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MMT - Il Banchiere Che Vorrebbe Salvarci Dalle Banche

MMT - Il Banchiere Che Vorrebbe Salvarci Dalle Banche

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Published by Domenico Bevilacqua
Quando alcuni anni fa il giornalista Paolo Barnard annunciò la sua opera maxima, “Il più grande crimine”, rimasi esterrefatto ed espressi un’opinione personale molto netta sulla superficialità del saggio, sia nelle conclusioni che nella ricostruzione storica, definendolo un tema da terza media, anche sprezzante verso tutti i cosiddetti “signoraggisti” che avevano per decenni cercato di porre il problema della creazione monetaria all’attenzione dell’opinione pubblica e che avevano invocato l’aiuto del giornalista. L’inconcludente teorema (a mio avviso) formulato qualche anno fa da Barnard oggi sembra aver coinvolto alcuni sostenitori in un fanatismo esasperante che trova similitudini negli integralismi più insensati necessari a mantenere in vita un dogma.
Oggi potrei capire il perché di questo fanatismo estremo che non ha le sue radici solo nel bisogno di visibilità di un giornalista che in ogni sua dichiarazione si dichiara vittima, ma soprattutto nella necessità di spacciare per riforma monetaria una bislacca teoria di un miliardario americano, per di più banchiere: il signor Warren Mosler . Anzi un banchiere in palese conflitto d’interessi con qualsiasi riforma monetaria, considerando che da bravo banchiere è un creatore di credito dal nulla? E, infatti, proprio questo piccolo particolare veniva sempre ed assolutamente omesso da MMT a chi si avvicina al tema monetario. In ogni modo, anche con la derisione, la creazione monetaria dal nulla operata dalle banche commerciali deve essere negata, costi quel che costi, nonostante questa sia ormai confermata da alcune banche centrali, da alcuni importanti quotidiani finanziari e da molti economisti.
Quando alcuni anni fa il giornalista Paolo Barnard annunciò la sua opera maxima, “Il più grande crimine”, rimasi esterrefatto ed espressi un’opinione personale molto netta sulla superficialità del saggio, sia nelle conclusioni che nella ricostruzione storica, definendolo un tema da terza media, anche sprezzante verso tutti i cosiddetti “signoraggisti” che avevano per decenni cercato di porre il problema della creazione monetaria all’attenzione dell’opinione pubblica e che avevano invocato l’aiuto del giornalista. L’inconcludente teorema (a mio avviso) formulato qualche anno fa da Barnard oggi sembra aver coinvolto alcuni sostenitori in un fanatismo esasperante che trova similitudini negli integralismi più insensati necessari a mantenere in vita un dogma.
Oggi potrei capire il perché di questo fanatismo estremo che non ha le sue radici solo nel bisogno di visibilità di un giornalista che in ogni sua dichiarazione si dichiara vittima, ma soprattutto nella necessità di spacciare per riforma monetaria una bislacca teoria di un miliardario americano, per di più banchiere: il signor Warren Mosler . Anzi un banchiere in palese conflitto d’interessi con qualsiasi riforma monetaria, considerando che da bravo banchiere è un creatore di credito dal nulla? E, infatti, proprio questo piccolo particolare veniva sempre ed assolutamente omesso da MMT a chi si avvicina al tema monetario. In ogni modo, anche con la derisione, la creazione monetaria dal nulla operata dalle banche commerciali deve essere negata, costi quel che costi, nonostante questa sia ormai confermata da alcune banche centrali, da alcuni importanti quotidiani finanziari e da molti economisti.

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Published by: Domenico Bevilacqua on Dec 27, 2013
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 MMT: il banchiere che vorrebbe salvarci dalle banche?
di
Daniele Pace
icercatore indipendente e autore de “La Moneta dell’Utopia”
 
PREMESSA
Quando alcuni anni fa il giornalista Paolo Barnard annunciò la sua opera maxima,
Il più
grande crimine”, rimasi esterrefatto ed espressi un’opinione personale molto netta sulla
superficialità del saggio, sia nelle conclusioni che nella ricostruzione storica, definendolo un tema da terza media, anche sprezzante verso tutti i cosiddetti
“signoraggisti” che avevano per decenni cercato di porre il problema della creazione monetaria all’attenzione dell’opinione pubblica e che avevano invocato l’aiuto del giornalista. L’inconcludente
teorema (a mio avviso) formulato qualche anno fa da Barnard oggi sembra aver coinvolto alcuni sostenitori in un fanatismo esasperante che trova similitudini negli integralismi più insensati necessari a mantenere in vita un dogma. Oggi potrei capire il perché di questo fanatismo estremo che non ha le sue radici solo nel  bisogno di visibilità di un giornalista che in ogni sua dichiarazione si dichiara vittima, ma soprattutto nella necessità di spacciare per riforma monetaria una bislacca teoria di un miliardario americano, per di più banchiere: il signor Warren Mosler
1
. Anzi un banchiere in palese
conflitto d’interessi
 
con qualsiasi riforma monetaria, considerando che da bravo  banchiere è un creatore di credito dal nulla? E, infatti, proprio questo piccolo particolare  veniva sempre ed assolutamente omesso da MMT a chi si avvicina al tema monetario. In ogni modo, anche con la derisione, la creazione monetaria dal nulla operata dalle banche commerciali deve essere negata, costi quel che costi, nonostante questa sia ormai confermata da alcune banche centrali, da alcuni importanti quotidiani finanziari e da molti economisti
2
.
1
 Warren Mosler, Direttore e maggior azionista della Enterprise National Bank of Palm Beach
2
 - Paul Tucker, vice-
governatore della Banca d’Inghilterra, conferma che:
 
 Le banche creano prestiti semplicemente aumentando il conto corrente dei clienti cui prestano.
Cioè fanno prestiti creando denaro.
 
 [Ben Dyson, Positive  Money.org.uk, All About the Money, part 1, min 10:45,
“ 
...banks [make] loans by simply increasing the borrowings
customer’s current account… That is, banks [make loans] by creating money.” 
 (Paul Tucker), video you-tube
 ) ] 
 
-
 
Bollettino banca d’inghilterra terzo quadrimestre 2007
 
 Il settore della creazione del denaro nel Regno Unito [e nel
mondo, NdA] è costituito dalle banche locali, inclusa la Banca d’Inghilterra, e dagli Istituti di Credito Immobiliari” 
 
 
“ 
 Il settore bancario privato gioca il ruolo più importante nella creazione di denaro. Le modifiche dei termini per i depositi influenzeranno la domanda di moneta, mentre le variazioni dei termini per i prestiti avranno un impatto
sull’importo del credito bancario e quindi sull’offerta della moneta” 
 
 
“ 
Quando le banche prestano, creano depositi dal nulla per coloro che hanno preso in prestito il denaro
” 
.
[Bollettino della Banca d'Inghilterra, (http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/qb0703.pdf ) Pag.405, paragrafo
The money-creating sector
 
 
The money-creating sector in the United Kingdom consists of resident banks (including the Bank of England) and building societies
…”
.
 Pag. 383
,
“…the banking sector plays such an important role in the creation
of money. Changes in the terms for deposits will affect the demand for money, while changes in the terms for loans will affect the amount of bank lending and hence money supply 
…”
 
 Pag. 337,
“ 
When banks make loans they create
additional [bank] deposits for those that have borrowed the money…” 
 ] 
 
-
 
Sito ufficiale della Banca Centrale svizzera, pagina intitolata Le Banche e la moltiplicazione della moneta:
 Le banche
ricevono il denaro dei risparmiatori per prestarlo ai debitori. Con quest’attività di intermediarie del credito, le banche
creano nuova moneta. Ad illustrare questo meccanismo basta un semplice esempio. Ammettiamo che un
risparmiatore versi sul suo conto in banca 20’000 franchi in banconote. Questo versamento non modifica la quantità
di moneta presente nel sistema economico.
Le banconote non si trovano più in circolazione, bensì nella cassaforte della
 
Ma su questo torneremo dopo, andiamo con ordine, e vediamo prima le superficialità del
saggio, sia storiche che concettuali, analizzando anche l’approccio al problema e la sua
divulgazione.
MOSLER BANCHIERE ED EVASORE?
Quando Barnard presentò il suo lavoro, disse di essere andato mesi in America a studiare il sistema monetario, chiedendo numi a colui che egli diceva essere considerato il massimo
monetarista vivente (con l’umiltà di un bimbo)
3
, Mosler, e ai suoi quattro colleghi.
Innanzitutto questa affermazione è un’opinione del solo Barnard, a quanto pare. Basta
, infatti,
fare un giro su internet per trovare molte critiche alle “teorie” di Mosler, ma
soprattutto un gran silenzio. Gli economisti della Mosler Economics sono poco considerati, non solo dal mondo accademico, fatto che potrebbe essere considerato normale verso chi porta novità importanti, ma anche da tutti i riformisti monetari. MMT, infatti, è conosciuta solo in Italia, e se ne trova qualche traccia negli Stati Uniti. Per il resto del mondo non esiste, nonostante la sua esistenza più che decennale. Ma fatto b
en più grave dell’opinione di Barnard, è che fu omesso in ogni modo il fatto che Mosler non era un “accademico”, ma un miliardario banchiere l
a cui fortuna proviene proprio dal settore speculativo che ha caratterizzato gli anni 90. Un miliardario con potenti mezzi per fondare qualsivoglia istituto, fondazione o scuola, tramite i quali professare i propri dogmi come se fosse uno degli economisti più apprezzati al mondo. Ma basta scorrere il suo curriculum
4
 
per comprendere che di accademico in lui non vi è nulla se non la sua laurea. Fin dalla laurea in economia, Mosler ha sempre lavorato per le banche, sfruttando
strumenti finanziari e fondi d’investimento per svariati milioni e poi per se stesso, fino ad
arrivare ad essere azionista di maggioranza della
 Enterprise
 
 National Bank of Palm Beach
 dal 1996
5
. Questa notizia compare solo nel novembre 2012, scritta in sordina alla fine del programma di MMT.
6
 
 banca. I 20.000 franchi, tuttavia, sono accreditati sul conto del risparmiatore.
 Per la banca non ha senso lasciare il denaro in cassaforte. Perché non prestarlo, esigendo un int 
eresse? Ecco che un’azienda ha bisogno di denaro per un nuovo impianto elettronico. Con un credito, la banca le presta 16’000 dei 20’000 franchi che il risparmiatore ha versato. L’importo è accreditato sul conto dell’impresa. Cosa significa questo per la q
uantità di moneta? Sul conto del
risparmiatore continuano a figurare 20’000 franchi. L’impresa debitrice dispone di 16’000 franchi.
 La quantità di
moneta è quindi aumentata di 16’000 franchi. Se ora l’impresa si serve del credito per comprare nuovi apparec
chi e
il venditore versa l’importo ricevuto in contanti sul proprio conto, la banca ne cederà di nuovo una parte in credito.  La quantità di moneta aumenterà un’altra volta. In questo modo, la creazione di moneta prosegue.” 
 
Sito ufficiale della Banca Nazionale Svizzera, Le banche e la moltiplicazione della moneta,
 
-
 
Martin Wolf, Capo Editore del Financial Times e membro della Commissione Bancaria Indipendente del Regno Unito:
 L’essenza del sistema monetario contemporaneo è la creazione di denaro dal nulla mediante i prestiti, spesso
sconsiderati, erogati dalle banche private
” 
.
[Financial Times
 The Columnist, The Fed is Right to turn on the tap, 9 novembre,
“The essence of the contemporary monetary system is creation of money, out of nothing, by private banks’
often foolish lending
-
 
The Guardian 15 novembre 2
011 … “
Il denaro è stato privatizz
ato con l’inganno”
-
 
 Financial Times 20 gennaio 2013…. “ 
 Lezioni pre-scolari per banchieri 
” 
, dove si ribadisce la creazione monetaria dal nulla e si consiglia ai lettori di leggere
“ 
Where does money come from
” 
 di Richard Werner, docente di economia a  Southampton ed ex consulente della banca centrale giapponese http://www.positivemoney.org/product/where-does-money-come-from/  ) http://www.ft.com/intl/cms/s/0/29fe03a0-5f41-11e2-be51- 00144feab49a.html#axzz2V4HElnjv )
 
-
 
Financial Times 5 marzo
…..
 
Linee guida della struttura Monetaria
3
4
 Warren Mosler biografia, The Huffington Post
 
5
 Warren Mosler, Direttore e maggior azionista della Enterprise National Bank of Palm Beach
6
 MMT programma
 
 
Tutte le sue pubblicazioni “accademiche” sono posteriori a quella data e fatte in qualità di
 banchiere. Non un accademico che si è fatto strada dunque a suon di sgomitate per pubblicare articoli e libri su riviste e case editrici specializzate, ma un miliardario che con il potere del denaro (creato dal nulla) ha potuto sponsorizzarsi, pagare collaboratori e creare così correnti di pensiero? Prima del 1996 era semplicemente un broker di banca, che come tutti i broker avrebbe approfittato delle conoscenze finanziarie per accumulare capitali tanto che sembra, come riportato dal New York Times
7
, sia stato citato dall
IRS (Agenzia delle Entrate degli USA) per elusione fiscale nel 2003, con una sua società, la AVM, attraverso operazioni finanziarie su mutui finanziati anche dal governo. Secondo il quotidiano newyorchese, le parti avrebbero raggiunto un accordo anche se la cifra non viene rivelata,
ma a giudicare dal volume d’affari della AVM si dovrebbe trattare di milioni di dollari.
 Curioso, inoltre,
che il profeta dell’uscita dall’euro abbia, nel suo curriculum, tra i risultati
conseguiti la creazione degli attuali contratti
euro swap futures
 (1982)
8
. Per finire anche
Mosler l’anno scorso si è presentato alle elezioni delle Isole Vergini
9
, paradiso fiscale dove risiedono delle sue attività, probabilmente promettendo piena occupazione per tutti a giudicare da alcune reazioni rintracciabili su internet.  Accademico per denaro o accademico per merito? Vediamo intanto di capire la sua grande opera, la MMT, la
 Modern Money Theory
, o la Teoria Molto Mediatica come la chiama un mio amico anche se io preferisco chiamarla la
 Medieval Money Theory
, e l’ho sempre considerata il piano B dei banchieri in caso dovesse andargli male con l’euro. Ma avevo torto,
e gli ultimi sviluppi mi hanno fatto ricredere, potrebbe anche essere un piano A. Ecco spiegato perché colui che si
pensava fosse un accademico, gira l’Italia in tour gratis come se
non avesse nulla da fare. In realtà è un banchiere che propone una riforma monetaria in
palese conflitto d’interessi.
 
MMT 1: NON UNA RIFORMA MA LA SPIEGAZIONE DEL VECCHIO MODELLO FED A DEBITO?
Infatti,
all’inizio, nella sua prima stesura, la MMT era improponibile. Mosler e Barnard
devono aver pensato che se gli italiani avevano votato in massa Berlusconi per la sua promessa di un milione di posti di lavoro, allora avrebbero potuto anche fargli passare una
“riforma” che non era nient’altro che la spiegazione di come funziona
il Federal Reserve  System
, con la sola differenza che i banchieri non hanno nessuna intenzione di far fallire il Paese
con l’esercito più potente del mondo e il grilletto facile. Sarebbe bastato porre ad
esempio la democrazia (?) statunitense, il grande
 American Dream
 (?) dove tutto è possibile (basta non menzionare la mancanza di assistenza sanitaria, le pensioni private, i 30 milioni di poveri e tante altre cosette), e far credere agli italiani che la mano destra avrebbe potuto
creare denaro all’infinito e prestarlo alla mano sinistra (ad interessi). Ovvero che sarebbe  bastato fare una “moneta sovrana” (termine esistente solo in Italia, mentre all’estero questo
tipo di moneta si chiama con il suo vero nome: valuta nazionale che non significa di proprietà statale), con cui la B
anca d’Italia avrebbe comprato all’infinito i titoli di
Stato. Questo avrebbe garantito la piena occupazione e la soluzione di tutti i mali. Vedremo poi in seguito
di quale tipo di occupazione sembra essere profeta il nostro Mosler. L’importante era
mantenere un dogma assoluto:
negare ad ogni costo la creazione monetaria delle banche commerciali con cui  Mosler farebbe profitti (essendo un banchiere)
.
7
 Articolo New York Times I.R.S. Settles With 2 Firms Over a Tax-Avoidance Plan
 
8
 Warren Mosler biografia, The Huffington Post
 
9
 Messaggio di Mosler per la sua candidatura
 

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