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    ©     C    U    F    A    R    I    /    A    n    s    A    ©     P    e    R    e    s    /    l    A    P    R    e    s    s    e
©sTAnZIOne/AnsA
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I lavoratori Alcateldi Battipagliache minaccianodi darsi uocose licenziati
 Anno V - n. 204 -
martedì 8 settembre 2009 -
E
1,00
Non sorridete, Vittorio Feltriè così. Dovreste vederlo quan-do scende in pista (categoria:
 gentleman
) con i suoi trottato-ri. Tutto compito, sorridente,s’inchina spesso (non si sa se più per sussiego o per accatti- varsi gli avversari).In genere, a gare d’attesa, ma vince assai poco. Sarà anche per questa rustrazione che -giunto nell’ucio di via Negri -ripone nel cassetto il rustino,tira uori il cannone e spara:sempre, però, in una direzio-ne (deve avere il paraocchi). È pagato per questo. Negli ultimimesi del ’93, al
Giornale
suben-trò a Montanelli. Indro si erariutato di trasormare il quo-tidiano - come voleva l’editoreBerlusconi, prossimo a scen-dere in politica - in una trin-cea dalla quale colpire chiun-que lo
avversasse. Qualche set-timana a, il “gentleman colrustino” è tornato al
Giornale
 (con secondo “contratto princi- pesco”), sostituendo il morbido(si a per dire) Maurizio Belpie-tro e, in pochi giorni, ha indot-to Dino Bofo alle dimissionida
 Avvenire
. Ora, si attendonoeroci campagne stampa con-tro i possedimenti della Chie-sa, i gusti sessuali (perversi?) diquesto o quell’avversario politi-co, gli evasori scali, i violenta-tori del territorio, la maa...Giustamen
te attento ai tra-scorsi penali degli avversa-ri, il “gentleman” di via Negriama circondarsi di “clavisti”.Tra questi, il mitico VittorioSgarbi, già urlatore e difama-tore (è stato condannato pa-recchie volte) dei magistratidi “Mani pulite” (e non solo). Ilcritico d’arte (vedi
il Giornale
,6 settembre) scrive a tutta pa-gina di “moralismo e politica”.Forse bisognerebbe ricordarea Feltri e ai lettori del
Giorna-le
che Sgarbi è un ladro di Sta-to (cioè dei contribuenti). Nel’96, l’allora deputato orzistaè stato condannato in via de-nitiva dalla Cassazione a 6mesi e 10 giorni di carcere pertrufa aggravata e continuata,e also ai danni dello Stato: in3 anni, impiegato alla Soprin-tendenza di Venezia, risultò al posto di lavoro solo 3 giorni; per le assenze dovute a malat-tie mai avute, presentò i relati- vi (alsi) certicati. Vittorio, alla prossima inchie-sta sull’assenteismo, ricorda-ti del tuo pregiudicato. Maga-ri, chiedi pure un commentoal ministro Brunetta. Troppo preso dal bastonare gli avver-sari (che osano, come Bofo,criticare lievemente il suo da-tore di lavoro), Feltri evita didare un’occhiata nel recintodegli amici.
 A sette mesi dall’apertura delladiscarica nella cava a nord diNapoli, rimangono irrisolti tutti i problemi. Totale mancanza di in-ormazioni da parte del commis-
L’isolache non c’è
Ua gara d’appato iziata i partza. U rizio o agato.Quo pr i traghttamto do strtto di Mia. la protta dipdoari d mar. Mtr F it i rgioai
sariato ai Riuti, rischio rane eimpermeabilizzazione del sitocon teli strappati. Intanto, un au-tocompattatore con riuti radio-attivi rimane “parcheggiato” perquasi un mese all’interno dellacava.
E il silenzio non fa altro chemoltiplicare le inquietudini di chia Chiaiano vive e lavora. Tomma-so Sodano: «Il carico radioattivofa più notizia, ma il timore è chenon riescano a controllare cosascaricano ogni giorno lì dentro».
Diplomazia
3
sarkozy raggiug luapr a fta azioa aBraiia. A uir i du capidi stato è a dita di 36ari da gurra fraci da 4miiardi, ma ach progttiifratrutturai com ipot da 400 chiomtri chuirà i Brai aa Guyaa
Servizio
a pagia
3
Su Chiaiano il silenzio è di Stato
Rifuti
 A Napoli continua la protesta dei cittadini contro la discarica. Ed è mistero sul camion “radioattivo”
lA sTAMPA COnClAvA e CAnnOne
Editoria
Mario Guarino
 
Servizi
a pagia
2
Clima
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etati troppo cad, dmmi troppoaticipat. eoogi ambitaiti aciao’aarm: a richio oggi èa quaità di ii, ma futuro a r i pricooarà a opraiza da ita a otr atitudii
Venezia
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 Joh Turturro ci raccota aua siciia  documtario
 Prove per una tragediasiciliana
. U iaggio aacoprta d origii tra ’artdi pupari  i tipici carrttipr uo dgi attori più amatida cima idipdt at  tric
    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
e ha dette di tutti i colo-ri. Sfondoni pazzeschi co-me quello sugli economi-sti che non avevano saputo pre- vedere la crisi (curiosamente, in-fatti, sono moltissimi gli analistiche da anni rimarcavano i profon-di squilibri nel sistema economi-co). Ha provato anche ad accredi-tarsi come l’unico che aveva mes-so a punto le politiche giuste (unfalso assoluto al quale solo qual-che pensionato lettore di Feltri può abboccare). Eppure nel calei-doscopio delle boiate tremontia-ne, nell’universo degli egotisticiautoincensamenti, il ministro piùantipatico del mondo una cosacontinua ad azzeccarla: la guerraalle banche. Non è, come ha soste-nuto ieri su
 Repubblica
il professorBoeri, un “dagli al banchiere” da,essenzialmente, Germania prena-zista. Non è l’ennesimo caproneda abbattere, per espiare i mali, altempo della crisi. Il problema esi-ste eccome. Le banche italiane ne-gano con forza di essere anche lo-ro protagoniste del cosiddetto
cre-dit crunch
, la stretta creditizia, maè una menzogna assoluta.
 
Tremonti e le banche
Polemiche
sgu a pagia
5
sgu a pagia
4
n tremila al Palalido di Mi-lano per il lancio della cam- pagna di Pierluigi Bersani asegretario del Partito democra-tico. Ovvero, cronaca di un po-meriggio di sapore emiliano-ri-ormista, con il più pragmaticodei candidati in campo che atardi all’appuntamento per es-sersi trattenuto oltre misura acolloquio con la comunità ebrai-ca milanese. Quando arriva al palazzetto non sposta di una vir-gola la scaletta, che vede anchegli interventi di precari e inse-gnanti e dei leader che lo sosten-gono: nirà così per “bucare” itg di prima sera e anche un bel po’ di carta stampata. Se si vuole può cominciare da qui, da que-sta condotta apertamente anti-berlusconiana, la giornata anti-Cav del candidato democraticomeno antiCav ra i tre in campo.Perché se c’è un elemento stra-tegico che val la pena notare, inquesta che potrebbe essere (eche per molti aspetti è) una con- vention come molte, è che Ber-sani opera una piccola messa a punto del suo prolo.
Bersani l’anti Cavaliere
Congresso Pd
sgu a pagia
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I
Luca Bonaccorsi Andrea Boraschi
n
        9       7       7        2        0        3        6        4        4        3        0        0       7        9        0        9        0        8
 
2
l presidente dell’Autorità portuale di Messina, DarioLo Bosco, risponde tranquil-lo: «Vizi di orma hanno costret-to la commissione aggiudicata-ria a chiudere la procedura sen-za l’assegnazione del servizio».Lo Bosco parla di un aare vita-le per le casse e l’esistenza stes-sa della compagnia di naviga-zione Caronte&Tourist, di pro- prietà delle amiglie Matacena-Franza, da trent’anni detentri-ci dell’esercizio alla navigazionenelle tre miglia marine che divi-dono Messina da Villa San Gio- vanni e che costituiscono pertutta Italia la croce e la deliziadei turisti in vacanza, costretti aore d’attesa sotto il sole.La gara, bandita alla ne del-lo scorso anno, prevedeva l’asse-gnazione per tre anni, del tito-lo concessorio dalla rada di SanFrancesco, approdo storico usatodai traghetti di Tourist&Caronte(società che hanno sempre ope-rato in duopolio ma che da qual-che hanno si sono use in un’uni-ca compagnia armatoriale,
ndr 
).L’approdo è nevralgico nel pas-saggio delle auto e del gomma-to leggero. Da alcuni anni, in- vece, il traghettamento dei tir edei mezzi pesanti è stato dirotta-to nel nuovo approdo di Treme-stieri, atto costruire in “emer-genza” con i ondi destinati allacittà di Messina, commissariata per il traco. «La gara - speci-ca l’ingegnere Francesco Di Sar-cina, direttore dell’ucio tecni-co dell’Autorità portuale e presi-dente della commissione - è stataannullata per vizi insanabili nella procedura amministrativa. Nonmi era mai accaduto prima».La commissione giudicatrice,cioè, si è arenata nell’esame deirequisiti di ammissibilità, pre-sentati dai due unici concorren-ti, Tourist&Caronte e la scono-sciuta società dei Fratelli Cata-lano di Reggio Calabria, senza passare alle oerte tecniche sul-la gestione del servizio di tra-ghettamento.Il Comitato pendolari delloStretto e le associazioni Dimen-sione trasporti, Lega autonomielocali e Ce.S.Tras denunciano il patto di non belligeranza che vi-ge nelle grandi tratte marittimenazionali ra le varie compagniearmatoriali: «Auspichiamo chegli armatori italiani e stranieri -scrivono i rappresentanti PietroInterdonato, Domenico Caia,Rosario Ansaldo Patti e Giusep- pe Chioalo - non si considerinoesclusi dalla possibilità di parte-cipare alla gara e non abbia con-erma la diceria secondo cui Gri-maldi naviga a Genova, La Tirre-nia su Napoli e Caronte e Touri-st nello Stretto». Una denunciache conerma anche l’altro nodosaliente della navigazione: «Con
I
questa banale scusa di “non con- venienza per altri armatori”, nonc’è concorrenza nonostante i viaggiatori sanno che le tariesono uori mercato».Un settore che interessa, nonsolo i viaggiatori estivi ma an-che e soprattutto i numerosis-simi pendolari che quotidiana-mente lavorano e studiano ra ledue sponde dello Stretto e versocui nessuna compagnia armato-riale prevede alcun servizio spe-ciale. Caronte&Tourist, ma an-che le Ferrovie dello Stato, ri-utano, per una questione di si-curezza, passeggeri che non sia-no gli stessi proprietari delle au-to in navigazione. In più, Ferro- vie dello Stato prevede il dimez-zamento del passaggio dei trenia bordo delle navi erroviarie esoprattutto, entro il 2011, attue-rà il taglio denitivo del passag-gio dei treni a lunga percorren-za in Sicilia.
Nella Locride il sindacodi Caulonia difendeil suo statuto, giàimpugnato dal Viminale:«Siamo Comunedell’accoglienza»
Domenica scorsa, a sor- presa, Emma Marcegagliae Guglielmo Epiani si so-no appartati a Cernobbio,dove era in corso il tradi-zionale convegno sullostato dell’economia, per parlottare tra loro. Il presi-dente di Conndustria e ilsegretario della Cgil avreb-bero convenuto sull’ideache bisogna riannodare ildialogo tra imprese e sin-dacati intorno a un “pro-getto-Paese”, cioè a comeuscire dalla crisi economi-ca internazionale pagan-do il minimo pedaggio.Con la stagione dei rinno- vi contrattuali alle porte econ gli eetti di recessionee infazione che potreb-bero diventare drammati-ci tra ottobre e novembre,quel parlottare è appar-so alla maggioranza deicommentatori una sceltadi buon senso. Come si sa, però, viviamo in un Pae-se niente aatto normale.Questo spiega le congettu-re più disparate.Quando a Marcegagliahanno chiesto di spiega-re il gesto distensivo ver-so Epiani, lei si è limita-ta a dire che sarebbe me-glio ar prevalere «la lo-gica della coesione con-tro quella della confit-tualità». Il segretario dellaCgil non ha aggiunto com-menti, ritenendo siologi-co che le parti sociali tor-nino a parlarsi. Dietro il parlottare tra Marcegagliaed Epiani, proprio alla vi-gilia di un autunno che ve-drà i precari della scuolaanticipare la confittualitàdi altri settori, qualcun al-tro ha visto addirittura la voglia di normalizzare laCgil, l’unico soggetto ca-
giudichiamodai fatti
Sindacati
 Aldo Garzia
enti anni a il nostro Pa-ese era il più tolleranted’Europa. Allora, inatti,nei sondaggi l’indice di etnocen-trismo degli italiani, in una scalache va da 0 a 5 era ermo ad ap- pena 1,51 punti (onte Abacus).L’inversione di tendenza c’è sta-ta eccome ed è attualmente mi-surata sul piano dei diritti civili.Il banco di prova, inatti, è rap- presentato in questi giorni dal ri-conoscimento del voto ammini-strativo agli stranieri. Suggeritonuovamente dal presidente del-la Camera Fini ma apertamen-te avversato da Bossi e i suoi,l’esercizio del ondamentale di-ritto politico è stato denito ie-ri dal nostro presidente del Con-siglio «uno stratagemma con cuii comunisti immaginano di ga-rantirsi una utura preminenzaelettorale». Nel corso di due de-cenni, dunque, molto è cambia-to nelle politiche governative mala partita si è giocata anche a li- vello locale. Sono le amministra-zioni territoriali, in molti casi, aincidere signicativamente sulle
L’   l     l 
Immigrazione
La politica litiga sul coinvolgimento elettorale dello straniero. Fini apre e Berlusconi rispedisce al mittente.Intanto lo scontro è tra il potere centrale e quello locale, con le amministrazioni che stanno modifcando le proprie leggi
condizioni del singolo migrantee sulla possibilità, negata dall’al-to, di partecipare attivamente al-la vita civile. Gli esempi di inizia-tive comunali che hanno estesoil diritto elettorale, modicandoi propri statuti, si sono moltipli-cati negli ultimi anni. Altrettan-to però è stato atto nella direzio-ne opposta da preetture e tribu-nali. L’autonomia delle ammini-strazioni pubbliche corre quin-di sul lo della legalità, rischian-do ogni volta di sconnare nella violazione normativa, con tantodi sentenza di condanna da par-te del Consiglio di Stato. Così adesempio è avvenuto nel 2004 perGenova, mentre le modiche sta-tutarie di Ragusa, Perugia, Tori-no, Firenze e molte altre città so-no state revocate d’ucio. Oggiil Comune di Caulonia nella Lo-cride resiste all’assedio. A giugnosi è concluso l’iter che ha per-messo l’estensione del diritto di voto ma, come spiega il sindacoIlario Ammendolia «il provvedi-mento è stato subito impugna-to dalla preettura e ora si trovaall’esame del giudice. Aspettia-mo la pronuncia, poi aremo ri-corso alla Corte costituzionale».L’esempio di integrazione, arri- va così da una cittadina di poco più di 7.000 abitanti: qui una ses-santina di migranti, per lo più dinazionalità nigeriana ed eritrea,sbarcati l’estate scorsa in Sicilia,hanno trovato casa. «Siamo Co-mune dell’accoglienza», tiene a precisare il primo cittadino, di-endendo l’iniziativa del consi-glio, sostenuta quasi all’unani-mità, con un solo voto contra-rio. Anche le norme europee sug-geriscono sistemi elettorali aper-ti a chi, in maniera continuati- va, risulta residente in uno Sta-to membro. La Convenzione eu-ropea sulla partecipazione deglistranieri alla vita pubblica a livel-lo locale è stata rmata nel 1992e recepita nel nostro Testo unicosull’immigrazione. «È necessa-rio are un passo ulteriore e rico-noscere, a chi vanta almeno cin-que anni di residenza, l’esercizioal voto amministrativo» sostieneCecile Kashetu, rappresentatePd alla provincia di Modena e re-sponsabile del progetto “Diaspo-ra aricana”. «Oggi l’unica ormadi partecipazione del migrante
 V 
Lo Stretto necessario
Trasporti
Una gara viziata rischia di lasciare senza servizio studenti e lavoratori che viaggiano dalla Sicilia allaCalabria. La denuncia: gli armatori hanno stretto un patto di non belligeranza, dividendosi il territorio dove operare
Elena Di DioDina Galano
Lezioni, esperimenti e ri-costruzioni delle attivi-tà di aula ma, anche, mu-sica e spettacoli. I precaridella scuola reagiscono e,a anco delle tradiziona-li orme di protesta, porta-no in piazza la loro creati- vità. Per i primi giorni di ot-tobre, la Flc Cgil organizze-rà una giornata nazionalenella quale i lavoratori del-la conoscenza, con i loro«erri del mestiere», occu- peranno le piazze.Il sindacato si è detto«pronto a proclamare losciopero generale e unamaniestazione naziona-le: l’auspicio è che questo
La protestasi fa creativa
Scuola
 Vincenzo Mulè
www.w.
martedì 8 settembre 2009
Villaggi
    ©     e    L    e    n    a    d    i    d    i    o
è quella delle consulte, del tuttoinsucienti poi per incidere sul-le scelte esecutive. Perché spessoquanto segnalato dalle comunitàmigranti non trova il veicolo po-litico per essere rappresentato»,aggiunge. Bisogna immaginare poi che l’esercizio del diritto am-ministrativo è anche strettamen-te connesso al dovere di contri-buire alle nanze pubbliche, ri-chiesto dalla Costituzione. Undare-avere, ancora più oneroso per l’immigrato - secondo il con-sigliere di origine congolese - che«oltre a pagare le tasse come uncittadino italiano, contribuiscecon le somme dovute per il per-messo di soggiorno o per ottene-re la cittadinanza». Ma se paga,deve poi anche poter concorrerealla scelta di chi lo governa.Quello presentato ieri è il più consistente piano diinvestimenti della fotta re-gionale mai intrapreso daTrenitalia. Per le vetturedei pendolari sono prontidue miliardi di euro: 1,5 diautonanziamento e 500milioni dal governo.In pratica un terzo di quan-to chiesto a suo tempo dai Verdi (i amosi mille tre-ni). Inatti, con i ondi mes-si in campo si potranno ac-quistare 840 tra nuovi lo-comotori e carrozze (nontreni completi) ma ancheammodernare altre 2.550 vetture. Un primo passonecessario da anni sia perla crescita della domandache per l’età avanzata e il pessimo stato di molti con- vogli. Le associazioni deiconsumatori pur conside-rando il Piano «una svoltaimportante» chiedono alleFerrovie «meno disservizie più puntualità».
due miLiardiun buon inizio
Pendolari
 
3
iscarica di Chiaiano, at-to secondo. La scelta di in-dividuare uno sversatoiodi riuti in un’area altamente ur-banizzata a nord di Napoli, me-si a, innescò durissime polemi-che. Cortei di cittadini, collega-menti televisivi, cariche della po-lizia. Sette mesi a, l’apertura. Poi,a parte il sopralluogo di qualcheeuroparlamentare, tra cui MonicaFrassoni dei Verdi, riettori spen-ti e silenzio quasi assoluto. La cavaè zona militare, e quindi nessuno può accedere al sito. Ma cosa suc-cede all’interno dell’invaso? «La verità è che nessuno ci dice nul-la», sbotta Carlo Migliaccio, presi-dente della Commissione ambien-te del Comune di Napoli. «Nella di-scarica, dai primi di agosto - dice- è “parcheggiato” un autocompat-tatore giallo tenuto sotto osserva-zione perché al suo interno erano
 Valerio Ceva Grimaldi
D
stati individuati dei riuti radioat-tivi. Mi risulta che no a qualcheora a osse ancora lì». E il silenzionon a altro che moltiplicare le in-quietudini di chi a Chiaiano vive elavora, e che da quando c’è la di-scarica è costretto «a sopporta-re odori nauseabondi», accusanoi comitati. Il governo si era impe-gnato a nanziare opere di risarci-mento ambientale. «Ma il ministe-ro non ha mantenuto quanto pro-messo. Ai Comuni - rivela Migliac-cio - sono stati assegnati solo alcu-ni ondi per are le ogne. Null’al-tro. E ora si ipotizza anche un’ipo-tesi di allargamento della zona disversamento». Possibilità che an-che Tommaso Sodano, ex presi-dente della Commissione ambien-te del Senato e da anni impegna-to sul ronte antidiscarica, venti-la come verosimile. Un’ipotesi te-muta anche da Franco Ortolani,direttore del dipartimento di Pia-nicazione e Scienza del territorioall’università Federico II di Napoli.«Il progetto originario della disca-rica - spiega - prevede 70 metri dialtezza per il lato più alto e 20 perquello più basso. Il livello dell’im-mondizia scaricata nella cava è giàarrivato a circa 12 metri. Se si au-menteranno i conerimenti, la di-scarica così com’è potrebbe chiu-dere già tra 5-6 mesi». Il Commis-sariato per l’emergenza, per Chia-iano, ha speso 40 milioni di euro.«Con la metà dei soldi - commen-ta Massimo Esposito, rappresen-tante dei Comitati - si sarebbero potuti rimodernare tutti i Cdr del-la regione, ora dequalicati a im- pianti di impacchettamento dei ri-uti». Dietro alla diferenziata chenon decolla, a capolino anche unaltro rischio. «Nei Comuni dove vengono raccolti i riuti che poi vengono scaricati a Chiaiano - av- verte Esposito - non c’è alcun tipodi raccolta delle apparecchiatureelettroniche e delle batterie. Ciò si-gnica che la discarica di Chiaianoè di
tal quale
: uno sversatoio dovel’umido viene mischiato ai riu-ti, anche pericolosi. Producendo percolato. E i teli per l’impermea-bilizzazione erano già danneggiati prima dell’inizio degli sversamen-ti, guriamoci ora». Quantome-no saranno previste delle analisi.Ma il rappresentante dei comitatine smentisce l’esistenza. «La leg-ge prevede la costruzione di poz-zi per monitorare la alda. A Chia-iano non li abbiamo visti. Peral-tro, nessuno si è premurato di aredei rilevamenti prima dell’apertu-ra dell’invaso. Così sarà impossibi-le efettuare un conronto tra il pri-ma e il dopo. L’inquinamento del-le alde è un enomeno molto pe-ricoloso. E subdolo». Ma nessu-no prende posizione. Non oss’al-tro per smentire. «Al Commissa-riato converrebbe tranquillizzare,invece di mantenere l’assoluto si-lenzio. Così acendo, invece, cre-sce solo la sensazione che abbianoqualcosa da nascondere - osserva preoccupato Sodano -. Il carico ra-dioattivo a più notizia, ma il timo-re è che non riescano a controlla-re cosa scaricano ogni giorno lìdentro. Ho consegnato alla Procu-ra un dossier con oto che ritrae- vano eternit e pneumatici presentinella cava. Evidenziavo anche dei problemi di instabilità geologica.Ora, con l’autunno alle porte, i ri-schi di rane, che già si sono veri-cate, aumenteranno». I cittadinie gli ambientalisti chiedono chia-rezza. Ma il buco nero di Chiaia-no, per ora, sembra aver inghiotti-to anche quella.
Previsti sei miliardidi spese strategiche inavore di Parigi, che incambio traserisce il suoknow-how su aviazione esommergibili a BrasiliaPer l’allestimentodell’invaso sono statispesi 40 milioni.Il geologo Ortolani: «Insei mesi il sito potrebbeessere già pieno»
 pace n qui di are opposi-zione al governo e di sup- plire alla latitanza della si-nistra politica e del Pd. So-no restati spiazzati dall’in-contro di Cernobbio purei leader di Cisl e Uil, Ra-aele Bonanni e Luigi An-geletti. Secondo indiscre-zioni, i due segretari non vorrebbero che la Cgil ri-torni a occupare un ruolocentrale nelle relazioni in-dustriali a scapito di Cisle Uil che, a dierenza delsindacato di Epiani, han-no rmato la riorma deimodelli contrattuali che prevede un “secondo livel-lo” integrativo settore persettore (la Cgil ha ritenu-to che quella scelta osseun colpo al contratto uni-co nazionale di lavoro).I sospetti sul gesto disten-sivo di Epiani alberganoanche in casa Cgil, dovesta per partire la campa-gna congressuale che do- vrà eleggere un nuovo le-ader. Finora la candida-tura di Susanna Camus-so, che ha tra gli sponsor proprio Epiani, non hamesso d’accordo tutte lecomponenti della Cgil. LaFiom di Gianni Rinaldinie la Funzione pubblica diCarlo Podda vorrebberoavere voce in capitolo. Mala geograa politica all’in-terno della Cgil è in questomomento difcile da deci-rare per via del Congres-so del Pd. Sergio Coera-ti, ex segretario della Cgil,ha convinto molti suoi excollaboratori, tra cui pro- prio Podda, che è megliosostenere Dario France-schini piuttosto che Pier-luigi Bersani dichiarandoche il primo (chi ci crede?)è più di sinistra del secon-do. Epiani, pur cauto pernon accentuare le divisio-ni, simpatizza invece perBersani. Tornando al col-loquio Marcegaglia-Epia-ni, si è atta troppa dietro-logia. Meglio giudicare laCgil sui atti.
Le 24 ore di Srkozy i BrsileTr oori, cotrtti e ptti militri
Diplomazia
 Al centro dell’incontro di ieri tra il Capo dell’Eliseo e il presidente Lula i 36 aerei da guerra che la Difesafrancese non riesce a piazzare. Intanto si consacrano i rapporti tra i due leader durante la festa nazionale d’indipendenza
tavolta Carlà è rimasta acasa. Il presidente rance-se Nicolas Sarkozy si è reca-to ieri in Brasile, a distanza di so-li nove mesi dal precedente viag-gio, per partecipare alla esta na-zionale del Paese latinoamerica-no ma, soprattutto, per consoli-dare i rapporti commerciali mili-tari tra le due nazioni. Al centrodell’incontro, inatti, c’è un aareda quattro miliardi di euro. Que-sto il costo di 36 aerei da combat-timento Raale. È da tempo or-mai che la Diesa rancese non ri-esce a piazzare il ore all’occhiel-lo della sua tecnologia militaredi abbricazione della Dassault,specializzata nell’aviazione daguerra; ora invece Parigi potreb-
Susan Dabbous
S
be soddisare l’esigenza brasilia-na di innovare parte della suaotta. Così la stretta di mano traSarkozy e il suo omologo InacioLula del Silva, ieri oltre che calo-rosa ha rappresentato un passoavanti verso la rma di numerosicontratti, anche commerciali, lecui conclusioni arriveranno co-munque a ottobre. Per questo du-rante la breve visita di appena 24ore, il capo dell’Eliseo ha portatocon sé 25 imprenditori e almenosette membri dell’esecutivo. Trai ministri presenti il più indaa-rato è stato senza dubbio quellodei Trasporti Jean-Louis Barloo;sono molte inatti le imprese a-raoniche che la Francia sta por-tando e porterà avanti in Brasileal momento. Tra queste spicca lacostruzione della metropolitanadi Brasilia, afdata alla Alstom.È ancora in bilico invece l’accor-do da 13 miliardi di euro sull’alta velocità che dovrebbe collegareSan Paolo a Rio de Janeiro, men-tre non vi sono ormai dubbi sul-la costruzione del ponte da 400chilometri sul ume Oiapoqueche arà da cerniera tra la Guia-na rancese e il Brasile. Per quan-to riguarda la cantieristica, a Riode Janeiro verranno costruiti, al più presto, con tecnologia con-giunta, i cinque sottomarini (dicui uno a propulsione nucleare),acquistati a dicembre dal Brasi-le. Quello del traserimento delknow-how è sicuramente un ar-gomento che ha giocato a avo-re della Francia, sbaragliando laconcorrenza americana e svede-se. Intervistato dai media d’Ol-tralpe, a proposito della tratta-tiva Raale, il presidente brasi-liano ha dichiarato: «Per noi re-sta ondamentale il traserimen-to di tecnologie e la possibilità di produrre alcuni di questi aerei inBrasile. I rancesi sono gli unicidisposti a arlo». In cambio il ca- po di Stato brasiliano ha esorta-to Sarkozy a richiedere l’ingres-so del Brasile come membro per-manente nel Consiglio di sicu-rezza dell’Onu. Un desiderio di-cile da non esaudire dopo cheLula ha concesso al suo omolo-go la più alta decorazione bra-siliana: l’Ordine del Cruzeiro doSul, durante le celebrazioni del-la esta d’indipendenza. Più chedi segni di amicizia tra le due na-avvenga, come in passa-to, unitariamente». Ieri, in-tanto, è stato ssato un pri-mo calendario di iniziativedi mobilitazione di contra-sto alla precarizzazione deilavori della conoscenza, inun «momento particolar-mente drammatico per ilcomparto scuola».Il 10 settembre ci sarà un presidio davanti al mini-stero di viale Trastevere,luogo di arrivo ieri di uncorteo partito dal provve-ditorato agli studi di Roma,occupato da quattro gior-ni dai precari: «Vogliamoche la protesta passi dal li- vello locale a quello nazio-nale - ha detto uno di loro- quel che chiederemo da- vanti al ministero sarannole dimissioni immediatedel ministro Gelmini, il riti-ro della legge sui tagli e l’as-sunzione a tempo indeter-minato di tutti i precari».
Chiaiano, un buco nero
Rifuti
 A sette mesi dall’apertura, cala il silenzio sulla cava trasformata in discarica nella zona a nord di Napoli.I cittadini e i comitati però continuano a dare battaglia: «Nessuno sa cosa ci sversano». E c’è il timore di un allargamento
globale
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martedì 8 settembre 2009
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©PERI/anSa
zioni, ormai molti analisti parla-no del matrimonio del decennio.Una novità positiva che vede daun lato l’ascesa del Brasile, desi-deroso di diversicare i suoi al-leati strategici dopo che gli Sta-ti Uniti hanno dimostrato tuttala loro debolezza con la crisi eco-nomico-nanziaria. Ma a inui-re sulla scelta della prima poten-za latinoamericana verso il vec-chio continente, inuisce anchel’asse Washington-Bogotà che vede un ingente dispiegamentodelle orze americane in Colom-bia per la concessione, da par-te di quest’ultima, di nuove ba-si militari a stelle e strisce. Intan-to la crisi “matrimoniale” tra Usae Brasile ha già portato una do-te da sei miliardi di euro a avo-re della Francia. Come un’abileseduttrice, Parigi ha saputo insi-nuarsi a tempo debito nella cop- pia mentre inziavano a rared-darsi i rapporti. Così non deveessere stato difcile per il presi-dente Lula convincere, giovedìscorso, il Senato ad approvare lostanziamento di sei miliardi de-stinati a tener ede agli accordimilitari con la Francia.
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