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Lhc Apocalypse

Lhc Apocalypse

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Published by Alessio Mannucci
“Una nuova fisica sta per essere rivelata”
“Una nuova fisica sta per essere rivelata”

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Categories:Types, Research, Science
Published by: Alessio Mannucci on Sep 07, 2009
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Come la famosa Alice di Lewis Carroll, che attraversando lospecchio si ritrova all'nterno del paese delle meraviglie, LawrenceKrauss, professore di fisica della Case Western ReserveUniversity, ha iniziato ad esplorare i mondi extra-dimensionali conl'episodio della serie Twilight Zone dal titolo “Little Girl Lost”.Krauss ha poi continuato ad esplorare il fascino esercitato siasugli scienziati che sulla gente comune dalla possibilitàdell'esistenza di altri mondi, invisibili ad occhio nudo, scrivendo ilsuo nuovo libro: “Hiding in the Mirror: the Mysterious Allure of Extra Dimensions, from Plato to String Theory and Beyond”(Viking Press).A distanza di 40 anni da quell'episodio televisivo, in cui una giovane ragazza si ritrovavacatapultata in un'altra dimensione, Krauss ripercorre la storia delle speculazioni umaneriguardo le altre dimensioni, a cominciare dalla famosa allegoria di Platone in cui unapersona intrappolata in una caverna è costretta a guardare il mutamento delle ombre sulmuro per cercare di interpretare gli eventi reali che si svolgono al di fuori della sua vistadiretta.Speculazioni che attraverso l'arte, la letteratura, la fantascienza, sisono susseguite per tutto il Ventesimo secolo, fino a culminarenella scienza con l'idea che l'universo sia strutturato su almeno 10o 11 diverse dimensioni spaziali (iperspazio) secondo la teoriadelle stringhe. “
Ciò che lega l'uomo di tutte le epoche è la suaimmaginazione
”, dice Krauss, “
il mondo oltre l'esperienza, cherisiede nel profondo della nostra psiche, della nostra anima
”.Krauss presenta un resoconto storico della scienza empirica degli ultimi due secoli, apartire dalla scoperta delle leggi dell'elettromagnetismo fino alle rivoluzionarie teorie diAlbert Einstein (molte delle quali devono ancora essere dimostrate, ndr) sulla nozione dispazio-tempo che hanno condotto alla teoria della relatività. Continua poi con le scoperteassociate alla natura del mondo subatomico, di particelle “esotiche” come i positroni, imuoni, i neutrini e i quarks, che hanno messo in discussione l'apporto e la relazione delle4 forze fisiche fondamentali (la forza di gravità, l'elettromagnetismo, l'interazione atomicadebole e forte). Proprio nel tentativo di riconciliare la forza di gravità con la meccanicaquantistica, negli anni Ottanta è nata la teoria delle stringhe, che prevede la possibilità didimensioni extra.Secondo la teoria delle stringhe (che ipotizza che lamateria sia in realtà la manifestazione di entità fisichesottostanti, chiamate appunto stringhe), lo spazio incui viviamo ha molte più dimensioni (spesso 10, 11 o26), inoltre l'universo misurato lungo questedimensioni aggiuntive ha grandezza subatomica. Larecente scoperta (teoretica) che alcune di questeipotetiche e microscopiche extra-dimensioni possanoessere in realtà di grandezza infinita pur rimanendodel tutto “oscure”, non fa che rendere il mistero ancora più fitto. Come dice Krauss, “
vi èoggi la stessa evidenza che c'era 100 ani fa
”, nel senso che siamo rimasti alla teoria.
 
Ricerche sulle extra-dimensioni vengono condotte al Fermilab di Chicago, il laboratoriocon il più grande acceleratore di particelle del mondo. I fisici statunitensi del Fermilabstanno cercando di penetrare nelle extra-dimensioni dell'iperspazio, impossibili daosservare nella vita di tutti i giorni. L'esplorazione dettagliata di questo nuovissimocontinente della fisica moderna sarà effettuata in un prossimo futuro da una macchina dimagneti e di acciaio lunga 37 chilometri. Si tratta della più potente macchina della fisicaconcepita dall'uomo, alimentata da tanta energia quanta ne basterebbe a una città comeGinevra: il Large Hadron Collider (LHC) del CERN (Organizzazione Europea per laRicerca Nucleare) nei pressi della capitale svizzera sarà presto in grado di verificare lacosiddetta “teoria del tutto” (in grado di spiegare la totalità dei fenomeni fisici) e di studiarelo spazio-tempo a 11 dimensioni.Qualunque sia il numero delle dimensioni extra dello spazio nelle quali la gravità agisceall'infuori della nostra consapevolezza, l’LHC del CERN sarà in grado di osservarle.Questa possibilità fu avanzata per la primavolta in una storia di fantascienza apparsa nelmaggio del 1998 nella prestigiosa rivistaPhysics Today. In questa storia, scrittanell'aprile dello stesso anno dal fisico teoricoGordon L. Kane, si immaginava che, nel 2011,l’LHC avrebbe mostrato una serie di risultatisconvolgenti, spiegabili solo con l'esistenza didimensioni extra dello spazio. Nel brevetempo intercorso tra la scrittura della storia ela sua pubblicazione, la possibilità effettivache l’LHC potesse penetrare in questedimensioni passò dalla fantascienza alla realtà.L'idea dell'esistenza di dimensioni extra, più precisamente di un iperspazio a 5 dimensioni,risale agli anni Venti, quando la quinta dimensione fu introdotta da Thodor Kaluza e Oskar Klein per unificare elettromagnetismo e gravità. L'idea fu però dimenticata quando furonoscoperte due nuove interazioni fondamentali, l'interazione nucleare debole e l'interazionenucleare forte. Il successivo trionfo delle teorie di unificazione della forza elettromagneticae della forza debole nella forza elettrodebole e la generalizzazione con l'unificazione dellaforza nucleare forte (Teorie di Grande Unificazione o GUT) lasciarono però fuori la forzagravitazionale, troppo debole per poter essere confrontabile con le altre forze se non a unascala così piccola da richiedere macchine di dimensioni inconcepibili.Tuttavia, la teoria delle superstringhe, balzata improvvisamente allaribalta per una fondamentale scoperta dei fisici teorici Nima Arkani-Hamed (dello SLAC, Stanford Linear Accelerator), SavanDimopoulos (dell'Università di Stanford) e Georgi Dvali (CentroInternazionale di Fisica Teorica di Trieste), ha aperto la portaall'osservazione dell'iperspazio, ad energie se non tanto bassecome quelle raggiungibili al Fermilab, pur tuttavia abbastanzabasse da essere raggiunte dall’LHC. In sostanza, già oggi potrebbeessere possibile osservare le dimensioni extra dell'iperspaziograzie a un meccanismo che amplifica le interazioni gravitazionali.(Pubblicato suEcplanet25-11-2005)
 
I risultati di un rilevatoredi neutrini al Polo Sud,chiamato AMANDA,mostra che particellespaziali "fantasma"potrebbero servire pesondare l'extra-mondo.Lo sostengono ricercatoridella NortheasternUniversity e dellaUniversity of California,secondo cui si potràavere molto presto laprova dell'esistenza didimensioni extra e dialtre predizioni esotichedella teoria dellestringhe.Finora, sono stati rilevati poco più che una dozzina di neutrini ad alta energia. Tuttavia, ilsuccessore di AMANDA, chiamato IceCube, attualmente in costruzione, potrà fornire laprima evidenza sperimentale della teoria delle stringhe e dell'iperspazio. Un articolo chedescrive la ricerca è apparso su Physical Review Letters. Gli autori sono: LuisAnchordoqui e Haim Goldberg, del Physics Department dellat Northeastern University; eJonathan Feng, del Department of Physics and Astronomy della University of California diIrvine. L'evidenza, dicono, verrà dal modo in cui i neutrini interagiscono con le altre formedi materia sulla Terra."
Per fornire delle prove a queste teorie, dobbiamo studiare come la materia interagiscecon energie estreme
", dice Anchordoqui, "
gli acceleratori di particelle che abbiamocostruito non sono ancora in grado di generare queste energie, mentre può farlo la natura,in forma di neutrini ad alta energia
".Teorie come quelle delle stringhe, delle dimensioni extra e della supersimmetria, sono natein queste ultime decadi per tentare di sviluppare una "teoria del tutto" che riesca a mettered'accordo la relatività generale con la meccanica quantistica. Quest'ultima descrive treforze fondamentali: l'elettromagnetismo, le forze che legano i nuclei atomici e laradioattività. Che però appaiono incompatibili con la relatività generale di Einstein, che

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