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Metodologie per l’analisi ambientale dei cicli produttivi - APAT 2006

Metodologie per l’analisi ambientale dei cicli produttivi - APAT 2006

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Published by John Galanti
Questo documento, prodotto dal “Gruppo di Lavoro Nazionale APAT – ARPA Analisi ambientali per comparto produttivo”, si inserisce nella nuova politica ambientale promossa dall’Unione Europea, che ha dato luogo alle Direttive VIA e IPPC, ai Regolamenti EMAS ed Ecolabel, e alla Raccomandazione 2001/331/CE che stabilisce i criteri minimi per le ispezioni ambientali.
...
Nel settembre 1997 fu costituito il gruppo di lavoro ANPA– ARPA “Profili di rischio per comparto produttivo”, diventato poi “Analisi ambientale per comparto produttivo”. Nel corso degli anni il gruppo di lavoro ha sviluppato l’analisi ambientale dei comparti di maggiore interesse, individuando le criticità dei comparti per l’ambiente e le aree suscettibili di miglioramento tecnologico. Inoltre i risultati delle analisi si caratterizzano per la loro trasversalità rispetto ad altre attività del sistema agenziale APAT-ARPA-APPAe possono fornire, una base di conoscenza utile per le attività di monitoraggio e controllo, IPPC, VIA e di promozione dei sistemi certificativi. Gli studi consentono anche di individuare elementi utili per dare un contributo all’individuazione in ambito nazionale delle migliori tecnologie disponibili (BAT), rapportandosi con il lavoro che viene svolto a livello comunitario per la definizione dei BREFs, i documenti di riferimento europei sulle migliori tecnologie disponibili, cui debbono far riferimento le autorità competenti degli stati membri per le autorizzazioni degli impianti soggetti ad IPPC.
Le analisi sono state sviluppate con l’indirizzo di dati reali forniti dagli operatori degli impianti coinvolti nell’attività con accordi volontari di collaborazione, al fine di condividere obiettivi e scopi di progetti.
Pertanto i documenti prodotti potranno essere utilizzati non solo dagli operatori del sistema agenziale ma anche dagli esperti delle imprese impegnati nei programmi di miglioramento continuo delle performance ambientali di certificazione. Essi costituiranno, inoltre, strumento di formazione e di informazione a tutti i livelli, fino ad arrivare al pubblico, che la nuova politica ambientale vuole partecipe dei processi decisionali.
Questo documento, prodotto dal “Gruppo di Lavoro Nazionale APAT – ARPA Analisi ambientali per comparto produttivo”, si inserisce nella nuova politica ambientale promossa dall’Unione Europea, che ha dato luogo alle Direttive VIA e IPPC, ai Regolamenti EMAS ed Ecolabel, e alla Raccomandazione 2001/331/CE che stabilisce i criteri minimi per le ispezioni ambientali.
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Nel settembre 1997 fu costituito il gruppo di lavoro ANPA– ARPA “Profili di rischio per comparto produttivo”, diventato poi “Analisi ambientale per comparto produttivo”. Nel corso degli anni il gruppo di lavoro ha sviluppato l’analisi ambientale dei comparti di maggiore interesse, individuando le criticità dei comparti per l’ambiente e le aree suscettibili di miglioramento tecnologico. Inoltre i risultati delle analisi si caratterizzano per la loro trasversalità rispetto ad altre attività del sistema agenziale APAT-ARPA-APPAe possono fornire, una base di conoscenza utile per le attività di monitoraggio e controllo, IPPC, VIA e di promozione dei sistemi certificativi. Gli studi consentono anche di individuare elementi utili per dare un contributo all’individuazione in ambito nazionale delle migliori tecnologie disponibili (BAT), rapportandosi con il lavoro che viene svolto a livello comunitario per la definizione dei BREFs, i documenti di riferimento europei sulle migliori tecnologie disponibili, cui debbono far riferimento le autorità competenti degli stati membri per le autorizzazioni degli impianti soggetti ad IPPC.
Le analisi sono state sviluppate con l’indirizzo di dati reali forniti dagli operatori degli impianti coinvolti nell’attività con accordi volontari di collaborazione, al fine di condividere obiettivi e scopi di progetti.
Pertanto i documenti prodotti potranno essere utilizzati non solo dagli operatori del sistema agenziale ma anche dagli esperti delle imprese impegnati nei programmi di miglioramento continuo delle performance ambientali di certificazione. Essi costituiranno, inoltre, strumento di formazione e di informazione a tutti i livelli, fino ad arrivare al pubblico, che la nuova politica ambientale vuole partecipe dei processi decisionali.

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Published by: John Galanti on Sep 21, 2009
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APAT
Agenzia perla protezionedell’ambiente e peri servizi tecnici
Manuali e linee guida36/2006
Metodologie per l’analisi ambientaledei cicli produttivi
Gruppo di lavoro nazionaleAPAT-ARPA
Analisi ambientaleper comparto produttivo
 
Informazioni legali
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici o le persone che agiscono per contodell’Agenzia stessa non sono responsabili per l’uso che può essere fatto delle informazioni contenute inquesto rapporto.
APAT-
Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecniciVia Vitaliano Brancati, 48 - 00144 Romawww.apat.it©APAT, Manuali e linee guida 36/2006ISBN 88-448-0177-9Riproduzione autorizzata citando la fonte
Elaborazione grafica
APAT
Grafica di copertina
: Franco Iozzoli
Foto di copertina
: Paolo Orlandi
Coordinamento tipografico e distribuzione
Olimpia GirolamoAPAT- Servizio Stampa ed EditoriaUfficio Pubblicazioni
Impaginazione e stampa
I.G.E.R.srl - Viale C. T. Odescalchi, 67/A- 00147 RomaStampato su carta TCFFinito di stampare febbraio 2006
 
Autori
Graziano BusaniARPAEmilia RomagnaRossana CintoliARPALazioYuri FabbriARPATToscanaGiorgio GrimaldiAPAT- Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industrialeCristina Merlassino ARPAPiemonteGiovanni PinoAPAT- Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industrialeGiovanni SardellaARPAMoliseDanila ScalaARPATToscanaPaola SestiliAPAT- Servizio per le attività relative ai rapporti istituzionali dell’Agenzia conl’Istituto europeo di Statistica EurostatValerio VecchièARPAPiemonteAlessia Bianchistagista APAT- Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industrialeFabio Bonannistagista APAT- Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industrialeSi ringraziano Alessandra Mucci (APAT)e Margherita Secci (APAT)per il contributo fornito alla revisionedel testo.

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