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Sabato 14 giugno 2008
Il Quotidianoper la città
Sindaco e associazioni si confrontano. I nodi: Macchia Romana e partecipazione
Santarsiero e la «rivoluzione positiva» Denunce su quanto accaduto nel passato
Il forum
Vista lasollecitazione delconfrontocon leassociazio-ni, èil primocittadino adaprire il dibattito con un re-soconto “storico”.
Sindaco Santarsiero
: «Co-minciotoccando iltema“Macchia Romana”. Quan-do mi sonoinsediato, la pri-mavicendacon cuimisonodovuto confrontare è stataquella del“Pentagono”(
il complesso di edificiche sor- ge poco dopo via delle Meda- glie olimpiche, ndr
).Il per-corso urbanistico,comin-ciato da anni, era già arriva-toa unpunto quasicomple-to».«Le concessioniedilizieeranogià staterilasciate.Gliatti eranostatiportatiavanti in modo legittimo,dalpunto divistaprocedu-rale.Persinoil Tarnondie-de seguito al ricorso fattodal comitato di quartiere per bloccareil processodirealizzazione, con una so-spensiva alla concessioneedilizia».«Non c’erano grandi solu-zioni, nè possibilitàper cor-reggere il tiro sul “Pentago-no”chegià sorgevainunquartiere che èun “assurdourbanistico”.Ci sono,perquellazona, previsionidelvecchio Piano regolatoregenerale cheancora nonriesco acom- prendere. Peril “Pentago-no”, già nel1990 siriscon-tra una cuba-tura di riferi-mento. Nel ‘93segue laloca-lizzazione dellesagome, poinel ‘95 ladivi-sione inlotti.L’ultima va-riante al prg,la terza perquel piano,èdatata 2001 e riconfermasostanzialmente lecubatu-re previste e discussione perle concessioni avviate».«Voglio precisare chequeisuoli sonostatiacqui-sitisolo dopola variantefi-nale.Le concessioniediliziesono state rilasciate primadel mio inse-diamento.Subito sonostato solleci-tato dalco-mitato diquartiere eho promos-so unincon-tro. Maconaltrettantacelerità ful’ufficio le-gale delco-mune a spie-gare cheilrischio di ri-corsi e futuri esborsi milio-nariper sentenzesfavore-voli, qualora avessimo pro-vato a bloccarela realizza-zione del complesso, era ele-vatissimo. E ilComune non poteva certo permetterse-lo».«C’erano solidi diritti ac-quisiti che lostesso comita-todi quartierecomprese, proponendo allora, delle so-luzioni alternative. Ragio-nandoprese piedel’ipotesidi spostare ilcomplesso del“Pentagono”sull’aria dovesorge ilcampo-scuola delrione.Del resto,l’unica so-luzioneche l’impresa co-struttrice avrebbe potutoaccettare sarebbestato ilre-cupero diun suoloidoneosenza doversborsare ulte-riori somme di denaro. Se-condoquella propostasug-gerita dal Comitato, doveora sorgeil pentagonosa-rebbe nata un’area pubbli-ca.Ma rimanevain piediun problema legatoalla stradache avrebbe dovuto servirela zonaper cuic’erano pare-rigeologici sullasicurezzanegativi e dipericolo. Senzacontareche avremmodovu-to “abbattere”un campo-scuola per cuiil Comuneaveva spesoun miliardodi lire».
Rosaro Gi-gliotti
: «Ma prima di esse-re eletto, piùvolte avevadetto chequell’idea era buona».
S.S.
: «Era va-lido il tentati-vo ditrovare unasoluzione.Poi, dopo l’insediamento estudiandoil caso,abbiamocapitoche c’erano problemi per quell’ipotesi».«E’vero, MacchiaRoma-na èun quartiere“assur-do”, costruito“a fasce”.Quelle private sono semprestate costrui-te primadellezone pubbli-che diservi-zio, con lestrade chedo-vevano essererealizzate inmodo “per - pendicolare”ai vari acces-si. Stessa cosaaccadeva perleopere diur- banizzazio-ne».
AlessiaGiammaria
: «Questovuoldire che tutte le opere di ser-vizio sonostate realizzatequasiin modo“tampo-ne”?».
S.S.
: «Nella maggior partedei casi, su fognature, con-
Paolo Baffari.
A sinistra
, il sindaco mentre spulcia tra idocumenti
dutture dell’acqua, stradeèfacileriscontrare delledif-formità.Una relazionedel1995spiega cheper unpia-no diurbanizzazione com- plessiva del quartiere sareb- bero serviti 80 miliardi di li-re».
Direttore Leporace
: «Per-chè non avete proseguito la battaglia legale come comi-tato diquartiere dopoil pri-mo ricorso al Tar?».
R.G.
: «Nonè così.Non c’èunveroparere dimeritodeltribunale amministrativo.La verità è chei nostri avvo-cati si dimenticaronodi ra-tificare il ricorso alla Regio-ne e alla Soprintendenza.Noi noncontestavamoeventuali irregolaritànelmerito della concessioneedilizia. Contestavamo, in-vece, ipresupposti diquel piano particolareggiato che
ILsindaco Santarsieroe duerappre-sentanti delcoordinamento delleas-sociazioni cittadine,Rosario Gigliot-ti ePaolo Baffari,ieri pomeriggio,hanno datovita aun forumsu alcunetematiche “urbanistiche”della cittànella redazione del Quotidiano. Conloro,il direttore,Paride Leporace,eduegiornaliste dellanostratestata.Caso raro - va ammesso- è stata «la parte pubblica» asollevare l’idea,chiedendoun confrontocon quelcoor-dinamento che più volte è intervenutoin materia.All’amministarzione con-testanola scarsapartecipazionenel-le scelte. Ilsindaco replica ricordan-do chela città nonha maiassistito a percorsi tanto partecipati come quelli“urbanistici”che stanno disegnando«in meglio”il futuro di Potenza.Nelfrattempola polemicasulleca-se popolari ètornata d’attualità.Mentre l’amministrazione ribadiscegli impegni («merito - dice - delle pre-visionidel nuovoregolamentourba-nistico»)sul mercatoresidenzialedellacittà,con nuovecasepopolariemolta ediliziaconvenzionata dipros-sima costruzione, le associazioni con-tinuano a sollevare dubbi su una real-tàcittadina «governatada unsiste-ma di privilegi nell’edilizia, vecchi diannie radicati».Neldiscorso siinse-risce anche la vicenda delle case popo-laridelrione MacchiaRomana:unastoria fatta di denunce e contro accu-se,anche conricorso all’autorità giu-diziaria, sulla realizzazione di alcunecooperativeedilizie. Tutto questomentreè dapocoscaduto iltermine per leosservazioni deiprivati alnuo-voregolamento urbanistico,primacheilconsiglio neapprovidefinitiva-mente iltesto. Maquesta, èun’altrastoria.
«L’assur do urbanistico di Macchia Romana»
Sul Vallone di Santa Lucia si gioca la “partita”.
Primo piano
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