vani e metri cubi sono reclamizzati in tabelle incomprensibili e proclami trionfalistici,l’Amministrazione Comunale si sente messa sotto accusa, addirittura si sente sospettatadi chissà quali nefandezze. Ma chiedere trasparenza, confronto, dibattito, rivendicare ildiritto di essere cittadini critici e attenti non costituiscono forse le basi fondanti dellademocrazia, in un controllo reciproco tra individui e società?Quindi la sola presenza, tra i consulenti del Piano, di Campos Venuti e Federico Olivadovrebbe essere motivo sufficiente di garanzia e dovrebbe far tacere tutto e tutti, dareliceità a una mancanza di risposte su questioni irrisolte e poco chiare, come il“Quadrilatero” di Poggio Tre Galli o la zona F12 nel Vallone di Santa Lucia?Va anche sottolineato che le associazioni che compongono il coordinamento hannoritenuto di coinvolgere docenti universitari e tecnici con competenze specifiche proprionell’intento di favorire quel dialogo tra cittadini e amministrazione, senza il qualedifficilmente si potranno costruire strumenti di gestione del territorio equilibrati, tali daimpedire ulteriori violenze alla vita dei cittadini, come è accaduto nel passato, ancherecente.E qui ritorna con forza il tema della partecipazione. Richiamarne il significato serve a noncreare confusione e, soprattutto, a porre le basi per una città in cui realmente si possanocogliere le idee guida a cui devono raccordarsi le singole scelte amministrative.Il sindaco ricorda, con orgoglio, che la partecipazione dei cittadini riguardo a questostrumento di pianificazione è stata attuata in ogni modo. A noi sembra invece chel’attivazione del sito internet (con tavole complesse illeggibili o non visibili) e gli incontri diillustrazione di un piano già deciso, resi ostici da un linguaggio ‘tecnicistico’, pur presentandosi come tentativi di apertura e di trasparenza, non siano sufficienti.Ribadiamo, al contrario, che un piano si costruisce insieme ai cittadini, nei quartieri, nellepiazze, nei laboratori urbani, nelle consulte mai convocate da questa Amministrazione,fatte di ordini professionali, di associazioni, di rappresentanti dei quartieri e dei cittadini:partecipazione è costruire insieme, non chiedere ratifiche e consensi a scelte già prese instanze chiuse.Alla polemica non intendiamo rispondere con altra polemica, e intendiamo con fermezzaprocedere sulla strada della critica argomentata e della proposta, usando anche glistrumenti che le leggi mettono a disposizione dei cittadini e delle associazioni.Occorrerà tessere, con fatica e costanza, i frammenti delle tante disillusioni checompongono la storia di questa città, legandoli alle esperienze positive di una cittadinanzaattiva. Sarà importante creare spazi di comunicazione tra i quartieri, perché si superino le
Leave a Comment