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lla base delle leggi italia-ne che regolano il feno-meno immigrazione in-siste «un’equazione patologicatra alterità e pericolosità». Que-sto è il giudizio del
losofo Gia-como Marramao, docente pres-so l’università di Roma Tre, cheinterviene nel dibattito successi- vo alle ultime stragi del mare. Ie-ri ci sono stati nuovi sbarchi, siain Sicilia che a Malta. Altri 55 mi-granti, questa volta di naziona-lità egiziana, hanno raggiunto le
Dina Galano
A
nostre coste. La schizofrenia chesta colpendo il nostro Paese, lastessa che ha portato gli eritrei,sopravvissuti lo scorso 20 ago-sto alla traversata del Mediterra-neo, a essere indagati per il rea-to di clandestinità, non sembratrovare argini. Dilaga e coinvolgeil modo politico, la Chiesa, le al-tre confessioni religiose, la socie-tà civile. Ieri, a Roma, altri atti diintolleranza di natura omofoba el’allarme, lanciato dal presiden-te della Camera Fini, per l’imper- versare di ideologie «furbe e raz-ziste». Segnali di regressione cul-turale fanno parlare di un’Italiarazzista, per le regole che ema-na, per gli episodi di strada. «Esi-ste sempre una circolarità tra gliatteggiamenti della classe diri-gente e quelli culturali di
usi -spiega il professor Marramao -.La gente rispecchia i toni, gli slo-gan e i vezzi linguistici che pro- pagano dal mondo politico, tra-mite l’azione dei mass media. Afuria di sentire epiteti negativinei confronti di qualsiasi espres-sione di diversità, il senso comu-ne viene pervertito». Sono, dun-que, le «parole malate della sfe-ra pubblica», come le de
nisce il
losofo, la prima causa dell’im-barbarimento delle coscienze.E la politica di questo governo punta molto sul fattore emotivo.L’immigrazione, che è fenomenodi larga scala e a
atto nuovo, in-teressa in minima parte la fron-tiera mediterranea. Gli esperti ri- petono da tempo che le tragediedel mare sono soltanto una fet-ta dei
ussi di irregolari, sebbenene incarnino gli aspetti più poli-tici e sollevino questioni d’uma-nità. E spingono la Chiesa catto-lica all’intervento. Ma, per lo stu-dioso, il fatto che il potere religio-so si sia trasformato nel detento-re esclusivo dell’appello alla di-mensione umana dipende stret-tamente dal «de
cit di pensierolaico che c’è nel nostro Paese. Lacultura cattolica forse ha saputomostrare maggiore coraggio - haaggiunto - ma è la parte laica cheha perso l’occasione di sviluppa-re una cultura dell’accoglienza edi relazione». Mancano paradig-mi di discussione, manca l’elabo-razione di un modello di socie-tà che sia volto all’integrazione.Nulla di più controproducentein un momento storico che aprealle contaminazioni. «Il futurodell’umanità sarà un futuro dimeticciato - presagisce il
losofo-. Invece, bisogna ammettere chelo sviluppo non ha portato a una progressiva culturalizzazione delPaese, non parlo soltanto degliintellettuali, ma di quella vera,di
usa, collettiva». Mentre il pro-fessore invita a elaborare una ri-
essione sul modello di società,la politica mostra una sostanzia-le omogeneità di reazione.Derive xenofobe a parte, nessunaforza di sinistra si è mostrata suf-
cientemente incisiva da sorve-gliare sull’applicazione delle nuo- ve leggi in materia di immigrazio-ne. Il volto umano della tragediaha turbato gli animi, ma le con-dizioni di esistenza drammati-ca hanno già superato il con
ne.Sono le storie di uomini e donneche pagheranno caro il propriosoggiorno irregolare, eviteran-no di farsi curare negli ospeda-li pubblici, non avranno possibi-lità di trovare una casa in a
tto,non potranno riconoscere i pro- pri
gli all’anagrafe né fare un ab-bonamento per i mezzi pubbli-ci. Il consiglio regionale del Friu-li Venezia Giulia, poi, ha rincara-to la dose: per ottenere il bene
-cio sociale della “Carta famiglia”,il requisito della permanenza inRegione passa da uno a otto an-ni. Dalla repressione dell’irrego-lare alla persecuzione del rego-larmente soggiornante il passo èbreve. E fa poco rumore.
«Sarà un futurodi meticciato econtaminazioni. La partelaica del Paese deveriflettere sul modellodi società da adottare»
stampa nazionale, dimen-ticando che esiste un’etica pubblica per chi ricopreincarichi di Stato e da cuisi è soliti attendere unacultura almeno non mer-ci
cata nei rapporti uo-mo-donna. Sarà di
cile -anche se l’Italia ha la me-moria corta - che l’attua-le premier venga candi-dato in pompa magna al-la presidenza della Repub-blica. Il suo personale fu-turo politico è un’incogni-ta, ma appare velleitario pensare che il contenito-re del centrodestra primao poi scoppi in virtù dellecontraddizioni interne. Ilberlusconismo è un virusche ha cambiato in pro-fondità questo nostro Pa-ese. Ce ne renderemo con-to anche nel caso Berlu-sconi dovesse uscire discena, cosa improbabilein questa legislatura. Co-me uno sberle
o, malgra-do qualche bacchettatagiunta dal Vaticano per isuoi comportamenti, Ber-lusconi si appresta intan-to a partecipare alla mes-sa della Perdonanza (giàil nome assomiglia ai ri-ti medievali capaci di sca-tenare l’ira riformatrice diMartin Lutero) che si tieneoggi a L’Aquila, preludio auna totale assoluzione.E sul fronte opposto? IlPd è in attesa di ritrovareun baricentro politico, lacui elezione del nuovo se-gretario sarà solo il primo passo. Sinistra e libertà ètutta da costruire. Rifon-dazione si accontenta del patto con il Pdci. I Radica-li ritrovano il fascino dellecampagne controcorren-te, come nel caso dei mi-granti, ma non abbando-nano la passione per il li-berismo economico. Nelnostro campo è perciò tut-to da rimettere in moto.Chi chiede idee, passio-ne civile, uomini e donnenuovi non può essere con-siderato un rompiscatole.
Il tragico agosto della sanitàNel Sud sette morti in venti giorni
Il caso
La magistratura sta indagando sui ripetuti decessi sospetti negli ospedali meridionali, in particolare calabresi.Colpiscono soprattutto i casi di due bambine spirate dopo che i medici ne avevano probabilmente sottovalutato i sintomi
na Caporetto dalla sani-tà meridionale. Gli ulti-mi venti giorni di agosto sichiudono con sette decessi
nitinel mirino degli investigatori. In particolare, il triste record spettaagli ospedali calabresi, che dal 10agosto hanno registrato sei mor-ti sospette. L’ultimo caso risa-le a tre giorni fa, e riguarda l’im- provviso decesso di Felice Anto-nio Caligiuri, 61 anni, ricoveratonell’ospedale Pugliese-Ciaccio diCatanzaro con forti dolori al pet-to e ai reni e una gamba immo-bilizzata. Dopo una prima visita,l’uomo ha lasciato la clinica, mail giorno successivo è ritornatocon gli stessi dolori: dopo alcuneore di attesa è stato sottopostoa un elettrocardiogramma ma èmorto prima di avere i risultati.Il giorno prima a morire in unletto d’ospedale per cause anco-ra da accertare è stata una bam-bina di cinque anni. La piccolaSara Sarti era stata accompagna-ta all’ospedale di Locri il 23 sera,ma fu rimandata a casa con unaterapia sintomatica. Le sue con-
So
a Basso
U
dizioni si sono improvvisamen-te aggravate la mattina dopo edè stata ricoverata subito in riani-mazione. Dopo poche ore è mor-ta. La madre punta il dito controil medico che l’ha visitata dome-nica sera: «Me l’ha portata via». Anche il padre chiede chiarezza:«Mi hanno parlato di un arrestocardio-circolatorio, poi è usci-ta un’infezione del sangue e suigiornali leggo di polmonite. Nonso ancora perché è morta la miabambina. Ma di certo la mia pic-cola non ce l’ho più».Due tragedie che seguono quel-le di Ferragosto di Antonio Ab-bruzzese e Chiarina Gabetto-la. Il primo, 50 anni, è decedutoall’ospedale di Acri dopo esserestato ricoverato per un forte do-lore a una gamba. I familiari han-no presentato una denuncia perconoscere le cause del decesso: imedici hanno parlato di un em-bolo dovuto alla rottura dell’aor-ta. La seconda, 44 anni, è spiratanella Villa Elisa di Cinquefrondinel Reggino, dopo aver partoritoil quarto
glio. A dare il via alla lunga lista diipotesi di malasanità era statoil caso di Grazia Maria Granata,una bambina di otto anni ricove-rata all’ospedale di Cetraro (Co-senza) dopo giorni di persistentifenomeni di diarrea e vomito cu-rati a casa. La piccola aveva avu-to un improvviso peggioramentoche ne aveva impedito il trasferi-mento nel più attrezzato istitu-to di Cosenza: i medici ne hannodichiarato la morte il 10 agosto.Oltre alla magistratura, sui casicalabresi stanno indagando an-che commissioni di inchiesta at-tivate dalla Regione. La Procuradi Vallo della Lucania ha avvia-to un’inchiesta anche sulla mor-te di Francesco Mastrogiovan-ni: maestro elementare di 58 an-ni, era stato ricoverato nel repar-to di Psichiatria per una crisi dinervi. Dopo quattro giorni di de-genza, il 4 agosto, è deceduto peredema polmonare conseguentea un’insu
cienza ventricolare. Anche la Sicilia ha avuto le suetragedie. L’ultimo caso risale aqualche giorno fa, e la vittima èFilippo Li Gambi, di soli 23 anni.Il giovane aveva perso una gambain un incidente con la moto. Tra-sportato al Santo Stefano di Maz-non sono stati reintegra-ti negli incarichi originari.Le future madri che a Ni-scemi protestano da gior-ni sospettano che l’inten-zione della direzione sani-taria dell’ospedale locale volesse, appro
ttando del-le ferie, liquidare il repar-to depotenziandolo arti-
cialmente. E ancora, so-no cinque gli indagati peril feto morto all’ospedaledi Partinico, in provinciadi Palermo, lunedì scorso.I carabinieri hanno noti
-cato un avviso di garanzia,ipotizzando il reato di omi-cidio colposo, al primariodel reparto di Ostetriciadel nosocomio, a due gine-cologi, all’ostetrico e all’in-fermiera caposala. Nei me-si scorsi, nell’ospedale del-la cittadina del palermita-no cinque neonati eranomorti dopo essere venutialla luce.
Frutto di parole malate
Immigrazione
Il colloquio con il professor Marramao, docente di Filoso
a all’università di Roma Tre, svela le ragioni dimerito della repressione degli irregolari. E illumina sulle prospettive. L’Italia assiste alla propria deculturalizzazione
Un paesino siciliano inrivolta per la vicendadi un ragazzo chenon è sopravvissutoa un incidentestradale perché la salaoperatoria era chiusa
globale
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venerdì 28 agosto 2009
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©Tachus
zarino non fu sottoposto a inter- vento chirurgico perché la salaoperatoria era chiusa e fu quin-di trasferito al Sant’Elia di Cal-tanissetta. Subito dopo il ricove-ro nel capoluogo, però, il giova-ne è morto, a causa, si suppone,della forte emorragia. Mercoledìsera dopo i funerali, il padre delragazzo si è incatenato davan-ti all’ospedale di Mazzarino. Po-co dopo l’intera cittadina è sce-sa in piazza per protestare con-tro il piano di riordino della Re-gione siciliana che ha soppressoalcuni ospedali, a cominciare dallocale Santo Stefano. Il sindaco siriserva di presentare una denun-cia alla Procura per interruzionedi pubblico servizio.
p.o.
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