Gli uffici ministeriali, determinati dalla varietà di doni spirituali, non sembravano dividere il po- polo fra clero e laici, oppure uomini e donne. La varietà di doni tendeva a mettere in rilievo cometutti fossero essenziali alla Chiesa e, dalla loro distribuzione, Dio provvedeva alla cura spirituale ditutti i membri. Paolo, prima della sua conversione, quando perseguitava la Chiesa, era determinato afare arrestare i leader del movimento cristiano, cioè che,
“se avesse trovato dei seguaci della Via,uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme”
(Atti 9:2). Questo implica come le don-ne fossero altrettanto attive degli uomini nel propagare la nuova fede, altrimenti, perché specificare?Il dono carismatico della profezia, allo stesso modo, era esercitato sia da uomini che da donne
. Tro-viamo menzionata Febe, la diaconessa
ed un certo numero di donne collaboratrici di Paolo che “sisono molto affaticate per il Signore”, come Priscilla, che probabilmente era un'insegnante
, Maria
,Trifena e Trifosa
. Sembra poi esservi un ordine di vedove
che, senza dubbio era stato stabilitocome opera sociale per sostenere donne in difficoltà, le quali poi ricambiavano con atti di servizionella Chiesa. Nel Nuovo Testamento non troviamo alcun tentativo di riassumere questi uffici in un'unica cate-goria. Il ministero dei vescovi e dei diaconi si accompagnava a quello degli uffici carismatici e puòessere stato considerato di minor onore. Notiamo come l'esortazione della Didaché: “Eleggeteviquindi episcopi e diaconi degni del Signore, uomini miti, disinteressati, veraci e sicuri; infatti an-ch'essi compiono per voi lo stesso ministero dei profeti e dei dottori” (15:1) e in 1 Timoteo: “Certa èquest'affermazione: se uno aspira all'incarico di vescovo, desidera un'attività lodevole” (3:1) sem- brano essere state sollecitate proprio dalla minor considerazione che essi avevano rispetto a quei cri-stiani che avevano ricevuto doni spirituali più appariscenti.Per quanto riguarda la “imposizione delle mani” e la preghiera che venivano usate nella consacra-zione, non è conclusiva l'affermazione che esse venissero usate solo con ministeri speciali. Alcunicristiani ricevevano i doni dello Spirito attraverso questo rito, come pure venivano usati per l'acco-glienza di nuovi membri di chiesa
. Con questa stessa cerimonia altri venivano messi a parte per compiti speciali (come diaconi e missionari
). Nel primo caso, anche le donne ricevevano questorito.Sebbene nella Chiesa primitiva non troviamo (come ci si aspetterebbe) una donna ufficialmente
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“Chi parla in altra lingua edifica sé stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa … ma ogni donna che prega o profe-tizza senza avere il capo coperto fa disonore al suo capo, perché è come se fosse rasa”
(1 Corinzi 14:4; 11:5);
“Egli aveva quattro figlie non sposate, le quali profetizzavano”
(Atti 21:9).4
“Vi raccomando Febe, nostra sorella, che è diaconessa della chiesa di Cencre”
(Romani 16.1).5
“Egli cominciò pure a parlare con franchezza nella sinagoga. Ma Priscilla e Aquila, dopo averlo udito, lo preserocon loro e gli esposero con più esattezza la via di Dio”
(Atti 18:26);
“Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori inCristo Gesù”
(Romani 16:3).6
“Salutate Maria, che si è molto affaticata per voi”
(Maria 16:6).7
“Salutate Trifena e Trifosa, che si affaticano nel Signore. Salutate la cara Perside che si è affaticata molto nel Si- gnore”
(Romani 16:12).81 Timoteo 5:3ss. Si confronti Atti 6:1, 9:39.9
“Quindi imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo. … Allora Anania andò, entrò in quella casa, gliimpose le mani e disse: «Fratello Saulo, il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada per la quale venivi, miha mandato perché tu riacquisti la vista e sia riempito di Spirito Santo» … e, avendo Paolo imposto loro le mani, loSpirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano”
(Atti 8:17, 9:17, 19:6).10
“Li presentarono agli apostoli, i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani”
(Atti 6:6);
“Fratelli miei, figlidella discendenza d'Abraamo, e tutti voi che avete timor di Dio, a noi è stata mandata la Parola di questa salvezza”
(13:26).L'ordinazione delle donne nella Chiesa primitiva, p. 2 di 4
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