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2013 NARDI Le Termopili e Il Potere Navale. Collana SISM N. 3

2013 NARDI Le Termopili e Il Potere Navale. Collana SISM N. 3

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Naval Power, Sea Power and the Persian Wars
Naval Power, Sea Power and the Persian Wars

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Claudio Nardi - Le Termopili ed il potere navale - Erodoto riletto secondo Mahan Pag 1
Le Termopili ed il potere navale
Erodoto riletto secondo Mahan
di Claudio Nardi
 Introduzione
Sono stati pubblicati diversi studi sul potere marittimo
1
 nell’antichità, focalizzandosi principalmente sul potere marittimo ateniese nella Guerra del Peloponneso e sul potere marittimo romano, in confronto a questi si trovano solo accenni sparsi al potere navale nel corso della Guerre Persiane, anche se in realtà fu proprio nel corso di tali guerre che mise le sue radici il potere marittimo ateniese, che, nello stesso secolo, avrebbe dominato il Mediterraneo Orientale. Nel corso delle Guerre Persiane si può parlare solo di potere navale e non di potere marittimo, dato che i
1
 Nel corso di questo scritto si identificherà il “potere marittimo” (
sea power 
 in Mahan) come il potere complessivo della nazione sul mare, mentre si identificherà il “potere navale” (
naval power 
 in Mahan) come il potere della flotta militare dello stato. (vedi Antonio Flamigni,
 Evoluzione del potere marittimo nella storia
, USMM, Roma 2011, pp. 2-3).
 
Claudio Nardi - Le Termopili ed il potere navale - Erodoto riletto secondo Mahan Pag 2
persiani non riuscirono mai ad avere un vero e proprio potere marittimo nel Mare Egeo, mentre gli ateniesi lo ottennero solo successivamente e come conseguenza delle Guerre Persiane stesse, tant’è vero che gli ammiragli in capo della flotta coalizzata erano spartani e divennero ateniesi solo poco prima di quella che Erodoto considera la conclusione delle guerre (l’occupazione di Sesto). Certamente una lettura delle guerre persiane fatta unicamente sulla base del potere navale è un’interpretazione parziale degli eventi, se non altro perché battaglie rilevanti per l’esito delle guerre, come Maratona e Platea, furono battaglie terrestri, tuttavia alcuni aspetti di queste guerre possono essere interpretati efficacemente proprio basandosi sulle analisi del XX secolo relative allo sviluppo ed all’uso del potere marittimo. Naturalmente questa analisi è fatta tenendo conto sia della tecnologia dell’epoca sia dello spazio limitato (d’altro canto anche la talassocrazia ateniese non si estese oltre al Mediterraneo Orientale, ed il tentativo di allargarla fino alla Sicilia portò al disastro della città). Comunque è molto interessante la possibilità di analizzare un conflitto condotto con le trireme prendendo come base i concetti di impiego navali della vela e del motore.
 La natura del potere navale greco e persiano
La potenza navale greca e quella persiana hanno una caratteristica comune, nel senso che non erano marine “unitarie”, cioè prodotte da un’unica visione strategica (o, ancora meglio, di grande strategia) degli

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