Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Giuseppe Tucci - Dei rapporti fra la filosofia greca e l’orientale

Giuseppe Tucci - Dei rapporti fra la filosofia greca e l’orientale

Ratings: (0)|Views: 240|Likes:
Published by Luca Sestante
Giornale critico della filosofia italiana, I (1920), pp. 38-59.
Giornale critico della filosofia italiana, I (1920), pp. 38-59.

More info:

Categories:Types, School Work
Published by: Luca Sestante on Jan 19, 2014
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

05/15/2014

pdf

text

original

 
DEI
RAPPORTI
FRALAFILOSOFIAGRECAEL'ORIENTALE
I.
 
Per
quanto
in
questi
ultimidecenni sempre
maggiore
sia
stato
l'interessedestatodal
pensiero
orientale,
lostudiodellafilo-ofiadell'India
e
della
Cina
non
ha
ancora
avuto
fra
noi
la
meri-^
tata
diffusione.I
migliori
manualidistoriadellafilosofia
o
taccionoaddirittura
o
contengono
insufficienti
e
spessoinesattiaccennialla
speculazione
orientale.
Ragione
principalissima
di
questo
fatto che
i
testifilosoficidell'Oriente
sono
stati
studiatiesclusivamenteda
filologi
e
specialisti,
i
quali
se
cihannodatotraduzioni
impec-abili
dal
punto
divistascientificoed
esposizioni
esatte
dei
singoli
sistemi,
non
hanno
ancora
scritto
una
storiadel
pensiero
indiano
o
cinesecondotta
con
criteriedintendimentifilosofici.Tranne
rare
eccezioni,
come
gli
studidelDeussen
(i),
labella
Histoire
desid cs
ih osopkiques
dans
Plnde
dell'Oltramare,
ancora
incompiuta(2),
leLesioni
sul
pensieroreligioso
e
filosofico
ellIndia
di
C.Formichi
e
F.Belloni
Filippi(3),
i
manuali
di
storiadellafilosofiaindianaci
presentano
un'arida
esposizione
deivari
sistemi,
si
perdono
dietroalleminuziedella
terminologia
indigena,
sipreoccupanoinsomma
pi
della
parte
filologica
chedella
filosofica;
mentre
si
trascura
quanto
pu
e
deveinteressareicultoridella
filosofia,
vale
a
diredi
cogliere
lo
sviluppologico
di
tutta
la
speculazione
in-iana
(4)
dalle
sue
or gini,
di
ritrovarne
lacorrelazione
con
ilpa-rimoniointellettuale
e
laculturaincui
sorse,
ditracciarnelefasiedil
nesso
e
indagarnequella
intima
coordinazioneche
collega
in
un
(i)DSUSSSN,
Outiifus
cf
indian
pkiloiophy
with
an
appendix
on
the
pki os,of
the
Vedanta^Berlin,
1907.
Io.,
Die
ChrenolQgie
der
Upamsad-Texte
inTrans,
of
theIII
Congress
for
the
histaryofRelig^
t.
Il,
p.
29.
Id.,
AUgmeine
Geschichteder
Phi os,
2*
Aufl,Leipzig,1906-8.
(2)
AnnaUs
duMus e
Guimet,
tome
23.
(3)
Pisa,
1910.
(4)
PerU
Cina
non
abbiamoche
il
SuzUKl,
Histor^
ofEarly
chinese
philos.^
London,
19
14,
non
privo
di
mende,
e
il
Chinese
T ntghi
del
Carus,
operadimolto
scarso
valore.
 
DEI
RAPPORTIFRA
LA
FILOSOFIAGRECAE
L'ORIENTALE
39
vincolonecessarioedindissolubile
quelle
stesse
dottrineche
potreb-ero
a
prima
vistasembrare
disparate
od
opposte.
II.
 
Io
nonsono
d'avvisochelafilosofiaorientalepossa
mai
esercitaresulla
nostra
quell'efficace
nflussochesi
riprometteva
Io
Schopenhauer,perch
lo
spirito
umanonon
si
copia
n si
ripro-uce
mai
in
nessun
periodo
del
suo
eterno
divenire. d'altra
parte,
per
quanto
quella
tendenza
a
vivere
la
vita
intimadello
spi-ito,
ad
astrarre
dalmondoambienteperrifletteresul
proprio
io,
cheinformadi
s
quasi
tutto
il
pensiero
indiano,
potrebbe
con-ribuire,
ove
questo
fosse
meglio
danoi
conosciuto,
a
correggere
l'attuale
nostra
concezione
della
vita,
che
si
mostra
troppo
preoc-upatadamotivi
pratici
e
sembra
trascurare
l'uomoperil
mondo,
 
certo
che
tanto
lafilosofia
indiana,
quanto
lacinese
sono,sotto
l'aspetto
teoretico,
moltoinferiorialla
nostra
e
rappresentano
una
speculazione
in
parte
superata
in
parte
assolutamenteinconciliabile
con
le
nostre
tendenzeedabitudinimentali.Ed 
naturale,
perch ,
per
quanto
il
pensiero
sia
retto
dalle
sue
leggi
immanenti,
sempre
e
dovunque
ugruali,
pur
certo
chele
singole
concezionidellavitavariano
a
secondadei
tempi
e
dei
luoghi,
per
quel
nesso
indisso-ubileche
corre
frailmondodelleidee
e
ilmondodei
fatti,
frail
pensiero
di
un
popolo
e
le
sue
vicendestoriche.
Ci
non
toglie
chei
popoli
orientali,
bench
non
abbianoefficacemente
cooperato
ed
influito
sullo
svolgimento
della
nostra
filosofia,
anno
tuttavia
avuto
gran
parte
nella
storia
della
civilt .
E
questo
loro
valore,
questa
lorocollaborazionealla
vita
universale,
noi
non
possiamo
cogliere
che
attraverso
quanto
essihanno
pensato
e
scritto.III.
 
Alcunifra
i
sistemi
dell'Oriente,
appenacominciati
a
conoscere
fra
noi,
hannosuscitatol'attenzione
degli
studiosiper
molteplicisomiglianze
a
volta
supposte,
a
volte
reali,
conana-oghe
concezionidel
pensiero
greco,dalle
quali
troppo
presto,
a
mio
vedere,
si volutoconcludere
un
reciprocoimprestito
didottrinefra
l'Oriente
e
l'Occidente
(i).
Lo
stato
attualedelle
nostre
cono-cenze
non
ci
permette
distabilire
con
sicurezza
see
quali
influssi
(l)RoTH,
GescJuchte
uns,
abendldndtschen
Philos.,
1846
(U*ed.
1862);
CHSTStN,
Ueb^r
die
Grundlagen
der
Ind,Philos,
undderen
Zusammenhang
mitd n
Philosopheme
derWesaUhtn
VSlker
in
Indisch.Studien
del
Weber
II
569-388
;
SCHLUTBR,
AristottUs
Metaphysik,
eine
Tdckter
der
S mkkya-Lehre
des
Kaptla,1874;
Franzo,
SulU
re-
ioM anidella
filosofiaamkkya,
con
l'antica
filosofia
reca
fino
ad
Anassagora,Pisa,
1904;
Garbs,
Uebtr
don
Zusammenhang
der
ind,Philos.
mit
der
Griech,
in
Philosoph.
Mionatshefte
XXIX
1893
e
Id.
ii'^^
SdmkhyaPhilosoph e^eipzig,1895,
P
^5
seguente.
 
40
GIUSEPPETUCCl
il
pensiero
orientaleesercit sulgreco:
ed
 ,
a
mio
giudizio,
ano
formularedelleconclusioniche
non
possiamogarantire.
Pertanto
non
 
mio
intendimento
trattare
per
esteso
ladibattuta
questione
cherichiederebbedel
resto
spazio
molto
maggiore
di
quello
chemi 
concesso.
Ma
poich
ditale
argomento
si
sono
occupati
pi gli
orientalistiche
gli
storicidelle
filosofia,
i
risultatideilorostudi
nonsono
sempreconosciutidachi
ex
professo
non
si
occupadiletteratura
orientale
beneriassumereed
accennare
le
teorie
che
sono
comunementesostenute
edaccolte.Esiccomefino
ad
oggi
si insistito
troppo
sulle
somiglianze
e
le
analogie
tra
la
speculazione
ndiana
e
la
ellenica,
vorr sopra
tutto
richiamareTat-tenzione
su
quelledivergenze
e
differenzesostanziali
che,
a
parer
mio,
esistonospessol
ove
si
sono
voluti
mettere
in
rilievo
punti
dicontatto,che
sono
puramente
formaliedaccidentali.Anzitutto,
con
viene
notare
chetaliricerche
sono
semprediffi-ili
perch
spesse
volte,quanto
sembradovutoad
un
imprestito,pu
rappresentare
una
somiglianza
puramente
casuale.Infatti
i
procedimenti
le
leggi
dello
spirito
umano
essendosempre
so-tanzialmente
identiche,
concezioni
analoghe
possono
essere
sorte
in
tempi
e
luoghi
diversi,
senza
chel'unaabbiainfluitosull'altra.
 
Laconvergenzadi
queste
lineedi
sviluppo
,
nota
giustamente
lo
Harnack,
 
durantel'et dell'Ellenismo 
uno
deifatti
meglio
accer-ati
dellastoria.Idee
contemporanee
di
natura
affine
o
consimilefurono
non
soloilrisultatodi
mutue
relazioni,
ma
anchedi
uno
sviluppoindipendentelungo
linee
parallele.
i rendedifficile
ed
impossibile
in
alcuni
casi
stabilire
in
quale
ramoun
determinato
pensiero
sorse.
La
somiglianza
dello
sviluppo
perlinee
parallele
abbracciava
non
solole
idee,
ma
frequentemente
lloro
stesso
mododi
espressione
e
laforma
con
la
quale
erano
concepite (i).
nvece
 
notocome,
sopra
tutto
in
questi
ultimi
anni,
si
siavoluto
ravvi-inare
ilCristianesimoalBuddismo.Il
Seydel,
l'Edmunds,
il
Metzger
mettono
a
confronto
passi
dei
Vangeli
ed
altri
analoghi
dellalet-eratura
Buddhistica,
e
credonoche
quelli
sianoderivati
da
questi.
Quantoper
similiraffronti
siano
fallaci,
i
paredimostratodalfattochealcunedelle
sentenze
evangeliche
si
ritrovano
in
Cina
nerVI
sec.a.
C.
negli
scrittidi
Confucio,
ed notevolechela
somiglianza
on
si
limitasoloalle
singole
idee,
ma
si
estendeallo
stesso
modo
con
cuifurono
concepite
edespresse.
L'Itivuttaka(i)
Haxnack,
DieMisst'on
u.
Ausbreitung
d,
Christ,,
2*
ed.,
p.
13.

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->