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il webforum nel blended learning: il caso AulaForum

 
 
 
 
 
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tesi di laurea di Gianfranco Marini in" tecnologia della comunicazione audiovisiva e multimediale" conseguita il 24/09/2009 Ad Argenta, Università degli studi di Ferrara, con il punteggio di 110/110 e lode.
ABSTRACT
Le ICT offrono grandi potenzialità formative nell’ambito dell’istruzione scolastica tuttora caratterizzata dal prevalere di un modello tradizionale incentrato sulla comunicazione in presenza e sulla lezione ex cathedra di tipo trasmissivo, tuttavia la loro introduzione e le politiche scolastiche poste in atto dal M.P.I., non sono riuscite a modificare in modo sostanziale questa situazione.
La ricerca sull’e-learning ha avuto un notevole sviluppo ma si è occupata solo marginalmente di come utilizzare internet nella pratica quotidiana della scuola secondaria superiore, assumendo come oggetto d’indagine privilegiato il mondo universitario, corporate, dell’aggiornamento professionale, ecc. Anche per questo motivo, nella letteratura sull’e-learning ha prevalso, per diversi anni, una concezione “riduttiva” che vede l’e-learning come terza generazione della formazione a distanza e quindi sostitutivo della didattica in presenza. Entro questo paradigma il focus della ricerca è rappresentato dalla definizione delle caratteristiche che una piattaforma per l’e-learning deve possedere, dalla scelta tra LMS/LCMS proprietari o open source e dalla definizione di standard per la creazione di learning objects.
In questo lavoro si è voluto presentare una proposta operativa di concreto utilizzo didattico delle tecnologie di rete nell’ambito dell’istruzione secondaria superiore, i cui punti qualificanti sono: adozione di un modello di blended learning e non di e-learning che integri didattica in presenza e online; utilizzo di strumenti web e web 2.0, in primo luogo il webforum, in luogo delle piattaforme LMS/LCMS; creazione di una comunità ubiqua la cui attività formativa e comunicativa venga distribuita sia nella dimensione delle presenza fisica che in quella della presenza online; integrazione di uno stile di conduzione del processo didattico fondato sulla progettazione con uno fondato sulla coltivazione; valorizzazione dell’informale nel processo di apprendimento- insegnamento e sua coordinazione con la dimensione formale dell’attività scolastica.
Nella stesura della tesi, allo scopo di evitare la proposizione di modelli e posizioni eccessivamente astratte e prive di ricadute dirette nell’ambito della pratica didattica, si è assunto un ben preciso punto di vista, quello del docente che si muove nel concreto contesto della situazione quotidiana di apprendimento e che intende fare ricorso alle tecnologie di rete per modificare sostanzialmente tale situazione. Anche nell’esaminare i principali snodi teorici e problematici, si è mantenuta questa istanza assumendo sempre come criterio ultimo le concrete esigenze che docenti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado incontrano nel quotidiano svolgimento della loro attività formativa.
La definizione in chiave teorica di un modello di blended learning di tipo distribuito e collaborativo è seguita dall’esame di un caso concreto di applicazione di tale modello alla pratica scolastica portato avanti da chi scrive in questi ultimi anni nel triennio della sezione F del liceo scientifico “G. Brotzu” di Quartu Sant’Elena. Infatti, a partire dall’anno scolastico 2005/06, è stato sviluppato con la collaborazione degli studenti un ambiente di apprendimento online per supportare e integrare la normale attività didattica, denominato S.E.S.S.O. Sistema Educativo Scolastico e Servizi Online, il cui elemento principale è rappresentato da un webforum denominato AulaForum.
La tesi che si è cercato di dimostrare è che la scuola secondaria superiore costituisce un contesto privilegiato per realizzare una modalità “blended” o “mista” di apprendimento/inse-gnamen to utilizzando strumenti web e web 2.0 semplici da creare e utilizzare e rispetto e sui quali il docente deve operare un’

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Date Added

09/22/2009

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