La propaganda durante la guerra in Iraq.
Il 29 gennaio 2002, il Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, tiene l'annualediscorso sullo stato dell'Unione, davanti ai membri delle Camere e ai media di tutto il mondo prontia trasmettere in diretta le parole del Presidente. E' in quell'occasione che l'amministrazioneamericana espone per la prima volta in pubblico dubbi circa la condotta internazionale dell'Iraq,accusato di essere al servizio del terrorismo islamico e di possedere arsenali chimici pronti all'uso.
L’Iraq continua ad ostentare la propria ostilità verso l’America e ad appoggiare il terrorismo. Per più diun decennio, il regime iracheno ha progettato di sviluppare l’antrace, gas nervini e armi nucleari. Sitratta di un regime che ha già impiegato gas letali per uccidere migliaia di cittadini […]. Questo è unregime che ha qualcosa di grave da nascondere al mondo civile. Stati come questi, e i terroristi loroalleati, rappresentano un asse del male, che si arma per minacciare la pace nel mondo […]. Tutti i paesi devono sapere che l’America farà tutto ciò che è necessario per difendersi […]. Gli Stati Unitid’America non permetteranno agli stati più pericolosi di minacciarci con le armi più micidiali cheesistono al mondo
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Le parole del Presidente americano fanno il giro del mondo riportate dai quotidiani dell'intero pianeta, trasmesse dalle televisioni di ogni paese. I media fungono da cassa di risonanza iniettandole parole del Presidente nelle case dei cittadini, invase dal terrore di una nuova, temibile minaccia.La propaganda comincia a muovere i suoi primi passi introducendo nel gergo comuneun'espressione capace di imprimersi facilmente nelle menti dell'opinione pubblica: Asse del Male.Ed è proprio questa azzeccata definizione a finire sulle prime pagine dei giornali, come dimostrano ititoli apparsi su alcuni quotidiani italiani:
Bush va all'attacco dell'asse del male.
(Il Messaggero, 31 gennaio 2002).
Bush: “L'asse del male minaccia l'America”.
(Corriere della Sera, 31 gennaio 2002).
Bush contro l'asse del male: “Colpiremo i tre nemici”
. (La Repubblica, 31 gennaio 2002).
Bush: “L'America sconfiggerà l'asse del male”.
(La Stampa, 31 gennaio 2002).
Bush e Blair rappresentano le forze del bene impegnate nel raggiungimento di un unico, comuneobiettivo: convincere il mondo del rischio rappresentato da Saddam e dal suo arsenale chimico per ottenere il consenso necessario ad una possibile invasione dell'Iraq. In questa strategiamanipolatoria, i media devono essere sfruttati con abilità per raggiungere in breve tempo le menti plasmabili dell'opinione pubblica. I risultati non si fanno attendere.A partire dal mese di marzo, i quotidiani italiani cominciano a dar spazio alle voci dei
312 http://italy.usembassy.gov/viewer/article.asp?article=/file2002_01/alia/a2012901it.htm al 4 settembre 2009.313 I titoli sono stati reperiti consultando gli archivi dei rispettivi quotidiani, a disposizione sui siti delle testate.
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