuo sistema Google book, in Ita-lia l’Agcom apre un’istruttoria.Sotto la lente di ingrandimentodell’Autorità garante c’è il siste-ma Google news Italia, l’aggrega-tore di notizie provenienti da ol-tre 200 organi di informazione. A chiedere l’apertura dell’indagi-ne è stata la Federazione italianaeditori di giornali che denuncia-no la mancanza di possibilità discelta dei contenuti da pubblica-re e un danno a livello di raccol-ta pubblicitaria e di utenti. Inol-tre, fanno sapere gli editori, l’uni-ca scelta è apparire o non appa-rire su Google news, in questosecondo caso i contenuti spari-rebbero anche dall’indicizzazio-ne del motore di ricerca, con in-tuibili ricadute sulla pubblicitàonline.
 Antitrust contro Google
Internet
Pierpaolo De Lauro
N
Malasanità
3
Sette morti in Calabria e uno in Sicilia.Continua l’estate nera degli ospedali delSud. E c’è chi decide di scendere in piazza
Ambiente
4
Nuovo disastro ecologico nel nostromare. Versato catrame sulla costa jonicareggina. Legambiente: è emergenza
Credito
5
Extrabanca, la prima in Italia conprodotti speci
ci per i cittadini stranieri,apre a Milano e fra poco in tutta Italia
 
Servizi
da pagina
2
Che
ne ha fatto la politica, quel-la alta? Dov’è
nita l’arena socia-le, quell’agorà dove prendonoforma i sogni da consegnare al-le persone che vivono di esigen-ze da realizzare, prima ancorache di bisogni per sopravvivere?Donne e uomini che chiedonouna realizzazione umana, pri-ma ancora che conquiste mate-riali. Non vi è ormai più tracciadella sinistra, del tutto evapora-ta. Forse per e
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etto delle ultimeconsultazioni elettorali. O, for-se, chissà, si è persa con le ulti-me gocce di laicismo e di am-bientalismo scienti
co. Valoriche avrebbero potuto darle so-stanza e di
 
erenziarla dall’am-bivalente Pd. Di fatto, non esiste più. Ma il vuoto in natura nonesiste. Ed ecco allora compari-re i neo paladini dei diritti. Pa-stori tedeschi (mai titolo del
 Ma-nifesto
fu più azzeccato) col saiodi Prada ed ex camerati
nisco-no così per ricoprire uno spazio,un tempo, prerogativa del so-cialismo: l’uguaglianza. Princi- pio ancora grigio e piatto, se pri- vo di conoscenza, identità e tra-sformazione. Senza aver a
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ron-tato e risolto il rapporto uomodonna. Sarà per e
 
etto del nonsense dominante o del caldo, ma viene in mente
 La banalità del male
di Hannah Arendt quan-do racconta come molti sioni-sti si consegnarono,
eri di sen-tirsi diversi e collaborativi, nellemani del carne
ce. E, nonostan-te ciò, decenni dopo, i sopravvis-suti a lager e deportazioni furo-no capaci di avere un atteggia-mento xenofobo verso il popolo palestinese. Così oggi molti, perevidenti de
cit culturali, impo-tenti e incapaci di a
 
rontare laderiva fascista del Paese, si a
-dano all’avversario nella speran-za vana di ingraziarselo. Si con-fondono l’assistenza cristianacon la trasformazione identita-ria, la questione carceraria conl’immigrazione. Succede ai mi-gliori e capitò, la settimana scor-sa, anche ad Adriano Sofri su
 Re- pubblica
. Giustamente indigna-to per il sovra
 
ollamento dei penitenziari e per l’atteggiamen-to criminale del nostro governo verso i migranti, l’ex Lotta Conti-nua spiegava ai lettori che in en-trambi i casi le persone vengonotrattate come spazzatura. Comedargli torto. È così. O forse, no.Se è vero, infatti, che le carcerinon hanno più ragione di esiste-re essendo diventati lager (reati penalmente perseguibili per laCorte europea di Giustizia), oveil fallimento della politica socia-le e sanitaria (sono stracolme di persone poverissime e malate) sifa tragedia. È altresì inconfutabi-le che la maggior parte dei dete-nuti hanno leso l’ordinamentogiuridico, mentre gli immigratiche sbarcano stremati sulle no-stre coste, no. Loro, i sopravvis-suti, cercano solo di sfuggire allamiseria e alla ferocia dei dittato-ri, senza chiedere nulla. Se nondi esistere. E così facendo appor-tano una ricchezza, in termini diforza lavoro e di cultura, incom-mensurabile. Con loro sbarcal’opportunità di una nuova im- portante rivoluzione culturalee sociale di cui la sinistra non sirende assolutamente conto. Mache non sfugge invece né ai cat-tolici né alla destra. E per que-sto, anche se in modi diversi, vo-gliono governare e cavalcare.
IL NAUFRAGIO
L’editoriale
 
2
ono già alcune settimaneche la Libia, per anni uno deiregimi africani più chiusi eimpenetrabili alle relazioni conl’estero, ha cominciato a farsi iltrucco e imbellettarsi per festeg-giare i 40 anni di potere di Ghed-da
. Concerti, musica, una core-ogra
a con 1.000 cammelli e 40mongol
ere, danzatori e balleri-ni, suoni, luci, colori: tutto pron-to per il primo settembre,
 panemet circenses
o
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erti dal Colonnel-lo per far dimenticare al suo po- polo e all’Occidente un passato diisolamento e presentare un Pae-se nuovo, moderno e fresco di lif-ting. Ma per quanti soldi decidadi investire, e per quanto tempo passi in camerino a incerarsi, il le-ader libico sarà obbligato a fare iconti con quello che ha seminatonegli anni passati. Primo: l’acco-glienza da eroe riservata ad Ali AlMegrahi, l’uomo condannato perl’attentato di Lockerbie e recente-mente liberato dalle carceri scoz-zesi, ha attirato l’attenzione, e lecondanne, del mondo ben più deifesteggiamenti per il prossimoanniversario. Secondo: Sarkozy,Medvedev e Putin hanno reso no-to che non si recheranno a Tripo-li per le celebrazioni. Dall’Eliseo icollaboratori del presidente fran-cese hanno fatto sapere che la partecipazione del leader «non èmai stata presa in considerazio-ne» e sottolineato, tanto per nonlasciare adito a dubbi, che anchese all’evento presenzierà l’amba-sciatore François Gouyette, non ècomunque previsto l’invio di unadelegazione da Parigi. Il Cremlinoha invece precisato che l’agendadi Medvedev per quella data eragià piena, mentre Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha ricordatoche «il primo settembre il premiersarà a Danzica per una visita giàconcordata precedentemente».Risposte diverse che in entrambii casi sottolineano, però, la netta volontà di non aver nulla che farecon il Colonnello e il suo regime.Più diplomatica è stata la GranBretagna: Buckingham Palace hafatto sapere che da parte del prin-cipe Andrea, secondogenito del-la regina Elisabetta, «non ci sono progetti» per una visita nel Paesenordafricano. Gli Stati Uniti inve-ce non hanno fatto mistero della propria perplessità in merito alla partecipazione all’evento di Sil- vio Berlusconi. E mentre non si placano le polemiche sulla deci-sione del presidente del Consigliodi concedere le Frecce Tricolori per i festeggiamenti di Ghedda
, per smorzare i toni fonti internedi Palazzo Chigi hanno fatto sa- pere che il Cavaliere sarà a Tripo-li soltanto il 30 agosto, per parte-cipare alle celebrazioni del Trat-tato di amicizia Italia-Libia. Pec-cato però che sia proprio quel-lo il giorno u
ciale di inizio del-
S
le celebrazioni, che culmineran-no il primo settembre. Nella po-lemica è intervenuto anche il mi-nistro degli Esteri Frattini, secon-do il quale la presenza del Cava-liere a Tripoli sarebbe giusti
catadalla partecipazione a un summitdell’Unione africana. Diversa la li-nea difensiva scelta dal sottose-gretario agli Esteri Alfredo Man-tica, che ha sottolineato che «il premier sarà ospite di Ghedda
solo per il primo anniversario delnuovo trattato tra Italia e Libia».Il 30 agosto scorso il Cavaliere eil dittatore libico hanno
rmatoa Bengasi il Trattato di amicizia,cooperazione e partenariato frai due Paesi, che prevede il versa-mento da parte dell’Italia di 5 mi-liardi di euro in 25 anni sotto for-ma di investimenti in infrastrut-ture e abitazioni. In cambio la Li-bia ha garantito a Roma un ac-cesso privilegiato alle sue risor-se naturali. Tripoli si è impegna-
Il 30 agosto del 2008il presidente delConsiglio e il dittatore diTripoli hanno firmato unTrattato di amiciziae cooperazione
L’altro giorno è toccato ad Angelino Alfano, ministrodella Giustizia, dire chele carceri italiane strari- pano di detenuti stranie-ri per colpa dell’Europa.E sempre nel centrode-stra c’è per
no un’ala “pro-gressista”, incarnata daGianfranco Fini che dalla presidenza della Camerasembra sempre più inten-zionato a candidarsi comesostituto di Giorgio Napo-litano sul Colle del Quiri-nale.Mercoledì i partecipantialla Festa del Pd di Geno- va si sono spellati le manicon gli applausi a Fini. L’ex presidente di An ha usato parole dure contro la Le-ga, avvertendo che il Pdlnon può esserne la fotoco- pia: «Ripugna la coscienzanon considerare chi arrivain Italia, regolare o no, una persona». Gli applausi so-no continuati quando Fi-ni ha parlato di laicità, co-me non capita spesso nel-le manifestazioni del Pd subioetica e testamento bio-logico: «Se qualcuno diceche bisogna fare quel chedice il Vaticano, io dico dino. Il Parlamento ha il di-ritto di legiferare». Pecca-to che gli applausi della platea ci siano stati purequando Fini ha detto di es-sere soddisfatto per la sen-tenza della Corte europeache ha assolto per “legit-tima difesa” il carabiniereche uccise Carlo Giuliani proprio a Genova nel cor-so del G8 del 2001.Il Quirinale appare l’unico pedaggio pagato da SilvioBerlusconi per le sue scap- patelle con qualche escortdi troppo, come le ha de
-nite la maggior parte della
FINI SALIRÀSUL COLLE
Paradossi
Garzia
dalla prima
tenere confessioni, ad esempio, ochiamate di correo che altrimen-ti si pensa di non poter ottene-re». Un fenomeno dovuto, dun-que, a un uso improprio della cu-stodia cautelare, il cui impiego è,invece, tassativamente de
nitodal codice penale. «Questa mi-sura punta a evitare tre pericoli- spiega Manconi - manipolazio-ne delle prove, fuga e reiterazio-ne del reato. Se il rischio non sus-siste non c’è motivo di applicar-la». Quel che succede però nel-la maggior parte dei casi è bendiverso, e la percentuale dei de-tenuti in attesa di giudizio nel-le carceri italiane conferma que-sta tendenza. «Il numero più fol-le di tutto il sistema penitenzia-rio italiano è però un altro - so-stiene Manconi -. Ogni anno pas-sano per il carcere circa 170mi-la persone, recluse per non piùdi tre giorni e poi scarcerate.Mettere una persona in prigio-ne per tre giorni non ha senso. Viene meno la funzione deter-rente, educativa, cautelare e so-ciale del provvedimento. L’unicacosa che si ottiene è l’intasamen-to delle strutture carcerarie». Se-
In attesa di giudizio e di soluzioniil sistema penale va ripensato
Detenzione
Nelle carceri italiane la metà dei reclusi non è stata ancora condannata. Manconi: «Il ricorso allacustodia cautelare è maggiore rispetto agli altri Paesi. C’è un tendenza a utilizzare questa misura impropriamente»
condo il sociologo si tratta di unamisura ai limiti della razionalità:«Tra tutte le cause di sovra
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olla-mento questa è senz’altro la piùsciocca». Detenuti stipati comesardine e condizioni di reclusio-ne disumane reclamano una so-luzione. La realtà del sovra
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olla-mento ha raggiunto dimensioniimpressionanti. Il resoconto deiRadicali riporta che la capienzaregolamentare dell’intero circui-to penitenziario è di 42mila uni-tà. Il ministro della Giustizia ha però ammesso è addirittura infe-riore: sono molte le sezioni degliistituti penitenziari dello Stiva-le a rimanere chiuse e inutilizza-te per la mancanza di personale.«Nelle galere italiane ci sono cir-ca 35mila detenuti in più di quel-li che le strutture carcerarie po-trebbero contenere - dice Man-coni - con tutte le conseguenzeche questo comporta. E non miriferisco solo alla terribile situa-zione di promiscuità ma ancheal degrado delle condizioni igie-nico sanitarie e alla riduzione ditutte le attività risocializzanti. Sel’utenza presenta un’eccedenzadi 35mila detenuti signi
ca chei servizi già scarsi e in genere dibassa qualità o
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erti dal carce-re devono bastare a un numeroestremamente più ampio di per-sone». Una sentenza della Cor-te di giustizia europea ha recen-temente condannato l’Italia a in-dennizzare un detenuto. I reclusihanno i loro diritti e vanno consi-derati. Un detenuto ha bisogno diuno spazio
sico di circa 7 mesiquadri, uno spazio che nelle car-ceri italiane si riduce di oltre il 70 per cento. «Le strade da percor-rere per risolvere il problema delcarcere sono la depenalizzazio-ne e la decarcerizzazione - con-clude Manconi -. Alcuni fatti nondovrebbero essere più considera-ti reati e anziché alla prigione bi-sognerebbe ricorrere a misure al-ternative. Lungi però dal percor-rere questa strada con l’istituzio-ne del reato di clandestinità ab-biamo intrapreso quella oppo-sta». Al computo della popola-zione carceraria bisogna, infatti,aggiungere gli ospiti dei Centri diidenti
cazione e espulsione. Unarealtà a tutti gli e
 
etti detentivasenza però le garanzie estese ai provvedimenti di natura penale.
Ci va solo Berlusconi
Libia
Sarkozy, Medvedev e Putin rispondono picche all’invito del Colonnello per il quarantennale della sua presa dipotere. Intanto non si placano le polemiche per la partecipazione del Cavaliere. Palazzo Chigi prova a smorzare i toni
Paolo Tosatti
L’ex sotto segretario:«Ogni anno passanonelle prigioni 170milapersone, recluseper non più di tregiorni e poi rilasciate.Pura follia».
Disservizi, malasanità estrani decessi negli ospe-dali siciliani. Tre gior-ni di proteste all’ospeda-le di Niscemi (Caltanisset-ta) da parte di una trenti-na di donne incinte chehanno occupato il repartodi ostetricia, chiuso dalloscorso 19 luglio. Una stra-na serrata, infatti, causatadai quattro medici in ser- vizio che sono andati in fe-rie contemporaneamente.Le future mamme chiedo-no la riapertura del repartooperativo, ora che tre me-dici su quattro sono torna-ti al lavoro, ma infermie-ri e altro personale eranostati destinati ad altri ser- vizi e, sembra impossibile,
SI COMINCIADA OSTETRICIA
Sicilia
ta inoltre nella lotta contro l’im-migrazione clandestina: secondol’intesa l’Italia è stata autorizzataa trasferire nel Paese nordafrica-no i clandestini intercettati pene-trando nelle acque territoriali li-biche, e Tripoli ha ricevuto in re-galo dall’Italia 4 navi pattugliatri-ci. Quella di domenica è un’occa-sione per ribadire la nuova ami-cizia tra i due Paesi che certo ilCavaliere non si lascerà sfuggire.E poco importa al presidente im- prenditore se la Libia non ha an-cora aderito alla Convenzione suidiritti dei rifugiati.
www.terranews.it
 venerdì 28 agosto 2009
Villaggi
    ©     S    C    H    R    E    I    B    E    R    /    L    A    P    R    E    S    S    E
Oltre la metà delle personerecluse nelle carceri italia-ne è in attesa di giudizio. I processi vanno a rilento e le pri-gioni si riempiono di presunti in-nocenti. Sono 32mila i detenutisenza una condanna de
nitiva.«Un numero abnorme - sostieneLuigi Manconi, già sottosegreta-rio alla Giustizia e garante dei di-ritti dei detenuti per il Comunedi Roma -. Il ricorso alla custodiacautelare in Italia è signi
cativa-mente maggiore rispetto a quel-lo di altri Paesi. Esiste una ten-denza di
 
usa a utilizzare questo provvedimento per
ni diversi daquelli previsti dal codice. Per ot-
L
Rossella Anitori
 
3
lla base delle leggi italia-ne che regolano il feno-meno immigrazione in-siste «un’equazione patologicatra alterità e pericolosità». Que-sto è il giudizio del
losofo Gia-como Marramao, docente pres-so l’università di Roma Tre, cheinterviene nel dibattito successi- vo alle ultime stragi del mare. Ie-ri ci sono stati nuovi sbarchi, siain Sicilia che a Malta. Altri 55 mi-granti, questa volta di naziona-lità egiziana, hanno raggiunto le
Dina Galano
 A
nostre coste. La schizofrenia chesta colpendo il nostro Paese, lastessa che ha portato gli eritrei,sopravvissuti lo scorso 20 ago-sto alla traversata del Mediterra-neo, a essere indagati per il rea-to di clandestinità, non sembratrovare argini. Dilaga e coinvolgeil modo politico, la Chiesa, le al-tre confessioni religiose, la socie-tà civile. Ieri, a Roma, altri atti diintolleranza di natura omofoba el’allarme, lanciato dal presiden-te della Camera Fini, per l’imper- versare di ideologie «furbe e raz-ziste». Segnali di regressione cul-turale fanno parlare di un’Italiarazzista, per le regole che ema-na, per gli episodi di strada. «Esi-ste sempre una circolarità tra gliatteggiamenti della classe diri-gente e quelli culturali di
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usi -spiega il professor Marramao -.La gente rispecchia i toni, gli slo-gan e i vezzi linguistici che pro- pagano dal mondo politico, tra-mite l’azione dei mass media. Afuria di sentire epiteti negativinei confronti di qualsiasi espres-sione di diversità, il senso comu-ne viene pervertito». Sono, dun-que, le «parole malate della sfe-ra pubblica», come le de
nisce il
losofo, la prima causa dell’im-barbarimento delle coscienze.E la politica di questo governo punta molto sul fattore emotivo.L’immigrazione, che è fenomenodi larga scala e a
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atto nuovo, in-teressa in minima parte la fron-tiera mediterranea. Gli esperti ri- petono da tempo che le tragediedel mare sono soltanto una fet-ta dei
ussi di irregolari, sebbenene incarnino gli aspetti più poli-tici e sollevino questioni d’uma-nità. E spingono la Chiesa catto-lica all’intervento. Ma, per lo stu-dioso, il fatto che il potere religio-so si sia trasformato nel detento-re esclusivo dell’appello alla di-mensione umana dipende stret-tamente dal «de
cit di pensierolaico che c’è nel nostro Paese. Lacultura cattolica forse ha saputomostrare maggiore coraggio - haaggiunto - ma è la parte laica cheha perso l’occasione di sviluppa-re una cultura dell’accoglienza edi relazione». Mancano paradig-mi di discussione, manca l’elabo-razione di un modello di socie-tà che sia volto all’integrazione.Nulla di più controproducentein un momento storico che aprealle contaminazioni. «Il futurodell’umanità sarà un futuro dimeticciato - presagisce il
losofo-. Invece, bisogna ammettere chelo sviluppo non ha portato a una progressiva culturalizzazione delPaese, non parlo soltanto degliintellettuali, ma di quella vera,di
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usa, collettiva». Mentre il pro-fessore invita a elaborare una ri-
essione sul modello di società,la politica mostra una sostanzia-le omogeneità di reazione.Derive xenofobe a parte, nessunaforza di sinistra si è mostrata suf-
cientemente incisiva da sorve-gliare sull’applicazione delle nuo- ve leggi in materia di immigrazio-ne. Il volto umano della tragediaha turbato gli animi, ma le con-dizioni di esistenza drammati-ca hanno già superato il con
ne.Sono le storie di uomini e donneche pagheranno caro il propriosoggiorno irregolare, eviteran-no di farsi curare negli ospeda-li pubblici, non avranno possibi-lità di trovare una casa in a
tto,non potranno riconoscere i pro- pri
gli all’anagrafe né fare un ab-bonamento per i mezzi pubbli-ci. Il consiglio regionale del Friu-li Venezia Giulia, poi, ha rincara-to la dose: per ottenere il bene
-cio sociale della “Carta famiglia”,il requisito della permanenza inRegione passa da uno a otto an-ni. Dalla repressione dell’irrego-lare alla persecuzione del rego-larmente soggiornante il passo èbreve. E fa poco rumore.
«Sarà un futurodi meticciato econtaminazioni. La partelaica del Paese deveriflettere sul modellodi società da adottare»
stampa nazionale, dimen-ticando che esiste un’etica pubblica per chi ricopreincarichi di Stato e da cuisi è soliti attendere unacultura almeno non mer-ci
cata nei rapporti uo-mo-donna. Sarà di
cile -anche se l’Italia ha la me-moria corta - che l’attua-le premier venga candi-dato in pompa magna al-la presidenza della Repub-blica. Il suo personale fu-turo politico è un’incogni-ta, ma appare velleitario pensare che il contenito-re del centrodestra primao poi scoppi in virtù dellecontraddizioni interne. Ilberlusconismo è un virusche ha cambiato in pro-fondità questo nostro Pa-ese. Ce ne renderemo con-to anche nel caso Berlu-sconi dovesse uscire discena, cosa improbabilein questa legislatura. Co-me uno sberle
 
o, malgra-do qualche bacchettatagiunta dal Vaticano per isuoi comportamenti, Ber-lusconi si appresta intan-to a partecipare alla mes-sa della Perdonanza (giàil nome assomiglia ai ri-ti medievali capaci di sca-tenare l’ira riformatrice diMartin Lutero) che si tieneoggi a L’Aquila, preludio auna totale assoluzione.E sul fronte opposto? IlPd è in attesa di ritrovareun baricentro politico, lacui elezione del nuovo se-gretario sarà solo il primo passo. Sinistra e libertà ètutta da costruire. Rifon-dazione si accontenta del patto con il Pdci. I Radica-li ritrovano il fascino dellecampagne controcorren-te, come nel caso dei mi-granti, ma non abbando-nano la passione per il li-berismo economico. Nelnostro campo è perciò tut-to da rimettere in moto.Chi chiede idee, passio-ne civile, uomini e donnenuovi non può essere con-siderato un rompiscatole.
Il tragico agosto della sanitàNel Sud sette morti in venti giorni
Il caso
La magistratura sta indagando sui ripetuti decessi sospetti negli ospedali meridionali, in particolare calabresi.Colpiscono soprattutto i casi di due bambine spirate dopo che i medici ne avevano probabilmente sottovalutato i sintomi
na Caporetto dalla sani-tà meridionale. Gli ulti-mi venti giorni di agosto sichiudono con sette decessi
nitinel mirino degli investigatori. In particolare, il triste record spettaagli ospedali calabresi, che dal 10agosto hanno registrato sei mor-ti sospette. L’ultimo caso risa-le a tre giorni fa, e riguarda l’im- provviso decesso di Felice Anto-nio Caligiuri, 61 anni, ricoveratonell’ospedale Pugliese-Ciaccio diCatanzaro con forti dolori al pet-to e ai reni e una gamba immo-bilizzata. Dopo una prima visita,l’uomo ha lasciato la clinica, mail giorno successivo è ritornatocon gli stessi dolori: dopo alcuneore di attesa è stato sottopostoa un elettrocardiogramma ma èmorto prima di avere i risultati.Il giorno prima a morire in unletto d’ospedale per cause anco-ra da accertare è stata una bam-bina di cinque anni. La piccolaSara Sarti era stata accompagna-ta all’ospedale di Locri il 23 sera,ma fu rimandata a casa con unaterapia sintomatica. Le sue con-
So
a Basso
U
dizioni si sono improvvisamen-te aggravate la mattina dopo edè stata ricoverata subito in riani-mazione. Dopo poche ore è mor-ta. La madre punta il dito controil medico che l’ha visitata dome-nica sera: «Me l’ha portata via». Anche il padre chiede chiarezza:«Mi hanno parlato di un arrestocardio-circolatorio, poi è usci-ta un’infezione del sangue e suigiornali leggo di polmonite. Nonso ancora perché è morta la miabambina. Ma di certo la mia pic-cola non ce l’ho più».Due tragedie che seguono quel-le di Ferragosto di Antonio Ab-bruzzese e Chiarina Gabetto-la. Il primo, 50 anni, è decedutoall’ospedale di Acri dopo esserestato ricoverato per un forte do-lore a una gamba. I familiari han-no presentato una denuncia perconoscere le cause del decesso: imedici hanno parlato di un em-bolo dovuto alla rottura dell’aor-ta. La seconda, 44 anni, è spiratanella Villa Elisa di Cinquefrondinel Reggino, dopo aver partoritoil quarto
glio. A dare il via alla lunga lista diipotesi di malasanità era statoil caso di Grazia Maria Granata,una bambina di otto anni ricove-rata all’ospedale di Cetraro (Co-senza) dopo giorni di persistentifenomeni di diarrea e vomito cu-rati a casa. La piccola aveva avu-to un improvviso peggioramentoche ne aveva impedito il trasferi-mento nel più attrezzato istitu-to di Cosenza: i medici ne hannodichiarato la morte il 10 agosto.Oltre alla magistratura, sui casicalabresi stanno indagando an-che commissioni di inchiesta at-tivate dalla Regione. La Procuradi Vallo della Lucania ha avvia-to un’inchiesta anche sulla mor-te di Francesco Mastrogiovan-ni: maestro elementare di 58 an-ni, era stato ricoverato nel repar-to di Psichiatria per una crisi dinervi. Dopo quattro giorni di de-genza, il 4 agosto, è deceduto peredema polmonare conseguentea un’insu
cienza ventricolare. Anche la Sicilia ha avuto le suetragedie. L’ultimo caso risale aqualche giorno fa, e la vittima èFilippo Li Gambi, di soli 23 anni.Il giovane aveva perso una gambain un incidente con la moto. Tra-sportato al Santo Stefano di Maz-non sono stati reintegra-ti negli incarichi originari.Le future madri che a Ni-scemi protestano da gior-ni sospettano che l’inten-zione della direzione sani-taria dell’ospedale locale volesse, appro
ttando del-le ferie, liquidare il repar-to depotenziandolo arti-
cialmente. E ancora, so-no cinque gli indagati peril feto morto all’ospedaledi Partinico, in provinciadi Palermo, lunedì scorso.I carabinieri hanno noti
-cato un avviso di garanzia,ipotizzando il reato di omi-cidio colposo, al primariodel reparto di Ostetriciadel nosocomio, a due gine-cologi, all’ostetrico e all’in-fermiera caposala. Nei me-si scorsi, nell’ospedale del-la cittadina del palermita-no cinque neonati eranomorti dopo essere venutialla luce.
Frutto di parole malate
Immigrazione
Il colloquio con il professor Marramao, docente di Filoso
a all’università di Roma Tre, svela le ragioni dimerito della repressione degli irregolari. E illumina sulle prospettive. L’Italia assiste alla propria deculturalizzazione
Un paesino siciliano inrivolta per la vicendadi un ragazzo chenon è sopravvissutoa un incidentestradale perché la salaoperatoria era chiusa
globale
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 venerdì 28 agosto 2009
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zarino non fu sottoposto a inter- vento chirurgico perché la salaoperatoria era chiusa e fu quin-di trasferito al Sant’Elia di Cal-tanissetta. Subito dopo il ricove-ro nel capoluogo, però, il giova-ne è morto, a causa, si suppone,della forte emorragia. Mercoledìsera dopo i funerali, il padre delragazzo si è incatenato davan-ti all’ospedale di Mazzarino. Po-co dopo l’intera cittadina è sce-sa in piazza per protestare con-tro il piano di riordino della Re-gione siciliana che ha soppressoalcuni ospedali, a cominciare dallocale Santo Stefano. Il sindaco siriserva di presentare una denun-cia alla Procura per interruzionedi pubblico servizio.
 p.o.
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